08 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Salerno, presieduta dal Dottor Giuseppe Pistolese, presenterà giovedì 10 aprile alle ore 10:00, la prima edizione del concorso fotografico dal titolo “Lo Sguardo e il Sorriso”, un’iniziativa che unisce l’arte della fotografia alla sensibilizzazione sul tema della salute e della prevenzione.
La conferenza stampa di presentazione del concorso si terrà presso la Sala Marcello Torre di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno. All’incontro interverranno:
• Vincenzo Napoli, neoeletto Presidente della Provincia di Salerno
• Francesco Morra, Consigliere Provinciale delegato alla cultura
• Giuseppe Pistolese, Presidente dell’Associazione Provinciale LILT Salerno
• Giovanni De Simone, Sindaco di Vietri sul Mare e Consigliere Provinciale con delega all’ambiente
• Giuseppe Giannella, Assessore alla Sanità del Comune di Vietri sul Mare
• I componenti della Giuria Tecnica del concorso: Olga Chieffi, Pino Falcone, Giuseppe Leone, Enrico Salzano e Antonia Willburger
L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione dell’A.C.I. di Salerno, della CNA di Salerno e dell’AVIS di Salerno (Associazione Volontari Italiani del Sangue), realtà che hanno contribuito con il loro supporto alla realizzazione di questa iniziativa.
Durante la conferenza stampa, saranno presentate tutte le informazioni relative al concorso e alla sua tematica, che mira a valorizzare l’importanza dello sguardo e del sorriso come simboli di speranza, forza e resilienza nella lotta contro il cancro.
Le opere selezionate dal concorso saranno esposte dal 14 al 26 aprile presso Palazzo Punzi a Vietri sul Mare, in una mostra che avrà lo scopo di sensibilizzare la comunità locale e i visitatori sul tema della prevenzione e dell’importanza della diagnosi precoce.
L’iniziativa si propone non solo di promuovere la bellezza della fotografia, ma anche di trasmettere un messaggio forte di solidarietà, speranza e impegno nella lotta contro i tumori.
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08 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
In occasione del suo 25° anniversario, ABIO Napoli (Associazione per il Bambino in Ospedale) ha riattivato il progetto “Cinema in corsia”, un’iniziativa che porta la magia del cinema direttamente nei reparti pediatrici. L’obiettivo è quello di offrire ai bambini e agli adolescenti ricoverati momenti di svago e distrazione, per rendere meno traumatica l’esperienza del ricovero ospedaliero.
Il progetto ha preso il via il 5 aprile all’Ospedale Santobono di Napoli, con due proiezioni: una mattutina e una pomeridiana nei reparti di Chirurgia d’urgenza e di Pediatria d’urgenza, con la proiezione del film “Super Mario Bros”.
Grazie all’impegno dei volontari, il “Cinema in corsia” consente ai bambini di vivere un’esperienza coinvolgente e spensierata, riducendo lo stress e la paura legati all’ambiente ospedaliero. L’iniziativa coinvolgerà tutti i reparti pediatrici in cui è attivo il servizio di volontariato ABIO, creando un’atmosfera accogliente in cui il cinema diventa uno strumento di conforto e di evasione.
Questo progetto rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di umanizzazione delle cure pediatriche promosso da ABIO Napoli sin dalla sua fondazione nel 2000. Con circa 300 volontari attivi in 10 ospedali di Napoli e provincia, l’associazione si dedica a sostenere e accogliere bambini, adolescenti e le loro famiglie, offrendo supporto emotivo e attività ricreative per alleviare il peso dell’ospedalizzazione.
Oltre a “Cinema in Corsia”, ABIO Napoli porta avanti numerose iniziative per rendere gli ambienti ospedalieri più accoglienti e familiari. Tra queste, “La favola della buonanotte”, laboratori creativi e attività ludiche, pensate per regalare ai piccoli pazienti momenti di gioia e spensieratezza.
Per sostenere queste attività e portare avanti progetti come “Cinema in corsia”, ABIO Napoli invita a destinare il proprio 5×1000 all’associazione. Un piccolo gesto che non costa nulla, ma che può fare una grande differenza nella vita dei bambini, degli adolescenti ospedalizzati e delle loro famiglie. In fase di dichiarazione dei redditi, inserisci il codice fiscale di ABIO Napoli: 94202690635. Apponi la firma nella casella “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti al RUNTS”
Grazie al sostegno di tutti, ABIO Napoli potrà continuare a portare sorrisi e momenti di leggerezza nei reparti pediatrici di Napoli e provincia.
