Rapina in banca a Napoli, banditi barricati nella filiale

Momenti di altissima tensione in piazza Medaglie d’Oro, dove un commando di rapinatori è rimasto bloccato all’interno della filiale Crédit Agricole. L’area è stata completamente isolata dai Carabinieri.

Mattinata di paura nel quartiere Vomero. Una rapina alla filiale della banca Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro si è trasformata in un vero e proprio assedio. Un gruppo di malviventi, sorpreso dall’arrivo delle forze dell’ordine, si è barricato all’interno dei locali dell’istituto di credito, prendendo di fatto in ostaggio i dipendenti e i clienti presenti al momento dell’irruzione.

La dinamica e l’intervento dei reparti speciali

L’allarme è scattato intorno alle prime ore del pomeriggio. Secondo le prime ricostruzioni, i rapinatori potrebbero essere penetrati nella banca attraverso il sistema fognario (la cosiddetta “banda del buco”) o forzando l’ingresso principale, ma il tempestivo intervento dei Carabinieri ha impedito loro la fuga.

Sul posto è scattato immediatamente il protocollo di emergenza: l’intera piazza Medaglie d’Oro è stata transennata e interdetta al traffico, mentre numerose pattuglie hanno circondato l’edificio. Per gestire la delicata situazione sono stati mobilitati anche i militari del GIS (Gruppo Intervento Speciale), esperti in negoziazioni e operazioni ad alto rischio.

Malori tra i presenti

La tensione all’interno della filiale è altissima. Stando alle informazioni trapelate finora, almeno tre persone tra quelle bloccate all’interno avrebbero accusato dei malori a causa del forte stress e dello spavento. All’esterno della banca, i militari hanno individuato un’auto sospetta, un’Alfa Romeo nera con targa contraffatta, che si presume fosse destinata alla fuga del commando.

Situazione in evoluzione

Al momento non si registrano feriti da armi da fuoco, ma l’area resta blindata e presidiata da tiratori scelti e unità speciali. I negozianti della zona hanno abbassato le saracinesche e ai residenti è stato consigliato di non scendere in strada. Le trattative per convincere i rapinatori alla resa sono tuttora in corso. Sul posto anche il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri.

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Autismo e Neurosviluppo: al via la proposta di legge popolare per un nuovo patto di cittadinanza in Campania

E’ stata presentata ufficialmente la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per i bisogni delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico”. L’iniziativa, nata dalla spinta della FP CGIL Campania, ha riunito intorno a un tavolo istituzioni, esperti della salute, ma soprattutto le famiglie e le associazioni che ogni giorno vivono le sfide legate a queste condizioni.

Mettere la persona al centro, oltre la diagnosi

L’obiettivo del testo non è meramente normativo, ma profondamente umano: colmare quel vuoto che troppo spesso lascia le famiglie campane in un isolamento forzato. La proposta intende superare una gestione frammentata delle cure per costruire un sistema basato sulla piena inclusione sociale e sulla qualità della vita.

Il cuore del progetto risiede in una visione ampia che abbraccia l’intero spettro del neurosviluppo (inclusi ADHD e disturbi del linguaggio), spostando il focus dalla semplice diagnosi clinica al funzionamento della persona nel suo ambiente di vita. Si vuole garantire che ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale all’interno della comunità.

Una rete di sostegno per le famiglie

Per trasformare i bisogni in diritti, la proposta introduce strumenti operativi pensati per semplificare la vita dei cittadini:

  • Il Case Manager: una figura di riferimento che accompagni i nuclei familiari nel complesso labirinto dei servizi.

  • Integrazione totale: un dialogo costante tra sanità, scuola e servizi sociali per evitare che il percorso di crescita si interrompa bruscamente.

  • Continuità per la vita: particolare attenzione al delicato passaggio all’età adulta, garantendo che il sostegno non svanisca dopo il ciclo scolastico.

