28 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Dopo il ferimento del 15enne avvenuto nei giorni scorsi, Asso.Gio.Ca., l’associazione impegnata nel recupero dei minori a rischio, ha rilanciato da piazza Mercato un messaggio forte: «Non possiamo abituarci a vedere adolescenti armati e sempre più vicini alla violenza. Ogni ragazzo strappato alla strada è una vittoria, ogni giovane ferito è una ferita per tutti».
Domani, venerdì 29 maggio, si chiude la terza edizione del torneo per la legalità “Masaniello – Un calcio al coltello”, promosso da Asso.Gio.Ca. con il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Arcidiocesi di Napoli Pastorale per lo Sport e di “Sport e Salute Campania” in rete con il Forum Mercato Orefici, l’Altra Napoli Ente Filantropico e Obiettivo Napoli. Sul campo di calcio allestito in piazza Mercato, un tappeto in polipropilene di 800 mq, si sono alternati la mattina gli alunni delle scuole del territorio, di pomeriggio due tornei: uno dedicato agli under 16 e uno riservato agli over 18, con la partecipazione delle rappresentative di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Asso.Gio.Ca. e Obiettivo Napoli. Un’iniziativa che ha puntato a trasformare lo sport in uno strumento concreto di prevenzione, dialogo e riscatto sociale.
«Di giorno piazza Mercato vive grazie al lavoro di associazioni, scuole, parrocchie ed educatori – sottolinea il presidente Gianfranco Wurzburger – ma di notte troppi ragazzi restano senza punti di riferimento. Per questo servono più presìdi educativi, più sostegno alle realtà che operano sul territorio e una vera alleanza tra istituzioni, famiglie e scuola» .
Nel corso del torneo si sono svolte anche numerose iniziative dedicate allo sport e alla sensibilizzazione sociale. Tra queste “La Pelota de Trapo”, realizzata con Scholas, oltre ad allenamenti e dimostrazioni di karate a cura dell’ASD Kodokan.
Il torneo si inserisce all’interno dell’iniziativa di animazione territoriale “Il Villaggio dello Sport – Piazza Mercato: tra Sport, Scuola, Inclusione e Legalità”, realizzata nell’ambito del Progetto “FAIR PLAY – formazione, apprendimento continuo e inclusione tramite il rispetto della legalità e il valore dello sport”, finanziato dalla Regione Campania e promosso dall’Associazione Obiettivo Napoli ETS in collaborazione con scuole ed enti del terzo settore del territorio regionale, tra cui Asso.Gio.Ca.
«Con “Il Villaggio dello Sport” è nostra intenzione – spiega Giuseppe Gilardi presidente di Obiettivo Napoli – promuovere nel quartiere di piazza Mercato un mix di azioni educative sistemiche volte a contrastare disagio, esclusione e dispersione giovanile attraverso lo sport. Trasformare spazi pubblici in luoghi aggregativi, educativi e generativi, con il coinvolgimento della comunità, è la base per favorire legalità, inclusione e cittadinanza attiva» . Un percorso che mette in rete scuole, associazioni e comunità per offrire concrete opportunità di crescita e riscatto sociale, nel quartiere e nelle aree limitrofe della città. Dal calcio al basket, dalla pallavolo al tennis fino al tennis tavolo, l’iniziativa ha coinvolto minori, giovani e adulti in percorsi sportivi e formativi pensati per contrastare marginalità sociale, dispersione educativa e disagio giovanile, favorendo integrazione interculturale e partecipazione della comunità locale.
Domani a partire dalle 18,30 le due finali con un momento di festa, ma soprattutto di riflessione per i tanti ragazzi che hanno vissuto il torneo e che hanno utilizzato per un mese il campo di calcio in piena autonomia e autogestione. « Lo sport può ancora salvare vite – conclude Wurzburger – ma nessuna associazione può essere lasciata sola davanti a un’emergenza educativa sempre più grave. Restituire ai ragazzi spazi, relazioni e opportunità significa restituire futuro alla città. Servono spazi per lo sport e per l’aggregazione, un impianto sportivo equivale ad un presidio di legalità! ».
L’articolo SPORT E LEGALITÀ, A PIAZZA MERCATO FINALE TORNEO “UN CALCIO AL COLTELLO” proviene da Comunicare il sociale.
