21 Ago, 2018 | News dalle odv
Nel mondo si produce plastica da oltre 70 anni, 8 milioni di tonnellate finiscono ogni anno negli oceani e, secondo il recente Report WWF, anche il Mediterraneo sta subendo impatti devastanti su specie e habitat: 134 sono le specie vittime dell’ingestione da plastica, tra cui tartarughe marine e cetacei. L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo; 2,1, sono i milioni di tonnellate di imballaggi di plastica consumati ogni anno dagli italiani.
Per questo motivo il WWF ha rilanciato la PETIZIONE “Plastic free” anche sulla piattaforma social Change.org, oltre che sul sito www.wwf.it, in cui avanza quattro richieste al Governo perché venga mantenuta e rilanciata la leadership del nostro Paese per un Mediterraneo pulito e per sostenere l’azione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha già avviato una campagna per liberare innanzitutto la pubblica amministrazione dalla plastica ed ha annunciato un testo di legge per tutelare il mare innanzitutto da questo inquinamento.
“Abbiamo 7.500 buoni motivi (tanti sono i km di costa italiani) per chiedere di tutelare i nostri mari dall’inquinamento da plastica – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia– . In mare e negli oceani perfino la plastica biodegradabile è una minaccia, come dimostrato da recenti ricerche. L’inquinamento da plastica è un problema globale causato dall’eccessivo consumo di plastiche e da una cattiva o mancata gestione dei rifiuti. La Petizione che stiamo rilanciando in questi giorni e che vogliamo rendere virale, mira a rendere “plastic free” il Mediterraneo a cominciare dai mari italiani con quattro richieste al Governo italiano. l’Italia ha anche un motivo in più per mantenere alta la sua capacità di intervento su questo tema, visto che a dicembre ospiteremo la riunione (COP21) delle parti contraenti alla Convenzione di Barcellona per la tutela del Mediterraneo in cui sicuramente i temi dell’economia circolare e dell’inquinamento da plastica avranno una loro centralità”.
La petizione è stata rilanciata in questi giorni anche con pillole video condivise sui social media, visibili sui profili social WWF con dati sugli effetti dannosi della plastica in ambiente.
4 richieste, le raccomandazioni del WWF al Governo anche in vista della nuova legge annunciata dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa:
1. il Governo italiano faccia pressione sulla Commissione Europea perché divenga al più presto realtà la Proposta di Direttiva, annunciata il 28 maggio scorso, che chiede a tutti gli Stati membri di vietare 10 prodotti di plastica monouso (tra cui posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti e bevande), scongiurando un danno ambientale su scala europea di 22 miliardi di euro e ottenendo risparmi per i consumatori per 6,5 miliardi di euro entro il 2030;
2. venga introdotta nel nostro Paese una cauzione sugli imballaggi monouso che stimoli i consumatori a riconsegnare i piccoli imballaggi di plastica a circuiti ben congegnati che favoriscano il loro riciclaggio, diminuendo così i rifiuti, con l’obiettivo del 100% di imballaggi in plastica riciclabili o riutilizzabili entro il 2030.
3. siano messe fuori produzione in Italia le microplastiche da tutti i prodotti (a cominciare dai detergenti) entro il 2025, confermando il divieto delle microplastiche nei cosmetici dal primo gennaio 2020, stabilito dalla Legge di Bilancio 2018.
4. sia finanziato il censimento degli attrezzi da pesca “fantasma”, cioè dispersi in mare, e il loro recupero e il corretto smaltimento in adeguate strutture portuali.
20 Ago, 2018 | News dalle odv
Prenderanno il via a breve le attività del progetto S.A.L.V.A. Sostegno alle azioni di lotta contro la violenza per l’Automomia finanziato con il sostegno della Fondazione con il Sud iniziativa Donne 2017.
