Quando la tecnologia rigenera le periferie. Ecco il bando del Mibact

La Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) lancia il bando “PeriferiA Intelligente”, volto a premiare un progetto che promuova la sperimentazione e l’innovazione nell’ambito della creatività contemporanea, finalizzato alla rigenerazione di aree urbane periferiche o disfunzionali tramite il ricorso a tecnologie di intelligenza artificiale.

Il bando è rivolto a soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro operanti nell’ambito delle nuove tecnologie, eventualmente in associazione con operatori nell’ambito della promozione e valorizzazione della creatività contemporanea e della rigenerazione urbana, con la collaborazione di artisti, designer, architetti, o professionalità creative in ambito tecnologico.
Il programma punta alla riqualificazione di aree periferiche o disfunzionali tramite il ricorso a tecnologie di intelligenza artificiale nell’indagine delle esigenze della collettività e nella progettazione di soluzioni alternative adattive in chiave creativa.
Il coinvolgimento di artisti e creativi qualificati è essenziale per la realizzazione di un progetto culturale che da un lato inglobi la creatività nei processi di apprendimento automatico e dall’altro produca output capaci di interfacciarsi in modo originale, innovativo e sensibile ai destinatari, contribuendo a sviluppare nuovi modelli di qualità della vita.

Il progetto vuole essere tradotto in pratica concreta in una specifica area urbana compresa nei territori delle 14 città metropolitane d’Italia, costituendo un modello esemplare da esportare in altri contesti.

Le risorse impegnate dalla DGAAP ammontano a 50mila euro, per il finanziamento del progetto.

Per partecipare al bando è necessario registrarsi sul sito http://www.aap.beniculturali.it/periferiaintelligente/ entro e non oltre il 14/09/2018 alle ore 12.00.

 

Torna nelle piazze la Zuppa della bontà. Progetto Arca cerca volontari.

Sabato 13 e domenica 14 ottobre, i volontari di Progetto Arca scenderanno ancora una volta in piazza per offrire, a fronte di una piccola donazione, la Zuppa della Bontà a tutti coloro che desidereranno portare in tavola un piatto speciale per i propri cari e, insieme, offrire un aiuto concreto alle persone senza dimora e in grave stato di indigenza.

Un prodotto, la zuppa, scelto per il suo forte valore simbolico: alimento ricco di nutrienti, sano, alla portata di tutti e perfetto per rifocillare e dare ristoro a persone che raramente, vivendo in strada, hanno la possibilità di consumare un pasto caldo.

Presso i banchetti presenti nelle principali piazze italiane sarà possibile scegliere fra tre gustose varianti di zuppe confezionate, prodotte dall’azienda Pedon.
Grazie ai fondi raccolti, si potranno distribuire pasti caldi a persone senza dimora durante il periodo invernale.

Da più di vent’anni Fondazione Progetto Arca offre aiuto e sostegno a persone senza dimora, famiglie in grave difficoltà, anziani che vivono sotto la soglia della povertà, persone con dipendenze da alcool e sostanze, rifugiati e richiedenti asilo, al fine di produrre cambiamento e integrazione sociale. Nell’ultimo sono state distribuite 22mila confezioni di zuppa e coni fondi raccolti Arca ha potuto distribuire oltre 46mila pasti caldi alle persone accolte nelle strutture di accoglienza.

La Zuppa della bontà sarà nelle città di Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli. Anche tu potrai sostenere questa iniziativa di solidarietà dedicando solo qualche ora del tuo tempo ad uno dei banchetti oppure organizzare il tuo, coinvolgendo gli amici.

Per candidarti scrivi a volontariatodipiazza@progettoarca.org oppure compila l’apposito form sul sito www.lazuppadellabonta.it

Governo, al sottosegretario Durigon la delega al Terzo settore

Ha la delega al Terzo settore Claudio Durigon sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro. Sarà lui che si occuperà di volontariato per conto del nuovo governo. Lo ha stabilito il decreto ministeriale del 20 luglio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2018.

Originario di Latina, eletto nelle liste della Lega è stato vicesegretario generale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL), prima di diventare nel gennaio 2018 responsabile del dipartimento lavoro del partito di Salvini.

Il deputato Durigon assume quindi il ruolo ricoperto nella precedente legislatura da Luigi Bobba, a lui, pertanto, le funzioni di indirizzo politico-amministrativo concernenti le competenze istituzionali relative:

alla Direzione generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali (art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 57 del 2017) ad eccezione delle attivita’ di promozione in favore delle pari opportunita’;
alla Direzione generale per le politiche previdenziali e assicurative (art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 57 del 2017), con esclusivo riferimento all’ordinamento pensionistico obbligatorio pubblico e privato e disciplina dei procedimenti inerenti la concessione dei benefici previdenziali per esposizione ad amianto, alla vigilanza sull’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), sugli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 e al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, nonche’ sugli istituti di patronato e assistenza sociale;
alla Direzione generale del terzo settore e della responsabilita’ sociale delle imprese (art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 57 del 2017).

Il ministro Lugi di Maio ha invece assegnato la responsabilità su Immigrazione e lotta alla povertà al sottosegretario 5 Stelle bresciano Claudio Cominardi

Ricordiamo infine che lo scorso luglio il ministro degli esteri Moavero Milanesi ha assegnato la delega alla cooperazione internazionale alla deputata grillina Emanuela Del Re

Quartetto Core: quattro musicisti napoletani dicono No alle discriminazioni con la musica classica

Un video per celebrare l’amore in tutte le sue forme, che risponde con la musica e la bellezza all’odio e alle discriminazioni: questo è quanto realizzato in un video a tematica LGBT dal Quartetto Core, un quartetto d’archi formato da quattro giovani musicisti partenopei.

