06 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Per la prima volta nell’Ambito Territoriale N22 viene attivato il Servizio di mediazione linguistica e culturale nelle scuole, con l’obiettivo di supportare concretamente l’inclusione degli alunni stranieri non italofoni frequentanti gli istituti scolastici del territorio. Il servizio nasce per favorire l’inserimento scolastico, relazionale e didattico degli studenti provenienti da contesti linguistici e culturali differenti, rafforzando il dialogo tra scuola, famiglie e comunità.
Il mediatore linguistico-culturale svolge attività di accoglienza, tutoraggio e facilitazione nei confronti degli alunni stranieri non italofoni frequentanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado dell’Ambito N22. Il servizio prevede inoltre attività di mediazione a supporto dei docenti durante le attività didattiche nelle diverse discipline, servizi di interpretariato e traduzione di avvisi, messaggi e documenti, nonché un supporto mirato nell’apprendimento dei contenuti linguistici di base.
Tra le funzioni previste rientrano anche la mediazione nei confronti degli studenti per favorire un inserimento efficace nelle classi, la partecipazione ai colloqui periodici tra famiglie e insegnanti e la redazione, al termine delle attività, di una relazione sul lavoro svolto. Nel Comune di Marigliano il servizio partirà nei plessi degli istituti Pacinotti e Dante, con particolare attenzione agli studenti provenienti dall’Ucraina — che rappresentano la componente numericamente più significativa — oltre che da Paesi del Nord Africa e del Sud America. In particolare, il supporto agli studenti ucraini sarà garantito anche attraverso mediatori madrelingua. Positivo il riscontro da parte delle istituzioni scolastiche coinvolte, che hanno espresso soddisfazione per l’avvio di un servizio ritenuto strategico per il rafforzamento dei percorsi di inclusione e per il miglioramento della qualità dell’esperienza scolastica degli studenti e delle famiglie. «Investire sull’inclusione scolastica significa investire sul futuro della nostra comunità. Garantire a ogni ragazzo gli strumenti per sentirsi parte della scuola e della città è una priorità per questa amministrazione», dichiara il sindaco di Marigliano, Gaetano Bocchino.
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06 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
L’esplorazione dello spazio come frontiera di innovazione, cooperazione internazionale e sviluppo tecnologico: è questo il tema, di grande impatto sociale oltre che di indubbio interesse intellettuale, al centro dell’incontro previsto il prossimo 9 febbraio all’Hotel Royal Continental di Napoli, organizzato dal Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo in interclub con il Rotary Club Napoli Parthenope.
Relatore principale della serata sarà il Dott. Marco Ferrazzani, Direttore centrale delle risorse e dei servizi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che guiderà i presenti in una conversazione – supportata da immagini – sulle motivazioni che spingono l’umanità a proiettarsi oltre l’atmosfera, sulle principali traiettorie del rinnovamento e sulle ricadute concrete delle tecnologie spaziali nella vita di ogni giorno. Di origini partenopee (a Napoli ha conseguito la maturità classica alla scuola militare “Nunziatella”, la laurea in Giurisprudenza alla Federico II ed, infine, l’abilitazione al patrocinio forense), Ferrazzani è un giurista che, grazie alla sua lunga e prestigiosa carriera nell’ESA, durante l’evento spiegherà le motivazioni per le quali, anche a distanza di 70 anni dal primo satellite Sputnik, lo spazio extra-atmosferico rimane fonte di ispirazione per tutte le generazioni, per l’immaginario collettivo, per la fantasia dei più piccoli, per la curiosità degli intellettuali, per la ricerca degli scienziati, per la tensione di potenza e dominio dei grandi del mondo.
L’evento offrirà l’occasione per riflettere anche sul quadro di regole e responsabilità giuridiche internazionali che governa le attività spaziali, valorizzando il contributo dell’Italia e dell’Europa nelle grandi missioni e nei programmi dell’ESA.
