Legambiente, anteprima di Festambiente con pulizia di un sentiero del Parco Nazionale del Vesuvio

Un’azione di volontariato ambientale nel Parco Nazionale del Vesuvio. Oggi  Puliamo il Mondo con Parco Nazionale del Vesuvio e Comune di San Giuseppe Vesuviano: pulizia presso il sentiero n° 7 del Parco Nazionale del Vesuvio “Il Vallone della Profica” Punto di incontro alle spalle della chiesa di Santa Maria la Scala San Giuseppe Vesuviano. L’azione di pulizia apre ufficialmente FestAmbiente Natura nel Parco Nazionale del Vesuvio promossa da Legambiente Campania, Legambiente Somma Vesuviana e Parco Nazionale del Vesuvio che si svolgerà il 17 e 18 ottobre. L’edizione di quest’anno vuole celebrare un anniversario importante: i trent’anni dall’istituzione dell’area protetta vesuviana, nata nel 1995 insieme al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni,  Il sentiero scelto da Legambiente , noto come “Vallone della Profica Paliata”, è uno degli ultimi tracciati ad essere stato ripristinato dal Parco. Il percorso attraversa una varietà di ambienti — dalle aree agricole ai boschi — ed è particolarmente adatto all’avifauna, che vi trova rifugio e habitat ideale.

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ANT, nuovo ecografo per potenziare la prevenzione grazie al Fondo Carta Etica UniCredit

La prevenzione è una delle armi più efficaci nella lotta contro il cancro e Fondazione ANT – che dal 1978 opera nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria domiciliare per malati oncologici – punta ad incrementare l’attività dei propri quattro ambulatori mobili per consentire ad un numero sempre maggiore di persone di sottoporsi a visite di diagnosi precoce completamente gratuite.

Tale attività si potenzia oggi grazie al supporto di UniCredit, che ha reso possibile l’acquisto di un ecografo GE Healthcare da posizionare su un nuovo ambulatorio mobile, il quarto attivato dalla Fondazione ANT, ampliando il bacino di utenza che si estende così su Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria.

Anziani, donne e persone vulnerabili sono tra i primari beneficiari del progetto, ma le visite di prevenzione offerte da ANT sono sempre gratuite e rivolte a tutta la cittadinanza, sulla base delle risorse reperite sui diversi territori nei quali opera la Fondazione.

L’acquisto dell’ecografo costituisce un importante tassello del progetto “Potenziamento della Prevenzione Mobile” di Fondazione ANT, che la Region Centro Nord di UniCredit ha deciso di sostenere attraverso i fondi raccolti con le carte di credito etiche della banca, disponibili per privati e imprese, che senza costi aggiuntivi per il cliente permettono, ad ogni utilizzo, di contribuire a iniziative solidali. Grazie al loro particolare meccanismo, infatti, con il contributo della banca pari al 2 per mille di ogni spesa effettuata, si alimenta il Fondo Carta Etica.

Il sostegno di un partner come UniCredit- dice la presidente di Fondazione ANT Italia Onlus, Raffaella Pannuti – su un fronte quantomai delicato come è quello della prevenzione non può che renderci orgogliosi e rafforzare in noi lacertezza che la strada che percorriamo da oltre 20 anni, fatta di divulgazione sanitaria in scuole e aziende e di programmi di visite gratuite alla cittadinanza, sia quella giusta. E non può che alimentare il nostro proposito, sempre vivo, di essere parte di una sempre più ampia rete di collaborazioni con stakeholder pubblici e privati, dal cui rafforzamento passa il futuro della Sanità italiana”.

Dal 2005, anno di attivazione del Progetto Carta Etica, UniCredit ha destinato 44 milioni di euro a sostegno di oltre 1.500 iniziative e progetti socialmente utili in tutta Italia, portati avanti da organizzazioni senza scopo di lucro.

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Povertà in Italia: una condizione stabile ma allarmante

Secondo l’ultimo Report ISTAT sulla povertà 2024, in Italia ci sono oltre 5,7 milioni di persone che vivono in povertà assoluta, pari al 9,8 % dei residenti.
A livello familiare, le situazioni più critiche colpiscono circa 2,2 milioni di famiglie, ossia l’8,4 % delle famiglie residenti.

I DATI

  • La povertà assoluta coinvolge 1,3 milioni di minori, con un’incidenza del 13,8 %. È il valore più alto registrato dal 2014 ad oggi.

