Urbanistica ed emergenze, confronto all’Ordine degli Architetti

Un nuovo dialogo tra urbanistica e protezione civile: è l’obiettivo del convegno promosso dall’Ordine degli Architetti di Napoli e dalla Commissione Architetti Protezione Civile e Sicurezza Abitativa (Coapsa) dell’Ordine, in programma mercoledì 12 novembre dalle 14.30 alle 18.30 nella Sala Sirica di via Benedetto Brin 55 a Napoli.

L’incontro, dal titolo “Urbanistica ed emergenza: un nuovo dialogo”, approfondirà i contenuti della riforma urbanistica della Campania (L.R. 5/2024 e R.U.A. 3/2025), che integra la pianificazione urbanistica con i piani di protezione civile nei territori a rischio.

Apriranno i lavori Lorenzo Capobianco, presidente dell’Ordine, e Carlo De Luca, presidente di In/Arch Campania. Modererà Giuseppe Graniero, presidente della Coapsa.

Tra i relatori: Bruno Discepolo, assessore regionale all’Urbanistica; Italo Giulivo, dirigente della Protezione Civile; Giuseppe Bencivenga, consigliere metropolitano di Napoli; Salvatore Iervolino, Protezione Civile Comune di Napoli; Giulio Zuccaro, direttore del Centro Studi Plinius; Loreto Colombo e Pasquale De Toro, docenti universitari.

Interventi tecnici di Lucrezia ChiapparelliFrancesco Donniacono e Antonio Verde. Conclusioni affidate ad Antonio Cerbone, tesoriere dell’Ordine e referente della Struttura tecnica nazionale di Protezione Civile.

«Grazie al lavoro della Commissione Architetti per la Protezione Civile e la Sicurezza Abitativa dell’Ordine – afferma Cerbone – nelle Norme di Attuazione della nuova legge urbanistica della Regione Campania sono state inserite disposizioni di grande rilievo strategico per la tutela dei territori esposti a rischio bradisismico, sismico e vulcanico. Le nuove norme prevedono che gli strumenti urbanistici recepiscano la disciplina dei Piani di Protezione Civile, contribuendo in modo attivo e prioritario attraverso: l’individuazione di aree e immobili pubblici o dismessi da destinare temporaneamente alla prima accoglienza in emergenza, mediante convenzioni che ne garantiscano l’uso reversibile e compatibile con le destinazioni di piano; il potenziamento delle vie di fuga; la definizione di misure di monitoraggio della vulnerabilità del patrimonio edilizio nelle aree più esposte. Sono poche righe, ma decisive, che sanciscono un principio innovativo: la pianificazione urbanistica come strumento di prevenzione e resilienza, in sinergia con la protezione civile. Un risultato che testimonia l’impegno costante della Coapsa nel promuovere una cultura integrata della sicurezza e della prevenzione, e che è stato possibile anche grazie alla sensibilità e disponibilità dell’Architetto Bruno Discepolo, Assessore all’Urbanistica della Regione Campania, nel recepire e valorizzare i suggerimenti tecnici della Commissione».

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“Napoli Est. Una storia di violenza ambientale”, presentazione del libro

Una mattina di libri con le ciminiere all’orizzonte. A Ponticelli, nel cuore di Napoli Est, ci si ritrova in biblioteca per rimettere in fila storie, dati e volti di un territorio che ha pagato il prezzo alto dell’industrializzazione. Sabato 15 novembre alle ore 11, la Biblioteca comunale Grazia Deledda (Vico Santillo 3, Napoli) ospita la presentazione di «Napoli Est. Una storia di violenza ambientale», un’indagine che attraversa impianti industriali, salute, diritti e conflitti, per raccontare come nascono e si perpetuano le ingiustizie ambientali. Il testo è firmato da Valerio Caruso, Walter Molinaro, Michela Romano, Elisabetta Rota e Giorgia Scognamiglio ed è edito da Monitor Edizioni (2025).
A moderare la presentazione, Deborah Divertito presidente di Ricomincio dai Libri e socia fondatrice della Cooperativa Sepofà.

L’incontro è a cura di Ricomincio dai Libri per il progetto Perifebiblio e propone una conversazione pubblica che intreccia testimonianze, materiali d’archivio e analisi civiche su Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio: una mappa delle criticità ma anche delle pratiche di partecipazione dal basso.

«Portiamo in biblioteca un libro chiave per capire Napoli Est: un lavoro corale che unisce storia, dati e voci del territorio, chiamando tutti a una responsabilità concreta sul futuro dell’area» dichiarano gli organizzatori dell’evento. «La biblioteca è luogo di cittadinanza: aprire qui un confronto su ambiente, salute e diritti significa dare voce alle comunità e costruire conoscenza condivisa».

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Con Oxfam un Natale di solidarietà anche a Napoli

Dal 21 novembre al 24 dicembre 2025, torna anche quest’anno l’iniziativa solidale “Incarto il presente, regala un futuro” promossa da Oxfam, l’organizzazione internazionale impegnata nella lotta contro le disuguaglianze e la povertà in Italia e nel mondo.