Dopo i saluti del presidente del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo, Fabrizio Borgo e di Fausto Mosca, presidente del Rotary Club Napoli Parthenope, nonché del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Carmine Foreste, la serata sarà introdotta dalla Prof.ssa Carolina De Falco, socia presentatrice che, nel sottolineare i diversi ruoli professionali ricoperti dal dott. Ferrazzani nel corso del suo lavoro, porrà in luce l’importanza di conciliare le discipline scientifiche con quelle umanistiche; interverrà, inoltre, l’Avv. Fulvio De Angelis che, in qualità di Past President Rotary, si soffermerà sul valore dell’ESA e sullo scopo – prioritario ed europeo – di unire forze e competenze al fine di cooperare e raggiungere quei risultati scientifici e tecnologici che sarebbero impossibili da realizzare per i singoli paesi. “Il Rotary è da sempre impegnato nel sociale, perciò cerchiamo di far ‘dialogare’, grazie anche al mentoring dell’ESA, i diversi attori istituzionali: Agenzia Spaziale Italiana, Regione Campania, Università, Apple Accademy, imprese” – conclude De Angelis. – “Non possiamo perdere i possibili finanziamenti utili per creare nuove opportunità lavorative a favore delle start up, soprattutto per i giovani del nostro territorio”.
La conferenza si avvale del patrocinio morale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Saranno presenti, tra gli altri: il presidente del Rotary Napoli Castel Sant’Elmo, Anna Elettore; il presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Luigi Carrino; Stefania Cantoni, direttore del CIRA (Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali).
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06 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
C’è un filo invisibile ma resistentissimo che attraversa Scampia: è quello che lega la memoria delle mani delle donne più anziane allo sguardo curioso delle più giovani. Si è concluso con successo “Narrazioni Tessili”, il ciclo di laboratori promosso dalla Fondazione Città Nuova nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ Creative Crafts.
Il progetto ha trasformato per sette mesi la Sartoria Sociale “fatto@scampia” in un hub di creatività e condivisione. Da giugno 2025 a gennaio 2026, venti donne di età compresa tra i 22 e i 70 anni si sono ritrovate attorno a tessuti e macchine da cucire, non solo per apprendere le tecniche sartoriali tradizionali, ma per riscriverle attraverso le innovazioni moderne e la sostenibilità.
L’Arte come legame: dal telaio all’arazzo collettivo
Sotto la guida di Barbara Annunziata — fashion architect, stylist e docente di Fashion Design — le partecipanti hanno intrapreso un percorso che ha unito manualità e concetto. Il viaggio è iniziato con la costruzione di un “telaio-autoritratto”, realizzato con materiali di riciclo come carta, fiori e scarti tessili, per poi approdare alla creazione di un imponente arazzo collettivo di tre metri per tre.
Ispirandosi all’arte relazionale di Maria Lai e al celebre rito di “Legarsi alla montagna” (narrato anche da Michela Murgia), le donne hanno intessuto storie di appartenenza utilizzando ricamo, feltro, maglia e tessitura. Un processo in cui i ruoli si sono spesso invertiti: non sono state rare le occasioni in cui le più giovani hanno guidato le adulte nell’uso dei ferri, in un’ottica di apprendimento orizzontale e reciproco.
Riflessione ed elaborazione emotiva
Oltre alla produzione artistica, il progetto ha previsto circoli di condivisione guidati dall’arteterapeuta Matilde Cesaro. Questi momenti di ascolto hanno permesso alle partecipanti di elaborare i significati profondi delle opere realizzate, trasformando il gruppo in una comunità coesa fondata su legami significativi e sulla cura dell’altro.
Il successo istituzionale e la mostra conclusiva
Il valore di “Narrazioni Tessili” è stato riconosciuto ben oltre i confini del quartiere: i lavori sono stati infatti esposti all’Ecoinsieme Festival presso la Fondazione FOQUS lo scorso novembre.
Il percorso si è poi suggellato lo scorso 29 gennaio con un evento conclusivo presso la Sartoria Sociale, dove una mostra ha svelato al pubblico i nove telai e l’arazzo monumentale.
Alla tavola rotonda finale hanno partecipato lo staff della Fondazione e l’assessora Chiara Guida, la quale ha sottolineato l’importanza di abbattere le gerarchie educative a favore di una metodologia partecipativa.
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05 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
NutriHub è un progetto innovativo che punta a promuovere snack salutari e a chilometro zero attraverso un distributore automatico, sarà presentato giovedì 5 febbraio 2026 al Fruit Logistica di Berlino. L’evento, che si tiene dal 4 al 6 febbraio 2026, è uno degli appuntamenti più importanti per l’industria ortofrutticola a livello mondiale.
