11 Lug, 2025 | Comunicare il sociale
Nei giorni scorsi, con il superamento degli esami di stato e il conseguimento della maturità negli indirizzi classico e scientifico, quarantacinque allievi del 235° corso hanno completato il triennio formativo svolto presso la Scuola Militare “Nunziatella”. Tra i neo diplomati, sette allievi, tre nell’indirizzo classico e quattro in quello scientifico, hanno raggiunto il massimo dei voti con lode e plauso della commissione esaminatrice.
Il periodo di formazione trascorso tra le mura della prestigiosa Scuola militare, oltre al programma scolastico conforme a quello dei corrispondenti licei, ha visto gli Allievi impegnarsi e superare quotidianamente molteplici attività formative militari e sportive.
Il programma didattico, negli ultimi anni arricchito con specifici corsi di formazione utili allo sviluppo di particolari capacità funzionali legate a leadership e problem solving, è stato ulteriormente impreziosito dallo svolgimento di corsi, su intelligenza artificiale e cybersecurity, vicini al percorso STEAM e realizzati grazie alla collaborazione con eccellenze legate al territorio come “Spicy” e “Napul eth”.
Terminato il ciclo di studi presso la Scuola Militare di Napoli gli allievi potranno accedere, tramite concorso e con riserva di posti, presso le Accademie Militari delle Forze Armate o in alternativa proseguire il ciclo di studi presso le Università.
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11 Lug, 2025 | Comunicare il sociale
Trasformare un territorio alle pendici del Vesuvio in un laboratorio urbano all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico. Boscoreale si candida a diventare un modello di città sostenibile e a misura d’uomo. Il tutto gira intorno al progetto Bioma, molto più di un parco urbano e scientifico, non solo un’opera architettonica, ma il cuore verde di una strategia urbana che mette al centro la natura, il benessere collettivo e la qualità dell’ambiente. Un parco urbano di 22 ettari che ospiterà alberi, piante, sentieri, aree verdi e spazi per la ricerca, la didattica e la cultura. Un’infrastruttura verde pensata per rigenerare il paesaggio, mitigare gli effetti delle ondate di calore, assorbire CO₂ e favorire la biodiversità.
“Il Bioma non è solo un progetto: è una strategia di futuro. Con il Bioma costruiamo un nuovo immaginario urbano. Una città che mette il clima, la natura e la cultura al centro. Oggi più che mai dobbiamo investire in qualità, ambiente e cultura. In questo modo puntiamo a ricoprire un ruolo da protagonista nella transizione ecologica” – spiega Mario Casillo, capogruppo regionale del Partito Democratico, che da sempre ha sostenuto il progetto.
Boscoreale si candida a diventare un modello di città sostenibile e a misura d’uomo. Con il progetto Bioma, l’amministrazione comunale dà forma a una visione ambiziosa: trasformare il territorio alle pendici del Vesuvio in un laboratorio urbano all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico. “Con il Bioma Boscoreale compie una scelta di campo: quella della sostenibilità come chiave del futuro. Non è solo un progetto, ma un cambiamento di paradigma. Vogliamo una città più verde, più sana, più inclusiva” – ha spiegato il sindaco Pasquale Di Lauro.
Un’idea forte, premiata già a livello internazionale: alla Triennale di Milano, il Bioma ha ricevuto una Menzione Speciale al “City’Scape Award & Symposium”, tra oltre 260 progetti da tutto il mondo, nella categoria forestazione urbana e riqualificazione paesaggistica.
Il progetto è firmato dal gruppo Sbarch Bargone Architetti Associati, vincitore del concorso internazionale di progettazione, e verrà realizzato in un’area strategica del territorio vesuviano. L’obiettivo è chiaro: trasformare Boscoreale in un riferimento per l’innovazione sostenibile, l’educazione ambientale e il turismo verde.
Il cuore di questo progetto ha radici profonde: quindici anni fa Boscoreale si mobilitò con forza contro l’apertura di una discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. I cittadini — donne, uomini, anziani e studenti — manifestarono, bloccarono camion e sassi volarono tra popolazione e forze dell’ordine. Una pressione civica e delle istituzioni locali che riuscì a bloccare una scelta scellerata. Quel “no” coraggioso divenne l’atto fondativo di una nuova coscienza ambientale: Boscoreale decise che la sua tutela sarebbe diventata non solo difesa, ma volano di sviluppo e qualità urbana.