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07 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Hopen – Connessioni di speranza è il titolo del Convegno degli studenti 2025 della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, che si terrà l’intera giornata di mercoledì 9 aprile. L’appuntamento è per le ore 9.00 presso la Sezione San Tommaso a Capodimonte.
Il Convegno degli studenti della PFTIM rappresenta annualmente un’occasione di riflessione, confronto e dibattito per centinaia di giovani provenienti da Napoli e dalle zone limitrofe. Il tema per il 2025 si inserisce nel solco tracciato dalla Chiesa in questo Anno giubilare. Hopen rimanda, infatti, all’idea della speranza – hope –, ma anche al concetto di apertura – open –, come disponibilità ad accogliere la novità del Vangelo, che è novità di speranza.
Primo relatore del Convegno sarà, nella sessione mattutina, don Christian Barone, teologo del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, che terrà una relazione sul tema “Per una fraternità universale tra interdipendenza e corresponsabilità”.
A seguire, Lucia Montanino, assistente sociale e vedova di Gaetano Di Mauro, guardia giurata uccisa a Napoli nel 2009, porterà la sua testimonianza di perdono, impegno civile e fiducia nella giustizia.
Concluderà la mattinata l’arcivescovo di Napoli e gran cancelliere della PFTIM Domenico Battaglia – creato cardinale da papa Francesco lo scorso 7 dicembre –, a cui spetterà il compito di tracciare “percorsi di speranza” che, passando per la croce, portino alla risurrezione. “Come essere una Chiesa testimone di speranza?”: questo l’interrogativo centrale a cui l’arcivescovo proverà a dare risposta, indicando la strada per poter vivere una speranza incarnata, capace di trasformare la vita di ogni credente.
Nel pomeriggio, invece, il primo intervento sarà quello di don Claudio Burgio, fondatore della comunità Kayros e cappellano dell’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano, autore del noto libro Non esistono ragazzi cattivi. Don Burgio rifletterà con i partecipanti al convegno sulle fragilità, sulle ferite e sulle potenzialità delle giovani generazioni, spesso protagonisti di dinamiche di violenza che però celano in realtà situazioni di profondo disagio.
Don Giovanni Tagliaferro, psicologo, psicoterapeuta e direttore dell’ISSR San Giuseppe Moscati di Benevento, terrà l’ultima relazione sul tema “Le risorse psicologiche e spirituali per riattivare la speranza”.
Previsti anche, nel corso della mattinata e nel pomeriggio, momenti di interazione tra i relatori e i partecipanti al Convegno.
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07 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Un’opera di “street art” veste un intero tunnel urbano di 72 metri per celebrare la forza delle donne in situazioni di oppressione, deprivazione ed emergenza a rappresentazione del loro percorso di rinascita. L’iniziativa, dal titolo “Almas: Voci di Coraggio”, è promossa da Fondazione CESVI, in collaborazione con Atelier Spazio Xpò, e con il patrocinio del Municipio 2 di Milano, nella cornice della Milano Design Week con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla condizione femminile in contesti caratterizzati da violenza e povertà o colpiti da crisi, come quello del Venezuela e della Colombia, Paesi interessati da un forte flusso migratorio e una grave crisi socio-economica. Protagoniste dell’iniziativa sono le donne migranti venezuelane in Colombia, e le donne colombiane in stato di vulnerabilità, beneficiarie del progetto ALMAS, realizzato da CESVI in Colombia e finanziato dalla Cooperazione Italiana allo sviluppo, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
L’opera artistica è stata realizzata nel multiculturale quartiere di NoLo, all’interno del Tunnel Reload (via Padova, 89-91), dal maestro stencil artist, architetto e filantropo Pablo Pinxit, appartenente alla factory creativa Spaghetti Boost, con il contributo di AICS. L’iniziativa, promossa da CESVI in partnership con Atelier Spazio Xpò, ha ottenuto il patrocinio del Municipio 2 di Milano ed è organizzata in collaborazione con le istituzioni locali quali: l’Assessorato al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Servizi Civici e Generali, l’Assessorato alla Cultura, l’Ufficio “Arte negli Spazi Pubblici”. La curatela è di Christian Gancitano per l’associazione Atelier Spazio Xpò, nell’ambito del patto di collaborazione “Tunnel Boulevard”.
