Il Teatro Augusteo ospita “Sorrido Grazie a te”

Sarà il Teatro Augusteo di Napoli quest’anno ad ospitare “Sorrido Grazie a te“, l’appuntamento annuale dell’associazione di volontariato Alessandro Peluso.
Lo spettacolo, giunto alla VI edizione, si terrà venerdì 25 maggio alle ore 20.30 e vedrà la partecipazione di tanti ospiti illustri e testimonial d’eccezione, tutti impegnati in un grande spettacolo di solidarietà che vuole sostenere il progetto di accoglienza di bambini affetti da patologie onco ematologiche provenienti dalla Bielorussia.   “Sorrido grazie a te” permette, infatti, ai bimbi di essere ospitati in una struttura  dell’associazione che si chiama “A casa di Alessandro” per 60 giorni l’anno durante i quali possono giovare di un ambiente salubre, di una sana alimentazione e di giornate all’insegna della spensieratezza, tutti fattori fondamentali per migliorare le loro condizioni di salute sia mentale che psicologica.

Quest’anno a salire sul palco saranno Gigi Finizio, Rosalia Porcaro, Franco Ricciardi, Anna Falchi, Peppe Iodice, Mariano Bruno, e tanti altri.

Per artecipare all’evento:
Associazione Alessandro Peluso
0815491042
3351497578

Calici Solidali: i ragazzi meno fortunati in campo per i ragazzi meno fortunati

Otto ragazzi con sindrome di down saranno protagonisti di una cena di beneficenza a favore di altri giovani con difficoltà motorie e fisiche.
L’obiettivo è, infatti, quello di incrementare il numero dei partecipanti del progetto “Acqua senza barriere” la cui finalità è quella di favorire l’integrazione, l’autonomia ed i rapporti sociali.
L’appuntamento è per giovedì 24 maggio ed è finalizzato proprio alla raccolta delle risorse che contribuiranno alla concretizzazione dell’iniziativa promossa dall’associazione “Il cielo di Sara”
Location dell’evento sarà l’Agriturismo di città della cooperativa agricola Eccellenze Nolane che si trova a Nola, in via Mario De Sena. Ad accogliere gli ospiti ci saranno dunque gli 8 alunni dell’Istituto Alberghiero di Ottaviano che si dedicheranno al servizio in sala, alla cucina, al bar ed al ricevimento.
I ragazzi, di età compresa tra i 16 ed i 23 anni, saranno dunque i primi a prodigarsi per l’iniziativa dall’alto valore solidale.
Perché partecipare alla cena solidale lo spiega Antonio Foglia dell’associazione “Il Cielo Di Sara”: “Offrire il proprio contributo all’evento significa soprattutto testimoniare che se è vero che esistono barriere fisiche non vi sono invece impedimenti culturali e pregiudizi. Significa, insomma, anche dimostrare che è dovere di chi è più fortunato aiutare chi è più indietro”.
E’ naturale – dice Giovanni Trinchese di Eccellenze Nolane – aderire e sostenere iniziative come Calici Solidali. Il progetto che con la nostra startup agricola stiamo portando avanti ormai da qualche anno parte proprio da due presupposti: la valorizzazione delle eccellenze, agricole, culturali ed umane del nostro territorio, e l’inclusione sociale”.

Luoghi di “contagio” per il volontariato. I Csv compiono 20 anni

La sala Aldo Moro della Camera dei Deputati ha ospitato lo scorso venerdì la presentazione di “Venti anni di servizio. Csv 1997-2017, una storia di promozione del volontariato” il libro-reportage realizzato da CSVnet per raccontare le “strane entità” che in due decenni hanno inventato da zero un modello per promuovere il volontariato in Italia.

Dall’inizio del cammino agli impegni che la rete dovrà affrontare con la riforma del Terzo settore, il libro scritto dal giornalista Giovanni Augello racconta i centri fino al 31 dicembre 2017, quando i Csv erano 71 (di cui 69 soci di CSVnet) e ripercorre le principali tappe della loro evoluzione in un viaggio che ha toccato tutte le regioni d’Italia, raccontando le sfide vinte, i progetti che sui territori e a livello nazionale hanno fatto la differenza.

