11 Mag, 2018 | News dalle odv
“La strada ci insegna” e “Pompieropoli” sono le due iniziative che daranno la possibilità ai più piccoli di imparare codici e norme stradali.
La giornata comincerà alle 10 del mattino per concludersi alle 13 e alla fine del percorso i bambini riceveranno una patentina da parte dell’associazione e l’attestato dei Vigili del Fuoco, oltre a gadget e piccoli ricordi da portare a casa.
07 Mag, 2018 | Comunicare il sociale
ROMA – Bisogna lavorare ancora molto perché la partecipazione dei cittadini alle politiche sanitarie diventi effettive ad efficace. La partecipazione civica rappresenta un elemento strategico del Servizio Sanitario Nazionale ma esistono ancora barriere che impediscono ai cittadini di apportare contributi alle diverse fasi di cui si compone il ciclo delle politiche pubbliche. Da questo assunto muove il progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionante di Novartis. Obiettivo: “Qualificare le pratiche di democrazia partecipativa favorendo un maggior empowerment e coinvolgimento dei cittadini nell’ambito sanitario”, spiega l’associazione.
Il punto di partenza è che “negli ultimi anni hanno iniziato a farsi strada alcuni processi di coinvolgimento dei cittadini, ma molta strada c’è ancora da fare perché la partecipazione dei cittadini alle politiche sanitarie divenga fattiva ed effettiva”. Da qui la ragione del progetto, che porterà a realizzare un documento con indicazioni operative per superare gli ostacoli alla partecipazione, utile a tutti coloro che sono chiamati a qualificare la partecipazione civica in sanità.
Nel biennio 2018-2019 il progetto si articola in quattro fasi, che prevedono la costituzione di un comitato scientifico, l’analisi dello scenario esistente, l’indagine qualitativa sulle pratiche di democrazia partecipativa e un evento di consultazione con il diretto coinvolgimento di un centinaio tra referenti civici, delle istituzioni e stakeholder rilevanti. A partire da oggi, Cittadinanzattiva avvia dunque l’indagine qualitativa con l’obiettivo di raccogliere e analizzare le pratiche di democrazia partecipativa attivate lungo l’intero ciclo delle politiche pubbliche al fine di individuarne i punti di forza e le criticità.
“La partecipazione dei cittadini è l’ingrediente indispensabile per qualificare le politiche socio-sanitarie pubbliche. Non è un vezzo o un modo come un altro per generare consenso o tacitare possibili proteste, ma una necessità reale che serve innanzitutto alle nostre amministrazioni per creare servizi su misura e rispondenti ai reali bisogni e priorità delle persone – commenta Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva – La partecipazione civica non si limita a dare trasparenza alle scelte, ma concorre ad esempio a identificare i bisogni e definire le priorità, a ridurre il rischio di decisioni errate, a misurare i risultati e ad implementare le decisioni assunte. Valorizzare il protagonismo dei cittadini è una opportunità da cogliere per le amministrazioni e non una cosa di cui aver paura. E’ indispensabile a maggior ragione in questo momento storico, che chiama le istituzioni ad assumere decisioni su aspetti vitali come l’erogazione delle cure, il mantenimento della salute delle persone e la tutela di un bene comune come il nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
di Danila Navarra
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07 Mag, 2018 | Comunicare il sociale
ROMA – Un abuso sessuale su un minore ogni 72 ore. Nel 40% dei casi la vittima ha meno di 10 anni. Un terzo delle vittime rimane in silenzio e tace dell’abuso per paura, senso di colpa o vergogna, mentre in molti raccontano tardi. Il fenomeno è drammatico e gravemente sottostimato, denuncia Telefono Azzurro, proprio perché si fa fatica a parlare e la denuncia arriva spesso dopo anni. Le nuove forme di abuso viaggiano sul web e stanno aumentando. Domani l’associazione affronterà tutto questo e lancerà una chiamata all’azione in vista della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e Pedopornografia.
“Nel 2017, ogni 72 ore circa si è verificato un caso di abuso sessuale su minore, in 4 casi su 10 la vittima ha meno di 10 anni, con una prevalenza di bambine (71,7%)”: questi i dati anticipati dal Telefono Azzurro in occasione del convegno “Abuso sessuale e pedofilia: conoscere il fenomeno per rompere il silenzio”, organizzato domani da SOS Il Telefono Azzurro Onlus. “I dati del 2017 mostrano un quadro sostanzialmente stabile rispetto al 2016 e al 2015, ma si tratta di un fenomeno fortemente sottostimato, del quale è difficile fornire una fotografia strettamente realistica. Basta pensare che 1 vittima su 3 tace per paura, per vergogna o senso di colpa e molti denunciano troppo tempo dopo, anche a venti o trent’anni dall’accaduto”.
Secondo i dati relativi alla linea 114 Emergenza Infanzia dell’Associazione, “le denunce di abuso sessuale o pedofilia rappresentano circa il 7,5% del totale dei casi gestiti dal servizio. Il 70,4% degli abusi si verifica offline, la maggior parte rientra nella categoria dei toccamenti (21,7%), seguito da penetrazione vaginale (8,6%) e dalla costrizione ad assistere ad atti sessuali (4,4%)”. C’è poi la crescente minaccia del web che offre nuovi spazi ai predatori della Rete, che si celano dietro false identità e anonimato per adescare bambini e adolescenti. Sono tante le nuove forme di abuso veicolate dal web. C’è il sexting, l’invio di contenuti sessualmente espliciti attraverso e-mail o chat. C’è il sextortion, diffuso soprattutto tra gli adolescenti, che consiste nel forzare qualcuno ad inviare video o immagini sessualmente espliciti. C’è il grooming, o adescamento online tramite chat, app e siti web. E c’è il live distant child abuse, cioè la condivisione in live-streaming di video pedopornografici. Tutti insieme rappresentano il 24,5% degli abusi online e hanno fatto registrare una crescita di circa un punto percentuale in soli 12 mesi. Nell’ultimo anno, inoltre, sono pervenute alla linea di ascolto 114 Emergenza Infanzia 1.250 segnalazioni di contenuti pedopornografici presenti su internet e sui media, e 23 situazioni di incitamento alla pedofilia.
