SEED Napoli, a Donnaregina il focus finale del progetto triennale

Al Complesso Monumentale Donnaregina di Napoli si è concluso il percorso triennale di SEED Napoli, il progetto promosso dall’associazione AssEpoché, sostenuto da Fondazione CON IL SUD e cofinanziato da Fondazione Grimaldi, con il patrocinio dell’Unicef.

Una mattinata di confronto e restituzione per raccontare tre anni di attività dedicate a famiglie, bambini e adolescenti tra Ercolano, centro storico di Napoli e Scampia. Il progetto ha coinvolto 75 nuclei familiari e, tra genitori e figli, circa 500 persone, accompagnate in percorsi di crescita, ascolto, formazione e sostegno educativo.
Il titolo, “Coltiviamo sogni, seminando speranza”, racchiude il senso dell’iniziativa: contrastare il deserto educativo e offrire ai ragazzi strumenti per scoprire i propri talenti, rafforzare le competenze e crescere nella cultura della legalità, del rispetto e dell’impegno sociale.

Durante l’evento, bambini, studenti, genitori, educatori e operatori hanno dialogato con i responsabili del progetto. Presenti anche gli alunni dell’Istituto Casanova di Napoli, coinvolti nel percorso “adolescenti soft skills”, e alcune classi dell’Istituto comprensivo Vittorino da Feltre di San Giovanni a Teduccio.
A parlare ai ragazzi con ironia e immediatezza anche Emanuel Ceruti, giovane volto molto seguito sui social. Nelle navate laterali sono stati allestiti stand con immagini, manufatti e oggetti realizzati nel corso delle attività.

La mattinata si è conclusa con la proiezione del docufilm “Sotto la cenere… SEED”, realizzato da Federico Quagliuolo, racconto per immagini del lavoro svolto.

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“Talenti in Mostra”, a Secondigliano due giorni d’arte contemporanea con I Talenti di Napoli

L’arte come racconto del territorio, spazio di incontro e occasione di partecipazione culturale. È questo lo spirito di “Talenti in Mostra”, la mostra evento di arte contemporanea promossa dall’associazione culturale I Talenti di Napoli, in collaborazione con L’Agorà Partenopea, in programma il 5 e 6 giugno 2026 presso il Centro Giovanile Sandro Pertini di Secondigliano.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare artisti, percorsi creativi e sensibilità diverse, offrendo al pubblico un momento di confronto aperto tra pittura, scultura, linguaggi visivi e racconto del territorio. Curatore della mostra sarà l’artista Pasquale Rolfi, mentre la moderazione degli incontri sarà affidata alla docente Felicia Ruggiero.

Il vernissage è previsto per venerdì 5 giugno, con esposizione delle opere visitabile dalle 16 alle 20. A esporre saranno Pasquale Rolfi, Antonietta D’Alessandro, Seriana Guerriero, Carmen Punto Arte, Marzia Leva, Giovanna Secondulfo, Fiorentina Speciale, Giusi Iodice, Giulia Avilia, Maria Rosaria Esposito e Ionut Bogdan Scinteil. Un gruppo eterogeneo di artisti che porterà in mostra visioni, tecniche e suggestioni differenti, componendo un percorso capace di attraversare emozioni, paesaggi, figure, simboli e immaginari contemporanei.

La seconda giornata, sabato 6 giugno, vedrà l’esposizione aperta dalle 9 alle 20. Alle 17 è prevista la presentazione ufficiale dell’associazione I Talenti di Napoli, con gli interventi del presidente Giovanni Fabozzo e del presidente dell’Agorà Partenopea, l’avvocato Manuel Fabozzo. Sarà l’occasione per illustrare scopi, programmi e progetti dell’associazione, con particolare attenzione alla dimensione sociale e culturale dell’iniziativa e alla volontà di contribuire alla valorizzazione del territorio e del quartiere.

Alle 18 spazio al finissage della mostra, con la presentazione degli artisti e brevi interviste dedicate ai rispettivi percorsi creativi. Interverranno anche la dottoressa Tonia Morgani, docente di diritto ed esperta del territorio, e l’architetto Ciro Totaro, architetto e docente di storia dell’arte. Al termine è prevista la consegna degli attestati di partecipazione agli artisti, seguita da buffet e saluti finali.

