12 Dic, 2017 | News dal Csv
Dall’11 al 17 dicembre l’Italia è chiamata a mobilitarsi per premiare le “aziende sostenibili” per la Settimana nazionale del Cash Mob Etico on line. Si tratta di una campagna di comunicazione sul consumo consapevole lanciata da NeXt – Nuova Economia X Tutti, la rete di circa 50 tra associati e partner promossa tra gli altri dall’economista Leonardo Becchetti, che riunisce organizzazioni della società civile, di consumatori e del Terzo settore, tra cui CSVnet, e promuove una economia più sostenibile.
Soprattutto durante il periodo natalizio segnato da un’impennata dei consumi, le scelte consapevoli possono fare la differenza. L’invito della campagna è ad acquistare presso le aziende che aderiscono alla rete Next e di utilizzare l’app Vota col Portafoglio, uno strumento semplice ed intuitivo per conoscere, geolocalizzare e valutare le imprese responsabili. Molte di queste consentono l’acquisto online tramite il proprio sito web.
La lista delle aziende, per ora una trentina, si è formata in seguito alla segnalazione di cittadini e organizzazioni territoriali legate alla rete Next. Chiunque può infatti segnalare un’azienda dopo aver acquisito informazioni affidabili sul suo impegno per la sostenibilità. Tanti i settori coinvolti, dal tessile al chimico alla cosmesi, dall’agroalimentare alla tecnologia: tutto può essere prodotto in modo responsabile e acquistato informandosi e condividendo con le proprie cerchie sociali queste informazioni.
Per partecipare alla campagna, si può acquistare all’interno di Cash mob, eventi spontanei e organizzati che vedono protagoniste le reti e le imprese di un territorio: un gruppo di persone decide cioè di acquistare lo stesso giorno e alla stessa ora prodotti di un’impresa che eticamente si distingue e compie sforzi economici e organizzativi per tutelare e valorizzare i lavoratori, il territorio e i prodotti. L’intento è di rendere “contagioso” l’acquisto etico con una mobilitazione dal basso, promuovendone una diffusione capillare e collettiva.
Fondamentale sarà la promozione della campagna sui social con un twitter event previsto il 12 dicembre dalle 11 alle 12: l’invito è di condividere news, buone pratiche e acquisti sostenibili con l’hashtag #Cashmobetico e #Votocolportafoglio.
Due i cash Mob Etici già organizzati in Italia: il 15 dicembre alle 13 a Roma, “Il tempo della natura” nell’Orto Botanico del Dipartimento di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata, dove alcune imprese agroalimentari del Lazio proporranno il proprio black friday etico. All’iniziativa parteciperanno gli orti sociali della ASL 2 di Roma con i loro prodotti di stagione. Durante la mattinata saranno possibili visite guidate dei giardini dell’orto botanico.
Il 17 dicembre sarà protagonista Pozzuoli e il Lido Monachelle con la rete Altro Modo Flegreo, con un Cash Mob Etico particolarmente attento alle imprese e cooperative sociali, che terminerà con la presentazione del progetto Cumpanatico Sud: per una Filiera Etica Partecipata e Sostenibile del Grano.
Chiunque può comunque organizzare altri cash mob utilizzando la app o mettendosi in contatto con Next. A questo link il video per capire meglio come funziona l’app Vota col Portafoglio
12 Dic, 2017 | News dal Csv
Il Comune di Napoli, nell’ambito delle proprie attribuzioni in materia di turismo, pianifica ed attua strategie volte ad aumentare i flussi di visitatori e a migliorare costantemente la qualità e la fruibilità dei servizi, garantendo sempre migliori condizioni di accessibilità.
Nell’ottica di valorizzare il proprio patrimonio ambientale, paesaggistico e storico-artistico e favorire lo sviluppo socioeconomico della città, è intendimento del Comune di Napoli organizzare tali servizi anche coinvolgendo i residenti, riconoscendo il diritto della comunità locale di partecipare in maniera informata ai processi decisionali inerenti l’offerta turistica del proprio territorio.
