21 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Grande partecipazione a Palazzo Santa Lucia per la tavola rotonda “Oltre il 17 maggio: Impegni e Azioni contro l’Omotransfobia”, promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Campania in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOTB).
L’incontro, fortemente voluto dall’assessora alle Pari Opportunità Claudia Pecoraro, ha visto la partecipazione di 23 associazioni da tutta la regione ed ha rappresentato un momento importante di dialogo e costruzione condivisa tra istituzioni, associazioni, attiviste e attivisti del territorio impegnate e impegnati ogni giorno nella difesa dei diritti e nel contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Un confronto ampio, partecipato e ricco di contributi, nato con l’obiettivo di trasformare la ricorrenza del 17 maggio in un impegno stabile e concreto, capace di rafforzare il rapporto tra la Regione Campania e il mondo dell’associazionismo. Nel corso della tavola rotonda sono emerse esperienze, proposte e testimonianze che hanno evidenziato la necessità di costruire una rete sempre più forte tra istituzioni e territorio, fondata sull’ascolto reciproco, sulla collaborazione e sulla promozione di una cultura del rispetto, dell’inclusione e della dignità delle persone.
“Questo incontro è un punto di partenza importante”, ha dichiarato l’assessora Claudia Pecoraro. “Abbiamo il dovere di costruire politiche capaci di contrastare ogni forma di odio, discriminazione e invisibilità sociale. La Regione Campania vuole essere una presenza concreta, aperta all’ascolto e al confronto continuo con le associazioni e con tutte le realtà impegnate sul territorio. Solo creando sinergie vere tra istituzioni e comunità possiamo dare forza a un percorso stabile di tutela dei diritti, inclusione e libertà”.
L’Assessorato alle Pari Opportunità conferma la volontà di mantenere aperto un canale costante di interlocuzione con il territorio, affinché il confronto avviato possa tradursi in una collaborazione permanente tra istituzioni e associazionismo, nella convinzione che nessuno debba sentirsi escluso, discriminato o lasciato solo e annuncia già prossimi incontri con ASL e Settore scolastico. La grande partecipazione registrata all’incontro testimonia la volontà condivisa di costruire una comunità più giusta, accogliente e rispettosa delle differenze.
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21 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Ventisette organizzazioni della società civile scendono in campo contro alcune delle misure contenute nel nuovo Disegno di Legge Immigrazione, attualmente all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Secondo associazioni e realtà impegnate nella tutela dei minori migranti, il provvedimento rischia di compromettere i percorsi di inclusione costruiti negli ultimi anni per gli adolescenti arrivati soli in Italia durante la minore età.
L’appello, promosso da organizzazioni come ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas Italiana, Save the Children Italia e Oxfam Italia, chiede al Governo e al Parlamento di non limitare il sostegno ai giovani migranti neomaggiorenni fino ai 19 anni, preservando invece le tutele previste dalla Legge 47 del 2017, la cosiddetta “Legge Zampa”. Al centro delle preoccupazioni c’è il possibile ridimensionamento del “prosieguo amministrativo”, lo strumento che consente ai ragazzi diventati maggiorenni di continuare a essere accompagnati nei percorsi di studio, formazione e inserimento lavorativo fino ai 21 anni. Il DDL prevede invece un limite massimo fissato a 19 anni.
Secondo le organizzazioni firmatarie, si tratta di una scelta che rischia di interrompere percorsi già avviati e di aumentare vulnerabilità ed emarginazione sociale. “Ridurre tassativamente il tempo massimo del sostegno al compimento dei 19 anni – dichiarano – può impedire a molti ragazzi e ragazze di raggiungere la stabilità necessaria alla loro inclusione positiva nella società”.
L’allarme riguarda anche le modifiche in materia di rimpatrio assistito, che trasferirebbero le decisioni dall’autorità giudiziaria a quella amministrativa, e le norme legate all’attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo, considerate potenzialmente lesive delle garanzie per i minori non accompagnati. Le associazioni chiedono quindi che il Parlamento trasformi il confronto sul DDL in un’occasione per rafforzare il sistema di tutela, mantenendo la possibilità di valutare caso per caso il prosieguo amministrativo fino ai 21 anni, garantendo il diritto all’ascolto dei giovani coinvolti e lasciando al Tribunale per i minorenni la competenza sui rimpatri assistiti.
