01 Mar, 2017 | Profilo Odv
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si pone l’obiettivo di: Sportello Sociale per l’informazione, l’assistenza e l’orientamento a favore dei cittadini in stato di bisogno fisico, morale e mentale; Sportello di ascolto e laboratori di socializzazione per l’informazione e la prevenzione su problemi legati alle dipendenze da alcool e da sostanze; Sostegno a persone in stato di necessità e con disabilità; Promozione di iniziative a favore della prevenzione salute; Promozione di iniziative per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente; Organizzazione di incontri, conferenze, seminari, proiezioni e manifestazioni sui temi che gli sono propri.
| Sede Legale Via/P.zza: |
VIA VITTORIO VENETO 225 |
| Comune di: |
TORRE ANNUNZIATA |
| Cap: |
80058 |
| Regione: |
CAMPANIA |
| Telefono Organizzazione: |
08119664129 |
| Ambito territoriale: |
Regionale |
| Area d’intervento prevalente: |
Ambiente |
| Settori di Attività: |
Assistenza sociale |
| Destinatari (prevalente): |
Famiglie in difficoltà |
| Persona di contatto: |
SALVATORE GRAZIANO |
| Ruolo nell’associazione: |
Altro |
| Tel/e-mail: |
3396477229 |
01 Mar, 2017 | Profilo Odv
L’Associazione Sordi Campani è stata costituita altre 50 anni fa, ad opera di un gruppo di sordi, per la promozione di servizi di supporto della comunità sorda ed oggi raccoglie sordi ed udenti con il medesimo obiettivo (quello di favorire L’itegrazione e l’inclusione sociale dei sordi). Negli anni l’A.S.C. è divenuta un importante punto di riferimento per i sordi e le altre associazioni di settore operanti sul territorio. Le attività da sempre realizzate sono: Assistenza sanitaria: percorsi riabilitativi per ausili della comunicazione; assistenza in visite mediche e/o di invalidità civile; pratiche assistenza medica; Attività socio-culturali: servizio di interpretariato e corsi connessi; servizio di segretariato; assistenza burocratica per il disbrigo di pratiche di qualsiasi titolo.
| Sede Legale Via/P.zza: |
Via Nocera 81 |
| Comune di: |
Castellammare di Stabia |
| Cap: |
80053 |
| Regione: |
Campania |
| Telefono Organizzazione: |
3337300908 |
| Ambito territoriale: |
Provinciale |
| Area d’intervento prevalente: |
Ambiente |
| Settori di Attività: |
Assistenza socio-sanitaria |
| Destinatari (prevalente): |
Disabili sensoriali |
| Email Organizzazione: |
robycesarano@alice.it |
| Persona di contatto: |
Cesarano Roberto |
| Ruolo nell’associazione: |
Presidente |
| Tel/e-mail: |
robycesarano@alice.it |
01 Mar, 2017 | Orientamento/accompagnamento/assistenza, Profilo Odv
08 Feb, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- «Avevo quattordici anni e all’improvviso ho iniziato a guardare le mie foto con rabbia. Mi restituivano l’immagine di una ragazzina grassa, con gambe troppo forti, e pian piano ho iniziato a non mangiare più senza accorgermene nemmeno. Volevo solo dimagrire». Questa è la storia di Rita Losco, ex atleta professionista di Monteforte Irpino che, a 47 anni e 38 kg racconta della sua battaglia contro l’anoressia con la determinazione e la tenacia di chi a mollare, in questi lunghissimi 35 anni di malattia, non ci ha mai pensato. Una convivenza forzata con un male silenzioso fatta di rinunce e privazioni, in guerra con uno specchio che ha sputato un’altra sé. «E’ come se vivessi- dice- uno sdoppiamento della personalità. In me c’è una Rita buona e sana, piccolissima e impaurita e una Rita anoressica, ribelle e cattiva che sembra un gigante e prevarica sempre più». Una eterna continua sfida tra un corpo disobbediente e stanco e una mente intelligente e viva. «Nella routine delle mie giornate, c’è un elemento fondamentale che mi spinge ad alzarmi alle 5 del mattino. Faccio, nonostante le difficoltà, delle lunghe passeggiate. Non ho più vita sociale, non ho più sogni, non ho aspettative. Resta però in me, quel senso di libertà che lo sport è in grado di darti».
