31 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Una persona su cinque ha subito discriminazioni sui luoghi di lavoro sull’identità sessuale, oltre il 40% delle persone LGBTQIA+ o migranti è stata discriminata o ha subito uno svantaggio sui luoghi di lavoro, e poi ancora, isolamento, bullismo, molestie verbali o fisiche fino a veri e propri ostacoli per gli avanzamenti di carriera, demansionamenti, disparità salariali e licenziamenti, sono alcuni degli aspetti reali e concreti delle discriminazioni sui luoghi di lavoro legate all’etnia, alla disabilità, all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Sono queste le ragioni che vedono UIL Napoli e Campania, ARCI Napoli e Antinoo ARCIGAY Napoli impegnati insieme in un protocollo di intesa con l’obiettivo di prevenire, contrastare e supportare le persone sui luoghi di lavoro e nella società contro ogni forma di discriminazione.
Il protocollo firmato ieri mattina, nella sede della UIL Campania, a Napoli, in Varco Pisacane, dal segretario generale della UIL Campania, Giovanni Sgambati, Mariano Anniciello, presidente Arci Napoli Aps, Antonello Sannino, presidente Antinoo Arcigay Napoli, prevede azioni sinergiche e condivise a partire dalla contrattazione, passando per la formazione rivolta a delegate/i sindacali (Rsu/Rsa) , ai quadri sindacali, agli operatori e ai datori di lavoro fino alla organizzazione di una rete di servizi e di sportelli di ascolto e informazione per supportare lavoratrici e lavoratori discriminati.
Nel protocollo UIL, ARCI e ARCIGAY Napoli è prevista anche la condivisione e il lancio di campagne di comunicazione e sensibilizzazione sul tema.
“Il protocollo rafforza e ratifica un cammino già condiviso da tempo tra UIL, ARCI e ARCIGAY, attraverso strumenti ed azioni mirate ed efficaci perché siamo convinti che con la sinergia e la condivisione delle nostre conoscenze, professionalità ed esperienze si possano ottenere risultati migliori per contrastare odio e discriminazioni in primis nei luoghi di lavoro ma anche nella società”, è quanto affermano Sgambati, Anniciello e Sannino.
Presenti alla conferenza stampa di presentazione e firma del protocollo la segretaria regionale della UIL Campania, Camilla Iovino, Stefania Giunta, responsabile del Coordinamento delle Pari Opportunità e Politiche di genere della UIL Campania, Virginia Verrone, responsabile sportello Mobbing e Stalking della UIL Campania.
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31 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Un weekend di successi per la società sportiva Veseva di Torre del Greco che ha disputato la zona tecnica allieve Gold della Federazione ginnastica d’Italia, sezione ritmica, al Palatrincone di Pozzuoli: Sofia Crispino, classe 2014, si laurea campionessa del sud Italia di ginnastica ritmica, in categoria allieve 4 Gold, conquistando il pass per il campionato nazionale.
Sofia, allenata da otto anni dal tecnico federale Leonilde Balzano, si è imposta con un punteggio di 41,750, eseguendo in pedana due splendidi esercizi – palla e clavette – superando le migliori ginnaste provenienti da Campania, Puglia, Calabria, Molise e Sicilia, appartenenti della zona tecnica 5. Nella stessa categoria, Allieve 4, si ferma ai piedi del podio Annalisa Di Donna, 12 anni, già campionessa italiana in specialità fune. Stacca il pass per il nazionale la più piccola del gruppo gold in forza alla Veseva Gaia Ientile, classe 2017, nella categoria Allieve 1, con gli esercizi di fune e corpo libero. Buone esecuzioni e tenuta di gara per le altre individualiste della società Daria Pernice, e Alessandra Vitiello, rispettivamente Allieve 2 e Allieve 3.
“Sono soddisfatta del lavoro svolto con tutte le mie ginnaste – sottolinea l’allenatrice Leonilde Balzano – una crescita costante in uno sport che richiede passione e dedizione per scendere in pedana concentrate e dare il massimo”. Il prossimo appuntamento per Gaia Ientile e Sofia Crispino è il campionato nazionale Gold Allieve che vedrà le migliori 24 ginnaste di ogni categoria fronteggiarsi in pedana al Patricalle di Chieti il 18 e il 19 aprile.
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30 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Sabato 11 aprile, alle ore 17:00, il Museo Diocesano di Caserta inaugura la mostra “HeART of Gaza”. L’esposizione, ospitata negli spazi di via del Redentore 26, raccoglie decine di opere realizzate da bambini e bambine della Striscia di Gaza all’interno dei laboratori di “The Artists’ Tent” (La Tenda degli Artisti).
L’iniziativa, promossa dalla Rete casertana per la Palestina, offre uno spaccato di resistenza culturale in uno dei contesti più drammatici del presente. I disegni in mostra non sono semplici esercizi estetici, ma rappresentano il tentativo dei più piccoli di riappropriarsi di un’infanzia negata, dando forma a sogni, paure e frammenti di una vita precedente all’assedio.