Per raggiungere tali obiettivi, Il Servizio Turismo ha istituito il Forum Permanente degli Enti no profit per il Turismo Sostenibile con l’intento di creare un luogo di coordinamento, riflessione e confronto delle esperienze e di elaborazione di proposte, iniziative, criteri e metodologie per il miglioramento della vivibilità dei cittadini, la tutela dell’ambiente e dei beni culturali, le pari opportunità, la solidarietà, lo sviluppo commerciale e turistico e lo sviluppo sostenibile e duraturo della Città di Napoli.
Per maggiori informazioni e per scaricare la domanda di adesione…clicca qui
12 Dic, 2017 | News dal Csv
Il periodo natalizio è senza dubbio uno dei più attesi dell’anno soprattutto dai bambini che, con gioia e trepidazione, scrivono la propria letterina a Babbo Natale e attendono di scartare i regali desiderati sotto l’albero o di riceverli per la Befana. Non tutte le famiglie, però, hanno la possibilità di far fronte a queste richieste e così l’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli anche quest’anno promuove l’iniziativa solidale del “Giocattolo sospeso”.
Attraverso il “Giocattolo sospeso” chiunque lo voglia può, come si fa tradizionalmente con il caffè sospeso, acquistare un gioco da lasciare nei negozi di giocattoli e librerie che aderiscono all’iniziativa e permettere a chi ne ha bisogno di ritirarlo.
L’iniziativa, lanciata lo scorso anno, ha riscosso un grande successo e ha permesso, grazie alla generosità di centinaia di cittadini, la raccolta di circa 1000 giocattoli “sospesi” che sono stati consegnati nel periodo natalizio o distribuiti ad associazioni che da anni lavorano con i bambini su tutto il territorio cittadino: da Secondigliano a Barra, dalla Sanità a Pianura.
Le regole per partecipare sono le seguenti: l’acquirente ritirerà lo scontrino fiscale emesso al momento dell’acquisto e il negoziante prenderà nota, in un apposito registro, del nominativo del donatore, della data di acquisto, del numero seriale dello scontrino e del modello di giocattolo prescelto.
Le persone che lo richiederanno potranno ritirare il dono consegnando copia del proprio documento d’identità in corso di validità al negoziante, che rilascerà uno scontrino fiscale con importo pari a zero o ricevuta fiscale recante la dicitura “corrispettivo non pagato” e conserverà le copie dei documenti di identità di coloro che beneficiano del dono, per un successivo riscontro.
Il controllo sul corretto svolgimento dell’iniziativa sarà assicurato dalla Polizia Locale del Comune di Napoli.
Di seguito l’elenco dei negozi aderenti:
Junior Giocattoli, via Pisciscelli 25
Casa mia, via Cilea 115
Natullo toys , via Nazionale 52
Natullo toys, Corso Garibaldi 301
Natullo toys, via A. Ranieri 51
Leonetti, via Toledo 350
Leonetti, via Crispi 82
La Girandola giocattoli, via Toledo 400
La Girandola giocattoli, via E. Nicolardi 158-162
Baby bendrew, via Kerbaker 100/102
Arcobaleno Toys, Viale Colli Aminei 72
Arcobalocchi giocattoli, Via Pasquale del Torto 45
Bibi, libreria dei ragazzi, Via Raimondo di Sangro di San Severo n.6
Giochi in legno, idee regali e carillon, Via Montesanto 58
Imaginarium Napoli, Via Chiaia 137
Il fuori orario, Via Giusso 11
11 Dic, 2017 | News dal Csv
Il Bene Comune è il protagonista del numero di dicembre di Comunicare il Sociale, il mensile del CSV Napoli che si occupa di volontariato, terzo settore e solidarietà.
Il giornale, con la sua veste grafica rinnovata, si conferma voce delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato del capoluogo e della sua provincia.