28 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio animeranno a Napoli e in Campania il cartellone della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.
Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée, Fabio Rubiano, Andrea Jiménez e Úrsula Martínez, Marina Otero & Ibrahim Ibnou Goush, Sergio Bernal e la sua Dance Company, Tony Hadley. Sono alcuni degli artisti che daranno rilievo internazionale alla rassegna articolata in nove sezioni (Internazionali, Prosa Nazionale, Progetti Speciali, Sportopera, Letteratura, Musica, Danza, Osservatorio, Mostre).
Con 67 debutti assoluti – a partire dallo spettacolo di Roberto Andò con Renato Carpentieri che inaugura il Festival e dal “Rendez-vous” di Chaplin-Thierrée che parte da Napoli per la sua tournée internazionale – e 5 eventi di Prosa Nazionale a cui la Fondazione Campania dei Festival partecipa in questa edizione (il Beckett – Pinter di Andò con Renato Carpentieri, “Due vecchiette a Nord” dell’Elfo di Milano, la nuova drammaturgia di Carrozzeria Orfeo, “I fratelli De Filippo” con Sergio Rubini attore e regista, “La creatività è l’intelligenza che si diverte” con Euridice Axen diretta da Nadia Baldi) il Festival conferma la sua vocazione all’innovazione e sperimentazione in una dimensione capace di proiettarsi oltre la sfera nazionale.
«Se è vero che la bellezza salverà il mondo, è più che mai dove essa manca o si nasconde che le istituzioni devono agire: rigenerare l’inedito, abitare le periferie dell’anima e dello spazio e dare voce a chi ne è privo, ampliando l’accesso alla cultura. Il Campania Teatro Festival, con la sua proposta pluralista, i prezzi accessibili e l’apertura a differenti spazi fisici e artistici, si muove in questa direzione. Un percorso che in futuro dovrà continuare e crescere esplorando nuovi territori e linguaggi, coinvolgendo pubblici differenti e costruendo opportunità di confronto, scoperta e riflessione» ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio “Ninni” Cutaia.
Come era già accaduto lo scorso anno, e non poteva essere diversamente, il tema della pace caratterizza lo slogan del Festival e investe ogni segmento multidisciplinare della rassegna. Dai significativi “battiti” del 2025, pulsazioni e imperativo di azione, si passa oggi all’ “Universo di pace”, a sottolineare quanto l’arte possa e debba provare a veicolare nello spazio e nel tempo non solo l’energia della bellezza, ma anche quella della solidarietà e dell’impegno contro ogni forma di violenza.
Un Festival che dunque conserva la sua dimensione politica, anche con l’uso di materiali “green” e con la produttiva collaborazione con le Università e con Eunic, la rete degli gli istituti di cultura nazionali dell’Unione Europea.
I biglietti per assistere agli spettacoli saranno
in vendita online a partire dalle ore 11 del
5 giugno sul sito
campaniateatrofestival.it e si potranno inoltre acquistare presso la biglietteria centrale di
via Chiaia 45-47 di Napoli. Il ticket continuerà ad avere
un costo da 5 a 8 euro, con ingresso gratuito per alcune categorie sociali, proseguendo nella politica di prezzi popolari tracciata negli anni scorsi.
L’immagine grafica del Campania Teatro Festival 2026 – che si avvale anche di un contributo del Ministero della Cultura ed è parte rilevante della rete Italia Festival e dall’EFA (European Festival Association) – è ancora una volta un’opera d’arte, frutto del genio artistico del Maestro Mimmo Paladino.
L’articolo Campania Teatro Festival, dal 12 giugno al 12 luglio oltre 100 appuntamenti e 67 debutti assoluti proviene da Comunicare il sociale.
27 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
In occasione delle prossime celebrazioni per la Festa della Repubblica, l’Ottavo Circolo Didattico di Lago Patria in provincia di Napoli, ha promosso un flash mob che ha visto la partecipazione di tutte le classi dell’istituto, trasformando la scuola in uno spazio di festa, condivisione e cittadinanza attiva.