  • Le famiglie con almeno uno straniero sono particolarmente esposte: l’incidenza di povertà assoluta è pari al 30,4 %. Se la famiglia è composta esclusivamente da stranieri, la quota sale al 35,2 %. Al contrario, nelle famiglie solo italiane, il dato scende al 6,2 %.

  • Tra i lavoratori, cresce il fenomeno della “povertà lavorativa”: secondo dati Eurostat, nel 2024, il 10,2 % dei lavoratori adulti con almeno metà dell’anno lavorativo percepisce un reddito sotto la soglia del 60 % del reddito mediano nazionale.

Geografia e tipologie familiari

  • Il Mezzogiorno è l’area più penalizzata: la povertà assoluta familiare interessa il 10,5 % delle famiglie meridionali, con quasi 886 mila nuclei coinvolti.

  • Al Nord-Ovest la quota è del 8,1 %, al Nord-Est 7,6 %, al Centro 6,5 %.

  • Nelle famiglie con figli, il rischio aumenta con il numero di minori: nelle coppie con tre o più figli il tasso è oltre il 20 %.

Interpretazione e prospettive

I dati del 2024 mostrano una sostanziale stabilità rispetto al 2023 nei livelli di povertà assoluta, ma non per questo il quadro è rassicurante. Il fatto che non ci sia stato miglioramento evidenzia che la povertà “radicata” non viene ancora scalfita dalle politiche attuali.

La forte esposizione dei minori e degli stranieri suggerisce che l’azione pubblica dovrebbe concentrarsi su misure mirate: sostegno al reddito, politiche educative, contrasto alla disoccupazione giovanile, accesso abitativo, integrazione sociale.

Inoltre, il fenomeno della povertà tra i lavoratori — anche quelli “formalmente occupati” — indica che non basta lavorare: servono contratti dignitosi e salari adeguati per sfuggire alla condizione di indigenza.

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A Nola acquisito al patrimonio immobile confiscato alla camorra

Il Consiglio comunale di Nola ha approvato all’unanimità due importanti provvedimenti destinati ad avere ricadute significative sulla città e sull’intero territorio nolano: l’autorizzazione ai lavori di adeguamento funzionale e impiantistico del presidio ospedaliero “Santa Maria della Pietà” e il trasferimento al patrimonio comunale di un immobile confiscato alla criminalità organizzata.
Il primo intervento riguarda il rilascio del permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 14 del DPR 380/2001, che consentirà l’avvio dei lavori di ristrutturazione e potenziamento degli spazi del nosocomio nolano, con particolare riferimento al reparto di emodinamica, all’obitorio e al deposito della farmacia.
I lavori, oltre a migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi offerti, porteranno anche a un aumento dei posti letto disponibili e all’introduzione di nuovi servizi per i cittadini, rafforzando il ruolo strategico dell’ospedale che è riferimento per l’intera area e che sorge su un territorio densamente interessato da insediamenti produttivi ed importanti arterie stradali.

“Il Consiglio comunale esercita in questo caso un potere derogatorio previsto dalla legge – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Pasquale Petillo – in nome di un interesse pubblico primario: migliorare l’accessibilità, l’efficienza e la qualità dei servizi offerti da un presidio ospedaliero che serve un bacino di utenza superiore a 500 mila abitanti. È un passaggio concreto che guarda alla salute dei cittadini e alla modernizzazione delle nostre strutture sanitarie.”

Il secondo provvedimento riguarda il trasferimento al patrimonio comunale di un immobile nel centro storico, oggetto di confisca alla criminalità organizzata. Dopo un complesso iter tecnico-amministrativo, l’immobile è stato liberato e potrà ora essere destinato a finalità sociali.
“È un risultato di grande valore simbolico e civile – ha dichiarato l’assessore al Patrimonio Cinzia Trinchese – perché segna la trasformazione di un bene appartenuto alla criminalità in una risorsa per la comunità. Questo edificio, restituito alla collettività, potrà diventare sede di progetti e servizi sociali a favore delle fasce più fragili, affermando un principio di legalità che si traduce in opportunità concrete.”

