Incontro con Gino Cecchettin al liceo classico e delle scienze umane “G. Carducci” di Nola e Casamarciano 

Appuntamento domani, martedì 8 aprile, con Gino Cecchettin. Il papà di Giulia, vittima di femminicidio, uccisa l’11 novembre 2023 da Filippo Turetta, incontrerà gli studenti del liceo classico e delle scienze umane “G. Carducci” di Nola e Casamarciano guidato dalla dirigente scolastica Assunta Compagnone.
L’appuntamento è per le ore 9.30.
Cara Giulia” è il titolo del libro da cui si partirà; libro scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso in forma di lettera aperta alla figlia Giulia che permette a tutti i lettori di riflettere su temi di grande attualità quali il femminicidio, la disparità di genere e la cultura patriarcale.
L’incontro si inserisce nell’ambito del progetto “Scrittori in classe” promosso dal caffè letterario della Mondadori di piazza Marconi a Nola diretto dalla giornalista Autilia Napolitano in sinergia con l’associazione culturale SCENART.
“Oggi più che mai è necessario discutere di questi temi per favorire un’alleanza tra i sessi nel segno di una cultura della riconciliazione – spiega Autilia Napolitano.
“Investiamo in termini di educazione ai rapporti sentimentali e combattiamo insieme l’indifferenza – continua la dirigente scolastica Assunta Compagnone – Questo libro è un appello potente alle famiglie, alle scuole e alle istituzioni e si interroga sulle radici profonde della cultura patriarcale della nostra società”.

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Affido Culturale: il Pio Monte della Misericordia promuove un museo aperto, inclusivo e relazionale

Il progetto Affido Culturale, attivo dal 2020 e oggi in una nuova fase di consolidamento ed espansione, si conferma un modello innovativo di accesso alla cultura, con l’obiettivo di coinvolgere famiglie, minori e contesti educativi in percorsi di partecipazione attiva e di crescita sociale.

Nell’ambito di questa nuova fase, il Pio Monte della Misericordia capofila del progetto, rilancia il proprio ruolo all’interno dell’iniziativa, proponendo una sperimentazione che vuole superare l’idea tradizionale di museo come semplice contenitore di opere, trasformandolo in spazio di relazione e inclusione, capace di generare benessere individuale e coesione collettiva.

Uno degli sviluppi più significativi è l’avvio di un ciclo di incontri intitolato “L’Arte ti svela!”, progettato e condotto da un’equipe socio-educativa multidisciplinare  composta da una sociologa, un educatore, un operatore culturale ed un mediatore del patrimonio, che guideranno i partecipanti — minori provenienti dall’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo” di Ponticelli — in un percorso esperienziale fondato sul potere espressivo dell’arte.

Gli appuntamenti si terranno l’8 aprile, il 13, il 21 e il 27 maggio 2025, e si articoleranno in due momenti complementari: una fase laboratoriale in aula, guidata dall’educatrice, in cui i ragazzi saranno coinvolti in attività di gruppo volte a scoprire le proprie capacità comunicative, i talenti nascosti e la relazione con gli altri; un momento di approfondimento museale all’interno degli spazi del Pio Monte della Misericordia, tra la Cappella e la Quadreria, dove le opere d’arte diventano strumenti per leggere, comprendere ed esprimere esperienze personali e collettive. 

Questa iniziativa conferma il Pio Monte della Misericordia come attore attivo del cambiamento sociale e culturale, impegnato nella costruzione di un sistema museale integrato, in dialogo costante con il territorio, le istituzioni scolastiche, le organizzazioni sociali e le comunità educanti.

 

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Indagini e strumenti per la lotta alle camorre: presentazione di “Raccontiamo il bene” e “La linea Libera”

Martedì 8 aprile, alle ore 10:30, presso la Sala Don Peppe Diana del Consiglio regionale della Campania, si terrà la presentazione di due indagini quali strumenti per la lotta alle camorre: “Raccontiamo il bene” e “La linea Libera”, promosse nell’ambito delle attività di sensibilizzazione e contrasto alle mafie.

“L’evento del quale mi sono fatta promotrice – dichiara la Consigliera regionale Roberta Gaeta – vuole essere un momento di confronto e riflessione su strumenti, esperienze e buone pratiche per combattere la criminalità organizzata, con un focus particolare sul progetto “Raccontiamo il bene” e sulla pubblicazione “La linea Libera”, dossier che analizza e denuncia fenomeni di estorsione, usura e corruzione”.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Regionale della Campania Gennaro Oliviero,
interverranno: Mariano Di Palma, Referente regionale Libera Campania;
Riccardo Christian Falcone, Responsabile beni confiscati;
Maria José Fava, Direzione nazionale Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie;
Luigi Cuomo, Presidente Associazione SOS Impresa Rete per la Legalità;
Luigi Ferrucci, Presidente nazionale FAI;
Roberta Gaeta, Consigliera regionale della Campania e componente della commissione antimafia e beni confiscati;
Massimiliano Noviello, figlio di Domenico Noviello.

Le conclusioni saranno affidate a Mario Morcone, Assessore alla Legalità, Sicurezza e Immigrazione della Regione Campania.

L’incontro è aperto al pubblico e rappresenta un’importante occasione per promuovere la cultura della legalità e sostenere chi ogni giorno si impegna contro le mafie e per la giustizia sociale.

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Un’Angela custode per salvarsi la vita: a San Sebastiano al Vesuvio associazioni, commercianti, forze dell’ordine e istituzioni in rete per prevenire la violenza sulle donne

Una donna lo sa. Anzi. Purtroppo una donna lo sa. Immaginate di trovarvi in un contesto particolare, e di non poter dare l’allarme, di essere in pericolo ma di non poter rischiare ulteriormente chiedendo aiuto. Chiedendo di “Angela” – un nome che è semplicemente un Sos – si potrà mettere in moto un meccanismo di intervento veloce, sicuro ed efficace che scaturirà, dove necessario, perfino nell’intervento delle Forze dell’Ordine.

