16 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Prende ufficialmente il via in Campania il percorso istituzionale per la valorizzazione del comparto tartuficolo. Si è svolta oggi la prima riunione del Tavolo Operativo del Tartufo, fortemente voluto dall’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa di sviluppo e promozione di una delle eccellenze agroalimentari regionali meno conosciute.
«Con questo tavolo puntiamo ad avviare azioni che consentano al tartufo campano di ottenere il riconoscimento che merita. Un lavoro che dovrà coinvolgere produttori, associazioni, istituzioni, scuole e territori, attraverso azioni di formazione, promozione e sviluppo della filiera», ha dichiarato l’assessora Serluca.
La Campania rappresenta una realtà di assoluto rilievo nel panorama nazionale del tartufo, con circa 1.500 quintali di prodotto raccolti ogni anno per un valore economico superiore ai 5 milioni di euro, quasi 3.000 cercatori attivi, nove diverse tipologie di tartufo presenti sul territorio e una diffusione che interessa l’intera regione durante gran parte dell’anno. Una risorsa importante anche per l’economia delle aree interne, dove l’attività di raccolta rappresenta una significativa integrazione al reddito. Un patrimonio che, nonostante numeri e biodiversità, rimane ancora poco conosciuto.
«La Campania viene spesso considerata una regione minore nel settore del tartufo, ma la realtà è ben diversa. Possediamo una straordinaria ricchezza sia in termini quantitativi sia di biodiversità. È arrivato il momento di cambiare la narrazione e far emergere una delle perle nascoste della nostra agricoltura», ha aggiunto Serluca.
Tra gli obiettivi del Tavolo, la costruzione di un piano di filiera regionale e nazionale, oltre alla definizione di iniziative promozionali mirate. Tra le idee emerse, l’inserimento del tartufo all’interno dei sistemi di tracciabilità blockchain già sviluppati per gli ingredienti della Pizza Napoletana 100% Campana. Tra le proposte condivise dai partecipanti al Tavolo anche lo sviluppo del “Tartufoturismo” sul modello dell’oleoturismo e dell’enoturismo, attraverso esperienze di ricerca del tartufo con i cani, percorsi naturalistici e attività legate alle tradizioni locali.
Presenti all’incontro numerosi produttori, rappresentanti delle organizzazioni professionali della Campania, e il Consorzio Osservatorio dell’Appennino Meridionale con la presidente Rita Patrizia Aquino. L’istituzione in particolare contribuirà al rinvigorimento delle attività di formazione sul tartufo, promuovendo percorsi di qualificazione, aggiornamento e valorizzazione delle competenze legate alla filiera tartuficola.
«Abbiamo già individuato alcune occasioni per promuovere il comparto e far conoscere il valore del tartufo campano a un pubblico sempre più ampio. Una prima opportunità sarà la partecipazione alle attività di “Campania Wine”, in programma il 6 e 7 settembre presso la Galleria Umberto I di Napoli. Successivamente, il tartufo campano potrà essere inserito nei percorsi di degustazione previsti dal 24 al 27 settembre in occasione della Regata preliminare dell’America’s Cup a Napoli, che anticipa l’evento del 2027. La vera sfida sarà portare il tartufo e i territori delle aree interne al centro dell’attenzione internazionale, sfruttando la straordinaria vetrina rappresentata dai grandi eventi che la Campania ospiterà nei prossimi mesi», ha aggiunto l’assessora Serluca.
I contributi e le proposte che emergeranno nelle prossime settimane confluiranno in un calendario di iniziative che prenderà il via da settembre e che potrà svilupparsi all’interno di un progetto unitario denominato “Tartufo Felix”, destinato a diventare il riferimento per la valorizzazione del comparto tartuficolo campano.
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16 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
La Direzione regionale Musei nazionali Campania e la Direzione dell’Anfiteatro Campano aderiscono alla Giornata Internazionale per la Distrofia Muscolare facio-scapolo-omerale (FSHD), in programma il prossimo 20 giugno, partecipando alla campagna internazionale di sensibilizzazione promossa da FSHD Italia APS.
Per l’occasione, alle 20.30 l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere sarà illuminato di arancione, colore simbolo scelto dalle associazioni dei pazienti per richiamare l’attenzione su questa rara patologia genetica che colpisce circa una persona ogni 8.000 e provoca una progressiva degenerazione dei muscoli scheletrici.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di eventi e azioni di sensibilizzazione che, in Italia e nel mondo, intendono promuovere la conoscenza della FSHD, sostenere la ricerca scientifica e rafforzare la vicinanza alle persone che convivono con la malattia e alle loro famiglie.
“L’adesione a questa giornata internazionale testimonia l’impegno dei luoghi della cultura a essere non solo custodi del patrimonio storico, ma anche spazi aperti alla comunità e ai temi che riguardano la società contemporanea. Illuminare l’Anfiteatro Campano significa dare visibilità a una causa importante, contribuendo a diffondere conoscenza, consapevolezza e solidarietà nei confronti delle persone affette da distrofia muscolare facio-scapolo-omerale“, così la Direttrice dell’Anfiteatro Campano, Antonella Tomeo, commenta l’iniziativa.