L’iniziativa ha rappresentato un momento corale e altamente simbolico, in cui bambini e insegnanti hanno dato vita a una performance collettiva finalizzata a promuovere valori come partecipazione, uguaglianza, libertà e senso di comunità. Attraverso movimenti coordinati, musiche e gesti simbolici, gli alunni hanno raccontato in modo creativo e immediato il significato di questa ricorrenza, rendendola vicina alla loro esperienza quotidiana.
La preparazione del flash mob ha coinvolto anche le famiglie, che hanno partecipato attivamente insieme ai bambini alla realizzazione delle magliette indossate durante la performance. Un’occasione preziosa di dialogo e collaborazione, una sinergia fondamentale per la crescita di cittadini responsabili e consapevoli, capaci di contribuire attivamente al miglioramento della comunità.
Il flash mob ha coinvolto l’intera comunità scolastica, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza dell’importanza delle regole condivise e della cooperazione. Un’esperienza educativa che ha unito apprendimento e partecipazione attiva, dimostrando come la scuola possa essere un luogo vivo in cui i valori civici vengono non solo studiati, ma anche vissuti.La giornata si è conclusa tra entusiasmo ed emozione, con la consapevolezza che anche i più piccoli possono essere protagonisti consapevoli della vita democratica del Paese.
L’articolo “La Repubblica siamo noi” : il flash mob dell’Ottavo Circolo di Lago Patria proviene da Comunicare il sociale.
27 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Presso la locale Camera di Commercio, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha sottoscritto, nella mattinata odierna, un nuovo protocollo per mettere a disposizione di tutte le Forze dell’ordine e dell’Esercito, nonché di tutti gli altri organi di vigilanza e controllo, il patrimonio informativo dell’Albo Gestori ambientali. L’obiettivo è potenziare la prevenzione degli illeciti ambientali in Terra dei fuochi ma anche su tutto il territorio della regione Campania, per assicurare sicurezza e legalità nell’ambito della filiera delle gestioni ambientali.
Firmatari dell’accordo, oltre al Prefetto, in rappresentanza delle Prefetture UTG Campane, il Presidente del Comitato nazionale Albo gestori ambientali, Ing. Daniele Gizzi, il Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Napoli, anche nella qualità di Presidente della Sezione regionale dell’Albo gestori ambientali, Ciro Fiola, il Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati in Terra dei Fuochi, Generale Giuseppe Vadalà, e il viceprefetto incaricato del Ministro dell’Interno per il contrasto dei roghi di rifiuti in Campania, Ciro Silvestro.
L’intesa consentirà di valorizzare un data base costantemente aggiornato, posto in condivisione delle forze impegnate nei controlli di prevenzione anche tramite l’apposita app AGESTSmart. Il protocollo prevede anche l’organizzazione di corsi di formazione agli addetti che procederanno alla consultazione della banca dati e il confronto delle parti per l’integrazione dei dati inerenti alle tematiche ambientali di relativa competenza, a vantaggio dell’attività di controllo e per l’individuazione di alert e situazioni di anomalia che possano orientare efficacemente i controlli.
“Il database dell’Albo Gestori Ambientali della Campania, che si compone di oltre 11mila imprese, è da oggi a disposizione di tutte le forze dell’Ordine grazie all’App, inserita nel protocollo d’Intesa siglato con la Prefettura – spiega Fiola -. In questo modo diamo in contributo concreto a velocizzare e rendere più efficaci i controlli. A fine luglio abbiamo intenzione di organizzare un evento nazionale in Camera di Commercio per tirare le prime somme di questa attività”.
“La complessità degli smaltimenti impone che la filiera che debba essere tracciabile e garantita – sottolinea Vadalà -. Per far questo c’è il sistema dell’Albo Gestori e, da oggi grazie al perfezionamento di questo protocollo, anche una nuova opportunità per gli operatori di effettuare le verifiche attraverso un cellulare, identificando la targa del veicolo o altre caratteristiche, che evidenziano se si sta compiendo un’attività legale. E’ uno strumento eccezionale che ci permette di verificare la tracciabilità in qualunque momento”.
