27 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Un hub culturale necessario per la restituzione alla città di un luogo storico. Uno spazio pubblico che sarà al centro di progetti, idee, collaborazioni, con un occhio sempre aperto al sociale: Vico Ritiro non torna a vivere per caso, ma torna a vivere perché qualcuno ha scelto di prendersene cura. Una rete. Anzi, la Rete, quella di Comunità Vesuviana, una cordata di associazioni, consorzi, parrocchie, cooperative che sul territorio stanno lavorando per aprire spazi e opportunità, per costruire ponti e trovare risorse.
Vico Ritiro, dunque, sarà restituito alla città come centro polifunzionale e bene comune. Non si tratta di una semplice riapertura, ma dell’esito di un percorso condiviso.
Il progetto è promosso dalla cooperativa sociale Seme di Pace, con il sostegno della Fondazione Con i Bambini, e si inserisce nel lavoro, appunto, della Rete di Comunità Vesuviana, una costellazione di realtà attive nella rigenerazione culturale e sociale del territorio. Un’alleanza ampia che tiene insieme cooperative, associazioni, presìdi educativi e parrocchiali, dando concretezza all’idea di comunità educante.
Vico Ritiro nasce come presidio culturale e educativo rivolto in particolare ai giovani, ma con una vocazione aperta, trasversalebe perennemente in costruzione. Gli spazi ospiteranno aule studio, laboratori artistici e musicali, attività teatrali, corsi e un hub multimediale orientato alle competenze creative e digitali. A completare il progetto, un’area ristoro pensata come punto di incontro informale, capace di favorire relazioni oltre alle attività strutturate.
Il modello è esplicitamente partecipativo: i giovani non saranno semplici destinatari, ma saranno parte attiva nella costruzione delle proposte, e sin da adesso sono davvero numerose le associazioni e le organizzazioni che, anche non facendo ancora parte della Rete, stanno aderendo a progetti, presentazioni, iniziative.
Ed è proprio in questa direzione che si è mosso anche il primo incontro di presentazione che si è tenuto nei giorni scorsi e che ha coinvolto ragazzi tra i 16 e i 30 anni in una mattinata di visita, confronto e co-progettazione. Dai tavoli di lavoro è emersa con chiarezza una necessità: avere luoghi accessibili in cui potersi esprimere, incontrare e costruire idee, proprio come accaduto per Villa Fernandes.
«La riapertura di Vico Ritiro rappresenta un passaggio fondamentale» spiega Luigi Ciliberti, presidente della cooperativa sociale Culturadice, realtà parte integrante della Rete. «Parliamo di uno spazio vivo, in cui i giovani possano essere protagonisti reali. Solo attraverso il loro coinvolgimento diretto è possibile costruire una comunità capace di durare nel tempo. Il progetto – precisa Ciliberti – si inserisce in un processo più ampio di riqualificazione dell’area, in dialogo con altre esperienze attive sul territorio. Vico Ritiro si configura così come un’infrastruttura sociale: un luogo fisico, ma soprattutto un dispositivo di attivazione collettiva, destinato a crescere insieme a chi lo attraversa. Siamo convinti che solo attraverso l’ascolto reale e il coinvolgimento attivo dei più giovani sia possibile costruire una comunità educante solida e capace di generare impatto nel tempo».
di Nadia Labriola
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27 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Dimenticate le statistiche polverose e il grigiore dei numeri che tentano di recintare il futuro: a Napoli la creatività scende in strada e si fa carne, ossigeno e rivoluzione gentile. GenerAzione CreAttiva non è un semplice bando, ma un manifesto di resistenza luminosa che trasforma il talento in un’arma di impegno e riscatto sociale.
Il progetto non è una semplice iniziativa accademica, ma una vera piattaforma di “ricerca-azione” che nasce tra i corridoi del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II per trasformare l’energia inespressa in partecipazione civica. Finanziato dalla Regione Campania, questo percorso gratuito si rivolge a sessanta giovani tra i 18 e i 35 anni, offrendo loro l’occasione di passare da spettatori a protagonisti del cambiamento culturale del proprio territorio. “Non vengono soltanto attivati percorsi creativi, ma vengono osservati e accompagnati i processi attraverso cui le nuove generazioni interpretano il presente e costruiscono nuove forme di cittadinanza. Comprendere queste dinamiche significa leggere la creatività non come semplice espressione artistica, ma come pratica sociale capace di incidere sulla partecipazione pubblica e di contrastare il disagio giovanile”, spiega il coordinatore scientifico del progetto, il sociologo Raffaele Savonardo.
