Il complesso monumentale di San Pietro ad Aram, uno dei luoghi più antichi e cari alla storia di Napoli, dalla giornata di ieri rientra nelle disponibilità all’Arcidiocesi di Napoli. E’ stato, infatti, sottoscritto l’atto con cui la Provincia di Napoli di San Pietro ad Aram dell’Ordine dei Frati Minori dona l’intero complesso – la Basilica con la sua Cripta, l’edificio conventuale e gli spazi annessi lungo Via Santa Candida e Corso Umberto – alla Chiesa napoletana guidata dal Cardinale don Mimmo Battaglia. Un gesto che i frati hanno scelto di compiere restando accanto alla propria casa: la donazione, infatti, non significa un addio. I Frati Minori continueranno infatti a essere presenti nella struttura, mettendo a disposizione la propria vocazione e il proprio servizio per le attività che vi troveranno spazio.
Il complesso, che comprende anche gli ambienti di Casa Bartimeo, polo della carità della Chiesa di Napoli, viene donato con un vincolo preciso: dovrà essere destinato in modo stabile a progetti sociali, assistenziali, educativi, culturali e di inclusione promossi dall’Arcidiocesi, rivolti prioritariamente a persone e famiglie fragili, vulnerabili o in stato di bisogno. Un impegno che riguarda l’intero compendio, compresa la Chiesa e le catacombe, e che si traduce concretamente in accoglienza, ascolto, accompagnamento, formazione e reinserimento sociale per chi vive ai margini.
Anche le eventuali entrate generate dalle attività ospitate nel complesso seguiranno la stessa direzione: l’atto prevede infatti che siano reinvestite integralmente nel funzionamento e nello sviluppo dei progetti sociali realizzati a San Pietro ad Aram, senza alcuna possibilità di destinazione a scopi diversi da quelli di solidarietà e promozione della persona.
Parallelamente prende forma un nuovo progetto di valorizzazione della Cripta di Santa Candida, che diventerà luogo di incontro tra memoria storica e inclusione sociale: gli ospiti di Casa Bartimeo saranno infatti coinvolti come accompagnatori nella visita alla Cripta, un percorso pensato per favorire il loro inserimento lavorativo e, al tempo stesso, per restituire alla città la piena fruizione di un bene di straordinario valore artistico e culturale. L’atto è stato sottoscritto da Padre Carlo D’Amodio, in rappresentanza della Provincia di Napoli di San Pietro ad Aram dell’Ordine dei Frati Minori, dal Cardinale don Mimmo Battaglia, per l’Arcidiocesi, alla presenza della direttrice Caritas Napoli suor Marisa Pitrella, di Gennaro Pagano, direttore di Casa Bartimeo e del segretario dell’Arcidiocesi di Napoli ramo ETS don Federico Battaglia.
Parallelamente prende forma un nuovo progetto di valorizzazione della Cripta di Santa Candida, che diventerà luogo di incontro tra memoria storica e inclusione sociale: gli ospiti di Casa Bartimeo saranno infatti coinvolti come accompagnatori nella visita alla Cripta, un percorso pensato per favorire il loro inserimento lavorativo e, al tempo stesso, per restituire alla città la piena fruizione di un bene di straordinario valore artistico e culturale. L’atto è stato sottoscritto da Padre Carlo D’Amodio, in rappresentanza della Provincia di Napoli di San Pietro ad Aram dell’Ordine dei Frati Minori, dal Cardinale don Mimmo Battaglia, per l’Arcidiocesi, alla presenza della direttrice Caritas Napoli suor Marisa Pitrella, di Gennaro Pagano, direttore di Casa Bartimeo e del segretario dell’Arcidiocesi di Napoli ramo ETS don Federico Battaglia.
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