NON GUARDATEMI COSI- Rita ha racchiuso nelle pagine di un libro, scritto con mamma Giuseppina, che oggi non c’è più, tutta la sua vita. Il titolo “Non guardatemi così”, nasconde una preghiera, un invito a eliminare il pregiudizio che spesso si annida tra le parole dette a metà e gli sguardi curiosi e inquisitori della gente. «Mi capita sempre di essere guardata come quella diversa. Come quella che un po’ in fondo se l’è cercata. Come quella a cui un aiuto non è concesso. Quante volte i genitori sussurrano all’orecchio dei bimbi “ mangia altrimenti diventi così” e li tirano via come se avessero indicato un alieno. Ogni volta muoio. E’ per questo motivo che ho deciso di scrivere. Ho voluto mettere nero su bianco tutto quello che non mi permettono di dire». Rita, intanto, partecipa con coraggio a campagne di sensibilizzazione e chiede di poter essere testimone nelle scuole. «Vorrei poter parlare ai ragazzi. Direi loro di non avere paura, di confrontarsi, di confessare tutti i problemi e i timori, anche quelli più reconditi, perché a tutto c’è una soluzione. Direi loro di accettarsi, di condividere, vivere, senza ossessioni. Vorrei poter lasciare un’impronta che costruisce. Porto addosso i segni di un mal d’anima che distrugge e annienta, ma che può essere evitato con il confronto e l’amore e fino a quando i miei occhi avranno la forza di spalancarsi al giorno, sarò una testimone che ha un dovere: evitare altro male».
di Carmela Cassese
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08 Feb, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- «Nel tempo di Papa Bergoglio, forse i cattolici non hanno preso fino in fondo coscienza dell’ampiezza della sfida che proviene loro dalla post modernità. E rischiano di non avvertire che, nell’orizzonte seppur secolarizzato, la comunità cristiana è chiamata a operare e inserirsi». Vuole essere una riflessione culturale e una ‘provocazione’, rispetto al ruolo dei credenti nella nuova questione meridionale, l’ultimo libro di Massimo Milone, “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di Papa Francesco, i cattolici, la società” (Guidaeditori), con interviste al Cardinale Crescenzio Sepe e al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Nel saggio, che raccoglie in appendice i documenti della Chiesa italiana sul Mezzogiorno, il direttore di Rai Vaticano si avvale dei contributi di personalità illustri del mondo dell’associazionismo, dell’imprenditoria, della cultura, della finanza: Giancarlo Abete, presidente dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, Giuseppe Acocella, docente di Filosofia del Diritto all’Università “Federico II”, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud, Roberto Cogliandro, presidente dell’Associazione Italiana Notai Cattolici, Michele Cutolo, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori e Daniele Marrama, presidente della Fondazione Banco di Napoli. E con loro – come ha spiegato durante la presentazione del volume, nel Palazzo Arcivescovile di Napoli – il giornalista si chiede se è ancora possibile, ai giorni nostri, «invocare uno sforzo di ricostruzione generale del Paese che sappia parlare il linguaggio della moralità, dell’etica, del bene comune».
Politica come servizio – Per Milone «parlare di questione meridionale oggi significa guardare a quello che accade nel mondo, che ha dei riverberi e si ribalta sulla questione italiana e sul divario tra le due Italie. La fuga dei cervelli, la mobilità e la coesione sociale, il lavoro che manca e il lavoro sommerso, l’accoglienza e l’integrazione dell’ondata di immigrati, le periferie, il localismo e la globalizzazione sono tutte questioni che interpellano la società meridionale, ma devono interpellare innanzitutto i credenti, perché è legittimo interrogarsi da credenti su cosa sia possibile fare oggi per il Paese, davanti a una politica incapace di una visione strategica rispetto alla complessità di una crisi che è economica, ma anche sociale e morale». In questo scenario la «Chiesa istituzionale fa la sua parte, nel contesto di una Chiesa profetica e missionaria che è quella di Papa Francesco». E i cattolici non possono rimanere «assenti, pessimisti o timidi. Penso ad esempio al servizio della politica come alta forma di carità che impone il farsi presenti, forse in modo nuovo, come punta avanzata di un possibile cambiamento».
Cento vescovi per discutere di giovani e lavoro – Il saggio accompagna idealmente il convegno “Chiesa e Lavoro”, in programma l’8 e il 9 febbraio alla Stazione Marittima, promosso dall’Arcidiocesi napoletana. Un’iniziativa che vedrà la partecipazione di oltre cento vescovi provenienti dalle regioni del Meridione e di rappresentanti delle istituzioni, dell’imprenditoria e dei sindacati, per dare risposte concrete al dramma dell’occupazione giovanile nel Sud Italia. «Il libro è in sintonia con il percorso di lavoro che il Cardinale ha definito – ha aggiunto Carlo Borgomeo –. Penso che questa sia una grande iniziativa di denuncia. Il dibattito politico e istituzionale è permanentemente lontano da questioni che interessano la vita di tanta gente. La Chiesa del Mezzogiorno rimette al centro con forza e autorevolezza il tema del lavoro nel Sud». «Il convegno non ha la finalità di piangere sui propri mali, vuole essere un momento propositivo – ha sottolineato il Card. Sepe –. Di fronte a una persona, a una comunità che vive un disagio la Chiesa non può chiudere gli occhi. I giovani stanno vivendo una stagione nella quale, di fatto, sembra che la loro generazione non esista. Noi abbiamo immaginato di dare un segno di speranza, offrendo possibilità reali».
di Paola Ciaramella
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