“Il controllo si può effettuare, grazie all’App, anche senza fermare il mezzo – aggiunge Gizzi -. Nel database si evidenzia se è iscritto all’Albo, chi è il responsabile tecnico, chi è il legale rappresentante e quali codici ci sono nell’autorizzazione legati al tipo di rifiuto. Le 173mila imprese italiane con gli oltre 800mila veicoli che girano nel Paese, si iscrivono con procedure digitali. E con analoghe procedure abbiamo elevato il livello di controllo”.
“Il protocollo di oggi – precisa il Prefetto Michele di Bari – si inserisce nell’ambito delle misure della strategia globale volta a dare attuazione alla sentenza CEDU del 30 gennaio 2025, ampliando però il perimetro di attenzione a tutte le province campane. È un altro passo per costruire nuove sinergie capaci più adeguatamente di individuare e fronteggiare i rischi ambientali, attraverso la massima condivisione e circolarità della risorsa informazione”.
L’articolo Terra dei Fuochi, nuovo protocollo in Prefettura: banca dati condivisa per rafforzare i controlli ambientali proviene da Comunicare il sociale.
27 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Si è svolto questa mattina, 27 maggio 2026, presso la Biblioteca a Porte Aperte “Annalisa Durante” di Napoli, il convegno “Tra trauma, giustizia e comunità. Il supporto psicologico ai familiari delle vittime di reato tra dimensione clinica, giuridica e sociale“, promosso dall’Ordine degli Psicologi della Regione Campania e dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. Nel corso dell’evento è stato rinnovato il protocollo vigente tra Ordine e Fondazione che garantisce il sostegno psicologico alle vittime innocenti della criminalità in Campania e ai loro familiari.
“E’ una giornata importante – ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania, Armando Cozzuto – perché l’Ordine e la Fondazione Pol.i.s. siglano un nuovo protocollo aggiornato, che consentirà di rafforzare e valorizzare l’attività di supporto psicologico rivolta alle vittime innocenti della criminalità. Con questa nuova intesa teniamo conto dei cambiamenti sociali, culturali e normativi, per consentire agli psicologi di intervenire in modo sempre più mirato ed efficace con le vittime di reato e con i loro familiari, ma anche gli stessi operatori della Fondazione, che da anni sono in prima linea“.
“Il vero protagonismo è fare squadra, questo fare squadra si include nell’Ordine degli Psicologi e include l’Ordine degli Psicologi. Questo protocollo riparte dalla casa di Annalisa Durante, è preferibile accendere un fiammifero nella notte che limitarsi a maledire l’oscurità, questo detto antico afferma bene l’impegno di Giannino qui, nella Biblioteca a Forcella. Inoltre ritengo che noi Pol.i.s., psicologhe e psicologi dobbiamo giungere al fine Comune, ovvero sostenere il concetto di NON INVANO, una dimensione socioculturale, assistenziale e psicoaffettiva rispetto alla vita delle vittime innocenti e a quella dei loro familiari, per me rappresenta la visione laica della risurrezione, risorgere dalle macerie del dolore. E infine il divenire comunità, perché essa sostiene la possibilità di stare insieme per evitare che uno solo rappresenti il tutto, e per evitare che ciascuno si senta un frammento, nella comunità siamo un tutto nel frammento e un frammento del tutto“, così don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s.
All’evento hanno preso parte i familiari delle vittime innocenti Giannino Durante, papà di Annalisa, Maria Romanò, sorella di Attilio, Tania Sorrentino e Maria Adriana Cerrato, moglie e figlia di Maurizio Cerrato, e Giuseppe Granata, figlio di Raffaele e presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.
A portare i saluti istituzionali Ida Carbone, in rappresentanza del Prefetto di Napoli, Simona Di Monte, avvocata generale di Corte di Appello in rappresentanza del Procuratore Generale, l’assessore Antonio De Iesu, in rappresentanza del Sindaco, la tenente di vascello Valeria Lippolis, in rappresentanza del Comandante del Comando Logistico della Marina Militare, il tenente colonnello Giuseppe Musto in rappresentanza del Comandante della Legione Carabinieri Campania.
L’articolo ALLA BIBLIOTECA DEDICATA AD ANNALISA DURANTE IL RINNOVO DEL PROTOCOLLO TRA ORDINE PSICOLOGI E FONDAZIONE POL.I.S. proviene da Comunicare il sociale.