Castellammare al fianco delle famiglie: nuovi servizi per affido, minori e bigenitorialità

Prendersi cura delle fasce più fragili significa investire direttamente sul futuro della città. È questo il principio cardine che guida l’Ambito Territoriale N.27, con Castellammare di Stabia nel ruolo di comune capofila, nel potenziamento della rete di protezione dedicata a minori e genitori. Grazie ai finanziamenti della Regione Campania (Fondo per le Politiche della Famiglia 2023), il territorio rilancia un vero e proprio “patto di cura” attraverso il rafforzamento del Centro per le Famiglie.

Il progetto, nato in stretta sinergia con la Fondazione Oiermo e la Cooperativa Amira, punta a creare presidi concreti di vicinanza e supporto, trasformando la solidarietà in servizi accessibili a tutti i cittadini.

Info Point: una porta aperta sull’affido e l’orientamento

Il cuore pulsante dell’iniziativa è l’Info Point del Centro per le Famiglie, situato in via Annunziatella 23 (presso la Fondazione Oiermo). Questo sportello non è solo un punto di riferimento per orientarsi tra i servizi educativi, scolastici e sanitari, ma rappresenta un luogo di sensibilizzazione su un tema fondamentale: l’affido familiare.

L’obiettivo è far scoprire alla comunità il valore di un gesto d’amore temporaneo che può cambiare radicalmente la vita di un bambino in difficoltà. Gli uffici sono aperti al pubblico il martedì e il giovedì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Educativa Territoriale: strappare i ragazzi alla strada

Parallelamente, il presidio di Educativa Territoriale in via Marco Tullio Cicerone 16 si concentra sulla crescita dei più giovani. Dal lunedì al venerdì (15:30 – 18:30), il centro accoglie ragazzi dai 6 ai 16 anni offrendo molto più di un semplice aiuto per i compiti. Attraverso laboratori dedicati e la costruzione di relazioni sane, l’Educativa lavora per contrastare la dispersione scolastica e offrire alternative concrete alla strada, ricostruendo un senso di fiducia nel futuro.

La tutela dei legami e della bigenitorialità

Oltre al supporto materiale e pedagogico, l’Ambito N.27 pone un forte accento sulla difesa della bigenitorialità. Si tratta di garantire il diritto inalienabile di ogni bambino a mantenere un legame costante e significativo con entrambi i genitori, anche nelle fasi delicate che seguono una separazione.

Investire nell’affido e nella tutela dei legami familiari significa costruire una comunità che non lascia indietro nessuno, dove la protezione dei figli diventa il metro di misura del benessere collettivo.

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Res Publica 2.0: si conclude il percorso formativo del Comune di San Gennaro Vesuviano. Tre giovani premiati voleranno al Parlamento Europeo di Bruxelles

Si è concluso con entusiasmo, partecipazione e una cerimonia di premiazione il percorso formativo “Res Publica 2.0”, promosso dal Comune di San Gennaro Vesuviano nell’ambito delle politiche giovanili. Un progetto che ha coinvolto oltre trenta ragazzi in un viaggio strutturato dentro le istituzioni, la Costituzione, i diritti fondamentali, la legalità, l’economia pubblica e la crescita personale: un percorso formativo a tutto tondo che ha saputo accendere nei partecipanti la scintilla della cittadinanza attiva e della responsabilità civile.

Prima della cerimonia conclusiva, i ragazzi hanno vissuto un momento di particolare valore istituzionale: l’ultimo incontro del percorso si è tenuto presso il Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, dove il gruppo è stato accolto dalla consigliera regionale Bruna Fiola. I giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere dall’interno i meccanismi di funzionamento della Regione, toccando con mano come le istituzioni lavorano quotidianamente al servizio dei cittadini. Un’esperienza concreta e diretta che ha arricchito ulteriormente la loro formazione.

La cerimonia di premiazione si è svolta, invece, nella Sala Consiliare del Comune di San Gennaro Vesuviano. Attraverso un processo di selezione articolato (che ha tenuto conto dei risultati di un questionario finale, della valutazione espressa da una commissione comunale e del giudizio espresso dagli stessi partecipanti) sono stati decretati i tre giovani che si sono maggiormente distinti per impegno, qualità degli interventi e crescita dimostrata nel corso del percorso.

I premiati sono: Rosa Ambrosio, Maria Luisa Pignatiello, Vincenzo Picone.

