Polizia metropolitana di Napoli: sequestrata un’attività abusiva a San Giorgio a Cremano

Continuano le operazioni della Polizia Metropolitana di Napoli sulle officine e gli opifici abusivi. Sequestrata un’attività nel comune di San Giorgio a Cremano, in via Cupa Mannini 5, su una superficie di 700 metri quadrati. L’opificio era dedito alla fusione, lavorazione, trasformazione, verniciatura e trattamento di prodotti metallici e non metallici.

Il proprietario, denunciato, era sprovvisto di autorizzazione allo scarico dei reflui pur utilizzando acidi sgrassanti e vernici che, senza alcun trattamento, finivano nella fogna pubblica; non aveva altresì le necessarie autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, né qualsivoglia documentazione per la tracciabilità dei rifiuti. Denunciato il soggetti anche per la presenza di 5 dipendenti non regolarmente assunti.

I controlli che proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio metropolitano, danno attuazione degli indirizzi operativi impartiti, a seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi, in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari.

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La cultura dello sport al centro dell’incontro promosso da Milone, nazionale volley

Una partecipazione numerosa e attenta ha caratterizzato il convegno “La cultura dello sport: dalla preparazione dell’atleta all’organizzazione della società sportiva”, promosso dall’ex nazionale di volley Antonino Milone e tenutosi presso l’Agri Resort del Vesuvio a Terzigno.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi della formazione sportiva, della salute dell’atleta e del ruolo delle società sportive nei territori, riunendo professionisti del settore, amministratori pubblici e appassionati.

All’incontro hanno preso parte anche le istituzioni locali, a conferma dell’attenzione del territorio verso lo sport e il suo ruolo per la comunità. Presenti il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, l’assessore Gaetano Miranda e la vicesindaca Genny Falciano, insieme al sindaco di San Giuseppe Vesuviano Michele Sepe e all’assessore Andrea Ementato.

Nel corso dei loro interventi, gli amministratori hanno espresso parole di stima e apprezzamento per l’impegno di Milone, oggi direttore generale della ASD San Giuseppe Terzigno Volley, sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino un segnale concreto di collaborazione tra i territori.

Il convegno ha infatti assunto anche un forte valore simbolico: quello di rafforzare il legame tra le comunità di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano, superando divergenze e campanilismi e promuovendo una visione condivisa dello sport come strumento di crescita sociale, inclusione e partecipazione.

Ad accogliere i partecipanti è stato Francesco Ambrosio, gestore della struttura, dirigente Coldiretti e titolare dell’azienda agricola L’Oro del Vesuvio – Masseria Orlando, che ha ospitato l’iniziativa negli spazi dell’Agri Resort.

La mattinata, presentata dalla giornalista Emanuela Coppola, si è aperta con i saluti della Federazione Italiana Pallavolo – Comitato Napoli e Campania – portati da Carmine Menna e Guido Pasciari, che hanno evidenziato l’importanza della formazione e dell’organizzazione nel mondo dello sport.

A seguire lo stesso Antonino Milone ha illustrato il lavoro che si cela dietro la costruzione di una società sportiva, spiegando quanto sia fondamentale creare una squadra non soltanto sul piano tecnico ma anche su quello umano, organizzativo e educativo.

Gli interventi dei professionisti hanno poi accompagnato i partecipanti in un percorso di approfondimento su diversi aspetti della preparazione sportiva e della tutela della salute degli atleti.

Il Dott. Raffaele Ambrosio ha affrontato il tema dell’inquadramento dell’atleta, soffermandosi sull’importanza di una corretta valutazione delle caratteristiche fisiche e funzionali dello sportivo per impostare percorsi di allenamento efficaci e sicuri.

Il Dott. Salvatore Romano, insieme al figlio Luigi Romano, ha illustrato le metodologie di preparazione atletica e lavoro in palestra, spiegando come la programmazione degli allenamenti debba essere costruita con attenzione per migliorare le performance e prevenire gli infortuni.

Molto apprezzato anche l’intervento del cardiologo Graziano Sorvillo, dirigente medico dell’ospedale di Sarno, che ha parlato della visita medico-sportiva e del bilancio cardiologico, sottolineando l’importanza dei controlli e della prevenzione per garantire la sicurezza degli atleti.