“In questi mesi girando per l’Italia – ha raccontato l’autore – i responsabili dei centri mi hanno parlato di un volontariato capace di essere sempre all’altezza, in qualche caso persino come strumento di resilienza che fa argine allo spopolamento in territori dove queste strutture sono spesso l’unico supporto alle piccole associazioni”.

E di “sfida” ha parlato anche il presidente di CSVnet Stefano Tabò, nel suo discorso di apertura: “La storia dei centri si può riassumere in una sfida che all’epoca (1991) lanciò il Parlamento approvando la legge quadro sul volontariato che li istituì; oggi possiamo dire che questa sfida, grazie anche al contributo delle fondazioni bancarie, è stata raccolta in tutta Italia con entusiasmo e connettendo organizzazioni anche molto diverse fra loro”.

“Le pagine del libro – ha proseguito Tabò – evidenziano anche che i centri non sono nati con le poche righe contenute nel testo di legge, ma grazie alle persone che hanno creduto nel progetto e che in tutta Italia si sono rimboccate le maniche mettendo entusiasmo, idee, intuizioni e sensibilità nella realizzazione di progetti i cui risultati sono visibili ancora oggi”.

Nel suo intervento Tabò ha evidenziato come la presentazione del volume sui 20 anni coincida con un momento importante per la storia dei centri, chiamati ad evolvere su impulso della riforma del terzo settore per fare in modo che il maggior numero possibile di cittadini sia spinto a fare esperienze di volontariato. “Vogliamo essere sempre di più ‘luoghi di contagio’: il volontariato si diffonde fra le persone con il passa parola e spesso chi fa questa esperienza non riesce a smettere e la moltiplica, contagiando anche gli altri. Su questo non ammettiamo deleghe e vogliamo essere protagonisti a fianco delle altre realtà del terzo settore”.

Anche Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali, nel suo messaggio di saluto inviato a CSVnet ha parlato dello sviluppo dell’azione volontaria in tutte le sue forme come la “missione che la riforma ha assegnato ai centri di servizio per il volontariato: diventare dei catalizzatori delle diverse forme di volontariato, favorendo l’impegno di tutte le persone che vogliono dedicarsi ad una buona causa”.

Oltre a sottolineare di essere rimasto colpito dal “poderoso volume, per l’accuratezza e l’attenzione poste nel documentare le molteplici attività svolte dai centri” il sottosegretario è poi tornato sul tema della riforma del terzo settore, un’eredità che il vecchio governo, di cui ha fatto parte, lascia al nuovo. “La riforma del terzo settore, – ha scritto, – ha rappresentato per le istituzioni una svolta, un cambiamento importante. Ora abbiamo un impegno comune: perché non segni il passo serve un cambio di passo”, auspicando che si arrivi presto alla revisione complessiva dell’assetto normativo.

L’evento alla Camera ha visto la partecipazione di testimoni privilegiati e protagonisti della storia dei Csv stimolati nel corso del dibattito dal direttore di CSVnet, Roberto Museo. Il direttore dell’Acri, Giorgio Righetti, ha sottolineato tra l’altro un’affermazione contenuta nel libro in cui l’impegno dei centri viene definito come “di volontari per i volontari”; mentre Carlo Vimercati, presidente della consulta nazionale dei Comitati di Gestione, ha ripercorso l’intensa storia di collaborazione, a volte caratterizzata da molta “dialettica”, tra i direttivi dei Centri e i rappresentanti delle fondazioni bancarie.

Claudia Fiaschi, la portavoce del Forum nazionale del terzo settore, ha sottolineato invece come, nella nuova stagione che li attende, i Csv “non sono più una forma auto organizzata, ma un pezzo di architettura istituzionale di questo paese con una portata innovativa importante”. E nel suo video messaggio Marco Granelli, già presidente di CSVnet e oggi assessore al comune di Milano, ha definito quella dei centri una “storia esemplare di come un ‘esperimento’ diventi sistema”.