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“Dieta dei Monti Lattari”, alla Reggia di Quisisana firmato il protocollo tra Parco e Anardi

Un modello territoriale che mette insieme salute, alimentazione, ambiente, sport, biodiversità e qualità della vita. È il messaggio emerso dalla giornata dedicata alla “Dieta dei Monti Lattari”, svoltasi presso la Reggia di Quisisana e promossa dal Parco Regionale dei Monti Lattari insieme alla Società scientifica Anardi.

Nel corso della mattinata è stato firmato il protocollo di intesa tra il Parco e l’associazione medico-scientifica, un passaggio che segna ufficialmente l’avvio della collaborazione finalizzata alla definizione scientifica e alla diffusione della “Dieta dei Monti Lattari” come modello alimentare territoriale e stile di vita.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Parco per costruire un’identità alimentare fortemente legata alle eccellenze dei 27 comuni dell’area, alla filiera corta, alla sostenibilità ambientale e alla promozione dei corretti stili di vita. Il protocollo stabilisce infatti la collaborazione tra il Parco e Anardi per la validazione medico-scientifica del progetto, la definizione dei criteri nutrizionali e la divulgazione del modello.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Parco Enzo Peluso, che ha ribadito la visione alla base del progetto. «La Dieta dei Monti Lattari nasce dall’idea di mettere a sistema le eccellenze del territorio e costruire attorno ad esse un messaggio di salute e benessere – ha dichiarato Peluso –. Non vogliamo creare uno slogan ma un percorso concreto, capace di coinvolgere scuole, medici, produttori, operatori turistici, associazioni e giovani generazioni».

Nel suo intervento il presidente ha sottolineato come il progetto voglia trasformare il patrimonio ambientale e culturale dei Monti Lattari in un modello riconoscibile di benessere territoriale.  «La salute non nasce soltanto negli ospedali. Nasce anche nei territori, nella qualità del cibo, nell’ambiente in cui viviamo e nella capacità di condividere stili di vita sani», ha aggiunto.

La giornata, moderata dalla giornalista Rai Simona Rolandi, ha visto anche l’intervento del biologo nutrizionista Francesco Santonicola e momenti di approfondimento dedicati ai temi della prevenzione, della nutrizione e del rapporto tra alimentazione e territorio.

Ad accompagnare l’accoglienza degli ospiti sono state le musiche originali del maestro Francesco Ruocco, che hanno contribuito a creare un’atmosfera elegante e identitaria nella splendida cornice della Reggia di Quisisana.

Secondo quanto previsto dal protocollo, il progetto sarà accompagnato da un comitato tecnico-scientifico incaricato di supportare la definizione della “Piramide alimentare della Dieta dei Monti Lattari”, modello ispirato ai principi della Dieta Mediterranea ma fortemente territorializzato sulle produzioni e sulla biodiversità dell’area dei Monti Lattari.

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Approvato in Regione il pacchetto “Inclusione” per le persone con disabilità. Le associazioni: «Bene, ma vigilare sull’utilizzo dei fondi»

Arriva dalla Regione Campania un provvedimento molto importante in materia di welfare e sanità che sostiene, in particolare, le persone con disabilità, autismo e disagio psichico che risiedono in Campania, supportando le loro famiglie. Il pacchetto denominato “Inclusione”, adottato ieri dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Andrea Morniroli e fortemente sostenuto dal presidente della Regione Roberto Fico, che lo aveva già annunciato in campagna elettore, segna un significativo passo in avanti per un reale sostegno alle persone più fragili e una presa in carico più complessiva da parte dei servizi territoriali, già a partire dalla somma che mette in campo: 52 milioni di euro.

