Hate speech: online la piattaforma per il contrasto ai discorsi d’odio

È online la piattaforma della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio: un sito web che ha l’obiettivo di fornire, a chiunque sia interessato all’argomento, materiali e risposte sul tema dell’hate speech in rete. Notizie e approfondimenti, ma anche e soprattutto dati, ricerche, linee guida, campagne e altri strumenti utili per chi vuole contrastare questo fenomeno. Un vero e proprio raccoglitore di materiali realizzati da organizzazioni, osservatori e ricercatori con una lunga esperienza sul tema, con l’obiettivo di riunire questo prezioso e utile patrimonio in un unico spazio virtuale per agevolare coloro che desiderano approfondire l’argomento e offrire loro spunti.

La Rete nasce nel 2018 su impulso di Amnesty International Italia, come spazio informale in cui promuovere il confronto costante e l’individuazione di sinergie tra diverse realtà che in Italia si occupano in modo costante di contrasto all’intolleranza online. Ne fanno parte organizzazioni non governative e associazioni, osservatori, ricercatori.

La Rete, oltre a esse luogo di dialogo e scambio, organizza webinar e altre occasioni pubbliche di dibattito, produce strumenti utili come la recente guida per porre un freno allo zoombombing e si pone, nell’ambito dell’attività di advocacy, come interlocutore corale con istituzioni e altri stakeholder di rilievo.

La piattaforma è online a questo indirizzo: www.retecontrolodio.org

FQTS2021: aperte le iscrizioni al percorso didattico-formativo. C’è tempo fino al 15 febbraio per iscriversi

Sono aperte le iscrizioni alla 13° edizione di FQTS, percorso didattico-formativo fortemente innovativo e gratuito, dedicato al Terzo settore meridionale promosso dal Forum nazionale del Terzo Settore e da CSVnet e con il sostegno della Fondazione CON IL SUD. 

FQTS2021 prevede una formazione incentrata su 5 assi che si differenziano per obiettivi, per tipologia di destinatari e per metodologia, divise in 18 percorsi formativi:

Asse 1 – “Il futuro delle comunità: il ruolo degli Ets nella co-programmazione”

Asse 2 – “Rafforzamento delle capacità politiche e di ruolo”, diretto a potenziare le abilità relazionali e politiche per conferire maggior ruolo alla propria organizzazione.

Asse 3 – “Enti e reti di Terzo settore nello sviluppo di comunità”, l’obiettivo di questo asse è sostenere gli enti e le reti nella costruzione di alleanze e partenariati strategici.

Asse 4 – “Supporto tecnico e culturale – capacitazione dei territori e delle comunità”. Supportare gli Ets, le Reti e le comunità nella valorizzazione delle competenze e nella realizzazione di percorsi formativi orientati alla costruzione di team di supporto al territorio.

Asse 5 – Formazione Regionale FQTS.

Tra le novità di questa 13^ edizione, la prima riguarda proprio le associazioni, che saranno le destinatarie dirette del percorso formativo.

Gli enti di terzo settore (Ets) e le circa 160 reti attive nelle regioni interessate dalla formazione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) avranno la possibilità di partecipare a un percorso didattico fortemente innovativo che ogni anno sperimenta le forme e i modi più efficaci per raggiungere le persone e condividere saperi, prassi e conoscenze.

Per partecipare: 

  1. è possibile iscrivere il gruppo dirigente (il consiglio direttivo) ad una linea formativa delle 7 proposte dell’Asse 3: verrà intrapreso un cammino di partenariato, un percorso di formazione che sosterrà gli enti o le reti nella costruzione di alleanze e partenariati strategici per produrre sviluppo e cambiamento nei territori e nelle comunità. Ci si iscrive automaticamente all’Asse 1, linea formativa 1, trasversale al percorso;
  2. inoltre, l’ETS o la Rete, potrà individuare e far partecipare una persona ad ognuna delle linee formative degli Assi 1, 2 e 4. Potranno partecipare volontari, operatori, soci ecc., ma anche soggetti esterni individuati all’interno del territorio o della comunità.

C’è tempo fino al 15 febbraio per iscriversi, è necessario compilare, a seconda della scelta, i seguenti moduli: 
– Iscrizione Asse 3 
– Iscrizione Asse 1, linea 2 
– Iscrizione Asse 2 
– Iscrizione Asse 4

Inoltre per conoscere in maniera approfondita il percorso formativo stati organizzati 4 incontri online regionali sulla piattaforma Gotomeeting al seguente link:

– Salerno 4 febbraio 2021 dalle ore 18:00 alle 19:00
– Caserta 5 febbraio 2021 dalle ore 15:00 alle 16:00
– Benevento 8 febbraio 2021 dalle ore 18:30 alle 19:30
– Napoli 9 febbraio 2021 dalle ore 18:30 alle 19:30

Qui trovate il programma approfondito di FQTS2021 da condividere!