Il dott. Franco Di Stasio ha approfondito il tema dei recettori della bocca, evidenziando il ruolo dell’apparato stomatognatico nell’equilibrio del corpo e nella postura dell’atleta.

Sempre in ambito odontoiatrico è intervenuto Nicola Bardaro, che ha illustrato l’utilità dei paradenti e dei dispositivi di protezione nello sport, strumenti fondamentali per prevenire traumi e tutelare la salute dentale.

L’osteopata Ugo Palmieri ha spiegato il ruolo delle terapie manuali e dell’osteopatia nel supporto alla preparazione sportiva e nel recupero funzionale dell’atleta.

Il dott. Alessandro Sirico ha quindi affrontato il tema della corretta alimentazione nello sport, illustrando i principi nutrizionali che consentono agli atleti di sostenere allenamenti e competizioni in modo equilibrato.

A concludere il ciclo di interventi è stata la psicologa dello sport Maria Cristiano, che ha posto l’attenzione sull’importanza della preparazione mentale, evidenziando quanto concentrazione, gestione delle emozioni e motivazione incidano sulle prestazioni sportive.

Al termine dell’incontro, dopo il momento di confronto con il pubblico, i partecipanti hanno potuto condividere una degustazione a base di prodotti tipici vesuviani, biologici e genuini preparata dall’azienda agricola L’Oro del Vesuvio – Masseria Orlando. Tra le eccellenze proposte anche il celebre Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, simbolo della tradizione agricola vesuviana. Un momento conviviale che ha rappresentato una naturale conclusione dei temi affrontati nel corso della mattinata, richiamando concretamente l’importanza di un’alimentazione sana, equilibrata e legata alla qualità dei prodotti del territorio.

L’iniziativa ha dimostrato come lo sport possa diventare un punto di incontro tra istituzioni, professionisti e comunità locali, promuovendo una cultura che mette al centro la salute degli atleti, la qualità della formazione e il valore educativo dell’attività sportiva.

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La Dimensione politica del Terzo settore, a Salerno dal 13 al 15 marzo

Dal 13 al 15 marzo 2026 si terrà a Salerno (presso il Grand Hotel) il secondo seminario del corso “La dimensione politica del Terzo settore”, un appuntamento dedicato al rafforzamento del Terzo settore come attore politico diffuso. Non solo soggetto capace di rispondere ai bisogni sociali, ma forza generativa in grado di orientare i processi democratici e contribuire alla costruzione delle scelte collettive e di rendere i territori più giusti e coesi. Il secondo seminario del corso La Dimensione politica del Terzo settore è pensato per consolidare consapevolezza, linguaggi e pratiche di partecipazione.

Per partecipare registrarsi qui

 

PROGRAMMA:

Venerdì 13 marzo

Ore 12.00 – Registrazione e accoglienza

Ore 12.30 – 14.00 – Pranzo

Ore 15.00 – Sessione introduttiva

Coordina: Mauro Giannelli

Saluti istituzionali:

Giovanni Azzone – ACRI

Domenico Credendino – Fondazione Salerno

Antonia Autuori – Fondazione di Comunità Salernitana

Luca Pastore – Forum del Terzo Settore Salerno

Agostino Braca – CSV Salerno

Paola Adinolfi – Fondazione Universitaria dell’Università di Salerno

 

Ore 15.30 – Saluti dei promotori del progetto FQTS: 

Chiara Tommasini – CSVnet

Giancarlo Moretti  Forum Nazionale del Terzo Settore

 

Ore 16.20 – La rigenerazione demografica: un impegno comune

Il Mezzogiorno vive un inverno demografico che rischia di far perdere milioni di residenti entro il 2080. La rigenerazione demografica rappresenta una priorità assoluta. Il panel propone un approfondimento su un impegno comune, fondato su quattro leve: nascere, rimanere, ritornare, accogliere. Una visione integrata per riabitare il Sud, valorizzando giovani, donne e nuova imprenditorialità sociale nelle aree interne e periferiche.