Il provvedimento di Palazzo Santa Lucia in materia di sanità e politiche sociali

Nel dettaglio, il provvedimento intende attivare un insieme organico di interventi in grado di rafforzare la risposta pubblica nei confronti delle persone in condizione di maggiore vulnerabilità. In particolare, rispondere all’esigenza di sostenere le famiglie con componenti affetti da autismo o da disabilità fisiche e psichiche, ridurre le barriere di accesso ai servizi, potenziare la rete territoriale e consolidare i modelli di integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunitari. «Nessuno deve essere lasciato indietro e occorre rafforzare le politiche di inclusione e presa in carico per offrire alle persone, e appunto alle famiglie, servizi di assistenza e accompagnamento, nelle varie fasi della vita, efficienti» ha detto il presidente della Regione Roberto Fico. Così l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli: «L’obiettivo della Regione Campania è ridurre le diseguaglianze, garantire un accesso equo ai servizi e rafforzare la sanità territoriale. A questo scopo stanziamo complessivamente 52 milioni di euro a valere sul PR Campania FSE+ 2021-2027 e sulla linea “Campania per le famiglie e per la natalità” dell’Accordo per la Coesione».

Sono principalmente 4 le linee di intervento previste dall’iniziativa, tutte accomunate da un punto: un sostegno adeguato e inclusivo non solo per il singolo, ma per l’intero nucleo familiare.

Le prime due sono rivolte a persone con autismo. Da una parte si punta alla diagnosi precoce grazie al rafforzamento di un lavoro di rete (Asl, neuropsichiatria infantile, pediatri di base, ecc) che dovrebbe permettere il riconoscimento dei sintomi riconducibili al disturbo dello spettro autistico già nella fascia 0-3 anni, con una conseguente in carico tempestiva del minore e della sua famiglia (su cui sono appostati € 6.000.000,00). Dall’altra l’obiettivo è offrire un sostegno concreto all’inclusione sociale e all’autonomia alle persone adulte (fascia di età 16-21 anni), attraverso un sistema integrato di interventi in maniera il più possibile calibrati sulle esigenze e capacità dei singoli (a questo saranno destinati € 16.000.000,00),

Un altro tassello importante, in un momento di profonda crisi e di tagli, riguarda la prevenzione e la cura della salute mentale, attraverso l’attivazione di misure coerenti con i Progetti Terapeutico Riabilitativo Individuali (PTRI) e modelli personalizzati che, attraverso un coinvolgimento attivo della rete territoriale, favoriscano la presa in carico del soggetto e del suo nucleo familiare (con un finanziamento di € 15.000.000,00). Infine, nell’ultima linea di intervento, vengono studiate misure a favore dell’autonomia e piena partecipazione alla vita della comunità delle persone con disabilità, favorendo la costruzione di progetti di vita sostenibili e multidimensionali: il cosiddetto Progetto di Vita (su questo saranno investiti € 15.000.000,00).

 Le reazioni delle associazioni

«Accogliamo con favore il provvedimento sull’inclusione sociale. Apprezziamo soprattutto il fatto che siano stati mantenuti gli impegni presi in campagna elettorale» è il commento immediato di Gennaro Pezzuro, presidente dell’associazione FISH Campania. Che aggiunge: «La cosa che ci fa piacere di più è aver trovato una assoluta predisposizione all’ascolto da parte della Giunta che si è concretizzato in un confronto reale e in un provvedimento importante e strutturato come questo». Pezzuro sottolinea anche che l’attuale governatore della Campania Roberto Fico, qualche mese fa, proprio nel corso del Congresso della FISH, aveva sottoscritto un documento in cui si impegnava a confrontarsi, non a cose fatte, ma preventivamente con i portatori di interessi, chiamati a sedersi ai tavoli di concertazione, e ad appostare a favore dei “progetti di vita” delle persone disabili anche risorse del bilancio regionali, non solo fondi nazionali. Il giudizio delle associazioni che difendono i diritti delle persone con disabilità in Campania sull’iniziativa approvata ieri a Palazzo Santa Lucia, dunque, è certamente molto positivo: «Un provvedimento illuminato, ma attenzione a come sarà interpretato e messo in pratica. Occorre vigilare attentamente sull’utilizzo dei fondi perché vengano investiti in maniera appropriata, per non rischiare di trovarci di fronte a scene già viste nel nostro Paese» è il monito di Gennaro Pezzuro (FISH Campania) e dell’avvocato Vincenzo Gargiulo (Palestra delle Autonomie). «Il punto è anche capire quali saranno effettivamente i vantaggi che questa norma avrà sui nostri figli», spiegano i responsabili delle due organizzazioni, che contano di continuare a discuterne nel corso dell’assemblea pubblica dal titolo “Il progetto di vita come infrastruttura dei diritti in Campania” in programma a Napoli (Centro Congressi Tiempo, Centro Direzionale) il prossimo 27 maggio alle 15.30, a cui interverrà, tra gli altri, l’assessore regionale al Welfare e all’Istruzione Andrea Morniroli, anche in rappresentanza del presidente Roberto Fico.