Il progetto, della durata di 36 mesi, ha lo scopo di migliorare e potenziare l’offerta di servizi atti a fornire un concreto aiuto alle donne in difficoltà vittime di violenza, di facilitare il processo di autonomia economica ed abitativa delle stesse, che rappresenta uno dei maggiori problemi di quante desiderano realizzare un progetto di fuoriuscita dalla violenza domestica. Il progetto è stato promosso attraverso la stretta collaborazione tra le Associazioni CORA, ARCI Donna, Salute Donna, A Ruota Libera che da anni sono impegnati sul territorio del Comune di Napoli nelle azioni di tutela e contrasto alla violenza e sostegno alla povertà educativa.
A partire da settembre, un aiuto concreto affinché queste donne possano rimettersi seriamente in gioco arriverà dai 9 tirocini formativi, che saranno attivati presso imprese del territorio e non, rappresentando un’opportunità reale di formarsi e di aprirsi una strada nella ricerca di un lavoro. I tirocini saranno retribuiti e avranno una durata di sei mesi.
Un altro strumento di sostegno al percorso di autonomia di queste donne sarà rappresentato da 6 borse alloggio per chi avesse bisogno di un sostegno (verrà pagato loro il canone di locazione) che potrà essere garantito fino a 12 mesi.
Si pensa, però, anche ai bambini. Per loro in programma un laboratorio di animazione e ludo pedagogia, in particolare per i bambini che abbiano, in qualche modo, assistito a maltrattamenti o ad atti di violenza perpetrati in famiglia; al contempo, verranno realizzati percorsi di sostegno alla genitorialità.
Il progetto, in particolare lo sportello di orientamento, sarà inaugurato giovedì 13 settembre dalle 10.30 presso l’Ipogeo della Basilica del Buon Consiglio di Capodimonte, con la tavola rotonda “Autonomia: nodo cruciale del contrasto alla violenza” alla quale nterverranno:
Carla Capaldo presidente Associazione CORA Napoli onlus – capofila
“Presentazione del progetto”
Elvira Reale Associazione Salute Donna
“L’intervento psicologico in pronto soccorso per le donne vittime di violenza”
Rosaria Bruno Osservatorio sulla violenza – Regione Campania
“La dimensione del fenomeno della violenza di genere in Campania”
Clara Pappalardo Associazione Arcidonna Napoli
“Costruire e condividere saperi contro la cultura della violenza”
Luca Trapanese Associazione A ruota libera onlus
“La violenza assistita: la funzione dei laboratori di ludopedagogia”
Daniela Brancaccio Cooperativa Raggio di sole
“Il cohousing come sostegno all’autonomia alloggiativa”
Riflessioni e contributi
Maria D’Ambrosio Università degli Studi “UNISOB”
“Legami famigliari, legami territoriali. Verso un nuovo Welfare”
Simona Marino delegata alle Pari Opportunità- Comune di Napoli
“L’etica dei sentimenti nei percorsi scolastici”
Chiara Marciani Assessore alle Pari Opportunità – Regione Campania
“la rete regionale a supporto delle donne vittime di violenza”
Per saperne di più https://www.facebook.com/progettoSALVA/
20 Ago, 2018 | News dal Csv
Se le sfide non ti spaventano e hai voglia di dedicarti ad aiutare gli altri, entra subito a far parte del Corpo europeo di solidarietà!
Il Corpo europeo di solidarietà è la nuova iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.
Tutti i giovani che entrano a far parte del Corpo europeo di solidarietà ne accettano e condividono la missione e i principi.
Chi può partecipare
Puoi aderire al Corpo europeo di solidarietà a partire dai 17 anni, ma devi averne almeno 18 per poter iniziare un progetto. I progetti saranno aperti a persone fino a 30 anni.
Come partecipare
Dopo aver completato una semplice procedura di registrazione, i partecipanti al Corpo europeo di solidarietà potranno essere selezionati e invitati a unirsi a un’ampia gamma di progetti.
Come funziona il Corpo europeo di Solidarietà
Il Corpo europeo di solidarietà è un pool di giovani che hanno indicato la loro intenzione di partecipare a progetti solidali e che hanno dichiarato di accettare e rispettare la missione e i principi del Corpo europeo di solidarietà.
Dopo la registrazione, i tuoi dati saranno conservati nel sistema del Corpo europeo di solidarietà. Le organizzazioni avranno accesso alla banca dati per trovare persone adatte ai loro progetti e le contatteranno per chiedere loro di partecipare ai progetti in questione.