  • Inclusione lavorativa: percorsi dedicati per trasformare l’integrazione in una reale opportunità di autonomia.

Un patto di civiltà collettivo

Le testimonianze raccolte durante l’incontro hanno dato voce alle criticità quotidiane, trasformando il dibattito in un momento di forte partecipazione emotiva e civile. Come sottolineato dai promotori, questa legge rappresenta un vero e proprio “patto di civiltà” proposto alla Regione Campania: un impegno collettivo affinché il supporto alle fragilità diventi un pilastro solido della nostra società e non una gestione dell’emergenza. L’incontro con le istituzioni regionali segna l’inizio di un confronto che punta a portare queste istanze nel cuore delle politiche regionali, per far sì che nessuno sia più lasciato solo nel percorso verso l’autonomia e la dignità.

L'aereoporto amico dell'autismo

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Autismo e Neurosviluppo: al via la proposta di legge popolare per un nuovo patto di cittadinanza in Campania

E’ stata presentata ufficialmente la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per i bisogni delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico”. L’iniziativa, nata dalla spinta della FP CGIL Campania, ha riunito intorno a un tavolo istituzioni, esperti della salute, ma soprattutto le famiglie e le associazioni che ogni giorno vivono le sfide legate a queste condizioni.

Mettere la persona al centro, oltre la diagnosi

L’obiettivo del testo non è meramente normativo, ma profondamente umano: colmare quel vuoto che troppo spesso lascia le famiglie campane in un isolamento forzato. La proposta intende superare una gestione frammentata delle cure per costruire un sistema basato sulla piena inclusione sociale e sulla qualità della vita.

Il cuore del progetto risiede in una visione ampia che abbraccia l’intero spettro del neurosviluppo (inclusi ADHD e disturbi del linguaggio), spostando il focus dalla semplice diagnosi clinica al funzionamento della persona nel suo ambiente di vita. Si vuole garantire che ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale all’interno della comunità.

Una rete di sostegno per le famiglie

Per trasformare i bisogni in diritti, la proposta introduce strumenti operativi pensati per semplificare la vita dei cittadini:

  • Il Case Manager: una figura di riferimento che accompagni i nuclei familiari nel complesso labirinto dei servizi.

  • Integrazione totale: un dialogo costante tra sanità, scuola e servizi sociali per evitare che il percorso di crescita si interrompa bruscamente.

  • Continuità per la vita: particolare attenzione al delicato passaggio all’età adulta, garantendo che il sostegno non svanisca dopo il ciclo scolastico.

  • Inclusione lavorativa: percorsi dedicati per trasformare l’integrazione in una reale opportunità di autonomia.

Un patto di civiltà collettivo

Le testimonianze raccolte durante l’incontro hanno dato voce alle criticità quotidiane, trasformando il dibattito in un momento di forte partecipazione emotiva e civile. Come sottolineato dai promotori, questa legge rappresenta un vero e proprio “patto di civiltà” proposto alla Regione Campania: un impegno collettivo affinché il supporto alle fragilità diventi un pilastro solido della nostra società e non una gestione dell’emergenza. L’incontro con le istituzioni regionali segna l’inizio di un confronto che punta a portare queste istanze nel cuore delle politiche regionali, per far sì che nessuno sia più lasciato solo nel percorso verso l’autonomia e la dignità.

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“Donare è amare”: la solidarietà entra nelle scuole con “Gli Unicorni di Diana”

Il prossimo 21 aprile, l’Auditorium Porta del Parco di via Diocleziano ospiterà un incontro di formazione e solidarietà  L’organizzazione di volontariato “Gli Unicorni di Diana” ha infatti promosso un importante appuntamento dedicato agli studenti della X Municipalità di Napoli, dal titolo: “Donare è Amare”.

L’iniziativa si propone di sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza vitale della donazione, intesa non solo come gesto medico, ma come atto d’amore verso il prossimo. L’appuntamento è fissato dalle ore 9:00 alle 13:00 e vedrà il coinvolgimento di istituzioni, esperti della salute e testimonianze dirette.

