Il tempo del volontariato. I dati Istat per capire la partecipazione che cambia

Fare volontariato continua a essere non solo una scelta, ma quasi una missione per tanti italiani. Lo conferma la nuova rilevazione Istat “Indagine multiscopo Uso del tempo 2023”, pubblicata lo scorso luglio e che include la seconda edizione del modulo dedicato al lavoro volontario.

Rispetto al 2013 i volontari diminuiscono del 3,6%, ma cresce l’impegno di chi resta attivo e aumenta la disponibilità a operare su più fronti. Sono 3,2 milioni coloro che partecipano a gruppi, associazioni o organizzazioni, 2,5 milioni quelli che offrono aiuti diretti alla comunità o all’ambiente, e circa un milione i cittadini che coniugano entrambe le modalità. Tra i dati emergono inoltre nuove tendenze: una maggiore attenzione all’ambiente e al civismo, una partecipazione giovanile più intermittente ma legata alle emergenze, e una presenza femminile significativa, nonostante i carichi familiari e di cura.

Questi e altri risultati saranno al centro dell’incontro online Il tempo del volontariato. I dati Istat per capire la partecipazione che cambia, in programma martedì 7 ottobre alle ore 11 e trasmesso in diretta streaming sui canali YouTube Facebook di CSVnet. L’iniziativa, promossa da CSVnet e Csv Lazio nell’ambito del progetto culturale Futuro Prossimo con il contributo dei Csv italiani, si propone come occasione di studio e strumento di lavoro concreto per associazioni e Centri di servizio, chiamati a leggere i dati per comprendere meglio i cambiamenti in atto e tradurli in strategie operative.

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Chiara Tommasini, presidente CSVnet, e Mario German De Luca, presidente Csv Lazio, a cui seguiranno gli interventi di Saverio Gazzelloni, direttore della Direzione centrale per le statistiche demografiche e il censimento della popolazione di Istat (“Il volontariato in Italia: livelli di partecipazione e profili dei volontari”) e di Tania Cappadozzi, ricercatrice Istat e responsabile della rilevazione (“Forme e contenuti del volontariato: attività e modalità di impegno”).

A commentare i dati ci sarà Riccardo Guidi, professore associato di Sociologia all’Università di Firenze. Modera Giulio Sensi, direttore di VDossier.

Scarica la locandina.

Terzo settore, pubblicato l’Avviso 2025 per progetti di rilevanza nazionale

E’ aperta la presentazione delle domande per gli enti del Terzo settore interessati all’Avviso per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale per l’anno 2025 pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L’Avviso mette a disposizione 13.537.043,39 euro, così distribuiti: 10.829.634,71 euro per il 2025 (a titolo di anticipo pari all’80% dei progetti o delle iniziative ammesse al finanziamento) e di 2.707.408,68 per il 2027 (a titolo di saldo pari al 20%). Le risorse erano state stabilite dall’Atto di indirizzo 2025 dello scorso 4 settembre che metteva a disposizione oltre 141milioni di euro per il triennio 2025/2027 e, nello specifico, 14.329.634,71 euro per il 2025.

Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente in formato digitale tramite la piattaforma telematica del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, usando la modulistica ufficiale e accedendo con Spid previa registrazione entro le ore 15 del 28 ottobre 2025.

Le risorse destinate saranno ripartite tra tutti i progetti utilmente collocati in graduatoria sino a completo esaurimento. Nel caso in cui siano disponibili nel futuro eventuali nuove risorse potranno essere destinate ai progetti e iniziative presenti nell’Avviso che, seppur in graduatoria, non abbiano beneficiato del finanziamento per incapienza del fondo.

Si ricorda che gli obiettivi e le aree prioritarie di intervento, definite nell’Atto, sono in linea con l’Agenda Onu 2030 e prevedono, tra le altre cose:

  • sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building;
  • l’inclusione sociale dei soggetti fragili;
  • promozione della cultura del volontariato;
  • accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della vita quotidiana;
  • prevenzione e contrasto delle forme di violenza;
  • promozione di azioni di prevenzione e contrasto della povertà minorile.

