Contributi per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali

L’articolo 73 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo Settore” ha sistematizzato la disciplina delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le politiche sociali, destinate al sostegno degli enti del Terzo settore. Tra le finalità da perseguire attraverso le risorse sono previsti i contributi per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali. La medesima disposizione prevede che annualmente con uno o più atti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali siano individuati gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento, le linee di attività finanziabili e la destinazione delle risorse finanziarie.

In attuazione di tali disposizioni, il Decreto ministeriale del 16 novembre 2017 – che sostituisce il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 settembre 2010, n. 177 – ha stabilito i criteri e le modalità per l’attribuzione e l’erogazione dei contributi, mentre le Linee guida articolo 76 e s.m.i. del Codice del Terzo settore – Anno 2018 indicano le modalità e i termini di presentazione delle domande.

Il contributo è concesso per l’acquisto o per l’acquisizione mediante contratto di leasing di:

autoambulanze e rispettivi allestimenti;
autoveicoli per attività sanitarie immatricolati ad uso speciale e rispettivi allestimenti;
beni strumentali utilizzati direttamente ed esclusivamente per le attività di interesse generale di cui all’art. 5, comma 1, lettere a), b), c), d), y) del Codice del Terzo Settore che, per le loro caratteristiche, non sono suscettibili di diverse utilizzazioni senza radicali trasformazioni;
beni acquistati da donare a strutture sanitarie pubbliche.
I contributi sono concessi per gli acquisti effettuati dal 1°gennaio al 31 dicembre del 2018.

Possono presentare domanda per la concessione del contributo i seguenti soggetti iscritti presso il Registro unico nazionale del Terzo settore*:
le organizzazioni di volontariato, per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali;
le organizzazioni di volontariato e le fondazioni, per la donazione di beni nei confronti delle strutture sanitarie pubbliche.
* Anche per l’anno 2018 il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore, nelle more dell’operatività del Registro medesimo, si intende soddisfatto da parte dei soggetti beneficiari e delle reti associative, attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore.

Le risorse stanziate per l’anno 2018 ammontano complessivamente a € 7.750.000,00.

La domanda di contributo e la documentazione relativa agli acquisti dei beni effettuati nell’anno 2018 vanno trasmesse al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Divisione III in via Flavia, 6 00187 Roma, mediante spedizione con raccomandata A/R (farà fede la data di invio della domanda) e devono essere inviate a pena di esclusione dal contributo, entro giovedì 31 gennaio 2019, in un unico plico riportante all’esterno la seguente dicitura: “Domanda di contributo annuale DM 16.11.2017 – Anno 2018“.

Per le sole organizzazioni di volontariato aderenti alle reti associative di cui all’articolo 41, comma 2 del Codice, la richiesta deve essere spedita direttamente alle reti medesime, sempre entro il termine del 31 gennaio 2019.

Vai alla pagina web dedicata sul sito del Ministero

Leggi le Linee guida per la presentazione delle domande – anno 2018

Scarica la Domanda di contributo e gli allegati – anno 2018

#NoOil, stop al business del petrolio! Firma la petizione!

L’insensata corsa all’oro nero continua senza tregua e in tutti i modi, nonostante le rassicurazioni dei Governi che si sono succeduti dopo il referendum sulle trivelle del 2016: nuovi pozzi e piattaforme e nuove attività di prospezione mettono concretamente a rischio i nostri mari. È il caso della Sicilia, regione sotto scacco delle compagnie petrolifere.

Nel canale di Sicilia c’è una minaccia vera, e non sono i migranti. Si tratta delle piattaforme petrolifere in attività, di quelle con progetti di ampliamento, come Vega B di proprietà di Edison ed Eni, e dei nuovi programmi di sviluppo delle estrazioni petrolifere di fronte alle coste siciliane, che rappresentano un rischio concreto per l’economia locale, per il turismo e per la pesca di qualità, oltre che una grave contraddizione con le inevitabili politiche di decarbonizzazione mondiale.

Per questo Legambiente chiede al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio di cancellare tutti i sussidi ancora oggi garantiti alle fonti fossili e di mettere in campo una rottamazione delle fonti energetiche inquinanti, a partire dal petrolio, per segnare una vera discontinuità con i governi precedenti, sempre pronti a soddisfare ogni proposta delle arroganti compagnie petrolifere.

Unisciti alla battaglia di Legambiente e FIRMA ORA la petizione “#NoOil – Stop alle trivellazioni in mare: fermiamo il business del petrolio!”

Comune di Napoli, un form online per aiutare i migranti

Il Sindaco di Napoli, nell’accogliere gli inviti e le sollecitazioni che stanno pervenendo in gran numero da parte di associazioni, residenti e professionisti, invita i cittadini a comunicare liberamente la propria disponibilità a fornire aiuti concreti ai migranti in difficoltà mediante la compilazione di un apposito form online.