“Il Bioma sarà un luogo di conoscenza e di speranza – sottolinea l’assessore comunale con delega al Bioma, Ernesto Fiore –. Sarà il simbolo di una comunità che sceglie di agire, che vuole educare, proteggere e trasformare. Sarà il nostro modo concreto di rispondere alla sfida climatica.”
Il progetto sarà ufficialmente presentato alla città e agli stakeholder nel corso di un intervento pubblico che si terrà nei prossimi mesi.
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11 Lug, 2025 | Comunicare il sociale
Trasformare un territorio alle pendici del Vesuvio in un laboratorio urbano all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico. Boscoreale si candida a diventare un modello di città sostenibile e a misura d’uomo. Il tutto gira intorno al progetto Bioma, molto più di un parco urbano e scientifico, non solo un’opera architettonica, ma il cuore verde di una strategia urbana che mette al centro la natura, il benessere collettivo e la qualità dell’ambiente. Un parco urbano di 22 ettari che ospiterà alberi, piante, sentieri, aree verdi e spazi per la ricerca, la didattica e la cultura. Un’infrastruttura verde pensata per rigenerare il paesaggio, mitigare gli effetti delle ondate di calore, assorbire CO₂ e favorire la biodiversità.
“Il Bioma non è solo un progetto: è una strategia di futuro. Con il Bioma costruiamo un nuovo immaginario urbano. Una città che mette il clima, la natura e la cultura al centro. Oggi più che mai dobbiamo investire in qualità, ambiente e cultura. In questo modo puntiamo a ricoprire un ruolo da protagonista nella transizione ecologica” – spiega Mario Casillo, capogruppo regionale del Partito Democratico, che da sempre ha sostenuto il progetto.
Boscoreale si candida a diventare un modello di città sostenibile e a misura d’uomo. Con il progetto Bioma, l’amministrazione comunale dà forma a una visione ambiziosa: trasformare il territorio alle pendici del Vesuvio in un laboratorio urbano all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico. “Con il Bioma Boscoreale compie una scelta di campo: quella della sostenibilità come chiave del futuro. Non è solo un progetto, ma un cambiamento di paradigma. Vogliamo una città più verde, più sana, più inclusiva” – ha spiegato il sindaco Pasquale Di Lauro.
Un’idea forte, premiata già a livello internazionale: alla Triennale di Milano, il Bioma ha ricevuto una Menzione Speciale al “City’Scape Award & Symposium”, tra oltre 260 progetti da tutto il mondo, nella categoria forestazione urbana e riqualificazione paesaggistica.
Il progetto è firmato dal gruppo Sbarch Bargone Architetti Associati, vincitore del concorso internazionale di progettazione, e verrà realizzato in un’area strategica del territorio vesuviano. L’obiettivo è chiaro: trasformare Boscoreale in un riferimento per l’innovazione sostenibile, l’educazione ambientale e il turismo verde.
Il cuore di questo progetto ha radici profonde: quindici anni fa Boscoreale si mobilitò con forza contro l’apertura di una discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. I cittadini — donne, uomini, anziani e studenti — manifestarono, bloccarono camion e sassi volarono tra popolazione e forze dell’ordine. Una pressione civica e delle istituzioni locali che riuscì a bloccare una scelta scellerata. Quel “no” coraggioso divenne l’atto fondativo di una nuova coscienza ambientale: Boscoreale decise che la sua tutela sarebbe diventata non solo difesa, ma volano di sviluppo e qualità urbana.
“Il Bioma sarà un luogo di conoscenza e di speranza – sottolinea l’assessore comunale con delega al Bioma, Ernesto Fiore –. Sarà il simbolo di una comunità che sceglie di agire, che vuole educare, proteggere e trasformare. Sarà il nostro modo concreto di rispondere alla sfida climatica.”
Il progetto sarà ufficialmente presentato alla città e agli stakeholder nel corso di un intervento pubblico che si terrà nei prossimi mesi.
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10 Lug, 2025 | Comunicare il sociale
Anche quest’anno Casa Mehari, bene confiscato alla criminalità organizzata nel Comune di Quarto, Napoli, ospita il VolCamp grazie al sostegno del Centro Servizi per il volontariato della Città Metropolitana di Napoli.