La Commissione europea inviterà le organizzazioni a presentare proposte per ricevere finanziamenti o altri tipi di sostegno per progetti compatibili con la missione e i principi del Corpo europeo di solidarietà. Una volta che i loro progetti saranno stati approvati, le organizzazioni potranno accedere al pool di partecipanti per selezionare i giovani più adeguati a prendervi parte. Le organizzazioni contatteranno dunque le persone preselezionate e procederanno alla scelta definitiva.
Tutte le organizzazioni saranno sottoposte a controlli prima di essere autorizzate a realizzare progetti per conto del Corpo europeo di solidarietà e di poter cercare e ingaggiare i partecipanti.
In funzione del tipo di progetto e delle tue capacità ed esperienza, il Corpo europeo di solidarietà potrebbe proporti attività di formazione prima di iniziare il progetto.
Qual è la differenza tra la sezione Volontariato e quella Occupazionale del Corpo europeo di solidarietà?
Il Corpo europeo di solidarietà si compone di due sezioni complementari: le attività di volontariato e quelle occupazionali. Progetti diversi richiedono persone con competenze ed esperienze diverse: per questo motivo le organizzazioni hanno l’opzione di ingaggiare i volontari del Corpo europeo di solidarietà come volontari, lavoratori, apprendisti o tirocinanti.
La sezione relativa al volontariato offre ai giovani l’opportunità di svolgere un servizio volontario a tempo pieno in un altro paese per periodi compresi tra due e dodici mesi. Si fonda sul Servizio Volontario Europeo (parte del programma ERASMUS+) e su altri programmi di finanziamento dell’UE. I volontari non saranno retribuiti per le loro attività, ma riceveranno un sostegno di altro tipo in funzione del programma dell’UE che finanzia il collocamento: di norma saranno loro coperte le spese di viaggio (andata e ritorno), di vitto e di alloggio e avranno diritto a un’assicurazione medica e a un’indennità giornaliera per far fronte alle piccole spese quotidiane.
La sezione occupazionale offrirà ai giovani opportunità di lavoro, di tirocinio o di apprendistato in un’ampia gamma di settori impegnati in attività solidali e che sono alla ricerca di giovani estremamente motivati e interessati al sociale. La sezione occupazionale sarà istituita gradualmente attraverso partnership con enti pubblici, ONG e organizzazioni commerciali attive in questi ambiti. I giovani assunti per un lavoro attraverso la sezione occupazionale del Corpo europeo di solidarietà avranno un contratto di lavoro e saranno retribuiti per le attività svolte conformemente alle pertinenti norme nazionali in materia di retribuzioni e ai contratti collettivi in vigore. In linea di principio dovrebbero far fronte alle proprie spese di sostentamento quotidiane e all’alloggio con i pagamenti ricevuti dal datore di lavoro. Saranno soggetti alla normativa in materia di lavoro del paese in cui prestano servizio. Per saperne di più sul lavoro nei vari paesi dell’UE consulta il sito La tua Europa.
Anche per i giovani assunti come apprendisti o tirocinanti è previsto un contratto di lavoro e, di norma, un’indennità di soggiorno.
