Entra nel vivo a Napoli l’International Symposium on Measurement in Networking and Communications (MNC 2026). Fino al 16 luglio, il Centro Congressi dell’Ateneo fridericiano in via Partenope ospita l’ottava edizione del prestigioso simposio promosso dall’IEEE e dedicato alle misure applicate alle reti e alle telecomunicazioni. Una regia scientifica autorevole, che porta la firma di Nicola Pasquino (Università degli Studi di Napoli Federico II) e di Gianfranco Miele (Università di Cassino e del Lazio Meridionale), entrambi general chair dell’evento, supportati dal Prof. Domenico Capriglione (Università di Cassino) alla guida del comitato tecnico TC-37 della IEEE Instrumentation and Measurement Society.
L’appuntamento non è solo un momento di altissimo profilo accademico, ma rappresenta un tassello cruciale per il benessere sociale: la capacità di verificare che le infrastrutture digitali – dal semplice segnale del cellulare alle reti critiche degli ospedali – funzionino in modo sicuro ed efficiente è ormai un requisito fondamentale per la vita quotidiana di tutti noi, specialmente in un’epoca dominata da 5G e intelligenza artificiale.

Focus sul “Digital Twin” per anticipare il futuro

Al centro dei lavori il tema del Digital Twin, una tecnologia chiave per la gestione e l’evoluzione delle infrastrutture. Come spiegato da Michele Ludovico, responsabile dell’innovazione di FiberCop, nel suo keynote: «Il Digital Twin consiste nel creare una replica accurata e allineata in tempo reale che consente di simulare e far evolvere in parallelo un modello digitale della realtà, valorizzando in modo nuovo la capacità di effettuare misurazioni accurate sulle reti».
Ma l’applicazione di questa tecnologia non è solo una sfida ingegneristica, è soprattutto una sfida sociale che impone una profonda multidisciplinarietà. Il concetto di Digital Twin richiede infatti di integrare competenze estremamente diverse tra loro. Basti pensare che una rete di telecomunicazioni è sempre immersa in un tessuto geografico e sociale, un elemento complesso che va modellizzato: per questo, oggi più che mai, “fare rete” tra saperi diversi diventa fondamentale.
In un contesto europeo in cui molti soggetti operano e cooperano sullo stesso mercato, è ormai evidente che nessuna azienda, per quanto grande, può costruire da sola le soluzioni del futuro. La strada da percorrere risiede nella collaborazione aperta tra enti di ricerca, aziende e istituzioni, l’unica via possibile per creare sinergie reali e garantire la massima sostenibilità ambientale e sociale delle nostre infrastrutture.

La ricerca globale al servizio delle persone

Il successo del simposio testimonia la centralità di questo approccio sinergico. “I lavori procedono molto bene. Ovviamente il merito è dei ricercatori e dei professionisti, nazionali e internazionali, che hanno deciso di presentare qui le proprie attività di ricerca: rappresentanti dell’industria, di centri di ricerca e di università di tutto il mondo che ci hanno onorato della loro partecipazione, dal Sud-Est asiatico fino agli Stati Uniti e al Canada” dichiara con soddisfazione Nicola Pasquino.
“Questo dimostra – anche se lo sapevamo già – che quello delle reti e delle telecomunicazioni è un ambito di assoluto interesse. Dare un contributo come misuristi – ovvero come persone che si occupano di verificare le prestazioni, studiare i modelli e, soprattutto, caratterizzarli sperimentalmente per verificare se ciò che progettiamo si comporti davvero come previsto – rappresenta un tema di enorme rilevanza scientifica. Lo facciamo perché solo attraverso questa attività riusciamo a creare reti sempre più sicure, performanti e robuste, capaci di soddisfare al meglio le esigenze di cittadini e utenti”. Attraverso il confronto di questi giorni su sicurezza informatica, sanità digitale e sostenibilità energetica, Napoli si conferma così la capitale di una tecnologia dal volto umano, dove la precisione delle misure scientifiche si traduce direttamente in sicurezza, inclusione e qualità della vita per l’intera comunità.

di Adriano Affinito

L’articolo Reti più sicure, robuste e sostenibili: alla Federico II la ricerca globale si allea per i cittadini

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