13 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
È stato presentato il 7 ottobre all’Università di Salerno e il 9 ottobre all’Università degli Studi di Napoli Federico II il ChangeLab – Hackathon Residenziale, l’innovativo laboratorio di innovazione sociale promosso dal Centro Sperimentale di Sviluppo delle Competenze in Innovazione Sociale – Social Innovation Factory (S.I.FA.), progetto della Regione Campania finanziato con fondi europei.
L’iniziativa, in programma dal 23 al 25 ottobre presso la Fattoria Sociale “Fuori di Zucca” di Lusciano (Aversa), offrirà a studentesse, studenti e neolaureati un’esperienza immersiva di tre giorni dedicata alla progettazione di soluzioni concrete e sostenibili per l’economia sociale.
Durante l’hackathon, i partecipanti lavoreranno in team su sei sfide reali proposte da imprese sociali e organizzazioni del territorio, supportati da mentor ed esperti del settore che li guideranno nello sviluppo di progetti innovativi ad alto impatto. Il programma combinerà momenti di lavoro collaborativo, mentorship e networking, con l’obiettivo di stimolare nuove competenze e visioni per il futuro delle imprese sociali.
Il ChangeLab non richiede di partire da un’idea già formata: è pensato per chi desidera mettersi alla prova nell’innovazione, nel lavoro di squadra e nella costruzione di modelli sostenibili di impresa sociale.
L’esperienza sarà residenziale, con ospitalità presso l’Hotel Artemide di Aversa e servizio navetta da e per la Fattoria Sociale (10 minuti di tragitto).
Le iscrizioni sono aperte e i posti limitati: per partecipare basta compilare il form online al link
https://forms.gle/ekoMA223UorMPh8J6
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13 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
La città di Napoli ha accolto una tappa cruciale del progetto internazionale “Med 25 – Le Bel Espoir”, un’odissea di pace e dialogo che vede protagonisti duecento giovani provenienti dalle cinque sponde del Mediterraneo. L’iniziativa, promossa in continuità con gli “Incontri del Mediterraneo” svoltisi con papa Francesco a Marsiglia nel 2023, si svolge a bordo della nave scuola a tre alberi “Le Bel Espoir”, trasformata in una vera e propria “scuola della pace” itinerante.
Da marzo a ottobre 2025, la nave ha solcato le acque del “Mare Nostrum”, toccando una trentina di porti e imbarcando in otto diverse sessioni gruppi di 25 giovani, di età compresa tra i 19 e i 35 anni, di diverse nazionalità, culture e fedi religiose. L’obiettivo è quello di costruire concretamente la fraternità e la comprensione reciproca, valori fondamentali in un’area segnata da conflitti e divisioni.
In linea con lo spirito di quest’esperienza, l’Arcidiocesi di Napoli si fa ponte e luogo di ascolto per le nuove generazioni, mettendo in risalto la necessità di “fare la pace” attraverso l’incontro e l’educazione alla non-violenza, al servizio della giustizia e della pace. Questo coinvolgimento sottolinea come la costruzione della pace non sia solo un ideale politico, ma un cammino spirituale e umano che coinvolge attivamente le realtà ecclesiali.
Sintesi degli incontri
La tappa di Napoli è stata l’ottava e ultima sessione di navigazione prima dell’arrivo finale a Marsiglia.
Durante il periodo di sosta nel porto partenopeo, i giovani partecipanti, che a bordo hanno condiviso la vita marinara e i compiti quotidiani, affrontando le sfide del dialogo, si sono preparati a condividere le loro esperienze e riflessioni con la comunità.
Gli incontri a terra, organizzati in collaborazione con l’Arcidiocesi, si sono concentrati sul tema della “Costruzione della Pace”, il filo conduttore dell’ultima tappa.
Attraverso convegni, tavole rotonde e testimonianze, i giovani portatori di speranza hanno avuto modo di confrontarsi con esperti, rappresentanti istituzionali e, soprattutto, con i coetanei napoletani, per elaborare un “libro bianco della gioventù mediterranea” che raccolga proposte concrete per un futuro di convivenza pacifica e solidale. La conclusione del viaggio a Napoli segna il passaggio del testimone: l’esperienza formativa in mare diventa impegno civile e religioso nelle comunità.
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13 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
I reati di violenza di genere e gli arresti che ne conseguono sono ormai all’ordine del giorno ma questo non deve cadere nella banale normalità e i carabinieri del comando provinciale di Napoli tengono alta l’attenzione su questo fenomeno sempre più allarmante.
I numeri sulla violenza di genere sono impressionanti. Dal primo gennaio ad oggi in tutta Napoli e provincia i carabinieri hanno arrestato 855 persone di cui 70 in “differita”. Denunciate, invece, 3.677 persone. Un totale di 4.532 casi di violenza di genere tra arresti e denunce per una media vicina ai 16 casi al giorno in cui si imbattono i carabinieri del comando provinciale di Napoli.
