“UN LAVORO PER TUTTI”, ECCO LA GUIDA PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Un lavoro per tutti, per abbattere le barriere che ancora oggi ostacolano l’accesso al mondo del lavoro per chi vive con una disabilità. È lo sprone che ha spinto Fish Campania a creare una guida specifica.
Uno strumento pensato per chi cerca un’opportunità professionale e per chi si occupa di inclusione nel mondo del lavoro. La guida è realizzata nell’ambito del progetto Fabula – Laboratorio di Comunità, finanziato da fondazione Con il Sud nell’ambito del bando “Il bene torna comune”.
“Partner del progetto è la cooperativa Terra Felix ed ha come obiettivo quello di dare informazioni ai cittadini e alle cittadine con disabilità che si vogliono affacciare al mondo del lavoro”, spiega Daniele Romano presidente di FISH Campania, “Ancora oggi un tabù per tante persone con disabilità. Inoltre legheremo insieme realtà che già da anni si interessano di occupazione delle persone con disabilità come il terzo settore e le istituzioni. L’obiettivo è quello di rimettere al centro dell’agenda politica regionale questo tema. Lavoriamo insieme per abbattere barriere e creare opportunità per tutti”.
Nel corso dell’evento di presentazione della guida sono stati annunciati nuovi tirocini che offriranno a giovani con disabilità l’opportunità di iniziare un percorso professionale, favorendo l’inclusione lavorativa attraverso esperienze concrete.
Per ulteriori informazioni è possibile collegarsi a www.fishcampania.it sullo stesso sito, tra qualche giorno, sarà pubblicata la guida da scaricare in pdf.

 

                                                              di Gabriella Bellini

 

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Corso di formazione su gestione uffici sport e impiantistica. Iniziativa promossa dal Coni Campania e dall’Anci

Inizierà giovedì 24 aprile alle ore 9, presso il palazzo del Coni Campania, in presenza e con successive lezioni in web, il primo corso riservato ai dipendenti comunali, sindaci, consiglieri comunali, dirigenti sportivi sulla gestione pubblica degli uffici sport e dell’impiantistica sportiva. “Il corso – si spiega – è organizzato dalla scuola dello sport del Coni Campania e dall’Anci e ha la collaborazione di diverse istituzioni pubbliche. Il corso ha come scopo principale quello di fornire delle valide ed efficaci indicazioni su come gestire correttamente l’ufficio sport con tutte le corrispondenze tra l’albo delle associazioni comunali ed il registro pubblico del Coni e del Dipartimento sport della presidenza del consiglio dei Ministri le fonti di finanziamento, le norme tecniche, la commissione di vigilanza, il ricorso a mutui dedicati, la concessione in uso delle palestre ed impianti sportivi presenti negli istituti scolastici, progetti finanziati ed autofinanziati per la promozione delle attività sportive, le procedure di affidamento degli impianti sportivi comunali con particolare riferimento alle indicazioni di Anac e della Giurisprudenza Amministrativa sulla base del nuovo Codice dei Contratti, la legislazione regionale e quella sanitaria”.

“Di grande rilievo – sottolinea una nota – il gruppo di docenti messo in cantiere dal direttore della scuola dello sport del Coni prof Antonino Chieffo. Sono docenti della srds del Coni, Università, magistrati del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti, segretari e ragionieri comunali, comandante dei VV.UU di Napoli, IL presidente dell’Ussi G.Coppola”. La partecipazione al corso rientra negli obblighi di formazione che hanno dal 2025 tutti i dipendenti pubblici. All’inaugurazione del corso ci sarà il presidente del Coni Campania prof Sergio Roncelli, il presidente dell’Anci Campania Carlo Marino, e diversi sindaci della regione. “Per iscriversi – si sottolinea ancora – è ancora possibile fino al giorno 23 aprile e la modulistica è rinvenibile sia sul sito dell’Anci che del Coni Campania pagina scuola dello sport”.

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Il Vesuvio che guarda al futuro: nasce il polo della sostenibilità ambientale

Nasce il Polo della Sostenibilità Ambientale. Spalle al Vesuvio, fronte al Golfo di Napoli, la sede stessa del progetto è nel regno della biodiversità, nel cuore dell’area protetta del Parco nazionale. Sarà inaugurata questo sabato, a partire dalle ore 10.30, in via Panoramica Fellapane a San Sebastiano al Vesuvio, la nuova creatura di Let’s do it. Il Polo della Sostenibilità Ambientale, progetto finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Le attività spaziano dalla centrale di monitoraggio dei rifiuti, dove perverranno le segnalazioni di siti inquinati in un filo diretto con i cittadini, protagonisti anche per il progetto di formazione delle sentinelle ambientali, fino ai programmi che puntano a promuovere la riqualificazione e la rigenerazione urbana e promozione dell’agricoltura sostenibile.
Il progetto verte su cinque macroaree disciplinari all’interno delle quali sono contenuti nei progetti in itinere. La cultura dell’ambiente, stella polare di Let’s do it, trova dunque nel Polo della Sostenibilità uno strumento di ampio raggio per la formazione e la divulgazione dei valori e delle pratiche dirette alla salvaguardia ambientale e alla cittadinanza attiva. Destinati a ragazzi in età scolare, giovani, formatori e a chiunque voglia aderire alle varie iniziative che partiranno con la partnership di altre associazioni di volontariato attive nel campo ambientale e non solo, i percorsi del Polo puntano a coinvolgere la cittadinanza rendendola protagonista della propria mission.
Alla presentazione del progetto, a cura del presidente di Let’s do it, Vincenzo Capasso, e del project manager, Giulio Iocco, sono attesi il vicepresidente della Camera, Sergio Costa, l’assessore regionale alla Scuola e alle Politiche giovanili e sociali, Lucia Fortini, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, il subcommissario per la Bonifica di discariche e siti contaminati, Aldo Papotto. A fare gli onori di casa sarà il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico, che ancora una volta dimostra grande sensibilità sui temi ambientali mettendo a disposizione la struttura dentro la quale ha sede il Polo.
Interverranno anche i rappresentanti delle associazioni partner: per Sott e ncopp Giovanni Russo, per Cleanap Emiliana Mellone, N sea Yet Giulia Sodano, Mario Riccardi di Slow Food Vesuvio, e per Mediterraneo Comune Guido Lavorgna.