Per aiutare donne, bambini e persone in pericolo che, da giorni, sono in mare al freddo con condizioni meteorologiche proibitive.

Compila il form…clicca qui

Nuovo corso di formazione per mediatori artistico culturali al Madre

Il Gruppo FAI ponte tra culture – Napoli, in collaborazione con il Madre – Museo d’arte contemporanea Donnaregina, promuove un corso di formazione rivolto prevalentemente a cittadini di origine straniera, al fine di diffondere la conoscenza del patrimonio storico-artistico italiano e, in particolare, delle collezioni d’arte contemporanea del suddetto museo.
Partendo dalle opere della collezione museale del Madre, il corso mira a diffondere la conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale della città di Napoli tra i nuovi cittadini di origine straniera che qui vivono e lavorano; accrescere il senso di appartenenza alla comunità favorendo l’integrazione; stimolare il confronto tra diverse culture; preparare persone che possano a loro volta coinvolgere i propri connazionali alla scoperta della storia, dell’architettura e delle opere del Museo Madre, parlando anche nella diverse lingue d’origine.

Il corso, tenuto in lingua italiana, non vuole formare operatori museali, ma figure che la Delegazione FAI di Napoli chiama mediatori artistico-culturali, ovvero dei “facilitatori” capaci di trasmettere il proprio interesse e le conoscenze apprese ai propri amici, parenti e conoscenti, conducendoli in percorsi alla scoperta del museo nelle proprie lingue d’origine o in italiano. I mediatori non si limitano a una traduzione linguistica, ma svolgono un’importante funzione di interpretazione culturale.

Il corso inizierà il prossimo 31 gennaio e si concluderà il 20 febbraio 2019. Ssi compone di quattro lezioni teoriche: una parte delle lezioni si terrà in aula e una parte di fronte all’opera. Argomento delle lezioni è il Museo Madre, la sua storia e le sue collezioni. Le lezioni sono a cura di esperti degli argomenti trattati.

Per iscriversi occorre compilare il modulo (scaricabile qui) e inviarlo a napoli@faiponte.fondoambiente.it entro e non oltre venerdì 11 gennaio 2019.
I colloqui per le selezioni si terranno da mercoledì 16 a sabato 19 gennaio 2019 presso la sede FAI di Napoli in Piazza San Pasquale 21 dalle ore 10 alle ore 15.

Per ulteriori informazioni scrivere a napoli@faiponte.fondoambiente.it – Tel. 081 7613732

 

L’UICI lancia il corso di scrittura e lettura braille

Il braille per un non vedente è fondamentale e, anche se è stato inventato ormai quasi due secoli fa, non è affatto superato e non si può prescindere dalla sua conoscenza per una piena inclusione.

L’I.R.I.F.O.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), in collaborazione con la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti organizza un corso di formazione finalizzato all’apprendimento del metodo di scrittura e lettura Braille, rivolto al personale docente, agli educatori, ai genitori, ai volontari, ai non vedenti e a tutti coloro che sono interessati.

Il corso si terrà nella Sezione Territoriale di Napoli (via San Giuseppe Dei Nudi, n.80) e inizierà martedì 15 gennaio 2019.

Ogni lezione durerà 3 ore per un totale di 40 ore e si svolgerà, di norma, sempre di martedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Tra gli argomenti che saranno affrontati: Che cosa è il metodo Braille (storia e struttura); alfabeto; lettura e scrittura; metodologie per l’insegnamento del Braille ai non vedenti; il metodo Braille applicato alla matematica; il Braille applicato alla musica; utilizzo degli ausili per il Braille e cenni di Tiflologia.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, referente Paola Capriglia, tel. 0815498834, napoli@irifor.eu, uicna@uiciechi.it

Le iscrizioni al corso dovranno essere effettuate, entro e non oltre il prossimo 10 gennaio, direttamente presso l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, nei giorni di lunedì e di venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:30.

Il contributo di partecipazione al corso è di 160,00 euro a persona (per i soci UICI il costo è di 100 a persona) e comprenderà anche il materiale didattico necessario (Tavoletta con punteruolo per la scrittura Braille e fogli in numero sufficiente per lo svolgimento del corso).

In relazione al pagamento, i docenti potranno utilizzare la “Carta del Prof” (https://cartadeldocente.istruzione.it/#/), mentre gli educatori, i genitori, i volontari, i non vedenti e tutti coloro che sono interessati dovranno effettuare il pagamento tramite bonifico bancario, intestato a:

ISTITUTO PER LA RICERCA, LA FORMAZIONE E LA RIABILITAZIONE DI NAPOLI –  IBAN: IT70M0200803443000104815866

N.B. Si precisa che il rilascio dell’attestato di partecipazione sarà subordinato alla frequenza di almeno l’80% delle ore previste e al superamento dell’esame finale.