Il cuore pulsante dell’esperienza si articola attraverso tre laboratori che fondono la tecnica professionale con una profonda indagine sociologica. In “La Voce del Quartiere”, il cinema diventa una lente d’ingrandimento: i partecipanti esplorano l’etnografia urbana e il giornalismo civico per tradurre le storie dei vicoli in cortometraggi, supportati dall’esperienza tecnica dell’Audiovisual Napoli Hub. Parallelamente, nel laboratorio “Ritmi di Cittadinanza”, le frequenze della musica urban e della canzone d’autore si trasformano in un esercizio di co-costruzione di significati. Qui, la scrittura dei testi e la produzione sonora, guidate da artisti del calibro di Lucariello e Giovanni Block, trovano casa nello storico Apogeo Sound Studio del Rione Sanità, trasformando ogni nota in un messaggio di impegno civile e individuale. “Viviamo un periodo particolarmente difficile dal punto di vista sociale e politico – afferma il cantautore Block – con il rischio che i giovani perdano il senso del futuro, dei sogni e della condivisione in uno spazio che sta lentamente svanendo. La nuova generazione è cresciuta con il contatto telematico, dove oggi tutto è social, tutto è online e ogni cosa sembra ridursi a un like. In questo contesto, iniziative come queste rappresentano un’importante occasione per ristabilire un principio di realtà, accendendo nel contempo una nuova speranza.”
Questa narrazione corale si completa con “Fotoracconto civico”, dove la fotografia sociale, coordinata da Pino Miraglia, agisce come un dispositivo di conoscenza per svelare le metamorfosi e le contraddizioni delle nostre città. Il progetto non si limita però all’aula o allo studio di registrazione, la dimensione artistica è arricchita da masterclass e dialoghi con interpreti della cultura italiana, come La Niña, che accompagneranno i giovani nella costruzione di una coscienza civile solida e consapevole.
Il futuro di questi nuovi talenti non rimarrà confinato nell’ombra; il progetto si chiuderà con un evento conclusivo che vedrà sul palco i giovani talenti emergenti. Il percorso prevede infatti una rete di visibilità straordinaria che va dalle frequenze di Radio Rai Live alla sperimentazione della nascente CreaTv, fino ad arrivare alle audizioni con le principali major discografiche in collaborazione con FIMI e MEI. Per chiunque voglia accettare questa sfida e reinventarsi attraverso i linguaggi espressivi, il termine ultimo per candidarsi è fissato al 30 marzo 2026. Il bando, consultabile sul sito del Dipartimento di Scienze Sociali Unina, rappresenta un’opportunità non solo per gli studenti di accademie e conservatori, ma anche per i giovani che, lontani dai percorsi tradizionali di studio e lavoro, desiderano trovare una direzione e fare la differenza nel presente.
di Carmela Cassese
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26 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Prosegue l’attività di contrasto agli illeciti ambientali nell’area della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno condotto una serie di controlli mirati nell’ambito del piano di vigilanza sulle aree ritenute più esposte al fenomeno dello sversamento illecito di rifiuti.
Il particolare servizio si inserisce in un più ampio dispositivo di monitoraggio del territorio che, già nella giornata di ieri, aveva visto il supporto del 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano, impegnato in attività di sorvolo finalizzata all’individuazione di possibili siti di interesse operativo. Le ricognizioni aeree hanno consentito ai militari a terra di concentrare l’attenzione su alcune aree agricole e urbane dove erano stati segnalati accumuli sospetti di rifiuti. Uno degli interventi più rilevanti è stato eseguito nel territorio di Francolise, nella frazione Sant’Andrea del Pizzone, in località via Case Sparse Lenza di Fuori. All’interno di un fondo agricolo, i Carabinieri hanno accertato la presenza di rifiuti abbandonati direttamente sul terreno. Tra i materiali rinvenuti figuravano rottami ferrosi, tubazioni in plastica, due carcasse di carrelli metallici e numerosi pneumatici fuori uso. L’area interessata, estesa per circa 255 metri quadrati, è stata immediatamente posta sotto sequestro. In tale circostanza è stata denunciata in stato di libertà la proprietaria del fondo per abbandono di rifiuti non pericolosi, reato previsto dal Codice dell’Ambiente. Il terreno è stato affidato alla stessa proprietaria in qualità di custode giudiziario, con l’obbligo di provvedere agli adempimenti previsti dall’autorità giudiziaria.
Un secondo intervento è stato effettuato a Castel Volturno, in via Ceracchi, all’interno del cortile di un’abitazione ormai in stato di abbandono. Anche qui i militari hanno riscontrato la presenza di materiale ferroso, rifiuti solidi urbani e pneumatici depositati senza alcun controllo.L’area interessata, di circa 200 metri quadrati, è stata sequestrata. Per i fatti sono stati denunciati in stato di libertà i proprietari dell’immobile, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali altri eredi o aventi titolo. Il sito è attualmente in fase di affidamento per la custodia giudiziaria e per le successive operazioni di ripristino.