Telefono Azzurro si mobiliterà per rompere il silenzio su tutto questo e “attivare una vera e propria call to action rivolta a tutti gli adulti, genitori ed educatori in primis, affinché imparino a riconoscere le situazioni di crisi ed intervengano in modo pronto.”
di Danila Navarra
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07 Mag, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Più di 9mila persone in Italia sono in lista di attesa per un trapianto d’organo. Essere favorevoli alla donazione rappresenta non solo un gesto di solidarietà, ma anche una scelta consapevole, che ha bisogno di un’informazione corretta. Va in questa direzione la seconda edizione di “Partenope Dona”, evento dedicato alla sensibilizzazione sul tema della donazione e del trapianto di organi e tessuti, in programma a Napoli dal 7 al 13 maggio. Una settimana densa di appuntamenti promossa da AIDO Napoli, Centro Regionale Trapianti, Regione Campania, Comune di Napoli e V Municipalità, con il contributo di diverse associazioni di settore (AITF, ANED, ATOM, ANERC, Naposole) e il patrocinio delle Aziende Ospedaliere “Cardarelli”, “dei Colli”, “Santobono”, “Federico II”, Università “Vanvitelli”, ASL NA 1, dell’Ordine dei Medici e degli Avvocati. «Nel nostro Paese le persone che si ammalano e necessitano di un trapianto sono molte di più degli organi che vengono donati», sottolineano dall’Associazione Italiana Donatori Organi e Tessuti. E se le stime parlano di «oltre 45mila trapiantati italiani che oggi vivono serenamente grazie al dono ricevuto», circa 100 persone ogni anno muoiono in attesa di un trapianto. Dati significativi che «dimostrano come la rete trapiantologica, di cui AIDO fa parte, e la società tutta, debbano continuare a impegnarsi fortemente per promuovere la cultura della donazione al fine di soddisfare il maggior numero di richieste possibili». Esprimere il proprio consenso «permette di aumentare gli organi disponibili e garantire in futuro, se ce ne fosse bisogno per noi o per un nostro caro, la possibilità del trapianto».
Gli appuntamenti – La settimana prenderà il via alle 11:00 di lunedì 7 maggio a Castel Sant’Elmo, con la cerimonia di apertura alla presenza di rappresentanti delle istituzioni promotrici e della curia napoletana, e proseguirà fino a domenica 13 con momenti informativi e di approfondimento, incontri calcistici, spettacoli musicali e teatrali. Da non perdere l’aperitivo in programma giovedì 10 maggio, a partire dalle 18:00, nel giardino dell’Istituto per non vedenti “Paolo Colosimo” di Via Santa Teresa degli Scalzi, che sarà l’occasione per discutere di donazione delle cornee. Il calendario completo delle iniziative è disponibile all’indirizzo www.aido.it/allegati/6857.pdf.
In Campania nuovi sportelli Amico Trapianti – Nelle Aziende Sanitarie Locali della Campania sono attivi da un anno sette sportelli Amico Trapianti e 62 postazioni per la raccolta delle dichiarazioni di volontà; all’inizio del 2018 sono stati inaugurati, inoltre, tre nuovi sportelli al “Cardarelli”, al Policlinico “Federico II” e all’Azienda “dei Colli”, mentre a breve ne sarà aperto un altro all’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi” di Salerno. È possibile dire sì alla donazione anche al momento della richiesta o del rinnovo della carta di identità: ad oggi sono 242 i comuni campani che si sono attivati per la registrazione delle volontà, tra cui quello di Napoli; 172.811 i cittadini che si sono già espressi.
di Paola Ciaramella
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27 Apr, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI – E’ online il concorso proposto dall’Assessore al Welfare Roberta Gaeta, con i fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Fondo Sociale Europeo, che prevede il reclutamento a tempo determinato e pieno di n. 54 assistenti sociali (categoria D1), n. 37 istruttori direttivi amministrativi (categoria D1), n. 50 educatori professionali (categoria D1), n. 7 istruttori direttivi informatici (categoria D1) ed inoltre, a tempo determinato e parziale al 50% di n. 21 istruttori direttivi psicologi (categoria D1) nell’ambito del PON INCLUSIONE, misura a sostegno degli interventi di contrasto alla povertà attraverso il REI.
“L’obiettivo – dichiara l’Assessore Roberta Gaeta – è quello di potenziare e favorire la presa in carico dei nuclei familiari beneficiari del reddito di inclusione, per garantire loro la fuoriuscita dalla condizione di povertà e prevenire situazioni di marginalità sociale. Continuiamo a essere un’amministrazione virtuosa che cerca di sfruttare ogni possibilità per offrire un’alternativa ai cittadini, fatta di inclusione attiva e inserimento nel contesto socioeconomico. L’equipe multidisciplinare è indispensabile per fornire servizi vitali nell’ambito dell’inclusione e della crescita collettiva: il bando – conclude l’Assessore- è la dimostrazione che l’amministrazione guidata da de Magistris e di cui sono onorata di far parte ha sempre a cuore le persone più fragili”. Il concorso scade il 28 maggio.
Per maggiori info http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/35340
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