Si chiama Ask for Angela, è un progetto nato in Inghilterra e presente in altri paesi del mondo tra cui Francia, America, Australia, attivo in Italia nelle metropoli, e che da oggi sbarca anche a San Sebastiano al Vesuvio, primo Comune dell’area metropolitana di Napoli ad aderire. Più da vicino, l’obiettivo del progetto è quello di prevenire e fermare sul nascere episodi di molestie e abusi, e consiste nel pratico nell’offrire un aiuto sicuro a qualsiasi persona che si possa trovare in difficoltà nel corso della giornata o serata presso un locale pubblico o un’attività commerciale. In particolare la persona che si trova in una situazione di disagio potrà rivolgersi al personale del locale in cui si trova con una semplice frase: «C’è Angela?». In questo modo il personale del locale – opportunamente formato – sarà in grado di aiutare in modo discreto la persona che si sente in pericolo, gestendo la situazione nel modo più veloce ed efficace possibile.

Il progetto sotto al Vesuvio è allo stato embrionale ma proprio in questi giorni stanno partendo gli incontri organizzativi volti al coinvolgimento degli esercizi commerciali e delle associazioni del territorio, perché la tutela e la cultura dell’antiviolenza sono affare di tutti.
«Abbiamo accolto con favore e votato all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera di minoranza Federica Grumetti – spiega Assia Filosa, vicesindaco del Comune di San Sebastiano al Vesuvio ed assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione – perché partiamo dal presupposto che aderire a questo progetto significa comprendere che il tema della sicurezza urbana e la cultura dell’antiviolenza sono battaglie sociali collettive.

L’iniziativa può offrire un valido strumento di supporto per chiunque possa vedere minacciata la propria sicurezza all’interno dei locali pubblici». Ask for Angela, infatti, prevede il diretto coinvolgimento delle attività commerciali e delle associazioni locali, oltre che delle Forze dell’Ordine operanti sul territorio, e si inserisce in una più ampia programmazione di interventi sul territorio a sostegno e tutela delle più giovani generazioni. «Oggi più che mai gli adolescenti vivono una condizione di estrema fragilità che li rende particolarmente vulnerabili e tutti hanno il dovere di intervenire, di fare qualcosa, ognuno per ciò che è chiamato a fare».

E su questo, il vicesindaco incalza tirando in ballo anche il Patto Educativo di Comunità in riferimento ad un più ampio contesto di attività socioeducative promosse dall’Amministrazione da circa un anno: «Insieme a San Giorgio a Cremano, Ercolano e Portici abbiamo sottoscritto di recente il protocollo interistituzionale promosso dalla Diocesi di Napoli per la costituzione del Patti Educativo di Comunità, il cui principale obiettivo è il contrasto al disagio e alla povertà educativa. Dopo la recente sottoscrizione dell’accordo da parte del Santuario di San Sebastiano al Vesuvio e dell’intera platea scolastica, dall’istituto comprensivo “San Sebastiano – Salvemini” al polo liceale “Salvatore Di Giacomo”, il nostro Ente sta raccogliendo le adesioni dei soggetti del Terzo Settore che andranno ad ampliare questa rete territoriale virtuosa che muove dal confronto con le giovani generazioni e dall’ascolto dei loro bisogni. Solo in questo modo i ragazzi potranno diventare e sentirsi protagonisti attivi nell’individuare e definire le Politiche che li riguardano».

di Nadia Labriola

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RUN4HOPE: L’ESERCITO IN CORSA PER LA RICERCA SUI TUMORI PEDIATRICI

Contribuire al successo di un’iniziativa finalizzata a sostenere la ricerca per la cura dei tumori pediatrici, condividendone i valori di altruismo e solidarietà. Questo lo spirito che spinge gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano a partecipare alla “Run4Hope Massigen”, il Giro d’Italia podistico solidale non competitivo articolato su venti staffette regionali che si svolgerà dal 5 al 13 aprile. Runners, associazioni sportive, militari percorreranno l’Italia all’insegna della solidarietà.
In Campania, alla partenza, i militari correranno lungo il percorso che va da piazza del Plebiscito fino allo stadio Albricci, dove passeranno il testimone ad altri atleti. La principale piazza di Napoli sabato 5 aprile si trasformerà in un luogo dedicato allo sport, alla solidarietà, all’importanza della ricerca sui tumori che colpiscono i bambini, accoglierà infopoint, stand informativi e costituirà la partenza dell’evento. Da qui, infatti, alle ore 11, partirà la staffetta che vedrà correre gli uomini e le donne dell’Esercito senza alcuno scopo agonistico, bensì con il solo obiettivo di sostenere la ricerca promossa dalla Fondazione AIRC, beneficiaria delle donazioni abbinate all’evento podistico.
Nei giorni successivi l’Esercito continuerà a garantire la sua presenza all’iniziativa. Le ulteriori tappe previste dal percorso Campano collegheranno Napoli, Caserta, Avellino, Salerno, Battipaglia, Agropoli, Nocera, Angri, Castellammare, Sorrento, Pompei e Portici. La staffetta si concluderà il giorno 13 aprile, sempre in piazza del Plebiscito.
I valori di generosità e solidarietà che emergono da questa iniziativa devono essere patrimonio degli uomini e delle donne dell’Esercito che fanno del sostegno ai più bisognosi uno dei principi cardine a cui ispirarsi quotidianamente.

 

 

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