Possono partecipare all’Avviso, singolarmente o in partenariato:

  • le organizzazioni di volontariato iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
  • le associazioni di promozione sociale iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
  • le fondazioni iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
  • le fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus;
  • le reti sia in forma singola, sia in forma associata a condizione che gli associati/aderenti/affiliati indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto risultino iscritti al Runts nelle sezioni Odv e Aps o siano fondazioni del Terzo settore. Se la rete non è iscritta nelle sezioni Odv o Aps del Runts, la stessa può, comunque, presentare domanda per conto dei propri associati/affiliati/aderenti indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto, purché iscritti nelle suddette sezioni, oppure rivestire la qualità di partner.

Ogni ente, in qualità di proponente o capofila, può presentare una sola proposta.

Le iniziative e i progetti devono necessariamente prevedere:

  • lo svolgimento di attività di interesse generale in almeno dieci regioni;
  • una durata minima non inferiore a 12 mesi e non superiore a 18 mesi;
  • un finanziamento da parte del Ministero non inferiore a 250.000 euro e non superiore a 500.000 euro.

I criteri di valutazione ricalcano quelli dall’Avviso del 2024 (requisiti soggettivi dell’ente; caratteristiche dell’iniziativa o del progetto; elementi finanziari) ma, diversamente dal passato, viene anche prevista la introduzione di una commissione che procederà alla valutazione delle proposte progettuali ammesse rispetto ai criteri di qualità complessiva dell’iniziativa/progetto e Valutazione di impatto sociale (Vis), che sarà svolta attraverso un apposito applicativo “Impact Call”, accessibile al link https://mlps.openimpact.it, (che in realtà, dato che una Vis non può essere svolte se non ex post la realizzazione di un progetto,  sarà una valutazione delle modalità e metodologie con cui sarà svolta la Vis da parte dei proponenti il progetto).

Su questo ultimo aspetto va rilevato che le “Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore” di cui al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale del 23/07/2019 (in GU n. 214 del 12/09/2019) prevedono che le pubbliche amministrazioni, nell’ambito di procedure di affidamento di servizi di interesse generale, possano prevedere la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale da parte degli Ets per interventi ed azioni di media e lunga durata (almeno diciotto mesi) e di entità economica superiori ad euro 1.000.000 euro se sviluppati in ambito interregionale, nazionale o internazionale.

5 per mille 2023 e 2024, in arrivo nuovi pagamenti

Nei giorni scorsi il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, tramite la Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, ha emesso due importanti ordinativi di pagamento relativi al 5 per mille delle annualità 2023 e 2024, consultabili nella sezione dedicata del sito ministeriale.

Iniziando dal 5 per mille 2024, il Ministero ha provveduto ad emettere il primo ordinativo di pagamento in relazione agli enti che hanno ricevuto un contributo inferiore a 500mila euro: si tratta di 49.327 enti beneficiari per un totale erogato di 224.252.480,30 euro.

Gli enti del Terzo settore interessati possono così già usufruire di risorse fondamentali per il perseguimento delle loro finalità istituzionali: l’importanza di un simile provvedimento si comprende anche considerando che i bonifici del cinque per mille delle ultime annualità erano stati effettuati tutti non prima del mese di dicembre.

Per completezza di informazione ricordiamo che, sempre in relazione al 5 per mille 2024, ad inizio agosto era stato disposto il pagamento per gli enti beneficiari di un contributo superiore a 500mila euro.

Per quanto riguarda il cinque per mille 2023, è stato disposto il pagamento riferito al terzo ordinativo, in favore di 642 enti beneficiari con contributo inferiore a 500.000 euro ciascuno, per un totale erogato di 1.481.027,55 euro.

Si riepilogano qui di seguito i pagamenti ad oggi effettuati in relazione al cinque per mille 2023 e riguardanti gli enti che hanno ricevuto un contributo inferiore a 500.000 euro:

Se un ente risulta beneficiario del 5 per mille 2023 e del 5 per mille 2024 ma non compare in nessuno degli elenchi menzionati in precedenza, la ragione può essere dovuta al fatto che esso non ha ancora comunicato al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) il proprio Iban oppure ne ha indicato uno non corretto: la raccomandazione è quella di entrare il prima possibile nella piattaforma del registro unico, selezionare la pratica “Cinque per mille”, controllando la correttezza dell’Iban se già riportato o inserendo nell’apposito campo il codice Iban corretto, firmare digitalmente la distinta e procedere all’invio. Nella situazione appena descritta rientrano anche le organizzazioni che compaiono negli elenchi riportati ma per le quali l’esito dell’operazione riporta la sigla “NBF” (indicativa del fatto che il pagamento non è andato a buon fine).

