Palma Campania: controlli ai detentori di armi. Carabinieri arrestano 42enne incensurato

A Palma Campania i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione illegale di armi un 42enne del posto incensurato.
I militari – nell’ambito dei controlli su detentori di armi – hanno perquisito l’abitazione dell’uomo.
Durante il sopralluogo i carabinieri hanno trovato i 3 fucili e le 2 pistole regolarmente detenute dal 42enne ma c’era anche molto altro.
In casa, infatti, sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola calibro 9×21 risultata rubata, un fucile calibro 24 di dubbia provenienza, 619 cartucce di diverso calibro e 13 coltelli a serramanico di varie dimensioni. L’uomo è in attesa di giudizio.

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Concerto Pro Palestina: il ricavato per la chirurgia pediatrica a Gaza

 

La musica come linguaggio universale di pace, il palcoscenico per dare spazio ad un progetto solidale di vita e speranza. È il “Concerto Pro Palestina” Che si terrà giovedì 16 ottobre al teatro De Lise di Sarno, alle ore 20:30. Un concerto di anime e voci promosso ed organizzato dall’Asi, l’Associazione Schierarsi, PalMed Italia, col patrocinio del Comune di Sarno e la Sarno Servizi Integrati. La serata, condotta dalla giornalista Rossella Liguori de Il Mattino, si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Sarno, Francesco Squillante, e vedrà la partecipazione di rappresentanti di associazioni e organizzazioni impegnate nel campo umanitario e della cooperazione internazionale. Interverranno: Gabriele Bello, presidente ASI; Luisa Angrisani, coordinatrice del gruppo Schierarsi Sarno; Vito Avallone, coordinatore nazionale gruppi locali Schierarsi;
Raed Amadjalawi, responsabile PalMed Italia (Associazione Medici Palestinesi – sezione Italia); Antonella Frola, operatrice umanitaria.

A seguire, l’intervento musicale con l’Absolutely Quartet accompagnato da Rino Corrado, e le esibizioni di Eloisa Perrino e Vincenzo Fiume, che arricchiranno la serata con un momento artistico di grande sensibilità e partecipazione. Il contributo d’ingresso è di 10 euro. I biglietti sono disponibili presso io bara Mamà al corso Amendola di Sarno. L’intero ricavato sarà devoluto al progetto di chirurgia pediatrica a Gaza. Un’iniziativa che unisce musica, solidarietà e impegno civile, per portare un messaggio di pace e sostegno concreto al popolo palestinese. Gabriele Bello, Presidente Asi. “La manifestazione pro Palestina nasce da alcune sigle dell’associazionismo: ASI, Schierarsi e PalMed sez. Italia (associazione di medici palestinesi). Nasce dopo la firma dell’accordo tra ASI e l’associazione del medici palestinesi. E’ una iniziativa dal basso di artisti e attivisti che hanno lanciato l’idea della musica contro il silenzio, per rompere l’indifferenza di fronte al conflitto e al massacro, per raccogliere fondi per il progetto di chirurgia pediatrica a Gaza. Progetto per dare le cure ai bambini vittime della guerra. L’obiettivo è usare la musica come forma di protesta pacifica, per unire le voci in lotta per la pace e la giustizia in Palestina. Il massacro in Palestina è un fatto inaccettabile e la solidarietà deve tradursi in azioni concrete. Questa iniziativa nasce dalla rabbia e dalla frustrazione per quanto è accaduto e accade, con la voglia di dare un aiuto reale attraverso i medici dell’associazione palestinese (PalMed), da sempre in prima linea a Gaza e in Cisgiordania”.

Luisa Angrisani, coordinatrice gruppo Sarno, associazione Schierarsi. Questo non è un semplice evento simbolico: è un gesto concreto di vicinanza e di responsabilità. La raccolta fondi per l’ospedale pediatrico Al-Awda a Gaza nasce dal bisogno di trasformare la solidarietà in azione reale. In un momento in cui la popolazione civile vive una crisi umanitaria senza precedenti, vogliamo che da Sarno parta un segnale chiaro: ci siamo, non restiamo indifferenti. Ogni contributo raccolto si tradurrà in cure, attrezzature e interventi pediatrici che possono davvero salvare vite. È un modo per dire che anche da qui, con piccoli passi, possiamo fare la differenza: Fare rete è la strada giusta. Nessuno può affrontare una tragedia umanitaria da solo. “Fare rete” significa unire associazioni, istituzioni, cittadini e artisti in un’unica direzione: quella della solidarietà concreta. Questo evento ne è la prova: Schierarsi, ASI, PalMed Italia, il Comune di Sarno hanno scelto di collaborare, mettendo da parte sigle e differenze per un obiettivo comune. Solo così possiamo costruire un aiuto vero e duraturo, e allo stesso tempo rafforzare una cultura di pace e di giustizia. La rete è la nostra forza, il modo migliore per dare voce a chi oggi non può più parlare”.

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Estesia: emozioni condivise tra arte, storia e territorio

Un dialogo tra arte, storia e comunità prende forma al Palazzo Mediceo di Ottaviano, dove dal 18 ottobre al 15 novembre sarà visitabile la mostra d’arte contemporanea “Estesia – Forme del contemporaneo: da Spartaco a Gabriele”, curata dal sociologo e critico d’arte Gaetano Romano.