Si tratta di quattro ragazzi che si sono completamente autofinanziati e autoprodotti e che, partendo dal nulla, inseguono il loro sogno con una reflex, una go-pro e i loro strumenti musicali. Il Quartetto Core sogna di riportare sulla scena e nel cuore delle generazioni più giovani la musica classica. Il loro repertorio spazia dalle cover in quartetto d’archi di brani celebri della tradizione leggera, pop e commerciale, come quella di Alvaro Soler e Lady Gaga, fino ai capolavori di Haydn, Debussy e molti altri maestri del passato che le nuove generazioni spesso non conoscono.

Nel loro ultimo video raccontano la storia di tre coppie: due ragazzi, due ragazze ed un ragazzo e una ragazza. Senza alcuna pretesa di effetti speciali, situazioni straordinarie o colpi di scena, raccontano la tranquillità di una passeggiata al parco. Proprio lì, i protagonisti incontrano il Quartetto Core e si fermano ad ascoltare il brano “Perfect” di Ed Sheeran.

Una normalità anelata, sottolinea l’ssociazione Arcigay napoli, l’urgenza di rispetto e uguaglianza in un Paese ancora oggi privo di una legislazione che favorisca il desiderio di genitorialità delle coppie omosessuali, che tuteli i figli delle famiglie arcobaleno, che condanni dichiaratamente transfobia e omofobia. Un Paese in cui bisogna ancora lottare per il raggiungimento del matrimonio egualitario.

E così che Irene e Fabio, i due violini, Roberto alla viola e Andrea al violoncello condividono i loro sogni e le loro speranze, convinti che la musica, l’arte e la bellezza possano rendere le persone migliori e il mondo migliore.

Per visualizzare il video…clicca qui

Liberare i mari dalla plastica: WWF rilancia la petizione su change.org

Nel mondo si produce plastica da oltre 70 anni, 8 milioni di tonnellate finiscono ogni anno negli oceani e, secondo il recente Report WWF, anche il Mediterraneo sta subendo impatti devastanti su specie e habitat: 134 sono le specie vittime dell’ingestione da plastica, tra cui tartarughe marine e cetacei. L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo; 2,1, sono i milioni di tonnellate di imballaggi di plastica consumati ogni anno dagli italiani.

Per questo motivo il WWF ha rilanciato la PETIZIONE “Plastic free” anche sulla piattaforma social Change.org, oltre che sul sito www.wwf.it, in cui avanza quattro richieste al Governo perché venga mantenuta e rilanciata la leadership del nostro Paese per un Mediterraneo pulito e per sostenere l’azione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha già avviato una campagna per liberare innanzitutto la pubblica amministrazione dalla plastica ed ha annunciato un testo di legge per tutelare il mare innanzitutto da questo inquinamento.

Abbiamo 7.500 buoni motivi (tanti sono i km di costa italiani) per chiedere di tutelare i nostri mari dall’inquinamento da plastica – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia– . In mare e negli oceani perfino la plastica biodegradabile è una minaccia, come dimostrato da recenti ricerche. L’inquinamento da plastica è un problema globale causato dall’eccessivo consumo di plastiche e da una cattiva o mancata gestione dei rifiuti. La Petizione che stiamo rilanciando in questi giorni e che vogliamo rendere virale, mira a rendere “plastic free” il Mediterraneo a cominciare dai mari italiani con quattro richieste al Governo italiano. l’Italia ha anche un motivo in più per mantenere alta la sua capacità di intervento su questo tema, visto che a dicembre ospiteremo la riunione (COP21) delle parti contraenti alla Convenzione di Barcellona per la tutela del Mediterraneo in cui sicuramente i temi dell’economia circolare e dell’inquinamento da plastica avranno una loro centralità”.

La petizione è stata rilanciata in questi giorni anche con pillole video condivise sui social media, visibili sui profili social WWF con dati sugli effetti dannosi della plastica in ambiente.

4 richieste, le raccomandazioni del WWF al Governo anche in vista della nuova legge annunciata dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa:

1. il Governo italiano faccia pressione sulla Commissione Europea perché divenga al più presto realtà la Proposta di Direttiva, annunciata il 28 maggio scorso, che chiede a tutti gli Stati membri di vietare 10 prodotti di plastica monouso (tra cui posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti e bevande), scongiurando un danno ambientale su scala europea di 22 miliardi di euro e ottenendo risparmi per i consumatori per 6,5 miliardi di euro entro il 2030;

2. venga introdotta nel nostro Paese una cauzione sugli imballaggi monouso che stimoli i consumatori a riconsegnare i piccoli imballaggi di plastica a circuiti ben congegnati che favoriscano il loro riciclaggio, diminuendo così i rifiuti, con l’obiettivo del 100% di imballaggi in plastica riciclabili o riutilizzabili entro il 2030.

3. siano messe fuori produzione in Italia le microplastiche da tutti i prodotti (a cominciare dai detergenti) entro il 2025, confermando il divieto delle microplastiche nei cosmetici dal primo gennaio 2020, stabilito dalla Legge di Bilancio 2018.

4. sia finanziato il censimento degli attrezzi da pesca “fantasma”, cioè dispersi in mare, e il loro recupero e il corretto smaltimento in adeguate strutture portuali.