Il progetto: dalla cenere del Café Grey alla “Tenda degli Artisti”
L’anima del progetto è Mohamed Timraz, un giovane di Deir al Balah che prima del conflitto gestiva il Café Grey, un centro di aggregazione e cultura oggi distrutto. Insieme a Féile Butler, nel giugno 2024 Timraz ha fondato un team di facilitatori con l’obiettivo di “piantare sorrisi” tra le macerie.
Nonostante i bombardamenti e la gravissima crisi umanitaria, i laboratori artistici si sono diffusi da Deir al Balah a Gaza City, raggiungendo anche Nuseirat e Khan Younis. In questi spazi precari, l’arte diventa uno strumento di guarigione psicologica per centinaia di bambini che convivono quotidianamente con la carestia e la distruzione.
L’evento di inaugurazione e gli ospiti
Il vernissage di sabato vedrà la partecipazione straordinaria dello stesso Mohamed Timraz, che porterà la sua testimonianza diretta sulla realtà della Striscia e sulla genesi del progetto. Ad arricchire l’incontro sarà lo scrittore Ghassan Abu Ghanem, impegnato nella lettura di alcuni suoi componimenti poetici.
L’evento è sostenuto da una fitta rete territoriale composta da centri sociali, sindacati e organizzazioni locali, che hanno scelto di accendere i riflettori sulla condizione dei civili palestinesi attraverso il linguaggio universale del disegno.
Info e orari della mostra
La mostra “HeART of Gaza” sarà visitabile presso il Museo Diocesano di Caserta ogni sabato e domenica, fino al 10 maggio, con i seguenti orari:
Al termine della permanenza presso il Museo, l’esposizione diventerà itinerante e resterà disponibile per essere allestita in altri spazi sociali e culturali del territorio casertano.
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30 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
È una Napoli diversa quella che ci aspetta dopo l’inaugurazione del nuovo percorso di visita guidata di “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli” itinerario turistico culturale che porta cittadini e turisti fino a 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi che abbraccia il centro storico, il Vesuvio e l’intero Golfo. Il percorso che si snoda sui tetti del Duomo di Napoli offre una prospettiva inattesa e suggestiva, svelando le stratificazioni artistiche e storiche della Cattedrale e dell’intera città.
Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione. Promossa dalla Fondazione Napoli C’entro, l’iniziativa si inserisce nel percorso del MUDD – Museo Diocesano Diffuso, grazie al modello innovativo di valorizzazione, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli, che mira alla tutela del patrimonio artistico e religioso del territorio per offrirlo alla comunità come strumento di sviluppo e opportunità lavorativa per i giovani.
La conferenza per l’inaugurazione del nuovo percorso panoramico dei tetti del Duomo di Napoli, alla presenza del Cardinale don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, del presidente della Regione Campania Roberto Fico e del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, è stata anche l’occasione per presentare il nuovo infopoint del MUDD, situato nel cortile della Cattedrale all’interno del Palazzo della Curia Arcivescovile. Si tratta di un tassello fondamentale per la fruizione e l’accoglienza: uno spazio funzionale dedicato all’orientamento di turisti e pellegrini, pensato per facilitare l’accesso all’intero patrimonio diocesano.
«Oggi la città di Napoli – sottolinea il Cardinale don Mimmo Battaglia- riceve un dono dai giovani del Museo Diocesano Diffuso, il MUDD: la possibilità di fruire della bellezza di Napoli da una prospettiva diversa, quella che è possibile vedere dai tetti del Duomo. Sarà un luogo di contemplazione che diventa un invito per quanti vi saliranno a ragionare dal tetto in su, perché le quasi 500 chiese del Centro Storico rappresentano il segno che a Napoli Dio è sempre un vicino di casa, uno che ti abita accanto. La città dall’alto si mostra come un luogo di ferite e speranze, sfide raccolte da enti ecclesiastici, istituzioni pubbliche, fondazioni ed enti del Terzo Settore che insieme costruiscono la rete del bene comune orientata dalla sua storia di fede».
I primi interventi di restauro finalizzati all’apertura di un percorso turistico sui tetti della Cattedrale risalgono al 2014/2015, furono realizzati nell’ambito del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO” e hanno interessato diverse aree del Duomo e le sue coperture. Oggi, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Napoli C’entro, che ha sostenuto i lavori di adeguamento con un sistema che garantisce una fruizione sicura, con salita in ascensore e uscita dedicata, il Capitolo Cattedrale e il Comune di Napoli, quel disegno trova piena fruizione pubblica, restituendo alla città una nuova prospettiva sul suo patrimonio culturale.
Un impulso decisivo al percorso del MUDD arriva dalla Regione Campania, che nell’aprile 2024 ha sottoscritto con l’Arcidiocesi di Napoli un accordo per la valorizzazione del patrimonio culturale e religioso, con l’obiettivo di restituire alla città nuovi spazi di fruizione e partecipazione. L’intesa ha unito interventi di restauro e riqualificazione a un investimento sulle competenze, attraverso un programma formativo rivolto a 60 giovani accompagnatori turistici, attualmente in fase di completamento. Questo impegno ha trovato ulteriore concretezza nel marzo 2025, con la delibera di un finanziamento pari a 9.433.000 euro destinato al potenziamento del Museo Diocesano Diffuso. Proprio nell’ambito di questo programma è previsto, entro il 2027, un ulteriore sviluppo del percorso di visita dei tetti del Duomo, in continuità con il Protocollo sottoscritto. Tra gli interventi principali, la realizzazione di una nuova scala di collegamento con la Cappella del Tesoro Vecchio, che renderà l’esperienza di visita ancora più fluida e integrata con gli spazi della Cattedrale.
