“La Notte dei Leoni”: il grande cuore di Napoli batte allo stadio Maradona

Il 26 maggio 2026, a partire dalle ore 17.00, lo Stadio Diego Armando Maradona aprirà le sue porte per “La Notte dei Leoni”, un grande evento benefico promosso dall’Associazione Calciatori Attori Italiani. La manifestazione, che fonde sport, musica e impegno civile, è stata presentata ufficialmente alla presenza di figure chiave delle istituzioni e del sociale, confermando la solidità di una rete nata per sostenere il territorio.

Durante la conferenza di presentazione è intervenuto anche  Umberto Cristadoro, presidente del CSV Napoli, che ha ribadito il ruolo cruciale del Centro di Servizio per il Volontariato come partner dell’iniziativa nel coordinare le realtà del Terzo Settore.

Il programma della giornata inizierà con una sfilata che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole pubbliche e i giovani delle scuole calcio, portatori sani dei valori del rispetto e della lealtà sportiva. Subito dopo, il pubblico sarà intrattenuto da artisti di fama nazionale del cinema e della musica, che anticiperanno il momento più atteso: la sfida sul campo tra le Napoli Legends and Friends e le Legends Resto del Mondo and Friends.

Il valore della serata risiede nelle sue finalità benefiche, poiché l’incasso sarà in parte destinato alla riqualificazione del teatro donato da Eduardo De Filippo ai giovani di Nisida e in parte devoluto all’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon. Oltre al sostegno economico, l’evento vuole lanciare un grido forte contro il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di violenza di genere, promuovendo la legalità tra le nuove generazioni.

Un aspetto fondamentale riguarda il coinvolgimento attivo degli Enti del Terzo Settore della Città Metropolitana. Per le associazioni e le società sportive, l’evento rappresenta un’importante opportunità di raccolta fondi. Al termine della manifestazione, a fronte dell’acquisto di biglietti al costo di 5 euro, alle associazioni regolarmente iscritte al RUNTS verrà restituito il 60% dell’importo, mentre per le ASD e le scuole calcio il rimborso sarà del 30%.

Per ricevere maggiori informazioni o assistenza è possibile inviare una mail a lanottedeileoni@gmail.com oppure contattare telefonicamente il Dott. Livio Lozzi al numero 335 6119838

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CITTÀ DELLA SCIENZA: UN WEEKEND TRA BATTICUORE E CORIANDOLI

Napoli si prepara a vivere un fine settimana pieno di emozioni e colori a Città della Scienza, dove la curiosità incontra il sentimento e l’allegria. Il weekend del 14 e 15 febbraio 2026 promette di incantare visitatori di ogni età con un programma che fonde il rigore della ricerca al calore della festa.

Sabato 14 febbraio, in occasione di San Valentino, il Museo celebra “L’Amore è una Scienza“, un invito a scoprire come chimica, biologia e fisica sappiano spiegare anche i battiti del cuore più intensi. Attraverso laboratori interattivi, i più piccoli potranno esplorare la forza dei piccoli gesti con le “Formiche innamorate“, decifrare i codici dell’affetto nel “Pixel Love” o illuminare i propri sentimenti creando circuiti scintillanti nei “Cuori di Luce“. Il culmine della giornata sarà lo speciale Science Show delle ore 13.00, un viaggio affascinante tra le forze invisibili e i legami indissolubili che uniscono gli esseri viventi.

Domenica 15 febbraio l’atmosfera cambia pelle per trasformarsi in un esplosivo “Carnevale della Scienza”, una festa travolgente fatta di maschere, trampolieri e scoperte sorprendenti. Per l’intera giornata, Città della Scienza diventerà un laboratorio a cielo aperto dove i bambini potranno trasformarsi in maestri del mimetismo, giocare con la magia dei colori o dare vita a simpatiche marionette a dita. Gli amanti dello stupore non potranno perdere gli spettacolari show dedicati agli elementi della natura, dove l’elettricità diventa visibile e la chimica accende la meraviglia in un gran finale interattivo. Una giornata speciale per tutte famiglie: un invito a lasciarsi travolgere dalla conoscenza che si veste in maschera.