Per favorire una maggiore diffusione della rivista, CSV Napoli provvederà a recapitare gratuitamente, ad ogni uscita, le copie del giornale presso le associazioni e gli enti che ne faranno richiesta.
Compilando il form che segue sarà possibile indicare il numero di copie che si desidera ricevere e l’indirizzo di destinazione.
Comunicare il Sociale continua, inoltre, ad essere anche un portale di informazione on line disponibile all’indirizzo www.comunicareilsociale.com.
[vfb id=’62’]
11 Dic, 2017 | News dalle odv
Nonostante gli arresti e le condanne le mafie sono in buona, in certi casi ottima salute. È cambiato in generale il metodo: poco sangue e tanta corruzione.
Ecco allora che alla violenza si preferisce il metodo più comodo e vantaggioso della corruzione. E corruzione significa che tra crimine organizzato, crimine politico e crimine economico è sempre più difficile distinguere. Chi paga questa situazione? Tutti. E in particolar modo le persone che hanno più bisogno di riferimenti, di servizi, di politiche sociali. La corruzione ci rende tutti più poveri, mina lo sviluppo economico e il progresso sociale. Ogni atto di corruzione crea un deficit di democrazia e di diritti. Sostituisce la cultura dell’uguaglianza e della corresponsabilità con quella del favore e del privilegio. Tutti noi ne siamo colpiti, tutti noi dobbiamo reagire. Non diversamente dal crimine organizzato, la corruzione ha i suoi alleati più forti nella rassegnazione diffusa e nel conformismo del “così fan tutti”, nella perdita di senso civico e nella pigrizia morale che ci fa preferire non la scelta giusta ma quella più conveniente.
Libera e Gruppo Abele lanciano una nuova campagna contro un male profondo chiamato corruzione. Una chiamata alla partecipazione civica dei cittadini per essere protagonisti con segni concreti di impegno. Ecco allora che anche un piccolo gesto può avere un grande peso se sarà il gesto di tanti. Se diventerà il segno di un’Italia che crede nel bene comune come premessa della dignità e libertà di ogni persona, e si mette personalmente in gioco per costruirlo. È un modo per ribadire che la rete di Libera conosce profondamente il legame esistente tra mafie e corruzione e lo riconosce nel quotidiano impegno quale priorità.
L’azione si muove secondo un duplice binario, dell’agire (in una logica di corresponsabilità) e del proporre (alle istituzioni competenti), sulla base di tre pilastri.
1) Far emergere la corruzione
Recidere le complicità con la rete mafio-corruttiva: diventare indisponibili all’abuso di potere delegato
Ciascuno di noi può, nella propria vita e nell’ambiente di lavoro, dire di “no” tutte quelle volte in cui assiste o può partecipare a situazioni e comportamenti opachi o viziati da logiche corruttive, clientelismi, familismi. Questo “no” non può essere vincolato solo a scelte individuali: chi è solo va accompagnato da un “noi”. Libera vuole essere di sostegno a chi fa queste scelte, accompagnandolo non solo nel percorso verso la segnalazione/denuncia, ma anche fornendo un supporto nelle fasi successive, che rischiano di isolare e rendere vulnerabili le persone.
L’impegno di Libera e Gruppo Abele
l’attivazione nel 2018 di Linea Libera, per l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento delle persone che si rivolgono al servizio campagne di coinvolgimento diffuso dei territori tramite canali social, al fine di veicolare il messaggio “indisponibili alla corruzione”.
La proposta
riguarderà l’accompagnamento, l’orientamento e l’ascolto di testimoni di giustizia e segnalanti di corruzione (whistleblowing) in tutte le fasi che li riguardano (pre-segnalazione, segnalazione, post-segnalazione), nonché l’armonizzazione della normativa tra testimoni e segnalanti.