L’idea di NutriHub è quella di promuovere, con l’aiuto della Coldiretti Campania, snack a chilometro zero, selezionati con l’aiuto di Campagna Amica. Prodotti da proporre attraverso un distributore automatico come alternativa a quelli ultra processati.
“NutriHub presenta, con la Coldiretti Campania, un progetto che ha l’obiettivo ambizioso di cambiare le abitudini della merenda dei più giovani proponendo una alternativa salutare e sostenibile” spiega la biologa nutrizionista Francesca Marino, ideatrice e responsabile scientifica del progetto.
“I prodotti sono selezionati da Campagna Amica di Coldiretti, questo per garantire la massima qualità e sostenibilità” ha dichiarato Salvatore Loffreda, direttore regionale della Coldiretti.
“Gli obiettivi di NutriHub, il distributore amico sono quelli di promuovere una sana alimentazione e di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti alimentari. A breve termine, vogliamo installare i primi distributori automatici in scuole, ospedali e luoghi pubblici”, ha aggiunto Francesca Marino. I lavori dell’evento di presentazione saranno aperti dall’intervento del direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda. Si entra nel vivo con la relazione di Francesca Marino che illustrerà i dettagli di Nutrihub e la sua valenza scientifica.
La parte tecnica è affidata a Mario D’Antuono di EspressoMat che ha messo a disposizione la macchina distributrice dei prodotti, questi ultimi saranno illustrati dal fondatore dell’azienda fornitrice dei prodotti la O.P. Amico Bio Enrico Amico. La parte scientifica sarà arricchita dalla presenza del direttore generale dell’Asl di Caserta Antonio Limone, fra i partner dell’iniziativa.
NutriHub è un progetto che parte dalla Campania ma può essere replicato in ogni regione d’Italia attraverso la rete capillare della Coldiretti e magari anche in Europa grazie all’aiuto di Filiera Italia che sarà presente a Berlino con il suo amministratore delegato Luigi Scordamaglia.
Anche l’agricoltura della Regione Campania manifesta già interesse per questa iniziativa come testimonia la presenza dell’assessore al ramo Maria Carmela Serluca. Un progetto rivolto soprattutto agli studenti, aspetto che troverà un importante approccio grazie alla presenza del Magnifico Rettore Matteo Lorito che concluderà la mattinata.
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05 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Domenica 8 febbraio 2026, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, presso il MATT – Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, sarà inaugurato il Ter-Ignis Café – Matti per la cultura, nuovo spazio dedicato all’incontro tra cultura, socialità e inclusione.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del museo come luogo vivo e aperto alla comunità e sarà accompagnata dalla presentazione del libro “Ma siamo tutti matti??” di Eleonora Daniele, con letture dell’attrice Nunzia Schiano e la conduzione della giornalista Diletta Acanfora.
Porteranno i saluti istituzionali l’Assessore alle Politiche Sociali Gaetano Miranda, il Sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, il Direttore Generale ASL Napoli 3 Sud Giuseppe Russo, l’Europarlamentare Raffaele Topo e il Consigliere regionale della Campania Giorgio Zinno.
Interverranno, tra gli altri, il Direttore UOSM Terzigno Mariano De Furio, il Direttore Scientifico del MATT Angelo Massa, il Consigliere regionale Loredana Raia, il Direttore DSM Pasquale Saviano e il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel. Le conclusioni saranno affidate al Vice Sindaco di Terzigno Genny Falciano.
L’evento sarà inoltre occasione per un momento di memoria e riconoscenza verso la comunità locale, con la intitolazione di una sala del Museo a Giuseppe Ferraro, commerciante terzignese scomparso prematuramente, figura stimata e punto di riferimento umano e professionale per il territorio. L’iniziativa nasce e si sviluppa anche grazie alla collaborazione con il caffè letterario interno al MATT, gestito dai pazienti psichiatrici della Casa Alloggio La Stella Nuova, in sinergia con la cooperativa sociale Litografi Vesuviani. Un’esperienza concreta di inclusione sociale e lavorativa che rappresenta uno degli elementi più qualificanti del progetto Ter-Ignis Café.
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