13 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Questa notte a Sorrento, i carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un 26enne di Meta.
I carabinieri stanno percorrendo Piazza Angelina Lauro, quando notano l’uomo verosimilmente ubriaco. Il 26enne urla e strattona con forza la propria compagna che di anni ne ha 18.
L’uomo vede i militari e fugge a piedi, ma viene poi raggiunto. Ne nasce una dura colluttazione con alcuni passanti che hanno aiutato i carabinieri a bloccare l’uomo che è stato arrestato. Per uno dei militari una prognosi di cinque giorni. La donna non ha voluto sporgere denuncia.
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13 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Garantire ai bambini le migliori cure possibili, senza essere costretti a lasciare il proprio Paese. È la battaglia portata avanti da Domenico e dall’associazione Il sorriso di Gennaro ODV, impegnati nel sostegno ai bambini affetti da paralisi cerebrale.
Per offrire una speranza concreta a suo figlio, Domenico ha dovuto affrontare un viaggio fino in Messico per accedere al trattamento Cytotron, una tecnologia innovativa non ancora disponibile in Italia. Una situazione che evidenzia una profonda disuguaglianza: non tutte le famiglie possono permettersi cure all’estero.
Per questo è stata lanciata una petizione ufficiale rivolta al Ministero della Salute, con l’obiettivo di portare il Cytotron anche in Italia e garantire il diritto alla cura a tutti i bambini, senza discriminazioni.
qui il link per firmare e condividere la petizione
https://www.change.org/p/cytotron-in-italia-e-nel-mondo-curare-la-paralisi-cerebrale-%C3%A8-un-diritto-di-tutti
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13 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
L’associazione We Can, che dal 2012 opera nel territorio del nolano, persegue obiettivi sociali legati a tematiche ambientali e di sostenibilità, di salvaguardia e valorizzazione del territorio con progetti di cittadinanza attiva e riqualificazione urbana.
Ultimo importantissimo progetto portato a termine lo scorso dicembre dopo due intensi anni di progettazione e lavorazione è stata l’istallazione di un’imponente opera scultorea d’arte contemporanea donata alla città di Nola. “Lilium” è un’opera istallata in piena città, in Piazza Marconi, e rappresenta il perfetto connubio tra la contemporaneità e la storicità della tradizione religiosa e popolare che da sempre connota Nola ovvero la devozione per San Paolino e la festa dei Gigli, ormai consacrata anche dall’Unesco come patrimonio immateriale. L’opera sintetizza, con forme geometriche pulite e ottimi materiali, la forma del Giglio e i simboli del patrono. «L’idea nasce per dare valore a un’area con un’opera che duri nel tempo. In città ci sono tanti monumenti antichi e l’arte sembra ferma nel tempo per cui abbiamo voluto con Lilium creare un ponte con i nostri tempi dando all’arte cittadina nuove forme e nuovi colori» afferma Daniele Siciliano, associato di We Can e designer dell’opera. La figura ricorda la forma di un campanile svettante verso l’alto a rappresentare l’“alzata” del giglio ma anche l’innalzamento spirituale. L’opera è alta 5 metri e ha una base di oltre 2 metri; è composta da varie forme geometriche, triangolari e trapezoidali, che in un sapiente gioco di pieni e vuoti crea movimento e leggerezza.
«Siamo riusciti a progettare e realizzare l’opera grazie alle donazioni del 5 per mille. Con un lavoro di squadra che ha visto impiegati anche ingegneri presenti in associazione abbiamo potuto fare questo splendido regalo di Natale a Nola e i suoi cittadini» sottolinea Siciliano.
Sono presenti nella parte alta la mitra e il pastorale, simboli del Santo, mentre alla base è posizionata una barca che evoca il ritorno di San Paolino e la sua redenzione. Ammirando lateralmente la scultura si nota in alto un riquadro nel quale si vede la figura del Santo e un trapezio che richiama la forma di una campana, il cui uso nelle chiese si dice sia proprio opera del santo di Nola. Sempre lateralmente, all’altezza della barca, sono posizionate le iniziali delle corporazioni che alzano il giglio ovvero nell’ordine Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto. Anche l’uso dei colori è specifico: c’è il rosso che richiama l’amore per il divino, il giallo per la santità, l’oro che è il colore della trasfigurazione e i toni del legno del corpo principale della statua che riprendono i colori delle strutture dei gigli. Il materiale impiegato per la costruzione è acciaio corten, materiale pronto a resistere agli agenti atmosferici e perfetto per l’istallazione en plein air. Un’opera elegante anche nel nome che in città è piaciuta a tutti.
di Emanuela Nicoloro
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13 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Il Comune di San Gennaro Vesuviano informa che sono stati prorogati i termini per la presentazione delle istanze di partecipazione al progetto di formazione politica, etica e civica “Res Publica 2.0”, promosso dall’Ente e rivolto ai giovani del territorio.
La proroga, disposta con apposita determinazione del Servizio Welfare e Pari Opportunità, è finalizzata a garantire una più ampia partecipazione all’iniziativa e il pieno raggiungimento delle finalità del progetto, che punta a rafforzare l’educazione civica, la cittadinanza attiva e la crescita personale e sociale dei giovani partecipanti.
Il nuovo termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 gennaio 2026. Restano valide tutte le altre disposizioni contenute nell’Avviso Pubblico, così come le candidature già presentate entro la precedente scadenza del 9 gennaio 2026, che si intendono regolarmente acquisite agli atti.
Il progetto “Res Publica 2.0” si conferma un’importante opportunità formativa per favorire consapevolezza civica, partecipazione e dialogo tra giovani, istituzioni e comunità locale.
Per ulteriori informazioni e per consultare l’Avviso aggiornato, è possibile visitare il sito istituzionale del Comune.
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13 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Napoli ospita la presentazione di “Nessuno Escluso”, il primo volume di Liberation Prison Project Italia, dedicato al lavoro degli operatori impegnati negli istituti penitenziari italiani. L’appuntamento è per venerdì 17 gennaio 2026, alle ore 16.30, presso il Centro Buddhista Thubten Kunkyen.
Attraverso la penna di Alessandro Chiarelli, il libro dà voce a operatrici e operatori che quotidianamente entrano nelle carceri per promuovere percorsi di consapevolezza, ascolto e accompagnamento umano. Un racconto corale che restituisce dignità, complessità e possibilità di trasformazione all’esperienza detentiva, nel solco della funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione.
Alla presentazione, oltre all’autore, interverranno realtà del terzo settore attive nell’ambito detentivo, come la Cooperativa Sociale Lazzarelle e ODV Officine Periferiche, insieme agli operatori attualmente impegnati presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. A moderare l’incontro sarà Roberto Caccioppoli.
Nato negli Stati Uniti nel 1996 per iniziativa della Venerabile monaca buddhista Robina Courtin, Liberation Prison Project diffonde pratiche di consapevolezza e meditazione tra le persone detenute, in forma laica e inclusiva. In Italia il progetto è attivo dal 2009 e oggi opera in oltre 20 istituti penitenziari, accompagnando anche ex detenuti e, quando necessario, i loro familiari.
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