“Scelte compromesse”: presentazione online report sugli adolescenti

Giovedì 4 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul sito di Con i Bambini ci sarà la presentazione del report “Scelte compromesse – Gli adolescenti in Italia, tra diritto alla scelta e impatto della povertà educativa”.
Lo studio è realizzato dall’Osservatorio povertà educativa #conibambini promosso da Openpolis e Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il report sarà presentato da Vincenzo Smaldore, responsabile Openpolis e commentato da Marco Rossi-Doria, vicepresidente di Con i Bambini e dalla giornalista Sara De Carli.

L’adolescenza non è solo una fase di transizione tra infanzia e età adulta. È l’età in cui ragazze e ragazzi compiono molte delle decisioni che definiranno la loro vita successiva, a partire dalla scuola. La pandemia ha ribadito quanto siano ancora ampie le differenze in termini di accesso ai servizi (come la rete internet) per gli studenti rimasti a casa. Nel corso di questo report, si cercherà di ricostruire alcuni dei fattori che limitano le opportunità degli adolescenti nel decidere in modo consapevole il proprio futuro. Dall’origine sociale e familiare ai livelli negli apprendimenti; dalle prospettive nel territorio in cui si abita all’impatto dell’abbandono scolastico.

Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog! Firma la petizione

L’emergenza smog in Italia non si arresta e si cronicizza sempre di più. Nonostante la pandemia, il bilancio del report annuale di Legambiente Mal’aria di città 2021 è preoccupante: su 96 capoluoghi di provincia analizzati nel 2020 ben 35 sono andati oltre i limiti stabiliti dalla legge per la concentrazione giornaliera di polveri sottili (Pm10).

Tra le città peggiori ci sono Torino, Venezia, Padova, Rovigo, Treviso ma anche Milano, Avellino, Cremona, Frosinone, Modena e Vicenza. Si tratta comunque di un’emergenza che colpisce tutta Italia. Ogni anno nella Penisola, stando ai dati dell’EEA, sono oltre 50mila le morti premature dovute all’esposizione eccessiva ad inquinanti atmosferici come le polveri sottili (in particolare il Pm2,5), gli ossidi di azoto (in particolare l’NO2) e l’ozono troposferico (O3).  Ecco un’anteprima dei dati contenuti nel report.

L’inquinamento atmosferico è un problema complesso che dipende da molteplici fattori come il traffico, il riscaldamento domestico, l’agricoltura e l’industria in primis. Una questione che non può essere affrontata in maniera estemporanea ed emergenziale, come fatto fino ad oggi dal nostro Paese che purtroppo è indietro sulle azioni da mettere in campo per ridurre l’inquinamento atmosferico, ma va presa di petto con una chiara visione di obiettivi da raggiungere, tempistiche ben definite e interventi necessari, a partire dalla mobilità sostenibile.

È tempo di pretendere città più pulite e più vivibili. Unisciti a Legambiente per chiedere al Governo risposte urgenti nella lotta allo smog, a partire dagli interventi sulla mobilità e l’uso dello spazio pubblico e della strada.

Firma la petizione…clicca qui

“Our climate, our future!”: vertice dei giovani sul clima

Dopo la sua cancellazione a causa dell’epidemia di COVID nel marzo 2020, l’evento di punta rivolto ai giovani del Comitato economico e sociale europeo (CESE), Your Europe, Your Say! (YEYS), si svolgerà virtualmente il 18 e 19 marzo 2021.

Gli studenti di 33 scuole secondarie di tutta Europa si riuniranno per discutere le soluzioni migliori per proteggere l’ambiente, sotto lo slogan “Il nostro clima, il nostro futuro!”. L’evento seguirà il modello di una conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP).

Ora più che mai, il cambiamento climatico è nella mente di tutti, e i giovani di tutto il mondo si sono attivati per salvare il pianeta. Il Comitato economico e sociale europeo si unisce al movimento ed è interessato ad ascoltare le idee innovative degli studenti su come affrontare l’attuale crisi climatica e su come avvicinarsi agli obiettivi di neutralità climatica del 2050.

Agli studenti verrà chiesto di rappresentare un settore e di negoziare tra loro, al fine di elaborare raccomandazioni per fermare il cambiamento climatico. Queste raccomandazioni saranno presentate ai responsabili internazionali della politica ambientale e discusse in numerose conferenze organizzate in tutta Europa durante l’anno.

Durante YEYS, gli studenti saranno anche messi in contatto con organizzazioni giovanili internazionali che li aiuteranno a tradurre queste raccomandazioni in misure tangibili e a far sentire la loro voce.

Per saperne di più e per partecipare…clicca qui