I tre si aggiudicano un viaggio al Parlamento Europeo di Bruxelles, previsto per il mese di giugno, un riconoscimento che trasforma la formazione ricevuta in un’esperienza europea concreta.

«Vedere questi ragazzi crescere settimana dopo settimana, fare domande, confrontarsi, mettersi in gioco è stata la conferma che investire nelle politiche giovanili non è una scelta accessoria, ma una responsabilità fondamentale delle istituzioni. Alle nuove generazioni bisogna offrire opportunità vere, non occasioni di facciata: spazi di partecipazione, strumenti di crescita e percorsi di cittadinanza attiva. Res Publica 2.0 restituisce alla nostra comunità fiducia nel futuro, perché dimostra che, se sostenuti adeguatamente, questi giovani sapranno costruirlo con consapevolezza e senso civico», ha dichiarato Ornella Manzi, assessore comunale promotrice del progetto.

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Sport e inclusione: trasformare la disabilità in risorsa al servizio della collettività

L’inclusione è davvero inclusione solo quando e se riesce ad uscire fuori da ragionamenti e schemi. Ma il guanto di sfida è stato raccolto e a Pomigliano d’Arco per i prossimi tre mesi lo sport uscirà fuori dai confini di un campetto per diventare uno strumento di comunità: tornei sportivi inclusivi, esibizioni di musica e danza e tante iniziative dedicate alla sostenibilità come ciclopedalate aperte alla cittadinanza sono solo alcuni degli eventi sportivi in programma per il progetto ”Colori diversi ma un’unica bandiera” promosso dal Comune in collaborazione con la Polisportiva Comunale.
L’iniziativa, coordinata dal settore Servizi Sociali, punta a favorire l’inclusione sociale attraverso lo sport, con il coinvolgimento di minori, persone fragili e cittadini con disabilità, ma non solo. A prendere forma sarà un percorso che accompagnerà la città da inizio maggio fino all’estate, intrecciando attività sportive, momenti culturali e partecipazione collettiva attraverso un calendario di eventi pensati per andare a incidere e per impattare fortemente sulla vita quotidiana delle persone.
Al centro c’è una scelta che cambia completamente la prospettiva di fruizione del progetto: a guidare le squadre coinvolte nelle varie iniziative ci saranno anche persone con disabilità. Un passaggio, questo, che parla soprattutto ai più giovani e alle famiglie, perché ribalta abitudini radicate e consolidate e che propone un modello diverso di relazione fondato sull’ascolto e sul riconoscimento reciproco.
Per le famiglie, soprattutto le famiglie che presentano delle fragilità, l’organizzazione degli appuntamenti nei fine settimana rappresenterà un elemento decisivo di fruizione per conciliare impegni, terapie e routine inclusive senza stress, ed è proprio qui che l’iniziativa mostra il suo impatto più concreto: non solo eventi pubblici, ma occasioni accessibili che tengano conto della realtà quotidiana di chi vive la disabilità.
E anche il territorio sarà chiamato a fare la propria parte: le associazioni sportive coinvolte, le scuole e i servizi sociali si verranno a trovare all’interno di una autentica rete inclusiva con regole e comunicazioni chiare.
La giornata inaugurale è fissata per domenica 3 maggio e darà avvio a un programma diffuso nei principali luoghi della città. Elemento distintivo del progetto sarà il valore simbolico dei “gufetti”, mascotte che rappresenteranno i colori della disabilità e accompagneranno le varie attività previste.
Come ha avuto modo di spiegare il vicesindaco ed assessore allo Sport Domenico Leone «il progetto rappresenterà un’occasione per condividere con la città il proposito di mettere al centro le persone e il loro diritto a partecipare pienamente alla vita sociale. Attraverso lo sport vogliamo costruire una comunità più coesa». L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’amministrazione comunale volto a rafforzare le politiche sociali e promuovere pari opportunità, attraverso strumenti di partecipazione e aggregazione.
di Nadia Labriola

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Prorogata la mostra fotografica “Women for Women against Violence”

Prosegue con grande partecipazione di pubblico la mostra fotografica “Women for Women against Violence”, ideata e prodotta dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, che, visto il forte interesse registrato, sarà prolungata fino al 28 maggio presso la Galleria del Mare della Stazione Marittima di Napoli (ingresso scala B – angolo Smart Hotel).

