“Luci di speranza”, fiaccolata in memoria di Luigi Galletta

NAPOLI – I cittadini del quartiere San Lorenzo a Napoli insieme alle scuole e le parrocchie del territorio invitano la cittadinanza tutta a partecipare alla fiaccolata in memoria di Luigi Galletta, meccanico di via Carbonara, barbaramente ucciso lo scorso mese di luglio. Un momento per ribadire il no dei cittadini alla camorra e a tutte le forme di violenza e criminalità che opprimono la vita quotidiana del quartiere, per stringerci attorno al dolore della famiglia Galletta e sostenere le energie positive impegnate sul territorio per la legalità e la giustizia sociale. La fiaccolata “Luci di speranza” si terrà martedì 24 novembre.Il corteo partirà alle ore 19.00 da piazza E. De Nicola (Porta Capuana).

CSV Napoli celebra la Giornata Internazionale dell’Infanzia

Unicef infanziaNAPOLI – Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione. In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991. CSV Napoli ha scelto di celebrare questa ricorrenza organizzando il corso di formazione PBLS-D PEDIATRIC BASIC LIFE SUPPORT AND EARLY DEFIBRILLATION (Rianimazione Cardiopolmonare di Base e Defibrillazione precoce). Scopo dell’iniziativa, rivolta ai volontari delle associazioni di Napoli e provincia, è di acquisire gli strumenti conoscitivi, metodologici e le capacità necessarie per riconoscere lo stato d’incoscienza e di arresto respiratorio dei minori, oltre che permettere di apprendere le manovre essenziali per la rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione pediatrica. Il corso gode del patrocinio del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus, e si terrà venerdì 20 novembre 2015 dalle ore 9.00 alle ore 18.30 presso la sede del CSV Napoli al Centro Direzionale, Isola E/1.

I rapporti di coppia in scena con “Shut up”

SHUT UP (6)NAPOLI – Da venerdì 20 novembre a domenica 22 novembre andrà in scena presso lo spazio teatrale ZTN (in vico Bagnara 3°, piazza Dante, Napoli) lo spettacolo “SHUT UP” di Antonio D’Alessandro per la regia di Gennaro Monforte.
“Shut up” racconta la storia degli attori Clara e Ted, una ex coppia ormai separata da quasi un anno.
Dopo la loro separazione sia Ted che Clara vengono ingaggiati per uno spettacolo che li vede impegnati ad interpretare una coppia di sposi novelli. Attraverso una narrazione su piani paralleli che spesso si incrociano, quello della realtà e quello della “finzione” scenica, le vicende di Ted e Clara reali proseguiranno alternandosi di pari passo alle vicende dei loro omonimi di scena. E così, i due attori, attraverso le vicissitudini dei personaggi che interpretano, avranno l’opportunità di proseguire nel vivere la vita che hanno interrotto così bruscamente.
«Lo spettacolo – come afferma il regista Gennaro Monforte – vuole mettere in evidenza come alla fine le motivazioni e i sentimenti che spingono e sorreggono i rapporti di coppia siano sempre uguali e come sia difficile prescinderne quando poi ci si ritrova, obbligatoriamente, a riviverli ed analizzarli, finendo poi per esaminare in primis sé stessi e il proprio ego».

ZTN – Zona Teatro Naviganti
Vico Bagnara, 3a
(traversa piazza Dante – lato bar Mexico, vicinissimo alle stazione Dante della metro linea 1)
Venerdì 20 ottobre ore 21
Sabato 21 ottobre ore 21
Domenica 22 novembre ore 19
info e prenotazioni: 3389408074 – 3201846711 – 3394290222

Percorso di formazione per soci di cooperativa

NAPOLI- Aggiornarsi e conoscere il mondo della cooperazione, è questo l’obiettivo del corso di formazione, organizzato dalla Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus, rivolto a chi  da poco lavora o è divenuto socio di cooperative afferenti alla terza Municipalità , ma anche a coloro che da poco ne hanno avviata una. Il percorso, diviso in 6 aree formative per una durata totale di 48 ore, vuole far acquisire le nozioni ed i concetti basilari della normativa di riferimento, del quadro delle responsabilità, delle variabili economiche e finanziarie per lavorare in una cooperativa.   Di seguito i moduli formativi.

