Esiti del Bando “Semi di Bene” di UniCredit e CSV Napoli

La Commissione valutatrice delle domande di partecipazione al Bando “Semi di Bene”, promosso da UniCredit S.p.A. in collaborazione con CSV Napoli ETS, ha concluso i lavori individuando i 4 progetti vincitori, uno per ciascuna fascia di spesa prevista dal regolamento.

L’iniziativa, sostenuta dal Fondo Carta Etica di UniCredit, nasce con l’obiettivo di valorizzare l’impegno degli Enti del Terzo Settore (ETS) dell’area metropolitana di Napoli, promuovendo progettualità ad alto impatto sociale e fortemente radicate nei territori, in linea con i valori della solidarietà, della partecipazione e della responsabilità condivisa.

 I progetti vincitori

Fascia Ente / Organizzazione Titolo del Progetto Punteggio
1 (da 5.000 a 8.999 €) Let’s Do It! Italy APS Sentinelle del Vesuvio – Cantieri Civici di Sostenibilità 29/30
2 (da 9.000 a 11.999 €) TAM Cooperativa Sociale – Onlus Baraonda on the Road 24/30
3 (da 12.000 a 15.999 €) La Casa dei Cristallini APS GIO.V.E. – Giovani fra Volontariato ed Empowerment sociale 28/30
4 (oltre 16.000 €) ALTS Italia ETS ODV – Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno Benessere Donna in Movimento 28/30

 

Partecipazione e processo di valutazione

Sono state presentate 14 candidature, di cui 13 ammesse alla valutazione formale e di merito.
La Commissione di Valutazione, composta da rappresentanti di UniCredit, CSV Napoli ETS e da un membro esterno dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha lavorato in modalità collegiale, valorizzando:

  • la coerenza progettuale e la qualità metodologica delle proposte,
  • la capacità organizzativa degli ETS,
  • l’apporto del volontariato come leva di coesione e partecipazione attiva,
  • la ricaduta e l’impatto sociale delle iniziative sui territori.

UniCredit sta ora ultimando le verifiche amministrative e la validazione della documentazione a supporto, propedeutiche all’erogazione dei contributi ai progetti selezionati.


Contributi e seconda fase: la raccolta fondi online

Il Bando “Semi di Bene” prevede l’erogazione di un Contributo Base per ciascun progetto vincitore, con importi differenziati in base alla fascia economica:

Fascia Contributo Base (€) Contributo Bonus Potenziale (€)
1 2.500 fino a 2.000
2 4.500 fino a 4.000
3 6.000 fino a 5.500
4 7.000 fino a 8.500

I vincitori potranno inoltre accedere alla seconda fase del bando, che prevede un Contributo Bonus aggiuntivo, legato all’attivazione di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ilMioDono.it.

Durante il periodo compreso tra 31 ottobre e 30 novembre 2025, le campagne dovranno raggiungere:

  • almeno 10 donazioni e 500 € per la Fascia 1;
  • almeno 10 donazioni e 750 € per la Fascia 2;
  • almeno 20 donazioni e 250 € per la Fascia 3;
  • almeno 20 donazioni e 500 € per la Fascia 4.

Il Contributo Bonus, pari all’importo del contributo base, sarà riconosciuto al raggiungimento delle soglie indicate e potrà essere utilizzato per ampliare le attività previste dai progetti vincitori.


Il valore di “Semi di Bene”

Attraverso “Semi di Bene”, UniCredit e CSV Napoli consolidano una partnership orientata allo sviluppo sostenibile del territorio e al rafforzamento del Terzo Settore napoletano, sostenendo progetti che generano beni comuni, inclusione e capitale sociale.

L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per riconoscere il valore del volontariato come motore di innovazione e di prossimità, e per rafforzare la rete di relazioni che unisce cittadini, organizzazioni e comunità locali.

Per consultare la graduatoria completa dei progetti ammessi e valutati…clicca qui

 

“Il Sorriso di Gennaro”: nasce l’associazione che dà voce e speranza alle famiglie che vivono la disabilità

Gennaro è un bambino affetto da una paralisi cerebrale infantile che lo ha reso tetraplegico, ma che non ha mai smesso di regalare a tutti il suo sorriso più bello. La sua dolcezza, la sua forza e il suo coraggio hanno ispirato la nascita di una nuova organizzazione di volontariato che, con il supporto consulenziale di CSV Napoli, oggi opera per offrire sostegno a tutte le famiglie che affrontano ogni giorno le sfide della disabilità.