Patrocinata dal Comune di Ottaviano e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’esposizione riunisce undici artisti che, attraverso installazioni e opere, offrono al pubblico un viaggio sensoriale e collettivo nel segno dell’estesia, intesa – come ricordava Michel Maffesoli – come “condivisione delle emozioni e delle passioni”.

Tra storia e contemporaneità, l’antico palazzo diventa teatro di un racconto che lega il mito di Spartaco, evocato dalla voce di Stanislao Nievo, alla figura di Gabriele D’Annunzio, che proprio a Ottaviano soggiornò nel 1892. Durante il vernissage, Angela Natale leggerà alcuni brani dannunziani, restituendo la vitalità poetica e umana del Vate.

La mostra non è solo un evento culturale, ma un’esperienza di comunità e partecipazione: un incontro tra generazioni di artisti, istituzioni e cittadini, che si ritrovano in un luogo simbolo del territorio vesuviano per condividere arte, memoria e identità.

Saranno presenti, tra gli altri, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca, il prof. Biagio Simonetti, l’avv. Fiorella Saviano, Angelo Alterio, il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, l’architetto Angelo Massa e il curatore Gaetano Romano.

Gli artisti in mostra: Lucio Afeltra, Vittorio Avella, Caterina Arcuri, Calogero Barba, Anna Coppola, Antonio Carotenuto, Peppe Capasso, Matteo Fraterno, Giuseppe Di Guida, Rosanna Iossa, Stefania Sabatino.

La rassegna, realizzata con la collaborazione di Pro Loco Medicea, Forum dei Giovani, Metart e Vesuvio Adventures, è accompagnata da un volume a cura di Gutemberg Edizioni.
Un appuntamento per ritrovare, nell’arte e nella bellezza condivisa, il senso profondo del “fare comunità”.

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BIBLIOTECHE AL SUD: 12 nuovi progetti per creare coesione e integrazione attraverso la lettura, anche nelle aree interne del Sud Italia.

12 nuovi progetti saranno avviati nelle regioni del Sud Italia e coinvolgeranno 45 biblioteche comunali, con l’obiettivo di renderle luoghi di inclusione sociale e spazi di rigenerazione urbana, con particolare attenzione per le zone interne e periferiche. Saranno avviati in Sicilia (3 progetti nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani), Puglia (3 iniziative nelle province di Lecce, Bari e Brindisi), Campania (2 progetti in provincia di Napoli), Calabria (2 progetti in provincia di Cosenza), Basilicata (1 iniziativa che sarà avviata in provincia di Potenza) e Sardegna (1 progetto in provincia di Sassari).

I progetti sono stati selezionati con la quarta edizione del Bando “Biblioteche e Comunità”, promosso dalla Fondazione con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), e saranno sostenuti con 1 milione di euro (500 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione con il Sud; gli altri 500 mila euro dal Centro per il libro e la lettura).

Oltre alle biblioteche che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” nel biennio 2022-2023, le iniziative che saranno avviate prevedono anche il coinvolgimento di comuni privi di questa qualifica, che verranno accompagnati nel processo di ottenimento favorendo la condivisione e la replicabilità delle buone pratiche.

“Continua la proficua collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, nella convinzione che le biblioteche abbiano un ruolo centrale per favorire coesione e integrazione sociale”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud“Grazie a questi progetti le biblioteche spalancano ancora di più le proprie porte, aprendosi alle comunità e raggiungendo in particolar modo chi è tradizionalmente lontano dalla cultura e dalla lettura, portandone la ricchezza e la bellezza anche nelle zone più interne e periferiche del nostro Sud, generando occasioni di incontro, di scambio culturale e intergenerazionale, di crescita e sviluppo personale e comunitario”.

Biblioteche e comunità: il titolo del bando riassume i termini di un connubio naturale”, sostiene Giuseppe Iannaccone, Presidente del Centro per il libro e la lettura. “Senza biblioteche, senza condivisione di libri e lettura non può maturare quel processo fecondo da cui si sviluppa il senso profondo dell’appartenenza a una comunità. La lettura non è solo intrattenimento: è anche e soprattutto inclusione, crescita culturale e civile. Dare linfa nuova alle biblioteche del Mezzogiorno significa garantire anche a luoghi spesso meno coinvolti nelle pratiche culturali l’opportunità di una formazione viva, capace di rendere partecipi giovani e meno giovani a un comune percorso di incontro e dialogo“.

Purtroppo la propensione alla lettura non è omogenea sul territorio nazionale. Analizzando i più recenti dati disponibili, elaborati da Istat per il gruppo Crc nell’ambito del rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”, infatti possiamo osservare come a livello nazionale la percentuale di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni che hanno l’abitudine alla lettura tra il 2022 e il 2023 sia stata del 52,4%. Le differenze tra regioni, sia in positivo che in negativo, su questo fronte appaiono molto marcate. La percentuale più elevata è quella della provincia autonoma di Trento dove i giovani lettori rappresentano il 72,6%, un dato che supera di oltre 20 punti percentuali la media nazionale. Seguono Toscana (63,9%), Valle d’Aosta (62,8%) e Veneto (61,8). Viceversa, le percentuali più basse si registrano in Calabria (36,7%), Campania (35,4%) e Sicilia (29%).