di Maria Nocerino

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Ennesima truffa ad anziana del finto nipote: arrestati due giovanissimi. Recuperato il bottino VIDEO

Un copione tragicamente identico, che fa leva sugli affetti più cari e sulla vulnerabilità della terza età. Ma questa volta, grazie alla prontezza della vittima e alla capillarità dei controlli, la vicenda si è conclusa con le manette per i malviventi e il totale recupero del bottino. I Carabinieri della Compagnia di Ischia hanno tratto in arresto due giovani di 18 e 19 anni, entrambi di origini egiziane e domiciliati nel centro storico di Napoli, con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani.

Il raggiro e il posto di blocco al porto

Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio a Forio d’Ischia. Una donna di 87 anni è stata agganciata al telefono da un finto nipote che, simulando gravi problemi economici, l’ha supplicata di aiutarlo. Davanti all’angoscia del familiare, il cuore dell’anziana ha superato la ragione: la donna ha raccolto tutti i suoi risparmi, ben 7mila euro in contanti, e li ha consegnati a un ragazzo presentatosi poco dopo alla sua porta.

Subito dopo la consegna, l’anziana ha compreso l’inganno e ha lanciato l’allarme. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. I Carabinieri di Forio hanno segnalato l’episodio alla Centrale Operativa, che ha fatto scattare un piano di monitoraggio stringente su tutti i porti dell’isola per impedire la fuga dei truffatori verso la terraferma.

Alle ore 15:10, la gazzella della Sezione Radiomobile ha intercettato due ragazzi sospetti nei pressi degli imbarconi. Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto nello zaino di uno dei due, nascosta dentro un telo mare, una busta trasparente contenente sei mazzette di banconote, per l’importo esatto di 7mila euro. Nel borsone sono stati trovati anche indumenti di ricambio e due telefoni cellulari di scarso valore, utilizzati verosimilmente per i contatti rapidi con i basisti.

I successivi accertamenti, incrociati con l’analisi delle immagini di videosorveglianza e la testimonianza della vittima, hanno confermato le responsabilità dei due giovani. Per loro sono scattate le manette, mentre l’intera somma di denaro è stata restituita alla legittima proprietaria.

L’allarme dell’Arma: «Un fenomeno quotidiano che crea allarme sociale»

L’episodio odierno riaccende i riflettori su una vera e propria piaga che sta colpendo le isole del golfo. Secondo quanto evidenziato dall’Ufficio Stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri, Ischia e Procida sono diventate mete proficue per organizzazioni criminali che inviano i propri emissari in trasferta con il solo scopo di depredare i residenti più anziani.

Le modalità del raggiro sono ormai consolidate. Approfittando di momenti di solitudine, i malviventi contattano le vittime spacciandosi per figli, nipoti o persino appartenenti alle forze dell’ordine. Inventano incidenti stradali, improvvisi problemi giudiziari o debiti urgenti, chiedendo somme di denaro o gioielli come unica soluzione per evitare gravi conseguenze ai familiari. «Nonostante i continui servizi di prevenzione svolti da quest’Arma e dalle altre forze di polizia, e sebbene i controlli abbiano già portato a numerosi arresti e denunce, il fenomeno prosegue, creando un forte allarme sociale», spiegano i Carabinieri. Le campagne di sensibilizzazione promosse dai media locali per invitare i giovani a mettere in guardia i propri nonni restano fondamentali, ma l’organizzazione criminale non sembra desistere. La battaglia contro i truffatori resta una priorità quotidiana sul territorio isolano.

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