Dicembre 2025
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Promuovere la crescita inclusiva e sostenibile delle comunità del Mezzogiorno attraverso un modello innovativo di finanza sociale. È questo l’obiettivo del protocollo biennale tra Fondosviluppo, fondo mutualistico promosso da Confcooperative, e Fondazione con il Sud, che segna l’inizio di una collaborazione strategica destinata a fare la differenza nei territori del Sud Italia.
“L’iniziativa – spiega il presidente di Fondosviluppo, Maurizio Gardini – rappresenta un percorso sperimentale finalizzato a sostenere enti del Terzo settore costituiti in forma di cooperativa sociale, con progetti orientati all’inclusione sociale e allo sviluppo imprenditoriale. La peculiarità dell’accordo risiede nella combinazione flessibile e complementare degli strumenti finanziari messi a disposizione dalle due organizzazioni”.
Per ciascuna cooperativa beneficiaria, il sostegno si articola su tre livelli: 50.000 euro da Fondosviluppo sotto forma di partecipazione al capitale sociale a titolo di socio finanziatore, con azioni auto-estinguibili al quinto anno, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance di bilancio e sociali predefiniti; 50.000 euro da Fondazione con il Sud a fondo perduto, erogati in due tranche; risorse proprie e di altri stakeholder (fondazioni di origine bancaria, enti locali) per la copertura della parte restante dell’investimento. Un modello ibrido, che combina capitale di rischio vincolato a risultati, contributi a fondo perduto e cofinanziamento, mira a garantire sostenibilità finanziaria e impatto sociale duraturo.
“Da sempre la Fondazione con il Sud – afferma il presidente, Stefano Consiglio – sostiene e incentiva percorsi di imprenditoria sociale quale asse fondamentale di sviluppo e inclusione nei territori meridionali. L’accordo di collaborazione con Fondosviluppo ci permette di alzare l’asticella: possiamo ora dare al Terzo settore degli strumenti innovativi per aderire al modello cooperativo. Strumenti sperimentali di finanza etica, flessibili e combinati, che puntano a garantire sostenibilità e operatività nel tempo. La sfida più importante, infatti, è proprio questa: accompagnare le cooperative sociali in fase di startup e, soprattutto, metterle in condizione di camminare da sole”.
Finora sono quattro le cooperative sociali che hanno beneficiato degli interventi congiunti, con programmi di sviluppo che spaziano dall’agricoltura sociale alla ristorazione inclusiva, dalla gestione di beni confiscati all’inserimento lavorativo di persone vulnerabili.
Marricrio (Catania) potenzierà la bottega ‘Scialari’, trasformandola in un bistrot sociale con 15 coperti aggiuntivi e una nuova cucina. Il progetto, che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari delle cooperative siciliane, prevede l’assunzione di 2 persone con disabilità e l’ampliamento della rete territoriale.
L’Approdo (Lavello, Potenza) avvierà un’attività di agricoltura sociale su un terreno di 2 ettari, con produzioni ortofrutticole e uno spazio multifunzionale per vendita e ristorazione. Il progetto coinvolgerà 16 persone con disabilità in percorsi di inclusione socio-lavorativa, con 4 assunzioni previste.
Semi di Vita (Valenzano, Bari) realizzerà su terreni confiscati una struttura polifunzionale con ristorazione sociale, orti didattici, laboratori e spazi per eventi. Il programma di sviluppo offrirà percorsi formativi a 12 persone fragili provenienti dal circuito penale, 3 delle quali verranno assunte, trasformando il bene confiscato in un modello di legalità e sviluppo collettivo.
Proodos (Napoli) avvierà un laboratorio di sartoria e produzione artigianale in un bene confiscato, per l’inserimento lavorativo di tre donne vittime di violenza. Sei donne ospiti della casa di accoglienza parteciperanno a percorsi formativi insieme a ragazzi con disabilità, sperimentando un modello innovativo di co-produzione inclusiva.
“Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come gli strumenti finanziari possano essere calibrati sulle reali esigenze delle cooperative sociali – aggiunge Gardini -. Il modello delle azioni auto-estinguibili legate al raggiungimento di obiettivi sociali e di bilancio permette di sostenere l’imprenditorialità sociale senza gravare eccessivamente sulla struttura patrimoniale delle cooperative, favorendo al contempo la responsabilizzazione rispetto ai risultati”.
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Maturazioni celebra il Natale con Pink Starlight, una cena di solidarietà dedicata alla prevenzione e al sostegno delle donne che affrontano un tumore. L’evento benefico, in favore di Komen Italia, si terrà lunedì 15 dicembre alle ore 20.30 presso Maturazioni Pizzeria, in via S. Leonardo Zabatta 105 a San Giuseppe Vesuviano (NA).
La serata nasce dal desiderio di unire gusto, condivisione e impegno sociale in un periodo dell’anno che più di ogni altro richiama il valore del dono. Maturazioni ha scelto di sostenere Komen Italia, fondazione impegnata nella prevenzione dei tumori femminili e vicina alle Donne in Rosa, attraverso un charity dinner che ribadisce l’importanza della prevenzione e della cura di chi vive momenti difficili. Il ricavato della serata organizzata da Maturazioni, come tutti i fondi raccolti da Komen Italia sarà destinato a: progetti dedicati alle Donne in Rosa, Carovane della Prevenzione, erogazione di contributi alle associazioni, ricerca.
Komen Italia sostiene ogni anno tante donne, non solo con attività di sensibilizzazione diagnosi precoce, ma anche con percorsi di cure integrate, come supporto psicologico, attività sportive e di meditazione, oncoestetica e iniziative pensate per accompagnare chi sta affrontando un tumore in ogni fase del percorso.