La nuova ODV si chiama, appunto, “Il Sorriso di Gennaro” e vuole essere un riferimento per tutti quei bambini e per i loro genitori costretti ad affrontare quotidianamente la complessità di una condizione che richiede comprensione, informazione e supporto.

Le attività dell’associazione partono da Acerra, in provincia di Napoli, e si estendono a livello nazionale ed internazionale con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità, promuovere una cultura dell’inclusione e diffondere informazioni aggiornate sulle terapie e le cure sperimentali disponibili in Italia e all’estero.

Uno degli scopi principali dell’associazione è quello di unire le famiglie e creare una rete di ascolto, confronto e sostegno reciproco, attraverso attività di informazione, incontri ed eventi durante i quali condividere esperienze e difficoltà per affrontare la disabilità in modo consapevole, con un approccio umano, informato e solidale.

Per maggiori informazioni e per prendere parte alle attività dell’associazione:
Domenico: 345 8465726
ilsorrisodigennaro@teamservicepec.it
Pagina Facebook Il Sorriso di Gennaro

Conto Termico 3.0: incentivi anche per gli enti del Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo al decreto che aggiorna la disciplina per l’efficienza energetica e le rinnovabili estendendola anche a Ets, cooperative sociali e comunità energetiche

Nella Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2025 è stato pubblicato il decreto 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sull’“Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili”, il cosiddetto Conto Termico 3.0.

Il provvedimento, che entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, aggiorna la disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica, nonché di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione.

La nuova disciplina, in coerenza con le indicazioni del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, concorre al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore civile.

Conto termico anche per gli enti del Terzo settore?

Tra le principali novità figurano l’accesso esteso agli enti del Terzo Settore, cooperative sociali e di abitanti, società in house delle Pa e concessionari di servizi pubblici, la possibilità di ottenere gli incentivi anche attraverso comunità energetiche rinnovabili (Cer) e configurazioni di autoconsumo collettivo, l’inclusione degli edifici non residenziali privati del settore terziario, la revisione dei massimali di spesa per adeguarli ai prezzi di mercato e l’apertura a nuove tipologie come gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e le colonnine per veicoli elettrici, se abbinate alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche.

Quali interventi comprende il contro termico e quali percentuali di contributo sono previste?

Il nuovo Conto Termico 3.0 si applica a una vasta gamma di interventi, che possono essere ricondotti a due grandi categorie:

  • quelli finalizzati all’efficienza energetica;
  • quelli destinati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Le percentuali del contributo del Conto Termico 3.0 variano in base alla tipologia di beneficiario, alla natura dell’intervento e alla dimensione economica dello stesso, con differenze significative tra pubbliche amministrazioni, privati e imprese.

Il decreto prevede infatti meccanismi di incentivazione modulati per favorire sia i piccoli interventi diffusi sia le operazioni di maggiore portata, garantendo un sostegno proporzionato alle esigenze di ciascun soggetto:

  • Privati e pubblica amministrazione: fino al 65% delle spese ammissibili;
  • Comuni fino a 15.000 abitanti e specifici edifici pubblici (scuole, ospedali, Rsa): fino al 100% delle spese;
  • Imprese: fino al 25% per efficienza energetica e 45% per rinnovabili, con maggiorazioni per Pmi, zone assistite e interventi che riducono del 40% i consumi di energia primaria;
  • Piccoli interventi: per importi fino a 15.000 euro l’incentivo può essere erogato in un’unica soluzione; oltre tale soglia, i contributi sono distribuiti in rate costanti (2–5 anni).

Plafond

Il decreto fissa un plafond complessivo di 900 milioni di euro l’anno destinati al Conto Termico 3.0.

Le risorse sono ripartite in 400 milioni di euro per le pubbliche amministrazioni, 500 milioni di euro per i soggetti privati.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha la possibilità di rimodulare ogni anno le risorse tra i diversi comparti, in funzione dell’andamento delle richieste, così da evitare squilibri e garantire una maggiore efficacia dello strumento. In caso di esaurimento delle risorse annuali, il GSE provvede a sospendere l’accettazione delle domande fino al ripristino della disponibilità.