Sempre nel territorio di Castel Volturno, i controlli si sono estesi anche a viale Lago Pergusa, dove i Carabinieri hanno individuato due distinti cumuli di rifiuti depositati in maniera incontrollata, uno sulla pubblica via e l’altro in una presunta area privata. Il materiale abbandonato era composto da rifiuti solidi urbani, plastica, tessuti, elettrodomestici di vario genere e perfino una piccola imbarcazione in stato di forte deterioramento. L’area complessiva interessata dallo sversamento, stimata in circa 200 metri quadrati, è stata delimitata e sottoposta a sequestro. La custodia giudiziaria del sito è stata affidata al sindaco pro tempore del Comune, per le successive attività di bonifica e messa in sicurezza.
I controlli hanno interessato anche il territorio di Mondragone, lungo la strada provinciale 259, nei pressi della rotonda che conduce verso Falciano e Sant’Andrea del Pizzone, in prossimità del fiume Savone.
In due diversi punti del margine stradale i militari hanno rinvenuto cumuli di rifiuti solidi urbani abbandonati senza alcuna forma di gestione. Le aree interessate, rispettivamente di circa 20 metri quadrati e 10 metri quadrati, sono state entrambe circoscritte e poste sotto sequestro. Anche in questo caso la custodia giudiziaria è stata affidata al sindaco pro tempore del Comune di Mondragone, con l’obiettivo di garantire la bonifica e la rimozione dei materiali. Tutte le operazioni sono state immediatamente comunicate all’Autorità Giudiziaria, informata dai reparti dell’Arma che stanno procedendo agli ulteriori accertamenti investigativi.
L’azione dei Carabinieri si inserisce nel quadro delle strategie di contrasto ai reati ambientali che continuano a interessare alcune aree della provincia di Caserta. L’obiettivo è individuare i responsabili degli sversamenti illegali e ripristinare le condizioni di sicurezza ambientale nei territori maggiormente esposti al fenomeno.
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26 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Castellammare di Stabia si prepara a un weekend green con la “Festa delle Spiagge Pulite”, organizzata da Assoutenti Campania, in collaborazione con AICS e Assoutenti Nazionale. Sabato 28 marzo, dalle ore 10:00, sul lungomare, l’evento Rifiuthlon approda nel Golfo di Napoli coinvolgendo gli alunni degli Istituti scolastici locali. Non si tratta di una semplice pulizia della spiaggia, ma di un format innovativo che unisce fitness ecologico, sport e sensibilizzazione ambientale. I partecipanti, soprattutto giovani studenti, parteciperanno a corse e attività ludiche per promuovere il rispetto dell’ambiente e la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti. L’evento mira a educare le nuove generazioni al corretto smaltimento dei rifiuti, rendendo l’impegno ambientale divertente e collettivo. Coinvolge realtà come AiCS Ambiente e Assoutenti, con il supporto di scuole del territorio stabiese, per una mattinata aperta a tutti.
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26 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
In questi primi giorni di primavera, Agrorinasce inaugura in provincia di Caserta un Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura, prima di una serie di iniziative di apertura di strutture ad uso sociale realizzate su beni confiscati ad esponenti del clan dei Casalesi. Appuntamento venerdì 27 marzo alle 17.30 in via Caterino a San Cipriano d’Aversa, dove apre il Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura (ex Mediatecae Ludoteca), realizzato con finanziamento del Ministero dell’Interno – Commissario Straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, per un importo di quasi 700mila euro (678.238,11 euro).
La villa, confiscata al camorrista Stefano Reccia, sorge su di un’area di 850 metri quadrati circa, ed è costruita su tre livelli ed è localizzato in pieno centro cittadino accanto all’Istituto Comprensivo di San Cipriano d’Aversa ‘Mattia De Mare’. I lavori sono stati ultimati a cura di Agrorinasce che ha assegnato con procedura pubblica la gestione all’Associazione Work in progress, costituita da oltre 20 giovani del territorio.
Il Centro è uno spazio sociale aperto quotidianamente per offrire ai giovani del territorio non solo un luogo di studio e di socialità ma anche di avvio al lavoro autonomo professionale. All’interno del Centro sono state previste diverse attività, dal caffè letterario con spazi dedicati alla musica e alla presentazione di libri all’area di co-working per l’insediamento di giovani professionisti, alla biblioteca con sala studio per i giovani.
Alla giornata saranno presenti il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino, insieme agli assessori e consiglieri comunali e i rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze di polizia nonché della Chiesa locale.
“Sarà una giornata di festa aperta a tutta la cittadinanza – dichiara l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci – ringrazio l’Amministrazione Comunale per la continua collaborazione e l’Associazione Work in progress con la quale abbiamo immagino il futuro del centro di aggregazione giovanile. Venerdì sarà una festa di giovani in un centro a loro pensato e realizzato”. “Finalmente si apre un centro di aggregazione giovanile e per la cultura nel nostro comune – ha commentato il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino – e lo abbiamo fatto su un bene confiscato alla camorra. Siamo orgogliosi di questo grande risultato di tutta l’Amministrazione Comunale e della collaborazione con Agrorinasce. Siamo certi che l’Associazione Work in progress saprà organizzare tanto e bene per i giovani”.
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