Secondo quanto emerge dai dati dell’Osservatorio #conibambini, a cura di Openpolis e Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorilenelle regioni con minore densità di biblioteche per minore si registra spesso anche una bassa propensione alla lettura: si fa in particolare riferimento a Puglia (4,8 strutture attive nel 2022 ogni 10mila residenti con meno di 18 anni) e Sicilia (5,2). Poco sopra Campania (5,6) e Lazio (6).

Le azioni previste dai progetti selezionati con la quarta edizione del bando “Biblioteche e comunità” si articolano su due linee principali: il potenziamento dei servizi offerti all’interno degli spazi bibliotecari e l’attivazione di presidi diffusi sul territorio, capaci di raggiungere comunità più fragili o normalmente lontane dai servizi di promozione culturale. Tutte le iniziative puntano a trasformare le biblioteche in veri e propri hub culturali inclusivi, integrando tecnologie innovative, servizi ampliati e programmi di partecipazione attiva.

Oltre a laboratori e attività di animazione socio-culturale, saranno avviati numerosi nuovi servizi, alcuni dei quali supportati dall’utilizzo di tecnologie e strumenti digitali, con un generale ampliamento dell’orario di apertura delle biblioteche coinvolte. Si propone di raggiungere un’ampia fascia di cittadini, con un’attenzione particolare alle persone solitamente più lontane dai processi di fruizione culturale (minori, migranti, persone con disabilità e anziani) anche attraverso la diffusione di presidi culturali sul territorio e il coinvolgimento di volontari.

Tra le iniziative che saranno avviate: percorsi di formazione per realizzare attività in comunicazione aumentativa alternativa (CAA) dedicate a lettori con specifici bisogni comunicativi, percorsi sensoriali e aree immersive, l’acquisto di testi in braille; servizi itineranti di prestito di libri e podcast di letture nei quartieri periferici e all’interno di carceri, reparti ospedalieri e case di riposo, eventi serali, laboratori creativi e gruppi di promozione della lettura per bambini e famiglie, iniziative interculturali e intergenerazionali; laboratori creativi, teatrali e artistici, incontri con autori, concorsi e gruppi di lettura anche in spazi aperti come parchi comunali, luoghi di interesse naturalistico, archeologico e sportivo; festival di cultura per bambini; letture ad alta voce anche nei reparti di neonatologia o a domicilio per anziani e persone con disabilità; bibliocamper per portare libri, attività e servizi nelle aree periferiche e più isolate; l’istituzione di human libraries, basate sulla condivisione di saperi e memorie da parte dei membri di una comunità.

Con le precedenti 3 edizioni del bando sono stati selezionati 35 progetti, per un contributo complessivo (50% Fondazione con il Sud e 50% Centro per il libro e la lettura) di quasi 3 milioni di euro.

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Torre Annunziata, violenta aggressione omofoba: “Fr**** che lo prendi nel c*** ti accoltello in faccia”

Ennesimo grave episodio di omofobia e violenza si è verificato ieri sera presso la stazione ferroviaria EAV di Torre Annunziata, dove Francesco Caraviello, giovanissimo attivista di Antinoo Arcigay Napoli e presidente dell’associazione Discovery Queer, è stato vittima di una brutale aggressione verbale culminata in gravissime minacce di accoltellamento.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio, quando Caraviello si trovava nei pressi della stazione. Due ragazzi appena scesi da un treno hanno iniziato a rivolgergli una sequenza di insulti a sfondo omofobo con le solite frasi come «ricchione», «fr****», «lo prendi nel c***» e poi l’agghiacciante minaccia: «fr**** che lo prendi nel c*** ti accoltello in faccia»**.

L’episodio, ci racconta Francesco non è isolato, ma gli sfottò e gli insulti andavano avanti da giorni. Oggi Francesco però ha trovato la forza e il coraggio di reagire.

Antinoo Arcigay Napoli ha immediatamente espresso piena solidarietà e supporterà Francesco, che sta bene, ma provato per l’accaduto, nella denuncia alle autorità di Pubblica sicurezza.

Antonello Sannino, Presidente di Antinoo Arcigay Napoli, dichiara: “Ancora una volta si è sfiorata la tragedia. La frase ‘ti accoltelliamo in faccia’ non è una bravata, ma una gravissima minaccia che poteva trasformarsi in tragedia. Insieme a Francesco denunceremo l’accaduto alle autorità sul territorio. Chiediamo con urgenza maggiori interventi su quella che è sempre più una emergenza sicurezza per le persone LGBTQIA+. Le istituzioni devono agire immediatamente per garantire la sicurezza e il rispetto di tutti i cittadini e di tutte le cittadine, soprattutto delle fasce della popolazione maggiormente esposte ad un crescente odio omotransfobico, alimentato dai discorsi d’odio di una parte della classe politica nazionale e locale”.

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