«Questo evento per noi ha un valore speciale: il Natale ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e creare comunità. Sostenere Komen Italia significa dare forza alla prevenzione e alle donne, un principio che guida ogni nostra scelta – dichiarano Antonio Conza e Gabriella Esposito, le due anime di Maturazioni. Le storie delle donne in rosa ci toccano profondamente. Con Pink Starlight vogliamo accendere una luce su chi sta vivendo un momento difficile e contribuire concretamente alle iniziative che ogni giorno offrono supporto, ascolto e speranza».
Per l’occasione, il menu della serata sarà realizzato a quattro mani da Antonio e Gabriella, unendo creatività e tradizione in cinque portate pensate esclusivamente per l’evento: Frittatina alla mammà con manfredi ragù e ricotta, Margherita, Maritozzo cremoso di friarielli con tataki di tonno e cipolla marinata all’aceto di riso, Padellino al cacao con bbq affumicata, pancia di maiale CBT, carciofo arrosto e chutney di mela, e infine Padellino cheesecake con banana arrosto, caramello salato e pop corn tostato.
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Una richiesta di aiuto arrivata nella notte ha permesso ai carabinieri di salvare una donna vittima di violenza domestica a Marano di Napoli. Erano le 2.40 quando la centrale operativa ha ricevuto una telefonata interrotta da urla e rumori concitati. L’indirizzo, già noto per precedenti segnalazioni, ha immediatamente attivato la pattuglia più vicina. Al loro arrivo, i militari hanno trovato tracce di sangue nell’ascensore, sulle scale e sulla porta dell’abitazione, dove si stava consumando una violenta aggressione.
All’interno, una donna di 40 anni era ferita e in evidente stato di shock. Ha riferito ai carabinieri di subire maltrattamenti da ore e di essere stata costretta dal compagno – un infermiere di 47 anni – ad assumere sedativi rubati dall’ospedale in cui lavora. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe colpito la donna con calci e pugni, tentato di strangolarla e provocato una ferita con un bisturi, poi sequestrato. Sul pavimento dell’abitazione sono state trovate anche ciocche di capelli, segno dell’intensità dell’aggressione.
I sanitari del 118 hanno accertato diversi traumi: un ematoma al volto, ferite alle braccia e alle mani, rossori al collo e una costola fratturata. La prognosi è di 20 giorni, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti clinici. La donna aveva già denunciato episodi di violenza e su di lei era attivo il protocollo del “codice rosso”, a conferma di una situazione che si trascinava nel tempo.
Il 47enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Il caso riporta l’attenzione sui numerosi episodi di violenza domestica che emergono, spesso dopo lunghi periodi di sofferenza silenziosa. Il tempestivo intervento dei carabinieri ha impedito conseguenze ancora più gravi, ma la vicenda testimonia ancora una volta quanto sia fondamentale la rete di protezione per le vittime: dalla denuncia all’assistenza psicologica e sanitaria, fino al supporto dei centri antiviolenza presenti sul territorio.
Per molte donne, chiedere aiuto è il primo passo per interrompere un ciclo di violenza che può diventare letale. Garantire ascolto, accoglienza e percorsi di uscita è una responsabilità che riguarda istituzioni, operatori e comunità nel loro insieme.
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C’è tempo fino al 19 dicembre per partecipare all’avviso pubblico del Comune di Marigliano dedicato ai tirocini di inclusione sociale finanziati dal Programma GOL della Regione Campania e dal PNRR. L’Amministrazione ha infatti avviato la selezione di 30 cittadini che potranno essere coinvolti in un percorso di formazione pratica all’interno degli uffici e dei servizi comunali, con l’obiettivo di favorire l’autonomia personale, il reinserimento lavorativo e il superamento di condizioni di fragilità.
Il progetto rientra nel Percorso 4 “Lavoro e Inclusione” e si rivolge a persone con bisogni complessi, prese in carico dai servizi sociali o sociosanitari, oppure in situazioni di svantaggio occupazionale come disoccupati di lunga durata, giovani che non studiano e non lavorano, lavoratori con redditi molto bassi, donne in condizioni di difficoltà, persone con disabilità o beneficiari di sostegni al reddito. Per accedere è necessario aver sottoscritto il Patto di Servizio GOL presso il Centro per l’Impiego, che certifica l’inserimento nel percorso specifico dedicato a chi è più distante dal mercato del lavoro.
I tirocini, della durata di sei mesi, prevedono un’indennità mensile fino a 500 euro e saranno attivati sulla base del fabbisogno degli uffici comunali, che accoglieranno i tirocinanti in attività amministrative, di accoglienza o di supporto alla manutenzione del verde. Ogni partecipante seguirà un progetto personalizzato, costruito con il soggetto promotore e calibrato sulle proprie necessità e sulle competenze da sviluppare.
Per presentare domanda è necessario compilare il modello ufficiale e inviarlo, insieme al documento di identità e all’attestazione ISEE 2025, all’indirizzo progettogol@comune.marigliano.na.it entro le ore 13:00 del 19 dicembre.
La domanda può essere consegnata anche a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune. La selezione avverrà considerando il valore dell’ISEE e, in caso di parità, si terrà conto prima del numero di figli minori nel nucleo familiare e poi dell’età anagrafica, dando precedenza al più giovane. La graduatoria provvisoria sarà pubblicata sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale.
Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare gli uffici comunali all’indirizzo e-mail progettogol@comune.marigliano.na.it o al numero 081 19247611 nei giorni e negli orari indicati dall’avviso.
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