“Non si tratta solo di norme – sottolineano le organizzazioni – ma di percorsi reali di ragazzi e ragazze che cercano autonomia, integrazione e futuro. Accompagnarli fino in fondo non è un costo, ma un investimento in inclusione e coesione sociale”.
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21 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
È stato presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, nello stand della Regione Campania, “Le parole per dirlo. Piccolo manuale per un’educazione ai sentimenti a scuola”, il volume dell’Associazione La Principessa Azzurra APS. Un incontro partecipato e intenso, moderato dallo scrittore e direttore della casa editrice Marotta & Cafiero, Rosario Esposito La Rossa, insieme alla docente, scrittrice e attivista Maria Anna Di Gioia. Sul palco sono intervenute le curatrici del libro — Mara Fortuna, Paola Borsacchi e Laura Saffiotti — che hanno dialogato con altre docenti e con un gruppo di studentesse del Liceo Mercalli: Alice Chiariello, Alessandra Montone, Federica Senise, Alice Sorrentino e Sara Terribile, arrivate da Napoli per condividere la loro esperienza diretta. Oltre alle relatrici, sono intervenute le professoresse Laura Botticella, Lucia Campone e Maria Clementina Marrazzo. Negli ultimi anni il tema dell’educazione ai sentimenti è entrato con forza nel dibattito pubblico, ma spesso si parla di ore da dedicare, moduli da inserire, obblighi normativi. Più raramente si affronta il nodo centrale: che cosa significa davvero educare ai sentimenti e come si può farlo in classe.
L’Associazione La Principessa Azzurra lavora su questo fronte da anni, senza attendere leggi o direttive, ma partendo dalla pratica quotidiana delle sue associate. Il loro approccio rifiuta ricette preconfezionate e propone invece strumenti flessibili, costruiti sull’ascolto e sulla relazione. Al centro c’è l’idea che ogni classe sia un insieme di volti, storie e fragilità, non un contenitore di nozioni da riempire. Il manuale presentato a Torino raccoglie queste esperienze e, soprattutto, le parole dei ragazzi e delle ragazze: testi, riflessioni e poesie che testimoniano la ricchezza emotiva che emerge quando qualcuno offre loro uno spazio sicuro per esprimersi. Una “cascata di sentimenti”, come l’hanno definita le curatrici, resa possibile da chi non si limita ad ascoltare, ma insegna a riconoscere e nominare ciò che si muove dentro. L’incontro al Salone ha confermato quanto questo tema sia urgente e sentito. In un tempo in cui la scuola è spesso schiacciata tra programmi, verifiche e scadenze, il lavoro dell’Associazione La Principessa Azzurra ricorda che educare significa anche, e forse soprattutto, prendersi cura dell’interiorità degli studenti, aiutandoli a crescere come persone oltre che come alunni.
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21 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il primo Green Influencer della storia non postava su Instagram, ma parlava agli uccelli e faceva pace con i lupi. Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che il 4 ottobre prossimo torna festa nazionale, l’associazione Pet Carpet riparte on the road con la sesta edizione della campagna itinerante contro l’abbandono e per la sicurezza stradale, che trasforma idealmente il Santo in un moderno “Super Fra”. Un personaggio che fa della gentilezza e del rispetto i suoi super poteri ed invita a cambiare passo: rallentare la frenesia quotidiana per sintonizzarsi sulle frequenze della natura e degli animali, con lo scopo di vivere in modo più sostenibile. Non solo un dovere ma un atto d’amore verso se stessi. Il viaggio, con il patrocinio di Fnovi e Anas (Gruppo Fs) e con la partecipazione della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, farà la sua prima tappa proprio ad Assisi presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli il 31 maggio e l’1 giugno, per poi arrivare il 13 e 14 giugno sul Lungolago di Castel Gandolfo e infine sostare, il 4 e 5 luglio, nel parco divertimenti Magicland a Valmontone, in provincia di Roma.