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A CASTELLAMMARE PARTE LA PULIZIA DEGLI ARENILI

A Castellammare di Stabia parte il maxi intervento su tutto il litorale stabiese. L’operazione di pulizia massiva è iniziata ieri, ad opera di Velia Ambiente, società che si occupa della gestione dei servizi ambientali a Castellammare di Stabia, nell’ambito di una serie di interventi programmati di concerto con l’amministrazione comunale.
L’intervento è partito da via De Gasperi, nella zona antistante le spiagge libere che d’estate sono molto frequentate dai bagnanti. Nei prossimi giorni, l’azienda proseguirà fino a completare il litorale di via De Gasperi e la zona del lungomare di Corso Garibaldi, per un totale di 4 chilometri di spiaggia.
Le operazioni di pulizia massiva sono effettuate dalla Velia Ambiente mediante l’utilizzo di un cestello capace di filtrare la sabbia per separarla dai rifiuti, con l’ausilio di altri mezzi meccanici dotati di pala.

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“RIABITARE IL SUD”: NUOVO BANDO DI SVILUPPO LOCALE 8 MLN DI EURO PER CONTRASTARE SPOPOLAMENTO E ISOLAMENTO AL SUD

Contrastare spopolamento e isolamento dei territori del Sud, attraverso interventi che contribuiscano a rallentare il processo di abbandono, a tracciare percorsi alternativi di sviluppo dando senso al “riabitare il Sud”, coinvolgendo attivamente le comunità locali ponendo le basi per la loro rivitalizzazione. Con questi obiettivi, la Fondazione Con il Sud lancia il nuovo bando “Riabitare il Sud”, che si rivolge a piccoli comuni e organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e mette a disposizione 8 milioni di euro per sostenere almeno 4 territori in cui avviare interventi di sviluppo locale. Ogni progetto dovrà fare riferimento ad un’area di almeno tre comuni tra loro confinanti, in cui risiede una popolazione non superiore a 20.000 abitanti e in cui sia attivo un SAI (sistema accoglienza e integrazione).

Dal 2001 al 2023, il Mezzogiorno ha perduto già 730 mila residenti. Guardando alle stime dello scenario “medio”, dunque non quello peggiore, nel 2080 il Sud avrà perso 8 milioni di abitanti contro i 5,2 milioni del Centro-Nord, concentrati soprattutto nelle classi di età più giovani.

“Contrastare i processi di spopolamento delle regioni meridionali e favorire percorsi di rigenerazione demografica e sociale delle comunità è l’obiettivo strategico che la Fondazione Con il Sud ha deciso di perseguire nel prossimo triennio”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione Con il Sud. “Non possiamo rimanere impassibili di fronte alla deriva demografica, nè possiamo accettarla come un destino già segnato senza rimboccarci le maniche. Crediamo invece che, attraverso la collaborazione con attori pubblici e privati e con le comunità, si possano mettere in campo strategie, prototipi di intervento e approcci trasversali capaci di cambiare le cose”.

Il bando si articola in due distinte fasi: la prima è finalizzata alla candidatura e alla selezione dei territori di intervento, mentre la seconda alla definizione dei progetti da realizzare.

Nel corso della prima fase i territori possono candidarsi formulando una “manifestazione di interesse”, specificando le informazioni sul “gruppo promotore” della candidatura, sulla strategia pluriennale di rivitalizzazione del territorio e sulle azioni progettuali che, nel breve e medio termine, si intende avviare per dare seguito alla strategia.

La presentazione della manifestazione di interesse è curata da un Ente di terzo settore con sede legale nel territorio candidato.

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente on line, entro il 16 luglio 2025 attraverso il portale Chàiros, raggiungibile dal sito della Fondazione.

Al termine della prima fase di valutazione delle manifestazioni di interesse saranno individuati i territori ammessi alla successiva fase di progettazione esecutiva dei progetti, che sarà coordinata da un “gruppo di coordinamento territoriale” composto dai referenti degli enti che hanno presentato la manifestazione di interesse e dai collaboratori della Fondazione con il Sud, compresi i consulenti esperti.

Gli interventi che la Fondazione sosterrà dovranno garantire il raggiungimento di risultati misurabili di rigenerazione demografica attraverso le quattro dimensioni del nascere, restare, tornare, accogliere. Più in generale, dovranno sviluppare una strategia rigenerativa integrata volta al miglioramento dei servizi (educativi, socio-sanitari, di mobilità) e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale territoriale, favorendo l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizioni di vulnerabilità, abbracciando diverse sfere e ambiti di intervento, come: la valorizzazione di beni comuni (es. scuole non utilizzate, spazi urbani, immobili storici, ecc.); di risorse ambientali (es. creazione di comunità energetiche sociali; recupero e utilizzo di terreni abbandonati, di parchi naturali, ecc); l’attivazione di servizi per la mobilità sostenibile; il miglioramento e l’innovazione dei servizi socioassistenziali; lo sviluppo di attività di imprenditoria sociale per favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone in difficoltà; il supporto alle comunità educanti; azioni per la digitalizzazione; servizi per il turismo sostenibile; azioni per favorire il «southworking».

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