2) Resistere al malaffare
Apprendere come fare nei luoghi educativi e formativi, fin da bambini
Se la corruzione si fonda su un “abuso di potere delegato per fini privati” (come da definizione internazionalmente accolta), allora è indispensabile che, fin da piccoli, ciascuno di noi sia educato a una “buona gestione” del potere delegato, che è quel “potere” che a tutti noi la società affida e che noi affidiamo ad altri al fine di agire per il bene comune. Occorre conoscere fin da bambini i “rischi corruzione” che avvengono nella nostra vita, e studiare affinché sappiamo vigilare su quel “potere” che deleghiamo ad altri.
L’ impegno di Libera e Gruppo Abele
– a livello scolastico, attraverso strumenti per studenti e insegnanti, che spieghino i meccanismi della corruzione e le linee guida per comprendere il fenomeno.
– a livello scolastico e universitario, con la redazione di strumenti ad hoc per le scuole secondarie di I e di II grado e per carriere universitarie.
– a livello di alta formazione, promuovendo il master interuniversitario in “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione”, tesaurizzando l’esperienza maturata in questi sette anni di attività a Pisa, e proponendo l’istituzione di un Centro interuniversitario di ricerca sui temi della criminalità organizzata e della corruzione.
– a livello di cultura diffusa, attraverso l’attivazione del centro di documentazione per la cultura dell’integrità.
– con gli ordini professionali, attraverso percorsi di formazione per l’etica della responsabilità e la cultura dell’integrità nel lavoro.
La proposta
il riconoscimento della formazione come elemento fondamentale per sedimentare una nuova cultura nella lotta alle mafie e alla corruzione, la promozione della cultura dell’integrità, anche attraverso la previsione di piani e progetti ad hoc, scolastici e universitari.
3) Difendere ciò che è prezioso
Costruire Comunità Monitoranti per difendere il bene pubblico dalle fauci della corruzione
Per prevenire efficacemente la corruzione, è fondamentale un ruolo di vigilanza diffusa ad opera di tanti cittadini che, dal basso, possano collaborare con le istituzioni pubbliche (senza confondere vigilanti e decisori) affinché corrotti e corruttori restino lontani dalla cosa comune. Dalla Legge anticorruzione 190/2012 in poi, a tutti i cittadini sono consegnati degli strumenti concreti per divenire “cittadini monitoranti” dei quali, come Libera, vogliamo incoraggiarne la conoscenza e il corretto utilizzo.
L’impegno di Libera e Gruppo Abele
Su questo pilastro, Libera e Gruppo Abele – anche attraverso l’iniziativa “Common”, acronimo di Comunità monitoranti – si impegnano:
– a diffondere la conoscenza degli strumenti di cittadinanza monitorante, tramite una scuola nazionale annuale (scuola Common), percorsi territoriali, formazioni dedicate e una rete nazionale tra tutte le realtà che si riconoscono come “comunità monitoranti” del proprio territorio.
– iniziative di promozione della trasparenza su specifici settori.
La proposta
In virtù di questo impegno, Libera chiede a tutte pubbliche amministrazioni (nazionali, territoriali, locali, sanitarie, scolastiche e universitarie …) di:
– rispondere ad una vera logica di “governo aperto”, ottemperando alla normativa anticorruzione prevista da legge non solo con un approccio formalistico e burocratico, ma come opportunità di serio confronto interno e dibattito circa come prevenire il malaffare che può annidarsi all’interno degli enti pubblici.
– aprirsi al confronto e alla vigilanza della cittadinanza monitorante, affinché sia possibile farsi aiutare nel compito della prevenzione del malaffare tramite un contributo proveniente dall’esterno.
Consapevoli che i tre pilastri non esauriscono né l’impegno di Libera e Gruppo Abele sul tema, né le azioni necessarie per sconfiggere la corruzione, Libera e Gruppo Abele presenteranno, a partire dagli esiti di Contromafie, alcuni punti ritenuti indispensabili nella lotta alla corruzione, che si impegneranno a sottoporre a tutte le autorità competenti e alla cittadinanza tutta.
Per saperne di più…leggi il dossier “Corruzione sistematica e organizzata”