Un dialogo tra istituzioni e territorio

L’evento sarà aperto dai saluti di figure del panorama sociale e istituzionale locale. Tra gli interventi previsti quelli di Rossella Prezioso e dell’Avv. Michele Bisceglia, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’associazione “Gli Unicorni di Diana Odv”. A rappresentare il territorio sarà presente Carmine Sangiovanni, Presidente della X Municipalità, insieme a Flavia Matrisciano, Direttrice della Fondazione Santobono Pausilipon, e al Dott. Antonio Gialanella della Fondazione per i Diritti Fondamentali.

La mattinata, moderata dalla Prof.ssa Maria Vittoria Bramante, offrirà agli studenti una visione a 360 gradi sul tema della donazione, unendo l’aspetto etico a quello scientifico.

La scienza e il valore della testimonianza

Per approfondire gli aspetti clinici della donazione, interverrà la Dott.ssa Antonietta Incarnato, Direttore Medico di Immunoematologia. Il suo contributo sarà fondamentale per spiegare ai ragazzi come un piccolo gesto possa concretamente salvare delle vite. Particolarmente attesi sono i momenti dedicati al racconto personale. Il Dott. Francesco Sazio porterà la sua esperienza come donatore di midollo osseo, mentre le testimonianze di David Simonelli e Paola De Blasio (Vicepresidente della Fondazione Domenico Cirillo) serviranno a dare un volto e una voce a chi vive quotidianamente l’impegno civile e la lotta per la vita.

Informazioni utili per partecipare

L’incontro si terrà presso l’Auditorium Porta del Parco, in Via Diocleziano 341, a Napoli. L’iniziativa gode del supporto di numerosi partner e fondazioni, a testimonianza di una rete territoriale solida e sensibile. Promuovere la cultura del dono nelle scuole significa investire nel futuro, formando cittadini consapevoli che la solidarietà è il collante più forte di ogni comunità.

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Torna “Catch the Moon”: l’animazione internazionale premia il talento a Ponticelli

Il cinema d’animazione torna protagonista a Napoli con la quarta edizione di “Catch the Moon”, il festival dedicato alle nuove generazioni che trasforma la visione cinematografica in un potente strumento di crescita e partecipazione. Promosso dall’associazione Gioco Immagine e Parole, il progetto coinvolge migliaia di studenti in un percorso che unisce formazione, creatività e confronto internazionale. Quest’anno i numeri testimoniano una crescita straordinaria: ben 1183 cortometraggi candidati da 126 Paesi, con una selezione finale di 17 opere che sono state sottoposte al giudizio attento di una giuria composta da studenti e professionisti.

L’iniziativa non si limita alle sale cinematografiche, ma entra nel tessuto sociale della città attraverso laboratori di video-animazione e progetti ad alto impatto emotivo. Tra le esperienze più significative di questa edizione spicca “Cartoni animati in corsia”, un’attività speciale realizzata all’Ospedale Monaldi di Napoli. Qui i piccoli pazienti, insieme al personale docente della scuola in ospedale, hanno potuto vivere momenti di scoperta e sonorizzazione guidati da esperti, dimostrando come il linguaggio universale del cinema possa portare bellezza e relazione anche nei contesti più delicati.

Il culmine di questo articolato percorso si terrà venerdì 17 aprile, alle ore 10, presso il Cinema Pierrot di Ponticelli. Durante l’evento, che vedrà la partecipazione dell’assessora Chiara Marciani, verranno premiati i migliori corti d’animazione e consegnati riconoscimenti alle scuole che hanno partecipato ai laboratori collaborativi. Non si tratterà di una semplice competizione, ma di una restituzione pubblica di un cammino fatto di ascolto e immaginazione, volto a fornire ai ragazzi gli strumenti critici per interpretare la realtà e scoprire le professioni del futuro nel settore dell’audiovisivo.

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