-“Che cos’è una Cooperativa: definizioni, tipologie e riferimenti normativi”.

– “Amministrazione, gestione e controllo economico/finanziario, gestione del personale e sicurezza sul lavoro”.

– “Leadership e comunicazione nel gruppo di lavoro”.

“La rete e la Comunità locale e globale

Il corso, della durata totale di 48 ore, inizierà il 15 dicembre ed è destinato a soci di cooperativa e nuovi soci (max 20 partecipanti) e le lezioni si terranno presso i locali della Fonazione san Gennaro in via Capodimonte, 13, Napoli. E’ prevista una quota di adesione di 50€.

Per scaricare la domanda di partecipazione è possibile cliccare sul seguente link: “form iscrizione corso di formazione per soci” e inviarlo all’indirizzo amministrazione@fondazionesangennaro.org.

Maggiori info sul sito della Fondazione San Gennaro.

 

Caporalato, pene più severe ma le associazioni ammoniscono: «Occorre fare di più»

caporalatoROMA – La confisca dei beni delle aziende che usano figure intermediarie per reclutare lavoratori-schiavi: è questa la novità più significativa del disegno di legge sul caporalato approvato qualche giorno fa dal governo. Il ddl introduce l’obbligatorietà dell’arresto in flagranza di reato e l’indennizzo alle vittime. Ed è proprio alle vittime dello sfruttamento che guardano con apprensione le associazioni di volontariato che, in questi anni, si sono preoccupato di denunciare con forza il caporalato, le sue aberrazioni e il controllo della criminalità organizzata rispetto al fenomeno.

IL RAPPORTO – #FilieraSporca è il nome del rapporto, pubblicato qualche mese fa, che fa luce sulle condizioni di sfruttamento dei braccianti nelle campagne di Sicilia e Calabria. Attraverso interviste sul campo, dati e confronto con gli operatori del settore è stato ricostruito un modello produttivo gestito dai grandi commercianti locali in cui si inseriscono gli interessi dei caporali e della criminalità. Ora, le associazioni Terra!Onlus, daSud e Terrelibere.org, promotrici della campagna Filiera Sporca, commentano: “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’approvazione alla Camera del Disegno di Legge 1138 che contiene la confisca e la responsabilità in solido per le aziende che sfruttano i lavoratori nei campi”. E tuttavia, allo stesso tempo, ammoniscono: “Il prossimo passo è lavorare per una maggiore trasparenza di tutta la filiera – concludono le associazioni – che passi per la pubblicazione dell’albo dei fornitori e dall’introduzione di una vera e propria etichetta narrante dei prodotti agroalimentari. Ci auguriamo che il Governo e tutte le forze parlamentari proseguano uniti in questa battaglia”.

I DATI – Il lavoro da fare, intanto, è ancora tanto. Un altro rapporto, Agricoltura e lavoro migrante in Puglia, presentato dalla Cgil, fornisce dati allarmanti: Il rapporto stima che ogni caporale speculi da ogni schiavo da 1 a 2 euro a cassone, a seconda di quanto è produttivo il campo, e “5 euro a viaggio per accompagnarli al lavoro”. Il mercato del caporalato si estende anche alle “abitazioni” di questi schiavi. Nel ghetto le case di fortuna ricavate con tetti di lamiera hanno un prezzo d’affitto che si aggira sulle 200 euro al mese. “Ma i caporali speculano anche sul cibo che forniscono ai propri schiavi con altri 2-3 euro di rincaro medio per singolo panino, senza considerare la speculazione sulla ricarica elettrica del telefono cellulare (circa 3 euro a ricarica)”.

di Francesco Gravetti