Coordina: Giuseppe Manzo  giornalista Giornale Radio Sociale

Intervengono:

Stefano Consiglio – Fondazione CON IL SUD

Francesco Spizzirri – MCL Giovani

Maria Francesca Gentile – Fondazione Trame

Alessandro Rosina – Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Ore 17.30 – Oltre l’aiuto: il Terzo settore come scuola di cittadinanza

Il Terzo Settore è una vera scuola di cittadinanza attiva: uno spazio in cui si apprendono responsabilità, partecipazione e cura del bene comune. Attraverso volontariato, associazionismo e impresa sociale, le persone sperimentano democrazia, collaborazione e solidarietà. In un tempo segnato da fragilità sociali e disuguaglianze, il Terzo settore forma competenze civiche, rafforza legami comunitari e costruisce protagonismo, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.

Intervento di Michele Sorice – Sapienza Università di Roma

 

Ore 18.00 – Attività partecipativa

Circle intergenerazionale: bisogni di giovani e adulti per una democrazia organizzativa e una partecipazione più inclusiva.

 

Sabato 14 marzo 

Ore 9.30 – Articolo 3 della Costituzione e democrazia nel Terzo settore: processi e strumenti

Coordina: Giacomo Zito – Giornalista

Intervengono:

Giovani FQTS

Mattia Zunino – LUISS Guido Carli

Fabiana Battisti – Università degli Studi di Roma Tor Vergata

 

Ore 10.30 – Attività partecipativa – Nuove prospettive: il ruolo del Terzo settore

 

Ore 13.15 – Pranzo

 

Ore 15.00 – Terzo settore e spazio pubblico: strategie di comunicazione per contaminare i processi partecipativi e democratici

La comunicazione sociale come leva per promuovere, accompagnare e provocare cambiamento positivo nei territori: non solo per raccontare la missione, ma per realizzarla.  L’obiettivo è consolidare la fiducia con stakeholder e cittadini, ampliare l’audience e valorizzare il processo partecipativo interno ed esterno come innesco dei percorsi democratici.

Coordina: Anna Spena giornalista Vita

Intervengono:

Giuditta Pini – Strategy Design, Podcaster

Stefano Rolando – IULM: Università di comunicazione e lingue

Andrea Volterrani – Università degli Studi di Roma Tor Vergata

 

Ore 16.30 – 18.00 – Il punto di vista degli stakeholder: il valore della democrazia e della partecipazione nel Terzo settore per le comunità

Perché la partecipazione non è un elemento accessorio, ma una condizione che incide sulla qualità delle risposte sociali, sulla fiducia tra attori e sulla tenuta democratica dei territori. Fondazioni, Enti pubblici, imprese, Università e altri soggetti che operano nelle comunità osservano il Terzo settore non solo per ciò che fa, ma per come lo fa: processi trasparenti, ascolto reale, inclusione dei punti di vista, capacità di rappresentare bisogni e aspirazioni differenti sono indicatori fondamentali di credibilità.

Coordina: Anna Spena, giornalista Vita

Intervengono:

Giorgio Righetti – ACRI

Marco Filippeschi – Autonomie Locali Italiane

Sistema BCC

Francesco Pirone – Università degli Studi di Napoli Federico II

 

Ore 18.30 – Presentazione del percorso FQTS 2026–2027

 

Ore 19.00 – Presentazione volume sul carcere, a cura di Francesco Cosentini

 

Domenica 15 marzo 

Ore 9.00 – Prospettive future

Restituzione dei risultati delle attività partecipative e sviluppi possibili

Intervento di Mattia Zunino – LUISS Guido Carli 

Ore 11.00 – Aperitivo conclusivo

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Riparte la Scuola di perfezionamento per diventare pastori. Ecco dove e come fare

Formare i pastori del futuro e restituire speranza alle Terre Alte di tutto il Paese. Sono gli obiettivi della Scuola di perfezionamento per la pastorizia estensiva di Calascio, nel cuore dell’Abruzzo. Dopo le prime 2 sessioni nell’autunno scorso, la Scuola riprende le attività per il 2026 con altre 6 Masterclass, a cura di Slow Food Italia e D.R.E.Am Italia.

