“Percorsi di Innovazione Sociale”: formazione gratuita per gli ETS, candidature entro il 6 ottobre

L’autunno porta un’occasione concreta per gli innovatori sociali italiani. Tornano i “Percorsi di Innovazione Sociale”, il programma gratuito di formazione promosso da Human Foundation e sostenuto da Fondo Carta Etica UniCredit, pensato per rafforzare le competenze manageriali degli Enti del Terzo Settore (ETS) in tutta Italia.

Attivo dal 2015, il percorso ha già coinvolto oltre 400 organizzazioni, combinando teoria, pratica e visione strategica per affrontare le sfide del cambiamento sociale. L’edizione 2025 propone un calendario misto, con momenti in presenza e online, e un impianto didattico centrato sui temi chiave della gestione dell’impatto.

Il programma

  • Formula: 7 moduli per un totale di 30 ore in 5 giornate

  • Quando:

    • 14 e 15 novembre – lezioni in presenza a Roma

    • 17, 19 e 21 novembre – sessioni online

  • Metodologia: sessioni teoriche e laboratori coinvolgenti

  • Faculty: esperti del Terzo Settore e professionisti specializzati

  • Temi principali: progettazione sociale, valutazione di impatto sociale, fundraising, project management, partnership pubblico–private

Chi può partecipare

Il bando è rivolto a organizzazioni non profit costituite da almeno 2 anni e con almeno un bilancio approvato.

Scadenze e modalità

Le candidature sono aperte fino a lunedì 6 ottobre, ore 12:00.
Il bando è disponibile online: (link al bando).

Per informazioni: formazione@humanfoundation.it.

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Si conclude al Parlamento Europeo il progetto FOM@PLAY – Libertà di Movimento nell’UE. Identità e Discorsi Transnazionali 

Il 25 settembre 2025 a Bruxelles, al Parlamento Europeo, cinquanta personalità del mondo accademico, politico, sociale ed economico, si confronteranno sui risultati del Progetto FOM@PLAY Libertà di Movimento nell’UE. Identità e Discorsi Transnazionali finanziato dal programma ERASMUS+KA220.

Un lavoro di ricerca durato tre anni che si è posto l’obiettivo di esplorare e promuovere la libertà di movimento come diritto fondamentale nell’Unione Europea, analizzando le esperienze di mobilità e le implicazioni identitarie e sociali ad essa associate. Non una semplice raccolta di dati, ma l’inizio della costruzione di una memoria collettiva della mobilità in Europa, una narrazione condivisa fatta di incontri, trasformazioni e nuove prospettive.

Il progetto, coordinato dal Prof. Pascual Perez-Paredes dell’Università di Murcia, ente capofila, ha coinvolto diverse istituzioni europee, tra cui le Università di Granada e Zaragoza in Spagna, l’Università di Perpignan in Francia, le Università di Napoli L’Orientale e Parthenope in Italia, il Centro Internazionale di Fotogiornalismo di Perpignan, l’ONG In Limbo e Digio Soluciones Digitales.

Dal 2023, la ricerca portata avanti presso l’Università di Napoli L’Orientale, coordinata dalla Professoressa Katherine E. Russo e da un team composto da Francesca De Cesare, Anna Mongibello, Arianna Grasso e Arianna Del Gaudio e oltre venti esperti ed esperte, ha realizzato e analizzato cento interviste a cittadine e cittadini europei residenti in Spagna, Francia e Italia, generando un ampio corpus audiovisivo disponibile sul sito web del progetto: www.fomatplay.eu. Sono state intervistate 100 persone, dai 20 agli 85 anni, provenienti da diversi paesi dell’Unione Europea (Grecia, Germania, Francia, Polonia, Olanda, Portogallo, Spagna, Romania) e da paesi confinanti non-UE, come Ucraina, Albania e Regno Unito. Dall’analisi delle interviste, si evince che la libertà di movimento, principio fondante dell’Unione Europea, continua a essere una sfida significativa. Come dimostrato da eventi recenti quali la Brexit e la pandemia da COVID, il diritto di circolare liberamente non può essere dato per scontato. Il progetto FOM@PLAY è nato proprio con l’obiettivo di indagare tali dinamiche, ponendo particolare attenzione alle esperienze di mobilità e alle barriere che possono limitarne l’esercizio.