Gli incentivi non possono essere sommati ad altre agevolazioni statali, con l’eccezione degli strumenti di sostegno finanziario come i fondi di garanzia, i fondi di rotazione o i contributi in conto interesse. Le pubbliche amministrazioni godono peraltro di un regime più favorevole, potendo cumulare i contributi del Conto Termico con altre misure fino a coprire il 100% delle spese ammissibili.

Per le imprese l’accesso agli incentivi è vincolato a interventi che escludano l’utilizzo di impianti alimentati a combustibili fossili, incluso il gas naturale, nel pieno rispetto degli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo e nazionale.

Modalità di accesso agli incentivi

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, su proposta del GSE, dovrà approvare le regole applicative per l’accesso alle misure d’incentivazione.

Le domande per la richiesta degli incentivi, presentate prima dell’entrata in vigore del decreto, sono soggette alla disciplina prevista dal dm “Conto termico 2.0” (dm 16 febbraio 2016), il quale continua ad applicarsi:
a) per le istanze di prenotazione dell’amministrazione pubblica accolte dal GSE e con lavori di realizzazione non conclusi, alla data di entrata in vigore del decreto;

b) per gli interventi delle amministrazioni pubbliche inerenti alla sostituzione dell’impianto esistente e all’installazione di impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione, in presenza di contratto di prestazione energetica stipulato in data antecedente al 1 gennaio 2025 ovvero di contratto per l’approvvigionamento dei medesimi generatori di calore stipulato in data antecedente al 1 gennaio 2025, a seguito di procedure di gara ad evidenza pubblica o mediante altri strumenti di acquisto gestiti da centrali di committenza, e per i quali l’istanza di accesso agli incentivi sia presentata entro un anno dall’entrata in vigore del decreto.

Come orientarsi sulla nuova fiscalità per il Terzo settore

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni fiscali previste dal codice del Terzo settore, a partire dal 1° gennaio 2026, Cantiere terzo settore e CSVnet Lombardia inaugurano una sezione dedicata agli approfondimenti sulla riforma, pensata per accompagnare enti, operatori e professionisti in questo importante passaggio normativo.

La sezione, articolata in moduli tematici di autoformazione, ha l’obiettivo di rendere accessibili e comprensibili le principali novità fiscali che interesseranno una vasta platea di enti non profit, con particolare attenzione agli enti del Terzo settore (Ets). Attraverso un linguaggio semplificato, infografiche e esempi pratici, si intende offrire uno strumento utile per orientarsi nel nuovo scenario fiscale.

Online il primo modulo di base per comprendere la natura fiscale (commerciale o non commerciale) degli enti non profit, cosa cambia dal 1° gennaio 2026 per la qualifica di ente non commerciale per gli Ets e i non Ets e un primo orientamento su imposte dirette e Iva.

La sezione è completa di un glossario con le definizioni fondamentali per comprendere la materia e ogni modulo è accompagnato da un elenco di parole chiave specifiche.

Previsti nei prossimi mesi anche una serie di video presentazioni delle sezioni, per facilitarne la comprensione.

Cosa trovare nella sezione

  • Moduli formativi: si parte dai concetti base per comprendere la natura fiscale degli enti e sulla commercialità e non commercialità, per poi approfondire successivamente le specifiche indicazioni previste dal codice del Terzo settore;
  • Infografiche e schemi: per visualizzare in modo immediato le differenze tra Ets e non Ets, tra attività istituzionali e attività rilevanti ai fini fiscali;
  • Aggiornamenti normativi: i contenuti saranno aggiornati in base alle prassi e alle disposizioni che verranno emanate.

Un cambiamento di prospettiva per il Terzo settore

La riforma fiscale, resa operativa grazie alla “comfort letter” della Commissione europea e al decreto legge n. 84/2025, segna un passaggio cruciale per la piena attuazione del codice del Terzo settore. Le nuove regole riguardano la determinazione della natura fiscale degli enti, l’applicazione dell’Ires e dell’Iva, la fine del regime forfettario “398” per molti soggetti, e l’abrogazione definitiva della qualifica di Onlus.

Come farsi aiutare

Questa sezione non intende sostituirsi al parere di professionisti qualificati, ma vuole essere un punto di partenza per comprendere il nuovo quadro normativo. Per una corretta applicazione delle disposizioni, si raccomanda di rivolgersi ai Centri di servizio per il volontariato (Csv) o alle reti associative.

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