Significative le esperienze di chi ha partecipato alle prime due formazioni: la giovane Giorgia D’Amato, che ha già dimestichezza con animali e greggi, dichiara «Ho deciso di iscrivermi a questa scuola per restare al passo coi tempi e per imparare qualcosa in più oltre a quello che mi hanno trasmesso mio nonno e mio papà». Per Francesca Paciocco, studentessa in Scienze forestali e ambientali, è un’occasione per fare qualcosa di importante per il suo territorio: «Ho il cuore in Abruzzo, specialmente su queste montagne. Un’iniziativa come questa è vitale per la sopravvivenza di ambienti preziosi: dobbiamo tornare alla montagna e non solo la domenica per una passeggiata: occorre far rifiorire ambienti antichi, far ripartire piccole aziende, far capire alle persone cosa c’è intorno a un pezzo di formaggio e di carne». Servono «più allevatori e meno scaldapoltrone» è l’invito lanciato ai suoi coetanei dal trentino Alex Beltempo, che alleva capre di razza Pezzata Mochena, una razza autoctona inclusa sull’Arca del Gusto di Slow Food, una passione ereditata dai genitori. «Sono qui per imparare, perché, come tutti in tutti i settori, occorre essere formati e aggiornati».

Gestione del pascolo, conservazione della biodiversità, mitigazione delle predazioni, produzione del formaggio, turismo e marketing territoriale: questi i principali ambiti su cui si concentreranno le lezioni, con un approccio teorico e pratico che valorizza il sapere e le pratiche tradizionali e li integra con le competenze più attuali. La pastorizia estensiva viene così riconosciuta come modello di sviluppo sostenibile, capace di affrontare la crisi climatica, contrastare l’abbandono delle terre alte e generare nuove economie. Un settore strategico, dunque, cui, non a caso, l’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite ha dedicato l’anno internazionale 2026.

– Economia e progettazione delle imprese pastorali

dal 9 al 12 aprile 2026

– Produzione e valorizzazione dei formaggi

dal 3 al 9 maggio 2026

– Biodiversità dei sistemi agro pastorali

dal 15 al 17 maggio e dal 22 al 24 maggio 2026

– Conflittualità zootecnica: i predatori selvatici

dal 29 al 31 maggio e dal 5 al 7 giugno 2026

– Dalla Pastorizia a Slow Food Travel

dal 7 al 13 giugno 2026

– Gestione e pianificazione delle risorse pastorali

dal 12 al 14 giugno e dal 19 al 21 giugno 2026

La Scuola ha circa 60 i posti a disposizione, con priorità a chi ha meno di 40 anni e risiede in Abruzzo, e in particolare giovani pastori e pastore, o aspiranti tali, studenti e studentesse di discipline ambientali e agro forestali, professionisti del settore, dipendenti pubblici e personale delle aree protette.

Le lezioni frontali con tecnici ed esperti si svolgono presso il convento di Santa Maria delle Grazie di Calascio mentre nelle aziende del territorio si tengono gli incontri formativi con i produttori e trasformatori. Il corso  ha il patrocinio di Uncem e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed è  valido come riconoscimento di CFP-Crediti Formativi Professionali per gli iscritti al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.

Le iscrizioni, aperte oggi per tutte le masterclass, si possono effettuare attraverso il sito Slowfood.it, dove è possibile anche verificare modalità di partecipazione – residenziale con vitto e alloggio o giornaliera, in due weekend consecutivi o nella formula settimanale – costi e gratuità disponibili.

La Scuola nasce da un’idea di Slow Food Italia e D.R.E.Am. Italia – realtà da anni impegnate nella promozione della biodiversità e dello sviluppo sostenibile delle aree rurali e dei loro piccoli comuni – che hanno risposto a una manifestazione d’interesse nell’ambito del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” del Comune di Calascio, selezionato dalla Regione Abruzzo nell’ambito delle misure del PNRR (LINEA A, M1.C3 – Investimento 2.1 – “Attrattività dei borghi”), gestite dal Ministero della Cultura e finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU

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Terra dei Fuochi: firmato l’accordo di collaborazione per la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade provinciali

È stato sottoscritto questa mattina un accordo di collaborazione che sancisce l’impegno congiunto di sei soggetti istituzionali per affrontare in modo organico il problema dei rifiuti abbandonati lungo le strade provinciali delle province di Napoli e Caserta, nel cuore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Presenti alla firma presso la sede della struttura commissariale straordinaria a Caivano, il Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale, Prefetto Fabio Ciciliano, il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, il Presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, l’Amministratore Unico della SAPNA S.p.A. – Sistema ambiente Provincia di Napoli, Alberto Boccalatte, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di G.I.S.E.C. S.p.A. – Gestione impianti e servizi ecologici casertani, Vincenzo Caterino e il direttore generale di ARPAC-Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, Luigi Stefano Sorvino.