Muoversi liberamente rappresenta un sogno, un’opportunità concreta per accedere all’istruzione, al lavoro e una occasione di crescita personale. Tuttavia, nella realtà quotidiana, diversi sono i fattori sociali e culturali che ne condizionano la reale possibilità di realizzazione. Accanto a narrazioni positive, sono emerse anche esperienze di stereotipi e esclusione, come quella di una donna automaticamente identificata come collaboratrice domestica soltanto per la sua origine polacca. La costruzione del senso di appartenenza passa non solo attraverso i diritti legali, ma anche attraverso pratiche quotidiane e simboliche. In alcuni casi, gli intervistati hanno dichiarato di sentirsi parte di una comunità mediterranea più che europea.

Un focus specifico del progetto è stato dedicato alle esperienze di i flussi di mobilità verso Napoli e la Campania. Dalle 38 interviste realizzate emerge che, in passato, a trasferirsi nella città partenopea da altri Paesi dell’Unione Europea erano prevalentemente donne spinte da motivazioni affettive. Oggi, invece, le ragioni sono più diversificate, così come i profili professionali e i percorsi formativi delle persone intervistate: chimica, biologia, statistica, diplomazia, istruzione, medicina, arte e relazioni internazionali.

Da queste cento storie emerge un dato fondamentale: la mobilità non è mai uguale per tutti, ma un’esperienza irripetibile, personale e unica. Per questo non può essere rinchiusa in schemi generali o ridotta a facili generalizzazioniNon si tratta soltanto di spostamenti geografici ma di cambiamenti profondi. Le interviste dimostrano come l’identità personale si sia trasformata nel tempo. Col passare degli anni, cambia il modo in cui si parla di sé. Non si sentono solo ospiti, diventano parte di un racconto più ampio, a cavallo tra paesi, lingue e memorie. Katherine E. Russo, Professoressa Ordinaria in Lingua, Linguistica e Traduzione Inglese, Direttrice del Centro Interuniversitario di Ricerca – Dis4Change: Studi sul Discorso Climatico e Ambientale, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Questo processo coinvolge anche la sfera familiare, dove relazioni, adattamenti e nuove appartenenze contribuiscono alla costruzione di un senso di radicamento e continuità, in un equilibrio sempre dinamico tra stabilità e movimento. Francesca De Cesare, Professoressa Ordinaria in Lingua, Linguistica e Traduzione Spagnola.

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“In Mostra per Gaza” – due giorni di arte, musica e testimonianze a Pomigliano d’Arco

Il 27 e 28 settembre lo Stadio Giuseppe Leone di Pomigliano d’Arco (Strada provinciale Pomigliano – Acerra) ospita “In Mostra per Gaza”, un evento collettivo che unisce artisti, attori, poeti, illustratori e associazioni in un grande abbraccio per la pace e la libertà.

Curata dalla libreria La Scala dei Sogni, in collaborazione con l’associazione Coltiviamo Gentilezza, Famiglie Arcobaleno Napoli ed Emergency Napoli, l’iniziativa propone un programma ricco di incontri, performance, laboratori e momenti di riflessione.

Sabato 27 settembre la giornata si apre con l’incontro con Abdul Dallachi, rifugiato palestinese che dialogherà con Francesco Perna, volontario per i diritti umani, e Raffaele Trito, autore del libro sul calciatore palestinese Abdullah Jaber, “Od(di)io le barricate”.

Nel pomeriggio spazio alla poesia con Poesie Metropolitane, mentre in serata salirà sul palco il Gruppo Operaio ‘E Zezi’ per un concerto speciale.