«Questo percorso – spiega Vincenzo Porzio, direttore della Fondazione Napoli C’entro- nasce dalla volontà di continuare a prendersi cura dei luoghi per prendersi cura delle persone, come già avvenuto al Rione Sanità. Oltre alla valorizzazione del Duomo di Napoli, in questo primo anno abbiamo riaperto spazi che rischiavano la chiusura, come il complesso di San Giovanni a Carbonara e la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, restituendoli alla città e trasformandoli in luoghi vivi, capaci di generare nuove possibilità. In poco più di un anno oltre 135mila persone hanno attraversato questi spazi, contribuendo con circa 200mila euro in donazioni volontarie: un segno concreto di fiducia che sostiene un modello fondato sulla partecipazione e sulla corresponsabilità. Ma soprattutto – conclude Porzio – abbiamo generato lavoro e opportunità: 20 giovani sono stati già assunti con contratti stabili e altri 15 stanno per ampliare l’organico per la gestione del percorso dei tetti del Duomo. Abbiamo accompagnato 40 giovani under 30 in un percorso formativo dedicato ai beni culturali ecclesiastici e altri 20 hanno appena iniziato il loro cammino». Un percorso che mette al centro i giovani, protagonisti delle attività di accoglienza e accompagnamento attraverso la Cooperativa di comunità La Sorte, in un’esperienza concreta in cui il patrimonio diventa occasione di formazione, lavoro e dignità.
Il MUDD è sostenuto da una pluralità di istituzioni pubbliche e private grazie alle quali è stato possibile realizzare azioni straordinarie di recupero e tutela, valorizzazione e formazione: Fondazione CON IL SUD, Fondazione di Comunità San Gennaro EF, Fondazione Peppino Vismara, Fondazione Alberto e Franca Riva, Fondazione Grimaldi, con il supporto di Comune di Napoli, Regione Campania, Capitolo Metropolitano, Galleria d’Italia, Intesa Sanpaolo, Reale Foundation, Unione Industriali Napoli Gruppo Giovani Imprenditori.
A partire da domani – 31 marzo 2026 – la visita sarà disponibile ogni giorno, dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00, su prenotazione attraverso i siti ufficiali duomonapoli.it e muddnapoli.it
Il costo del ticket è Intero – 10,00 € / Studenti – 8,00 € / Under 16 – 6,00 € / Under 6 – 0 €.
I residenti nel Comune di Napoli potranno accedere gratuitamente prenotando sul sito del MUDD la tariffa dedicata, fino ad esaurimento posti. Sarà infatti riservata una percentuale dei posti della giornata all’accesso gratuito.
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30 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Ci sono luoghi che conservano il passato e altri che provano a ridefinire il modo in cui quel passato viene vissuto. Il 2 aprile il Parco Archeologico di Ercolano sceglierà la seconda strada, proponendo un’esperienza di visita costruita attorno alle persone: in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, torna sotto al Vesuvio “Cultura senza barriere”, progetto rivolto in particolare a ragazzi con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico. L’impostazione e l’ambizione dell’intero progetto sono chiare: non si tratta di adattare in corsa, ma ripensare l’esperienza dall’inizio, cucendola, appunto, addosso alle esigenze dei ragazzi che visiteranno il Parco Archeologico per l’occasione. Questo, in sintesi, significa procedere con le visite a gruppi ridotti, con tempi distesi, linguaggi accessibili e con un’attenzione concreta agli stimoli sensoriali, spesso trascurati nei contesti tradizionali.
Più che un evento, il 2 aprile sarà dunque un autentico banco di prova per dimostrare che l’accessibilità non è un’aggiunta ma una precisa scelta progettuale. E la dimostrazione che rendere la cultura davvero aperta significa, prima di tutto, cambiare prospettiva.
Le visite si svolgeranno dalle 9 alle 13 e saranno articolate su quattro turni per garantire un clima più raccolto e gestibile. Ogni percorso avrà la durata di circa un’ora e mezza puntando a rendere la scoperta delle domus un’esperienza sostenibile, senza fretta e senza sovraccarichi. Un dettaglio che fa la differenza perché i percorsi non saranno semplificati o ridotti, ma creati in modo che tutti – ma proprio tutti – possano davvero accedervi.
L’iniziativa è pensata per scuole primarie e secondarie di primo grado, famiglie e, più in generale, per chi cerca modalità di fruizione più inclusive. Le attività sono gratuite; resta solo il costo del biglietto di ingresso, con le consuete riduzioni o gratuità previste.
Per partecipare è necessaria la prenotazione tramite il sito di CoopCulture o scrivendo a edu@coopculture.it.
di Nadia Labriola
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