Con questo gesto simbolico, l’Anfiteatro Campano e la Direzione regionale Musei nazionali Campania si uniscono alle numerose istituzioni che, in Italia e all’estero, prenderanno parte alla campagna di sensibilizzazione, trasformando la luce in un messaggio di attenzione, inclusione e speranza.
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16 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
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15 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Un percorso per mettere attorno allo stesso tavolo imprese sociali, pubbliche amministrazioni, università e comunità territoriali e costruire insieme risposte innovative alle grandi sfide del presente. Parte da Napoli “Cantieri di Futuro”, il ciclo di workshop promosso dal Centro Sperimentale di Sviluppo delle Competenze in Innovazione Sociale che accompagnerà i partecipanti in un percorso di confronto e progettazione dedicato alle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’economia sociale.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 19 giugno presso il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, nel cuore del centro storico di Napoli. Al centro della giornata il tema “Tecnologie per la transizione sociale: digitale, competenze e nuovi lavori per l’economia sociale”, una riflessione sulle opportunità e sulle sfide che l’innovazione tecnologica pone al terzo settore, alle organizzazioni sociali e ai territori.
L’iniziativa prenderà il via con i saluti istituzionali e con una sessione introduttiva dedicata allo scenario attuale dell’innovazione sociale. Seguiranno gli interventi di esperti di primo piano come Fabio Lalli, imprenditore e CEO di ICONICO, Riccarda Zezza, ricercatrice e founder di Lifeed, e Roberto Paura, presidente della Fondazione Italian Institute for the Future. Dopo una prima fase di approfondimento, i partecipanti saranno coinvolti in tavoli di lavoro e laboratori collaborativi finalizzati all’elaborazione di proposte e idee concrete. La giornata si concluderà con una sessione plenaria dedicata alla restituzione dei risultati emersi e all’individuazione delle azioni future.
“Cantieri di Futuro” non si esaurirà con l’appuntamento napoletano. Il percorso prevede infatti altri quattro incontri distribuiti sul territorio campano e dedicati a temi strategici per lo sviluppo dell’economia sociale: la valorizzazione dei beni comuni e delle comunità territoriali, il ruolo della pubblica amministrazione come acceleratore di innovazione sociale, gli strumenti finanziari per la sostenibilità delle imprese sociali e le nuove forme di leadership necessarie per affrontare il cambiamento.
L’obiettivo è costruire uno spazio permanente di confronto tra soggetti diversi ma accomunati dalla volontà di leggere le grandi transizioni in corso, orientare le politiche pubbliche e progettare strumenti innovativi capaci di generare impatto sociale. Un vero e proprio laboratorio diffuso che punta a rafforzare competenze, relazioni e capacità di innovazione nei territori della Campania.
La partecipazione agli incontri è gratuita, previa registrazione.
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15 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Riparte “Scuola e Volontariato”, il progetto del CSV Napoli che avvicina le nuove generazioni alla cultura della solidarietà e all’impegno civico. Le adesioni per le scuole secondarie di secondo grado della città metropolitana sono aperte fino al 12 ottobre 2026, con iscrizione gratuita tramite il form disponibile sul sito del CSV (https://gestionale.csvnapoli.it/Frontend/Login.aspx?ref=%2fFrontend%2fServizio.aspx%3fIDServizio%3d176%26IDFunzionalitaFrontendCustom%3d10213)
L’annuncio arriva a poche settimane dalla festa conclusiva dell’edizione 2026, che ha radunato oltre mille studenti al Palacercola. I numeri complessivi dell’anno appena chiuso restituiscono la misura del radicamento del progetto: 63 classi coinvolte, circa 1.500 studenti, una cinquantina di associazioni e centinaia di volontari impegnati nei percorsi di “Scuola e Volontariato”, “Giovani Redattori” e “Le uChronicles E-Vol”.
Il progetto punta a costruire comunità educanti che mettano in rete scuole ed enti del Terzo Settore, offrendo ai ragazzi esperienze autentiche di cittadinanza attiva radicate nel territorio. Ogni istituto che aderisce individua una classe e un docente referente; CSV Napoli supporta le scuole che non abbiano già un ente partner nell’individuazione dell’organizzazione più idonea, privilegiando la prossimità territoriale.
«Scuola e Volontariato ci permette di parlare ai giovani non soltanto di solidarietà, ma di cittadinanza, responsabilità e partecipazione», ha dichiarato Umberto Cristadoro, presidente di CSV Napoli. «Ascoltare le testimonianze degli studenti ci conferma che investire sulle nuove generazioni significa costruire comunità più consapevoli, più aperte e più giuste».
Le candidature per l’anno scolastico 2026-2027 vanno presentate entro lunedì 12 ottobre.
Qui il video che racconta l’evento finale dell’edizione 2025-2026:
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