Renato Frisanco, storico analista del mondo del volontariato e del terzo settore ha sottolineato alcune parole chiave importanti che emergono dal libro sui 20 anni dei CSV, come “territorio” e “partecipazione” intese come soprattutto come la capacità di mobilitare i cittadini e i giovani, e “progetti e “innovazione”, utilizzata dai Csv non solo per lo sviluppo dei servizi ma anche nell’organizzazione interna e nella gestione della governance. Il ricercatore, ha apprezzato anche l’onestà del libro che “sottolinea anche alcuni timori che emergono dal racconto dei territori, come quello di perdere, con il nuovo assetto legato alla riforma, il contatto con le associazioni, e il know how delle esperienze acquisite nel tempo”.

Ha infine insistito con forza sulla necessità che il volontariato recuperi un ruolo propositivo e politico nel dibattito pubblico, tema su cui si è soffermato per buona parte del suo intervento Edoardo Patriarca, senatore e presidente del Centro nazionale per il volontariato, il quale ricordando anche Luciano Tavazza fondatore del Movi e figura storica della solidarietà in Italia, ha affermato: “Il volontariato non è un orpello della Costituzione e deve tornare a fare politica per non essere solo di aiuto e sostegno alle istituzioni. Il libro che avete presentato oggi, – ha concluso, – racconta una lunga storia di persone e di idee ed è importante mantenerla viva per progettare il tempo che abbiamo avanti”.

Al Rione Sanità nasce “Free Entry – la città del bello”

Uno spazio rivolto ai bambini d Napoli, un luogo dove offrire un’opportunità di crescita sana, mettendo a disposizione competenze e luoghi. È questo l’obiettivo di “Free Entry – la città del bello”, progetto promosso dalla Fondazione di comunità San Gennaro ONLUS e realizzato anche con contributo della Cei, del Gruppo Saint-Gobain (che ha fornito anche supporti pratici), di UniCredit S.p.A., di Banca d’Italia e Fondazione Cattolica, per un totale di oltre 265 mila euro raccolti.

Negli ultimi anni l’Arcidiocesi di Napoli, insieme al Terzo Settore, ha accompagnato e sostenuto lo sviluppo del Rione Sanità, mettendo a disposizione della Comunità spazi e competenze; ha donato una nuova luce al quartiere ri-abilitando luoghi in disuso, riqualificando i beni artistici e architettonici presenti nel Rione, accompagnando le nuove generazioni ad acquisire competenze e favorire l’auto-imprenditorialità.

Gli spazi a disposizione dei centri educativi, però, non riescono più a rispondere alle numerose richieste di accompagnamento, sostegno e proposte educative che vengono dagli abitanti.

Da qui la scelta di realizzare un centro dedicato ai minori, con particolare attenzione a quelli disabili, valorizzando gli spazi situati all’interno del Complesso Monumentale della Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte, spazio messo a disposizione gratuitamente dall’Arcidiocesi di Napoli.

La scelta nasce dalla posizione favorevole del luogo, che è facilmente accessibile da qualsiasi punto della città di Napoli con i mezzi di trasporto ed è ben collegato al Rione Sanità.

Con questi input sono partititi i lavori di adeguamento degli ambienti dell’Ipogeo della Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte, per renderli consoni allo svolgimento delle attività previste da “Free Entry – la città del bello”. Il progetto prevede l’attivazione di laboratori educativi gratuiti e di avviamento al lavoro nel Rione Sanità. Le attività laboratoriali che coinvolgeranno i centri Educativi si svolgeranno in fascia pomeridiana, 5 volte alla settimana per tre ore al giorno, e riguarderanno l’informatica, il restauro, il teatro, la musica, il riciclo, ceramica e porcellana, l’orto didattico, la fotografia e la stampa tridimensionale.

I lavori di manutenzione e impiantistica sono stati affidati ad una Cooperativa Sociale di Tipo B “Officina dei Talenti” ONLUS che, tra le altre attività, svolge lavori di adeguamento, ristrutturazione e manutenzione di beni artistici e architettonici. Officina dei Talenti nata nel 2008 nel territorio è il frutto dell’investimento culturale, economico ed operativo della Diocesi di Napoli in favore della promozione occupazionale giovanile territoriale, soprattutto delle persone svantaggiate, provenienti perlopiù dall’area penale e da quella delle dipendenze patologiche.