Un progetto semplice ma dal grande valore umano: nei punti vendita aderenti, i volontari e le volontarie Oxfam offriranno il servizio di impacchettamento regali natalizi ai clienti, raccogliendo donazioni per sostenere i programmi dell’organizzazione nelle aree più vulnerabili del pianeta e per combattere la dispersione scolastica nel nostro Paese. “Ogni regalo incartato rappresenta un gesto concreto di solidarietà – spiegano da Oxfam –. È un modo per trasformare un momento di festa in un’occasione per donare dignità e speranza a chi ne ha più bisogno.”

Chi sceglierà di partecipare come volontario entrerà a far parte di una rete globale, contribuendo a informare, sensibilizzare e raccogliere fondi per garantire a tutti non solo di sopravvivere, ma di vivere con dignità. L’esperienza prevede turni di quattro ore nei punti vendita partner e, al termine, il rilascio di un attestato di partecipazione o di crediti formativi per studenti e studentesse, secondo le disposizioni dei rispettivi istituti.

📍 Punti vendita aderenti a Napoli e provincia:

  1. Big Toys – Centro Commerciale Grande Sud, Napoli

  2. Big Toys – Centro Commerciale Neapolis, Napoli

  3. Big Toys – Corso Umberto I, 176, Napoli

  4. Big Toys – Via Roma 546/A, Melito di Napoli

Con l’iniziativa “Incarto il presente, regala un futuro”, Oxfam rinnova il suo impegno per costruire un mondo più giusto e inclusivo, dove ogni persona possa avere accesso a diritti, istruzione e opportunità.

👉 Per candidarsi come volontario: visita il sito di Oxfam Italia e partecipa anche tu a rendere ogni regalo un dono di speranza.

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Spari contro un uomo,  due 15enni fuggono in scooter e poi finiscono in manette

Hanno appena 15 anni i minori arrestati per concorso in resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, porto d’armi ed esplosioni pericolose. Sono le 21.30 circa quando si sentono chiaramente alcuni spari: due colpi, poi la chiamata al 112.

In via Limata, un uomo ha visto tutto e ritiene che quei proiettili, sparati in due occasioni distinte a distanza di pochi minuti, fossero rivolti a lui. I carabinieri della tenenza di Quarto raccolgono le sue parole e, attraverso la centrale operativa, diramano le ricerche di due giovani in sella ad uno scooter bianco. Le pattuglie sul territorio riescono ad intercettare le due ruote ma, dopo un pericoloso inseguimento nelle strade trafficate del centro di Quarto, ne perdono le tracce.

Grazie all’analisi delle telecamere installate lungo il percorso di fuga e alle testimonianze dei presenti, i carabinieri seguono le tracce dei fuggitivi e li rintracciano nelle rispettive case.
Recuperano l’arma, una pistola a salve senza tappo rosso gettata tra i rifiuti di un cassonetto e individuano lo scooter utilizzato per la fuga.
I minori, entrambi 15enni, sono finiti in manette e poi nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

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Assalto al furgone dei giornali, sparite le copie di Metropolis, Roma e Sannio Quotidiano

Un episodio gravissimo e inquietante ha colpito il mondo dell’informazione campana. Un gruppo di uomini armati e con il volto coperto ha assaltato un furgone proveniente dalla tipografia in provincia di Caserta, carico di copie fresche di stampa dei quotidiani Metropolis, Il Roma, Il Sannio Quotidiano e La Città. L’azione è avvenuta nei pressi della zona industriale di Caserta: l’autista, minacciato, è stato costretto ad abbandonare il mezzo, poi ritrovato poco dopo a Casalnuovo grazie al segnale satellitare, ma completamente svuotato del carico.

Una rapina anomala, che non sembra avere alcuna finalità economica: i giornali non sono infatti monetizzabili. Proprio per questo l’episodio assume i contorni di un atto intimidatorio nei confronti della stampa, come se si volesse impedire la diffusione di notizie scomode. Secondo le prime ricostruzioni, tutta la scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza, ora al vaglio dei Carabinieri.

La vicenda ha immediatamente suscitato una ondata di solidarietà verso le redazioni colpite. Numerosi esponenti del mondo politico e istituzionale hanno espresso vicinanza a Metropolis, Il Roma e Il Sannio Quotidiano, condannando il gesto come un attacco diretto alla libertà di stampa.

Tra i primi interventi pubblici, quello dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha definito “allarmante e preoccupante” quanto accaduto, chiedendo di “fare subito chiarezza e individuare i responsabili”. “Siamo al fianco delle redazioni coinvolte — si legge nella nota — e ribadiamo che ogni tentativo di intimidire chi fa informazione libera è un colpo alla democrazia”.

Le reazioni, giunte da tutto il territorio regionale, rappresentano solo una parte delle decine di attestati di solidarietà pervenuti in queste ore da associazioni, sindacati, cittadini e operatori dell’informazione, tutti uniti nel ribadire che la libertà di stampa non si tocca.

Un caso che apre interrogativi inquietanti: perché colpire un carico di giornali? È possibile che sulle pagine delle edizioni sequestrate vi fosse una notizia che qualcuno non voleva far circolare? Gli inquirenti stanno indagando su tutte le ipotesi, comprese quelle legate a un tentativo di intimidazione di stampo camorristico.

La redazione di Comunicare il Sociale esprime piena solidarietà ai colleghi delle testate coinvolte, convinta che solo un’informazione libera e coraggiosa possa difendere davvero la democrazia.

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