La domenica 28 settembre sarà dedicata a momenti di confronto e partecipazione attiva: dallo Speaker’s Corner a cura dell’associazione LAB, al dialogo con lo scrittore Rosario Esposito La Rossa e il suo libro “Il 25 aprile è divisivo solo se sei fascista”, passando per il laboratorio di tamburi con il Maestro Bruno Senese e  lo spettacolo della compagnia teatrale Zocarlico.

Durante entrambe le giornate sarà visitabile la mostra “Falastin Hurra”, una expo nata da un collettivo di artisti che racconta la Palestina attraverso immagini e creatività.

Un’attenzione speciale è riservata ai più piccoli: il Kids Corner ospiterà letture e laboratori a tema a cura di Viviana Hutter – il 27 settembre – e Carlo La Sala domenica 28 settembre.

Tra gli ospiti anche Christophe Mourey, Marianna Scagliola, Assunta Sperino e Simona Giglio, che porteranno testimonianze e contributi artistici.

Ingresso libero e aperto a tutti.

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Boscoreale. Parco Nazionale del Vesuvio e Associazione Il Nuovo Vesuvio uniti per promuovere cultura, vino e territorio

Un protocollo d’intesa per valorizzare e promuovere la tutela del patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico del territorio vesuviano, con particolare attenzione a Boscoreale. Il documento sarà sottoscritto dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e dall’associazione culturale ‘Il Nuovo Vesuvio’ venerdì 26 settembre nel Chiostro del Comune di Boscoreale (Piazza Pace)  in occasione del convegno di apertura della 25esima edizione della ‘Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani’ che caratterizzerà il prossimo week end il paese vesuviano.

“Con questo accordo ribadiamo il nostro impegno a promuovere il territorio vesuviano attraverso iniziative che coniughino tutela ambientale, cultura e tradizione. La Festa del Vino di Boscoreale è un esempio concreto di come sia possibile valorizzare le eccellenze locali rafforzando, al tempo stesso, il legame tra comunità e ambiente” – ha dichiarato Raffaele De Luca, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

Per Angelo Cesarano, presidente dell’Associazione Culturale ‘Il Nuovo Vesuvio’: “Da oltre trent’anni la nostra associazione lavora per far conoscere e apprezzare le radici culturali ed enogastronomiche del Vesuvio . Questo protocollo ci permette di guardare al futuro con maggiore forza e di continuare a far crescere la Festa del Vino come simbolo identitario e occasione di sviluppo per Boscoreale e per l’intero territorio vesuviano.”

L’accordo consolida una collaborazione già attiva da anni, che trova la sua massima espressione nella storica manifestazione “Il Vino 2000 anni di Storia – Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani”, giunta nel 2025 alla sua XXV edizione. L’evento, nato nel 1994, rappresenta un punto di riferimento per il mondo vitivinicolo locale, con protagoniste le case vinicole vesuviane, degustazioni guidate, mostre e momenti di confronto scientifico e culturale.

Al convegno di apertura dal titolo ‘Lacryma Christi e Vesuvio, insieme per la valorizzazione del territorio‘ in programma alle ore 19.00 di venerdì 26 settembre nel Chiostro del Comune di Boscoreale parteciperanno oltre al presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, e al presidente dell’associazione culturale ‘Il Nuovo Vesuvio’, Angelo Cesarano, anche il sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro, il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Vesuvio, Ciro Giordano, il presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, Claudio Salerno, e il giornalista di Repubblica Antonio Corbo.

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Maltempo, Ischia in allarme: allagamenti a Forio

È allarme maltempo a Ischia. A Forio, a seguito delle forti piogge si è creato un grosso corso d’acqua in località Monterone che ha interessato anche le due auto militari (una Fiat Tipo e una Fiat Panda) della Stazione di Forio parcheggiate su negli appositi stalli di sosta, venendo trascinate dal corso d’acqua a pochi metri di distanza.

I carabinieri sono al momento in allerta per intervenire in situazioni di emergenza.

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