Effettuare un’istanza sul Runts è quindi fondamentale e necessario affinché tali enti possano ricevere, nei prossimi mesi, le somme relative al 5 per mille sul proprio conto corrente.

Un’utile guida su come presentare tale istanza è presente sul sito di Cantiere terzo settore.

Ricordiamo, infine, che dalla data di percezione del contributo sul conto corrente partono i 12 mesi entro i quali l’ente deve rendicontare l’impiego di quelle somme.

Per maggiori indicazioni in tema di rendicontazione, è possibile consultare il vademecum di Cantiere terzo settore “5 per mille istruzioni per l’uso”.

Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore

Percorsi di Innovazione Sociale, formazione gratuita per gli ETS di tutta Italia

Torna Percorsi di Innovazione Sociale, il programma gratuito di formazione promosso da Human Foundation e sostenuto da Fondo Carta Etica UniCredit, pensato per rafforzare concretamente le competenze manageriali degli Enti del Terzo Settore in tutta Italia.

Dal 2015 oltre 400 organizzazioni hanno già beneficiato di questo percorso, che unisce teoria, pratica e visione strategica per affrontare le sfide del cambiamento in ambito sociale.

Cosa offre il programma?

  • Formazione gratuita (14 e 15 novembre in presenza a Roma, 17, 19, 21 novembre online)
  • Sessioni teoriche e laboratori coinvolgenti
  • 7 moduli per un totale di 30 ore in 5 giornate
  • Esperti del Terzo Settore e professionisti specializzati
  • Temi chiave: progettazione sociale, valutazione di impatto sociale, fundraising, project management, partnership pubblico-private

Chi può partecipare?

Organizzazioni non profit costituite da almeno 2 anni, con almeno un bilancio approvato.

Scadenza per candidarsi: 6 ottobre alle ore 12.00

Il bando è già online: [link al bando]

Per informazioni scrivere a formazione@humanfoundation.it

LE GRANDI RIFORME IN ATTO: LA RIFORMA FISCALE E LE NOVITÀ PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE

Si terrà giovedì 9 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 17.30, all’Hotel Ramanda (Via Galileo Ferraris, 40 – Napoli) l’evento dal titolo “LE GRANDI RIFORME IN ATTO: LA RIFORMA FISCALE E LE NOVITÀ PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE“.

L’obiettivo dell’incontro è analizzare le due importanti riforme in corso per aiutare i professionisti a orientarsi nelle scelte future, in vista della loro piena entrata in vigore. I temi principali che verranno discussi sono:
* Lo stato di attuazione della Riforma Fiscale e dei 9 Testi Unici.
* Le novità fiscali per gli Enti del Terzo Settore che saranno operative dal 1° gennaio 2026.

Il relatore dell’evento sarà Antonio Scalia, Dottore Commercialista, Revisore Legale e direttore scientifico di master in ambito fiscale e del terzo settore.

Interverranno anche:
Dott. Eraldo Turi, Presidente Odcec Napoli – Dott. Giuseppe Crescitelli, Presidente Odcec Torre Annunziata – Dott. Felice Rainone, Presidente ODCEC Nola – Dott. Mario Lariccia, Presidente ODCEC Avellino – Dott. Francesco Matacena, Presidente Odcec Napoli Nord – Dott.ssa Antonella La Porta, Consigliere delegato alla commissione Aziende non profit e imprese sociali – Dott. Attilio De Nicola, Presidente della Commissione Studi aziende no profit ed imprese sociale.

La partecipazione all’evento è gratuita ma i posti sono limitati ed è necessaria l’iscrizione al seguente link:
https://digital.giuffrefrancislefebvre.it/tour-formazione-scalia-ordini/

È stato inoltre richiesto l’accreditamento per il rilascio di crediti formativi per i Dottori Commercialisti.

Per maggiori informazioni scarica la locandina