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JaSTEM, Legambiente celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

In occasione della Giornata Mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza , Legambiente celebra la giornata con JaSTEM – STEM e green jobs per l’inclusione scolastica in Campania, un progetto promosso da Legambiente Campania con il sostegno del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo. Il progetto si colloca nell’ambito dell’educazione ambientale, della transizione digitale ed ecologica e dell’orientamento ai green jobs nelle scuole secondarie di II grado della Campania. Nasce per contrastare la povertà educativa, i divari digitali e di genere, valorizzando le competenze -scientifiche utili alle transizioni gemelle, quella ecologica e quella digitale. Punta a dare vita a comunità educanti sostenibili più consapevoli e inclusive, collegando scuola, imprese e terzo settore al fine di orientare le studentesse e gli studenti verso percorsi universitari STEM(scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e verso i Green jobs. Nel corso di quest’anno saranno coinvolti 16 scuole secondarie della Campania, 44 classi, 620 studentesse e studenti, e si articola in percorsi di educazione ambientale attraverso metodologie non formali, visite didattiche a impianti di energia rinnovabile, di economia circolare e di innovazione ambientale, incontri con imprese dei settori che operano nella transizione ecologica.

Secondo i dati ISTAT 2024, la quota di lauree STEM tra gli uomini ha raggiunto il 36,9%, in crescita rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo, però, la quota femminile è scesa al 15%: meno della metà degli uomini. Al Sud la percentuale di donne intraprendono un corso di laurea STEM  si ferma al 13%, mentre al Nord arriva al 16,3%. Non migliora la situazione per le scuole statali e indirizzi tecnici dove le studentesse iscritte in Campania sono 45.686 pari al 35,2% del totale. Negli istituti tecnici troviamo un numero totale di 22.362 studentesse pari al 28,5% del totale. In valori assoluti, distribuiti per provincia, andiamo dal numero minimo di 909 studentesse su 3.321 di Benevento al numero massimo di 12.914 di Napoli su 43.558 totali.  Le studentesse iscritte alle scuole statali con indirizzo professionale sono in totale 23.324 su un totale di 51.423 iscritti, pari al 45% del totale. Si va da un minimo di 1.061 iscritte di Avellino a un massimo di 13.652 studentesse di Napoli. Il problema si manifesta già a partire dalla scuola dell’obbligo. Attraverso il sito del Ministero, Legambiente Campania ha approfonditi i due settori di riferimento degli istituti tecnici: economico e tecnologico. Se nel primo gruppo troviamo 14.023 ragazze iscritte su un totale di 28.216, in un quadro che vede un sostanziale equilibrio tra maschi e femmine, con il 49,7 di ragazze, nel secondo gruppo, che comprende le discipline STEM ed ICT, su un totale di 50.105 studenti troviamo solo 8.339 ragazze, pari al 16,6%.

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Napoli, il carnevale in piazza Garibaldi: tra laboratori, spettacoli e una sfilata a premi

Nel giorno di San Valentino, piazza Garibaldi cambia maschera. Sabato 14 febbraio 2026, dalle 11:00 alle 18:00, la Portineria Garibaldi (Piazza Garibaldi 152) ospita il Carnevale di Bella Piazza, una giornata di attività pensate per bambine e bambini, famiglie e cittadini, con un’attenzione dichiarata alla sostenibilità e alla multiculturalità.

Il programma si apre alle 11:00 con il laboratorio “Carnevale dei Malfatti” e, per tutta la durata dell’evento, restano attivi fotocall e trucco. A mezzogiorno spazio allo spettacolo di clowneria e giocoleria, seguito da “Marionette in Libertà”. Nel pomeriggio, dalle ore 15:00, il cuore della giornata: “Maschere in Festa”, la sfilata aperta a tutti e senza limiti di età, con premi speciali assegnati da una giuria composta dagli organizzatori, dal partecipante più giovane e da quello più adulto, in rappresentanza di pubblico e comunità. Tra le categorie previste: Maschera Riciclona, Maschera dal Mondo, Fantasia Senza Confini, Maschera di Gruppo o Famiglia, Maschera Vintage. Alle ore 16:00 è in calendario anche Pegaonda.

L’iniziativa è un’attività di Bella Piazza, percorso di co-gestione pubblico-privato degli spazi pubblici di piazza Garibaldi sostenuto da Fondazione Con il Sud insieme ad una rete di enti e fondazioni, e si svolge in collaborazione con Comune di Napoli, Dedalus Cooperativa Sociale, Voce Alta, Associazione Promozione Sociale, Ethnos Club e Gomitoli.

Elena De Filippo, presidente di Dedalus Cooperativa Sociale, capofila del progetto Bella Piazza, dichiara: “Sabato 14 febbraio torniamo in piazza Garibaldi per una giornata di Carnevale aperta a tutti, pensata per coinvolgere bambine e bambini, famiglie e cittadini con attività di animazione, laboratori creativi e momenti di spettacolo. È un’altra occasione concreta per vivere la piazza in modo positivo e condiviso, valorizzandone la dimensione sociale e di incontro. Con Bella Piazza proseguiamo il lavoro di cura e co-gestione degli spazi pubblici, con l’obiettivo di rendere un luogo importantissimo della città sempre più vivo, accogliente e partecipato grazie al contributo delle realtà del territorio e della comunità”.