Quali ambiti
I progetti saranno connessi ad esempio alla prevenzione delle catastrofi naturali o alla ricostruzione a seguito di una calamità, all’assistenza nei centri per richiedenti asilo o a problematiche sociali di vario tipo nelle comunità. Gli ambiti saranno i seguenti:
Inclusione (ad esempio avoro con persone disabili o che necessitano di un sostegno specifico, la lotta alla discriminazione e all’intolleranza, il lavoro con minoranze come i Rom e le problematiche interculturali, interreligiose e intergenerazionali);
Accoglienza e integrazione dei rifugiati e dei migranti (contribuire ad offrire un’accoglienza sicura alle persone appena arrivate in Europa e aiutarle a integrarsi nelle loro nuove comunità in tutta Europa);
Cittadinanza e partecipazione democratica (questioni giuridiche o legate ai diritti umani e alla giustizia e aiutare le persone a conoscere meglio i processi democratici e i responsabili politici);
Prevenzione e gestione delle catastrofi (Aiutare le comunità a prevenire i rischi di catastrofe naturale accertati o prestare sostegno a seguito di un disastro naturale, NON nella risposta immediata alle catastrofi);
Protezione dell’ambiente e della natura (Progetti connessi ai cambiamenti climatici, all’energia e alle risorse naturali, in ambiti tra cui l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca);
Salute e benessere (Sostegno a progetti che promuovono la salute e il benessere in generale, ad esempio uno stile di vita sano e l’invecchiamento attivo);
Istruzione e formazione (ad esempio progetti sulla lotta all’abbandono scolastico, potenziamento delle competenze di base come la matematica o informatica, o insegnamento di lingue straniere);
Occupazione e imprenditorialità (Sostegno a progetti che affrontano questioni connesse alla disoccupazione e assistenza alle persone per sviluppare progetti imprenditoriali);
Creatività e cultura (Applicare le arti e la cultura per lavorare con le comunità su un’ampia gamma di questioni);
Sport (Potenziare l’inclusione, le pari opportunità e la partecipazione sportiva e promuovere gli sport di base).
Durata e sede dei progetti
I progetti sostenuti dal Corpo europeo di solidarietà possono durare fino a dodici mesi e si svolgeranno di norma sul territorio degli Stati membri dell’Unione europea.
Per chiedere informazioni: http://europa.eu/youth/ask-a-question_it.
20 Ago, 2018 | Bandi e opportunità
Pubblicato, sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale il Bando 2018 per la selezione di 53.363 volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale in Italia e all’estero che si realizzeranno nel 2018-2019.
I 53.363 posti di volontario sono distribuiti tra il bando nazionale, che prevede 28.967 posti in 2.199 progetti, e i 21 bandi delle Regioni e Province Autonome, che mettono a disposizione complessivamente 24.396 posti in 3.209 progetti.
Nel bando nazionale sono inseriti anche i 94 progetti all’estero, che vedranno impegnati 805 volontari, e i 151 progetti “sperimentali” che consentiranno a 1.236 giovani di “collaudare” alcune novità introdotte dalla recente riforma del servizio civile universale. Si tratta, nello specifico, della flessibilità della durata del progetto e dell’orario di servizio; di un periodo di tutoraggio, fino a tre mesi, finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro dei volontari o, in alternativa, di un periodo di servizio in un altro Paese dell’Unione Europea; di misure che favoriscono la partecipazione dei giovani con minori opportunità.
Possono partecipare i giovani tra i 18 e i 28 anni – cittadini italiani o di altro Paese UE, ma anche giovani stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese – interessati ad un’esperienza di cittadinanza attiva nei settori dell’assistenza, della protezione civile, dell’ambiente, del patrimonio artistico e culturale, dell’educazione e promozione culturale in progetti in Italia o all’estero.
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un solo progetto di Servizio civile, pena l’esclusione dalla selezione
LA DOMANDA VA PRESENTATA, ENTRO IL 28 SETTEMBRE 2018, ALL’ENTE CHE REALIZZA IL PROGETTO SCELTO; OCCORRE QUINDI CONSULTARE IL SITO WEB DI TALE ENTE.
Quest’anno, per rendere più semplice ai ragazzi orientarsi tra le tante informazioni, è stato realizzato il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it ed implementati i social con la creazione della pagina Instagram del Dipartimento servizio_civile_universale
Vai ai bandi
09 Ago, 2018 | News dal Csv
Quest’estate vieni a scoprire i Beni del FAI sotto un’altra luce. Castelli e abbazie, ville e palazzi, parchi e giardini aprono dal tramonto a mezzanotte, con oltre 180 appuntamenti, per regalarti momenti speciali in luoghi speciali.
Nel mese di agosto i Beni FAI aprono con visite in notturna, aperitivi e cene a lume di candela, musica live e tanti altri eventi. Non perderti le speciali osservazioni astronomiche a caccia delle stelle cadenti di San Lorenzo!
Scopri tutti gli appuntamenti su www.fondoambiente.it