10 Mar, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- L’Uici, associazione che rappresenta e tutela gli interessi morali e materiali delle persone con disabilità visiva, ha organizzato il progetto “SensibilMente”.
Tale progetto trova la propria concretizzazione in un corso d’informazione e sensibilizzazione su “Disabilità, Autonomia, Sport e Comunicazione”, che si è tenuto alla sede dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti rappresentanza zonale di Sant’Anastasia.
Nell’ultimo incontro è stato trattato anche l’aspetto della tutela sociale e degli aspetti legali dei ciechi e degli ipovedenti.
Nell’obiettivo di realizzare i principi di parità (le pari opportunità sono sempre meno legate esclusivamente ad una parità di genere), il raggiungimento di tale fondamentale meta deve però essere considerato un punto di partenza e non solo un traguardo.
Oggi, infatti, si assiste in un momento storico dove crollano i ponti e si costruiscono i muri, ad un “fenomeno” che, nel terzo millennio, è inaccettabile: una discriminazione ancora eccessiva ed addirittura dilagante.
La discriminazione può essere vista come una grande D, che contiene altre tre D: Donna, Disabile e Disoccupato/a.
È inutile nascondere, infatti, che oggi, malgrado una parità sbandierata ma ancora poco applicata, la donna è ancora troppo discriminata rispetto all’uomo, così come una persona con disabilità è ancora discriminata rispetto ad un cosiddetto normodotato e un disoccupato è decisamente vittima di una discriminazione che, anche se forse più latente, è (e resta comunque) lacerante e frustrante.
Vien da sé, quindi, che se una persona è donna, disabile e magari anche disoccupata, vive una frustrazione che, essa sì, la fa diventare un “peso” per la società, mentre, magari, uno Stato che si vuole veramente definire civile e moderno, la dovrebbe considerare una risorsa da impiegare e sulla quale investire.
Interessantissima è stata la relazione della psicologa Eleonora Annunziata, la quale ha posto l’accento sui disagi che vive un normodotato quando interagisce con una persona con disabilità, sottolineando come molti studi si siano soffermati più sul genitore normodotato con figlio non od ipovedente, ma ancora si parli pochissimo della situazione contraria.
di Gianluca Fava
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10 Mar, 2017 | Comunicare il sociale
SALERNO – “Umanizzazione della Medicina – Curare e prendersi cura” è il tema di un incontro in programma giovedì 16 marzo 2017 (ore 9) nell’Aula Magna del Campus Universitario di Baronissi. L’appuntamento è promosso dall’Associazione Medici Cattolici Italiani, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno e l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno.
Dopo i saluti del Magnifico Rettore dell’Ateneo, Aurelio Tommasetti, introdurranno i lavori il Direttore del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria della Scuola Medica Salernitana, Mario Capunzo e Bruno Ravera, Past-President dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno.
Seguiranno le relazioni di Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dei medici cattolici (“La relazione di cura tra scienza e fede”); Francesco Paolo Adorno, docente di Filosofia morale e bioetica dell’Università di Salerno (“Concetto e funzione della cura”); padre Domenico Marafioti sj, preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (“Ritrovare l’uomo per costruire un mondo umano – La questione antropologica in medicina”). Concluderà Mario Capunzo, preside Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno.
Presenta e modera: Mario Ascolese, presidente Amci della Campania.
Durante la mattinata in programma interventi musicali a cura di Sofia Trapani (soprano), Pietro Sellitto (pianoforte) e Franco Ascolese (flauto traverso).
“L’obiettivo dell’iniziativa è quello di affrontare il tema dell’umanizzazione della medicina approfondendo gli aspetti antropologico, filosofico, etico e didattico del “curare e prendersi cura”. Questo approccio multidisciplinare è diretta conseguenza della consapevolezza dell’importanza dell’argomento affrontato, estremamente ricco di sfaccettature che coinvolgono numerose figure professionali che devono necessariamente cooperare al fine di porre la persona – e non la malattia – al centro dell’attenzione della medicina”, si legge in una nota.
L’incontro si svolge con il patrocinio dell’Amci Nazionale, dell’Aou San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona Salerno “La città di Ippocrate”, della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, della Sifir, dell’Avo onlus e della Tin-sider. Ai professionisti che seguiranno la manifestazione sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
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02 Mar, 2017 | Profilo Odv
L’associazione di Protezione Civile “Cobra 2” volontariato di Somma Vesuviana è stata fondata sulle basi di una precedente associazione già presente sul territorio dagli inizi degli anni ’90. La nuova associazione nata il 27 febbraio 2003 opera con grande dedizione e con ottimi risultati in tutti quelli che sono i settori di utilità sociale. Nel febbraio del 2003 un pugno di Volontari (appartenenti alla vecchia associazione) ebbe il coraggio di intraprendere questa nobile iniziativa, che si è andata sempre più rafforzando con la realizzazione di molteplici progetti, senza trascurare mai la ragione sociale per la quale è nata: l’assistenza alla popolazione in caso di manifestazioni e di calamità naturali sul territorio. La Protezione Civile “Cobra 2” conta alla data odierna 50 soci di cui: Volontari addetti all’antincendio, Volontari addetti all’emergenza idrogeologica e Volontari addetti alle manifestazioni.
| Sede Legale Via/P.zza: |
Via Pomintella, 93 |
| Comune di: |
SOMMA VESUVIANA |
| Cap: |
80049 |
| Regione: |
CAMPANIA |
| Sede operativa via/P.zza: |
MARIGLIANO, 40 |
| Comune: |
SOMMA VESUVIANA |
| Cap: |
80049 |
| Telefono Organizzazione: |
0818939237 |
| Ambito territoriale: |
Regionale |
| Area d’intervento prevalente: |
Protezione Civile |
| Settori di Attività: |
Prevenzione |
| Destinatari (prevalente): |
Adulti |
| Email Organizzazione: |
pccobra2@virgilio.it |
| Pagina Facebook: |
https://www.facebook.com/Protezione-Civile-Cobra-Due-727496800716302/?fref=ts |
| Persona di contatto: |
Vincenzo secondulfo |
| Ruolo nell’associazione: |
Presidente |
| Tel/e-mail: |
3356544234 |
02 Mar, 2017 | Profilo Odv
L’Associazione italiana Arcobaleno della Vita, nasce nell’aprile 2010 rivolgendo la propria attività sociale agli anziani, ai minori e ai diversamente abili. Pietra miliare della nostra società “gli anziani”, rappresentano la nostra azione di volontariato più completa. L’intrattenimento nelle case di riposo e nelle strutture ospedaliere ( sia pubbliche che private) attraverso attività di animazione sociale e l’affiancamento individuale all’anziano in difficoltà anche visive con lettura di libri e riviste quotidiane, oltre, all’ accompagnamento e assistenza per quanto concerne le loro cure, rappresentano il nostro operato quotidiano.
02 Mar, 2017 | Profilo Odv
| Progetti di accoglienza minori Bielorussi provenienti dalla zona di Chernobyl presso famiglie campane. |
| Sede Legale Via/P.zza: |
via Marconi, 20 |
| Comune di: |
Torre del Greco |
| Cap: |
80059 |
| Regione: |
Campania |
| Telefono Organizzazione: |
0818823372 |
| Ambito territoriale: |
Internazionale |
| Area d’intervento prevalente: |
Sociale |
| Settori di Attività: |
Accompagnamento |
| Destinatari (prevalente): |
Adolescenti (14/17 anni) |
| Email Organizzazione: |
info@soloperamore.it |
| Persona di contatto: |
cav.dott.sa Rosa Acunto |
| Ruolo nell’associazione: |
Presidente |