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Nola Andrea Ruggiero, che ha sottolineato il significato strategico delle due delibere approvate:
“Si tratta di scelte che guardano al futuro di Nola e del suo territorio ed è per questo che sono state caratterizzate da tempi più che record. Da un lato, potenziamo un presidio sanitario essenziale per centinaia di migliaia di cittadini, con più posti letto e nuovi servizi che renderanno l’assistenza più moderna e capillare e dall’altro restituiamo un bene alla città trasformandolo in strumento di inclusione e giustizia sociale”.
“Inoltre – ha aggiunto il primo cittadino – per quanto riguarda la farmacia dell’ospedale, attualmente trasferita in via San Francesco, ci stiamo già adoperando per individuare una soluzione più adeguata e funzionale, capace di garantire servizi più efficienti ai cittadini. Sono due azioni coerenti con la nostra idea di amministrazione: concreta, orientata al bene comune e capace di costruire legalità e sviluppo.”

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World Cleanup Day, record italiano: 1.348 azioni e 405 tonnellate di rifiuti rimossi

Quasi 400mila persone coinvolte in 1348 azioni organizzate in tutta Italia che hanno portato alla rimozione di 405 tonnellate di rifiuti in tutta Italia. Sono i numeri del World Cleanup Day che quest’anno ha avuto la cabina di regia in Italia.

Partito da Napoli, il grande movimento di riscatto ambientale ha impegnati in organizzazione le associazioni Let’s Do It Italy, Puliamo il Mondo Legambiente e Retake Italia, dando vita in tutte le regioni italiane e in oltre 190 Paesi nel mondo a un’azione collettiva concreta e simbolica allo stesso tempo.

Volontariato, impresa, istituzioni insieme per dare un segnale forte di intervento ambientale e educazione green finalizzata non solo alla materiale rimozione dei rifiuti dispersi in ambiente, ma anche e soprattutto a lanciare un messaggio di partecipazione e sensibilizzazione con azioni concrete e visibili.

“Insieme tutto è possibile. Lo abbiamo dimostrato: cittadini, associazioni, imprese e istituzioni hanno agito come un’unica grande mano che si prende cura dell’unica casa che abbiamo”, dichiara Vincenzo Capasso, Presidente di Let’s Do It Italy.

“Quest’anno, dall’Italia, abbiamo coordinato una regia capillare che ha attivato energie in tutte le regioni, includendo, a livello europeo, anche aree ferite dai conflitti – come l’Ucraina – dove la volontà di custodire l’ambiente non si è fermata.

Oggi condividiamo una lettura completa del lavoro svolto: dietro ogni traguardo ci sono persone, storie e alleanze. È questo il nostro orgoglio più grande: avere una comunità che cresce, più forte di prima, e che ogni giorno sceglie di passare dalle parole ai fatti”.

“Il World Cleanup Day ha dimostrato ancora una volta che la forza dei cittadini uniti può produrre un impatto reale. Non parliamo solo di tonnellate di rifiuti raccolti o di aree restituite al decoro, ma di un cambiamento culturale che cresce anno dopo anno. Questo è il valore più grande del World Cleanup Day: la capacità di trasformare la partecipazione in consapevolezza, e la consapevolezza in azione concreta. Un risultato che ci riempie d’orgoglio e ci spinge a continuare, ogni giorno, a costruire insieme città più pulite, più belle e più giuste”, ha invece dichiarato Fabrizio Milone, presidente di Retake.

“Dobbiamo tutti quanti prenderci cura del “terreno di gioco” in cui l’attività fisica e lo sport vengono praticati – dichiara Andrea Boldrin Decarbonization Manager, Team Sustainability, Decathlon. Contribuire a non disperdere rifiuti in natura è una forte volontà di Decathlon e lo facciamo promuovendo l’economia circolare e invitando le sportive e gli sportivi a rispettare l’ambiente.Con questo ultimo intento abbiamo organizzato sabato 20 settembre 14 eventi ispirati al World Clean Up Day in tutta Italia. Grazie alla collaborazione con Let’s Do It Italia abbiamo coinvolto colleghi, altre insegne retail come Leroy Merlin e associazioni locali”.

“La partecipazione al World Cleanup Day – dichiara Luca Pereno, stakeholder engagement manager di Leroy Merlin Italia – rappresenta per noi molto più di una giornata di volontariato aziendale: è l’espressione concreta del nostro legame e impegno verso le comunità in cui siamo presenti. Vedere Persone Leroy Merlin, cittadini e associazioni lavorare insieme per prendersi cura del territorio ci ricorda quanto sia importante trasformare i nostri valori in azioni concrete che generano un impatto positivo duraturo”. 

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