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“Prospettiva Medina”, il b&b gestito da persone cieche. «Qui la disabilità non è un limite»

C’è un posto a Napoli dove l’entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco è più grande delle difficoltà che quotidianamente si vivono. Un posto dove si vive da una un’angolazione diversa, dove non si fanno proclami, ma si abbattono muri  e si usa la tecnologia per dare stesse opportunità a tutti. È “Prospettiva Medina”, una struttura ricettiva d’eccellenza portata avanti da una cooperativa di persone cieche e ipovedenti, dove le barriere architettoniche veramente non esistono e che testimonia come la disabilità possa trasformarsi in una risorsa imprenditoriale e sociale senza precedenti. 

Tutto parte da un gruppo di persone con disabilità visiva che, unite dalla cooperativa sociale “Sguardo Oltre”, hanno deciso di non aspettare che il mondo diventasse accessibile, ma di costruirne un pezzo con le proprie mani. Grazie al sostegno della Regione Campania, questi soci hanno investito su se stessi per migliorare l’accessibilità culturale di Napoli. Il risultato è una struttura al terzo piano di Via del Chiostro 25, dove l’accoglienza non è un semplice servizio, ma una missione di autonomia e integrazione. 

Varcare la soglia di Prospettiva Medina significa entrare in un ecosistema progettato per abbattere ogni ostacolo. L’ingresso è privo di barriere architettoniche e dotato di una rampa rimuovibile. Ma la vera magia risiede nell’invisibile: l’intera struttura è mappata con QR Code speciali, leggibili tramite app gratuita. Questi tag, decodificabili anche a distanza di metri, attivano una voce guida che descrive gli ambienti, orientando l’ospite con precisione millimetrica. 

Le cinque camere della struttura sono piccoli capolavori di domotica inclusiva. Ogni stanza accoglie il visitatore con tag descrittivi sulla disposizione degli arredi. Le luci non sono solo punti luce, ma sistemi intelligenti regolabili per intensità e colore, gestibili tramite il sistema Alexa, che funge anche da supporto multimediale per chi non può vedere i comandi tradizionali. 

«Siamo nati con un’idea semplice ma ambiziosa-  racconta Rosaria Fusco, presidente della cooperativa -dimostrare che la disabilità non è un limite, ma un punto di partenza, uno sguardo diverso attraverso cui ripensare il turismo e la partecipazione sociale. Il nostro nome significa proprio questo: guardare oltre ciò che viene spesso progettato senza essere vissuto in prima persona. Prospettiva Medina è gestita da chi conosce cosa significa muoversi in una città non sempre pensata per tutti».

In questa ottica Prospettiva Medina è estremamente attenta alle diverse esigenze. Una delle camere è interamente dedicata a persone con disabilità motoria, con bagni attrezzati, docce a pavimento senza bordi, maniglioni di supporto e specchi ad altezza ridotta per garantire la massima autonomia a chi si muove in sedia a rotelle.  Anche gli spazi comuni sono pensati per la condivisione totale. Nella sala relax, gli ospiti possono sfidarsi a giochi di società accessibili – dalla tombola agli scacchi, fino al cubo di Rubik tattile – o prepararsi uno spuntino utilizzando il forno parlante e il rilevatore sonoro di liquidi. È un ambiente dove la tecnologia non è un freddo strumento, ma un ponte verso la normalità. 

L’impatto di Prospettiva Medina si estende ben oltre il perimetro dell’hotel. La cooperativa è attivamente impegnata a rendere l’intero patrimonio artistico di Napoli fruibile a tutti. Grazie a una stampante 3D interna, vengono realizzate mappe tattili e modelli tridimensionali di palazzi storici e opere d’arte. Immaginate un turista non vedente che può finalmente “toccare” la curvatura di un fregio barocco o comprendere la pianta di una piazza monumentale attraverso il polpastrello. Inoltre, la struttura collabora con gli enti locali per formare guide turistiche specializzate nell’accompagnamento di persone con disabilità visiva e organizza “visite al buio” nei musei, per sensibilizzare il grande pubblico su cosa significhi percepire la bellezza attraverso sensi diversi dalla vista.

Prospettiva Medina non è solo un affittacamere; è un manifesto politico e sociale. Dimostra che l’inclusione non è un costo, ma un’opportunità di innovazione. In una città complessa come Napoli, questi pionieri hanno dimostrato che lo sguardo può andare “oltre” il buio, costruendo una realtà dove l’unica cosa che conta è il calore dell’accoglienza.

Di Walter Medolla

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