«Attraverso quest’opera vogliamo dare voce alle donne che, con determinazione e resilienza, costruiscono giorno dopo giorno un futuro migliore per sé e per le proprie comunità di appartenenza, ma anche invitare tutti ad interrogarsi sul valore imprescindibile dei diritti femminili, affinché ogni donna possa esprimere il suo potenziale senza limiti o barriere, in qualsiasi contesto – dichiara Gloria Zavatta, Presidente Fondazione CESVI – La manifestazione della Milano Design Week offre inoltre il palcoscenico ideale per ricordare che la casa non sempre è un rifugio sicuro, in alcuni casi può essere anche una prigione o un luogo da cui difendersi o fuggire», aggiunge «Siamo lieti di questa collaborazione artistica con Atelier Spazio Xpò e l’artista Pablo Pinxit, perché siamo fortemente convinti che l’arte, in tutte le sue forme, sia in grado di raccontare con una straordinaria sensibilità determinate tematiche e sensibilizzare con un linguaggio immediato e incisivo».
«Queste immagini raccontano le storie di donne che scelgono di riscattarsi da condizioni difficili, affermando la propria indipendenza economica e il diritto a uno spazio nella società. L’Agenzia è pienamente impegnata a sostenere questo percorso di autoaffermazione, contribuendo a una risposta integrata alla crisi migratoria. Un impegno che rafforza non solo la resilienza delle persone in mobilità, ma anche la loro capacità di integrarsi pienamente nelle comunità di accoglienza», aggiunge Marco Riccardo Rusconi, Direttore di AICS.
UN MESSAGGIO DI SPERANZA ATTRAVERSO L’ARTE
L’opera di arte urbana “Almas: Voci di Coraggio” racconta il percorso di rinascita delle migranti venezuelane, delle donne migranti di ritorno colombiane e infine delle donne delle comunità ospitanti dei barrios periferici colombiani, coinvolte nel progetto implementato da CESVI in Colombia per l’emancipazione e l’inclusione socio-economica femminile. L’installazione artistica celebra poi più ampiamente la forza delle donne in contesti difficili, attraverso una narrazione ipertestuale sviluppata all’interno del Tunnel Reload di via Padova. «Da un lato del tunnel sono raffigurati per icone alcuni valori legati alle culture e alle buone pratiche della rivalsa e dell’impegno civico femminile; dall’altro lato, è riprodotta una copia “specchio” dell’opera in colori più tenui, con frasi di donne note in diversi ambiti culturali e sociali» racconta il curatore Christian Gancitano di Atelier Spazio Xpò. Parte integrante dell’opera sono i ritratti fotografici scattati alle donne nell’ambito dei progetti di CESVI in Sudamerica. «La tavolozza cromatica delicata e la presenza del blossom floreale vogliono trasmettere un messaggio di speranza e rinascita, di riferimento alla forza e bellezza della natura che rinasce ogni stagione, come simbolo positivo dell’empowerment femminile e dell’attenzione alla lotta contro la violenza di genere», afferma Gancitano.
L’inaugurazione dell’opera ha visto la partecipazione dei rappresentanti di CESVI, Gloria Zavatta Presidente e Roberto Vignola Vice Direttore Generale; del curatore Christian Gancitano e dell’artista Pablo Pinxit e delle istituzioni locali nelle figure di Gaia Romani, Assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Servizi Civici e Generali del Comune di Milano; Alice Cosmai, Responsabile dell’Ufficio “Arte negli Spazi Pubblici” del Comune di Milano; Simone Locatelli, Presidente del Municipio 2 di Milano; Arianna Curti, Vice Presidente e Assessora alla Cultura del Municipio 2 di Milano; Donatella Ronchi, Assessora alle Politiche Sociali del Municipio 2 di Milano; Elisabetta Bianchessi, Ass.T12LAB capofila firmatari del patto di collaborazione Tunnel Boulevard.
«Un luogo liberato dalle auto e restituito alle persone si arricchisce ancora, con un progetto importante che veicola un messaggio di emancipazione femminile e al tempo di stesso di speranza e rinascita. Un’occasione per riflettere sulla figura delle donne in contesti di povertà e guerra, coloro che portano addosso i segni degli abusi e delle violenze subìte, ma anche il carico nella gestione di ciò che resta dopo un conflitto. Tunnel reload è diventata la prima galleria di “poster art“ pubblica a Milano, grazie a ad un percorso nato dal basso che ha visto collaborare insieme tante energie diverse, ed è oggi uno spazio rigenerato dove incontrarsi e far crescere occasioni di comunità e inclusione sociale, in uno dei quartieri più multietnici della città» dichiara l’Assessora alla Partecipazione Gaia Romani.
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