La presenza sistematica di rifiuti abbandonati lungo la viabilità provinciale rappresenta da anni un grave fattore di degrado e un rischio concreto per la salute pubblica: con questo accordo si passa dalle parole ai fatti, attivando un sistema operativo strutturato e tracciabile.

 

L’accordo definisce con chiarezza le responsabilità di ciascun soggetto firmatario. Il Commissario straordinario coordina l’intera azione, individua le priorità di intervento, garantisce la copertura finanziaria a valere sulle risorse FSC disponibili sulla contabilità speciale commissariale e approva la rendicontazione economica presentata dai soggetti attuatori. La Città Metropolitana di Napoli, guidata dal Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, assicura il raccordo amministrativo con SAPNA e il supporto delle proprie strutture tecniche per la viabilità provinciale. Analogamente, la Provincia di Caserta, presieduta da Anacleto Colombiano, svolge lo stesso ruolo di raccordo con GISEC per il proprio ambito territoriale. SAPNA S.p.A. e GISEC S.p.A., rispettivamente gestori del servizio rifiuti per le province di Napoli e Caserta, garantiranno la ricezione, il trattamento e il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati, provenienti dalle operazioni di rimozione, presso impianti regolarmente autorizzati. Entrambe le società assicureranno la piena tracciabilità dei flussi, la compilazione dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) e la rendicontazione mensile al Commissario.

 

L’accordo prevede anche il potenziamento delle capacità operative di ARPAC. Il Commissario straordinario metterà a disposizione risorse economiche per l’implementazione di 8 nuove figure professionali specialistiche per un periodo di 24 mesi (e comunque non oltre il 31 dicembre 2027, data di scadenza della struttura commissariale), destinate ad intensificare le attività di campionamento, analisi e caratterizzazione dei rifiuti.

 

“Questo protocollo è la risposta istituzionale che i cittadini della Terra dei Fuochi aspettavano. Non si tratta di un’iniziativa spot, ma di un sistema integrato e finanziato, capace di garantire continuità operativa, tracciabilità dei rifiuti e tutela della salute pubblica, con il coinvolgimento diretto di tutti i soggetti competenti sul territorio. Una sinergia che porterà risultati importanti in diversi ambiti. Grazie ad Arpa Campania, ad esempio, forniremo un supporto fondamentale per le istituzioni dell’area e anche per le Procure” afferma il Prefetto Fabio Ciciliano, Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale.

Sottolinea l’importanza e l’operatività dell’accordo anche il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi, a fronte di un problema atavico, molto sentito dai cittadini: “Con questo accordo operativo contrastiamo una grande emergenza storica, ovvero lo sversamento abusivo di rifiuti ai bordi delle strade provinciali, fenomeno complesso sia per la rimozione che per la caratterizzazione degli stessi,  soprattutto in quelle cosiddette ‘aree di confine’ tra diversi Comuni. Così, invece,  daremo una risposta concreta alle tante istanze dei cittadini, con il supporto delle rispettive aziende provinciali di Napoli e Caserta, il supporto tecnico di Arpac e il coordinamento e le risorse del Commissario straordinario”.

“Siamo di fronte a un’opportunità unica. La Provincia di Caserta conta ben 1.400 chilometri di strade e quello che finora è stato considerato un insieme di ‘interventi straordinari’ deve finalmente trasformarsi in attività ordinaria. Non è pensabile che nel 2026 si debba ancora intervenire sulle piazzole di sosta ridotte a discariche; non è giusto per i cittadini di Caserta e per l’intera Regione Campania” afferma Anacleto  Colombiano, Presidente della Provincia di Caserta.

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