Dal 14 al 18 luglio si vivrà una settimana immersiva e gratuita, interamente dedicata al volontariato, all’inclusione sociale e alla crescita personale. I ragazzi e ragazze dai 14 ai 28 anni avranno l’opportunità di fare la differenza, formarsi e vivere esperienze pratiche a stretto contatto con i ragazzi de “La Bottega dei Semplici Pensieri”, capofila del gruppo di realtà associative che gestisce il bene confiscato di via Nicotera.
Grazie al supporto del Csv Napoli, l’iniziativa offre ai partecipanti vitto, alloggio ed educatori disponibili 24 ore su 24, garantendo un’esperienza coinvolgente, in totale sicurezza e difficile da dimenticare. Il VolCamp è stato progettato per offrire attività formative, pratiche e ricreative, promuovendo l’autonomia e la socializzazione.
Tra le attività in programma: Laboratori pratici (cucina, arte, lettura condivisa, orto didattico, giardinaggio e cura degli spazi), comunicazione sociale (esperienze ed interviste con i giornalisti di Radio Mehari), incontri di formazione (approfondimenti su temi cruciali come il volontariato, i beni confiscati e la cooperazione internazionale, con la partecipazione di associazioni ed esperti del settore). Non mancheranno momenti di relax, ludici e di socializzazione in giardino o in cucina.
Per informazioni e iscrizioni: 338.9924471 – comunicazione@casamehari.it
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10 Lug, 2025 | Comunicare il sociale
La Puglia compie un passo storico per l’Italia: per la prima volta una Regione si dota di una legge che regolamenta la Dieta Mediterranea e che riporta al centro di questo modello alimentare e culturale i veri protagonisti: i contadini, i pescatori, i pastori e le famiglie. Questa proposta di legge è stata elaborata dalla Fondazione Angelo Vassallo, in particolare grazie al prezioso lavoro del nostro avvocato Gerardo Spira, già segretario storico del Comune di Pollica e profondo conoscitore della visione di mio fratello Angelo e il consigliere regionale Stefano Lacatena. Non è un testo qualsiasi, ma il frutto di anni di riflessione, stud1io e azione sul territorio. Il nostro obiettivo è chiaro: riportare la Dieta Mediterranea nel suo alveo naturale, come l’aveva pensata Angelo. Non un marchio di tendenza o un’etichetta da vendere, ma uno strumento concreto di prevenzione primaria contro malattie cardiovascolari, metaboliche e oncologiche. Oggi inizia una nuova era: si toglie finalmente la patina glamour fatta di chef e show cooking, e si torna alla realtà delle nostre case, delle nostre mamme e massaie, di chi ogni giorno cucina con semplicità per la propria famiglia. È lì che si custodisce la Dieta Mediterranea. Non nei piatti sofisticati, ma nel pesce azzurro e nei prodotti della terra. Questa legge – conclude – rende giustizia alla memoria di Angelo e ci permette di trasformare in azione concreta la sua idea rivoluzionaria”. A dirlo è Dario Vassallo Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.
Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere regionale Stefano Lacatena, promotore della proposta di legge appena depositata in Consiglio Regionale: “Siamo la prima Regione d’Italia a pensare a una disciplina che promuove e cristallizza un patrimonio riconosciuto a livello mondiale. La proposta mira a valorizzare la Dieta Mediterranea non solo come modello alimentare, ma come vero e proprio stile di vita in grado di tutelare la salute delle persone, la biodiversità, le tradizioni locali e le professioni identitarie del nostro territorio. Il testo riconosce l’importanza della DM come bene culturale, e ne promuove la tutela anche attraverso studi, ricerche e iniziative nelle scuole, con l’obiettivo di radicarne la cultura sin dalla giovane età. Si sostiene la politica sanitaria in funzione preventiva, per contrastare le malattie metaboliche, cardiovascolari e croniche, e si proteggono i prodotti agricoli e della pesca tipici della nostra regione attraverso lo sviluppo di filiere non industriali che valorizzano la nostra identità storica e ambientale. Ringrazio per il supporto prezioso la Fondazione ‘Angelo Vassallo’, nella persona del presidente Dario Vassallo, e il Comune di Gravina con il consigliere Ignazio Lovero per l’attenzione e la sensibilità mostrata. È anche grazie all’eredità culturale di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, se oggi la Dieta Mediterranea ha ottenuto il riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell’Umanità. Con questa proposta-conclude-portiamo avanti quella visione e la trasformiamo in legge”.
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