La parte laboratoriale e i lavori di adeguamento, effettuati dalla società specializzata Saint-Gobain Weber, sono stati realizzarti e pensati in stretta collaborazione con l’Associazione Tutti a Scuola ONLUS, realtà che da oltre 10 anni si occupa di diritti di persone con disabilità. I luoghi di “Free Entry – la città del bello” saranno completamente accessibili, per permettere la piena fruibilità degli spazi e delle opportunità.

L’intervento pratico sostenuto da Saint-Gobain è stato mirato al risanamento delle mura umide in ambiente interrato, affette da infiltrazioni e muffe, con eccellenti risultati di comfort abitativo e risparmio energetico.

“Free Entry – la città del bello” è stato resto possibile grazie al contributo della Cei, di Saint-Gobain, di UniCredit, di Banca d’Italia e Fondazione Cattolica. L’intervento di UniCredit è stato realizzato grazie ai fondi raccolti da UniCreditCard Flexia Classic Etica, la carta di credito flessibile che, senza alcun costo aggiuntivo per il cliente, permette di contribuire a iniziative solidali ad ogni utilizzo. Grazie al suo particolare meccanismo, una percentuale di ogni spesa effettuata con la carta va ad alimentare un fondo di beneficienza. La donazione di UniCredit ha reso possibile l’acquisto degli arredi per l’allestimento dei laboratori educativi gratuiti.

Che cos’è la solidarietà? A spiegarlo gli studenti di Scuola e Volontariato

Il volontariato come agenzia educativa e luogo privilegiato per l’acquisizione di competenze trasversali che consente di scoprire e mettere in gioco le risorse personali. È questo il senso del progetto “Scuola e Volontariato”, un’iniziativa che il CSV Napoli ha lanciato 11 anni fa in via sperimentale e che oggi è una buona prassi consolidata per avvicinare le giovani generazioni alle associazioni del nostro territorio.

Il 17 e 18 maggio prossimi, a partire dalle ore 9.00, il palcoscenico del Teatro Gelsomino di Afragola, in Via Don Bosco 25, tornerà ad ospitare l’evento conclusivo del progetto accogliendo storie di cittadinanza attiva e partecipazione. Oltre 1000 gli studenti che avranno la possibilità condividere e raccontare, attraverso originali video, toccanti esibizioni e simpatiche coreografie, la propria personale avventura nel mondo del volontariato.

L’evento si aprirà con la proiezione di un video realizzato da CSV Napoli che racconta i primi 10 anni di questa attività mostrando i protagonisti e i volti di quanti credono che le esperienze di volontariato rappresentino una significativa occasione di crescita e conoscenza del prossimo.

A seguire un breve spettacolo cine-teatrale realizzato, quest’anno, dall’ Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con la regia di Bruno Mirabile e il coordinamento video di Nunzia Esposito. Sul palco attori non vedenti che sfideranno barriere fisiche e mentali per allontanare pregiudizi e luoghi comuni sulla disabilità.

Inoltre, per promuovere la cultura del dono come strumento di crescita per il Paese, la due giorni ospiterà la presenza di Guido Bragato dell’Istituto Italiano della Donazione che presenterà al pubblico la prossima edizione del DonoDay, prevista per il 4 ottobre 2018, e inviterà gli studenti a partecipare al contest video #DonareMiDona dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che desiderano raccontare con un video cos’è il dono per loro.

In chiusura delle giornate, invece, la consegna del premio “Visoni di valori” dedicato alla memoria del direttore del CSV Napoli Valeria Fabrizia Castaldo, ai gruppi di studenti che avranno raccontato la propria esperienza di volontariato in maniera più significativa e originale.

Interverranno per i saluti di benvenuto e l’apertura della due giorni:

Nicola Caprio
Presidente CSV Napoli

Domenico Tuccillo
Sindaco del Comune di Afragola

Roberta Gaeta
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli

Sono stati invitati, inoltre, i Sindaci dell’area Nord di Napoli

Scarica la locandina dell’evento.