Una proroga che conferma il valore e l’impatto di un progetto unico nel suo genere, capace di unire in un unico racconto due emergenze femminili di straordinaria rilevanza sociale: la violenza sulle donne e il tumore al seno, attraverso un percorso emozionale e immersivo che mette al centro storie vere di coraggio e rinascita.

La mostra, composta da 21 ritratti fotografici di grande formato, dà voce alle protagoniste grazie a un sistema di QR code che consente ai visitatori di ascoltare direttamente le loro testimonianze, creando un’esperienza intensa e profondamente coinvolgente. Gli scatti sono di Tiziana Luxardo, erede della famosa dinastia.

Un linguaggio visivo e narrativo che richiama il principio del Kintsugi, l’antica arte giapponese che valorizza le fratture trasformandole in segni di bellezza, diventato simbolo dell’intero progetto: ferite che si trasformano in forza, dolore che si ricompone in nuova consapevolezza.

La scelta della Galleria del Mare del Terminal del Porto quale sede espositiva non è casuale e nasce dal forte valore simbolico del posto: un luogo carico di storia, simboli e identità collettiva. Qui il mare diventa racconto quotidiano di partenze e ritorni, di speranze: porta di accesso alla città e luogo di straordinaria visibilità, ideale per accogliere un progetto che intende parlare a un pubblico ampio. Scegliere il Porto di Napoli significa portare la sensibilizzazione fuori dagli spazi chiusi trasformando la mostra in un’esperienza condivisa e immediatamente accessibile. L’ingresso gratuito, la forza delle storie reali e il dialogo intergenerazionale rendono la mostra uno spazio vivo di aggregazione civile e culturale.  L’evento si inserisce pienamente nel percorso di crescita culturale, sociale e turistica della città, contribuendo a costruire un’immagine di Napoli moderna, sensibile e attenta ai diritti e alla salute delle persone.

L’iniziativa, patrocinata da Senato della Repubblica, Comune di Napoli, Consiglio Regionale della Campania, LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Ordine dei Giornalisti della Campania, Casartigiani, e Fondazione Italia Giappone, e la media partnership di Rai e Askanews nazionale. Un progetto itinerante, grazie anche al supporto di Enel, che ha saputo trasformare esperienze intime in un patrimonio collettivo di consapevolezza, costruendo ponti tra generazioni e contesti sociali differenti. Un’occasione importante per cittadini, studenti e visitatori di entrare in contatto con storie che lasciano il segno, promuovendo una cultura della consapevolezza, del rispetto e della prevenzione. Fino al 29 maggio dalle 9.00 alle 18.00.

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Miracolo di maggio e processione di san Gennaro per le strade della città

Sabato 2 maggio 2026, dalla Cattedrale alla Basilica di Santa Chiara, la tradizionale processione del Busto di San Gennaro e delle Ampolle contenenti il Sangue del Martire, nella memoria della traslazione delle Reliquie del Santo dal cimitero dell’Agro Marciano alle Catacombe di Capodimonte.

Il cardinale don Mimmo Battaglia, alle ore 17 si recherà nella Cappella del Tesoro, dove sarà accolto dall’Abate Prelato, monsignor Vincenzo De Gregorio, e dalla Deputazione presieduta dal Sindaco Gaetano Manfredi. Alla loro presenza procederà all’apertura della cassaforte che custodisce le Reliquie del Santo.

La partenza del corteo sarà preceduta da un momento di preghiera guidato dall’arcivescovo. Sfileranno anche i simulacri di alcuni Santi compatroni della Città. La processione, aperta dalla Fanfara dei Carabinieri, percorrerà via Duomo, via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce fino alla Basilica di Santa Chiara. Lungo il tragitto i parroci del territorio renderanno omaggio al Santo Martire con l’offerta dell’incenso e il suono delle campane.

Quest’anno prenderà parte al corteo anche una delegazione della Diocesi di Ascoli Piceno, guidata dall’Arcivescovo monsignor Gianpiero Palmieri: la loro presenza coincide con il 25° anniversario del gemellaggio tra le due diocesi. Come da tradizione, i pellegrini ascolani porteranno a spalla il busto di Sant’Emidio, patrono di Ascoli Piceno, a simboleggiare la fraternità tra le due Chiese.

Nella Basilica di Santa Chiara, alle ore 18, don Mimmo Battaglia presiederà la Santa Messa, durante la quale si pregherà per la prodigiosa liquefazione del Sangue del Santo.

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