La campagna itinerante e interattiva, ideata dall’Associazione Pet Carpet e dalla sua presidente la giornalista Federica Rinaudo, resa possibile grazie a realtà leader e storiche nel settore pet come PetStore Conad e Vitakraft e in quello del green con Verdemax, si propone di scuotere le coscienze attraverso una serie di esperienze, giochi e laboratori per sottolineare il valore prezioso degli animali nella vita quotidiana, l’importanza di un’adozione responsabile, del rispetto della natura e di una corretta educazione stradale, in grado di mettere in sicurezza uomini e animali durante il viaggio. A tal proposito sarà anche presentata la nuova campagna contro l’abbandono degli animali dell’Anas, intitolata “Non abbandonare una parte di te”.
Il termine “Fra”, tanto caro ai ragazzi che lo utilizzano in maniera abbreviata per indicare “fratello”, diventa uno strumento per arrivare dalla strada al cuore, proprio come faceva San Francesco d’Assisi con il suo concetto di “Fratello Sole“ e “Sorella Luna”. Nelle piazze il Pet Camper Tour proporrà, quindi, laboratori creativi sull’importanza del riciclo, della cura di piante ed animali, ma anche incontri e testimonianze per contrastare l’abbandono, il tutto attraverso attività pensate sia per adulti che per bambini. Sarà, inoltre, possibile lasciare video testimonianze o dediche per i propri amici a quattro zampe, che saranno raccolte da un team di videomaker e selezionate per il Pet Carpet Film Festival, la rassegna cinematografica internazionale sul mondo animale in programma a Roma nel settembre 2026.
Un focus particolare in ogni tappa sarà dedicato alla biodiversità, elemento cruciale per la salute del nostro pianeta, perché è fondamentale ricordare che guardare il video di un cane o un gatto sullo smartphone è una cosa, ma fuori dalla finestra c’è un mondo intero che ci aspetta in 8K e senza bisogno di Wi-Fi. Infoline: www.petcarpetfestival.it
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21 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il calcio professionistico scende in campo contro la fame nel mondo. È partita il 20 maggio l’asta benefica a sostegno della campagna “Sport contro la fame”, nata con l’obiettivo di combattere la malnutrizione e sostenere le comunità più vulnerabili nel mondo.
Tutti i Club della Serie A Enilive fanno squadra per sostenere la raccolta fondi dell’iniziativa solidale promossa da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana, e dal CSI – Centro Sportivo Italiano, in collaborazione con la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Attraverso la donazione di maglie ufficiali autografate e gadget esclusivi, le squadre del massimo campionato di calcio italiano uniscono le forze per offrire un sostegno concreto ai progetti per il diritto al cibo.
L’asta solidale resterà attiva fino a mercoledì 3 giugno sulla piattaforma internazionale CharityStars:
https://www.charitystars.com/tag/sport-contro-la-fame
Tifosi e appassionati potranno aggiudicarsi cimeli esclusivi delle squadre di Serie A e il ricavato sarà devoluto ai progetti della campagna, trasformando la passione sportiva in un supporto per le famiglie e le comunità più fragili.
“Sport contro la fame” è realizzata con il patrocinio del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e gode del supporto dei media partner Agenzia DIRE, Avvenire, Famiglia Cristina, Vatican News e Radio Vaticana.
Attraverso la rete dei soci Focsiv e dei Comitati e delle società sportive del CSI, vengono sostenuti 58 progetti di diritto al cibo in 26 Paesi nel mondo, tra Asia, America Latina, Africa e Medio Oriente, con l’obiettivo di garantire aiuto a circa 150mila persone grazie ad una raccolta fondi che unisce eventi sportivi ed iniziative ludiche e solidali in tutta Italia.
Per scoprire di più sui progetti sostenuti dalla campagna “Sport contro la fame”, è possibile consultare il sito www.sportcontrolafame.it.
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