Gli ultimi due episodi si sono verificati in due punti della provincia di Napoli molto distanti tra loro. Il primo a Pozzuoli mentre l’altro a Qualiano e, altro dato oggettivo, avvengono di Domenica. Non è un caso: non è la prima volta che tragedie familiari capitino di domenica o nei giorni di festa. Un ossimoro emotivo dove la tranquillità del giorno festivo da vivere con i propri cari si scontra nella violenza tra le quattro mura.
Partiamo da Pozzuoli. I Carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia stanno percorrendo via Roma quando alcuni passanti catturano la loro attenzione e chiedono aiuto. Poco distante da lì c’è un uomo che sta prendendo a calci e pugni una donna. Quella strada è già nota ai carabinieri che accendono le sirene e corrono. Lo scorso 15 agosto, infatti, una donna era stata colpita al volto con un pugno dal marito. Per quell’aggressione un setto nasale fratturato, una prognosi di 30 giorni e l’attivazione del codice rosso. Denuncia mai presentata.
I carabinieri raggiungono l’indirizzo segnalato. Un gruppo di persone sta bloccando con non poche difficoltà un uomo e l’arrivo della gazzella non lo calma, anzi. A terra, poco distante, una donna visibilmente scossa e dolorante. I due sono marito e moglie, la famiglia è la stessa di agosto. L’ira dell’uomo non si placa e i carabinieri lo arrestano.
Dai primi accertamenti si comprende come poco prima l’uomo – incensurato 50enne – aveva aggredito la propria moglie in strada con schiaffi e pugni per poi scaraventarla contro il finestrino di un’auto in sosta. La donna, 47enne, ha la forza di urlare e di chiedere aiuto. Da lì, l’intervento di 3 giovani che hanno permesso alla donna di sfuggire dalle grinfie dell’uomo. La lite tra i due era nata in auto ma la donna, ormai consapevole della violenza quotidiana del marito, era scesa dal mezzo per evitare le botte temendo il peggio. A quel punto l’uomo, sceso anche lui dall’auto, l’aveva raggiunta e aggredita.
L’uomo – nonostante la donna non si sia ancora decisa a denunciarlo – è stato arrestato e trasferito in carcere, deve rispondere di lesioni e maltrattamenti in famiglia. Per la donna 5 giorni di prognosi.
Nelle stesse ore a Qualiano i carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania intervengono in un appartamento per la segnalazione anonima di una lite in famiglia. In casa un 40enne e sua moglie 37enne. Ci sono anche i tre figli minori. L’abitazione è completamente a soqquadro. Tra urla e pianti i carabinieri bloccano il 40enne e ricostruiscono cosa fosse accaduto.
L’uomo aveva aggredito la vittima con calci e pugni. La violenza poteva terminare in tragedia quando il 40enne ha minacciato con un coltello la donna che già in passato lo aveva denunciato. L’arrivo dei carabinieri è stato provvidenziale. L’arma viene sequestrata e durante la perquisizione trovano anche una dose di cocaina.
Il 40enne è in carcere.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli ribadiscono l’importanza di segnalare ogni episodio di violenza e ricordano che il numero di emergenza 1-1-2 è attivo 24 ore su 24.
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13 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Salerno diventa per tre giorni la capitale della donazione e dei trapianti. Si è aperta oggi la tre giorni che vede la partecipazione di esperti da tutta Italia per un confronto sul tema della gestione del processo di procurement (acquisizione) di organi e tessuti per i trapianti, quello che in gergo tecnico si definisce Transplant Procurement Management” (TPM). L’evento campano riunisce tutti gli attori della rete regionale e nazionale per affrontare le nuove sfide dell’attività donativa e trapiantologica. Tra i focus principali, la donazione a cuore fermo (CDC), pratica che in Campania ha avuto un momento storico lo scorso giugno con il primo intervento realizzato al Cardarelli di Napoli. Una novità che apre scenari concreti per accorciare le liste d’attesa, in una regione che da sola conta un trapianto su dieci a livello nazionale.
«La donazione a cuore fermo rappresenta un tassello fondamentale per aumentare le opportunità di donazione – spiega Pierino Di Silverio, coordinatore del Centro Regionale Trapianti Campania –. Condividere esperienze e modelli organizzativi, come stiamo facendo al TPM, significa tradurre la speranza in possibilità reali di cura». Il programma del TPM Campania mette al centro anche i grandi temi di sistema: dall’espressione di volontà alla gestione del consenso informato, fino al ruolo delle famiglie e dei Comuni. Una visione che intreccia aspetti clinici, etici e civili. «Il trapianto è una sfida che riguarda tutti: istituzioni, operatori e cittadini – prosegue Di Silverio – la collaborazione tra ASL, Aziende ospedaliere e Comuni è il vero punto di svolta per trasformare la cultura della donazione in pratica diffusa».
Accanto alle sessioni formative, il TPM Campania ospita un ricco ciclo di tavole rotonde che coinvolge i vertici della sanità campana. Un momento di confronto importante con dibattiti sulle esigenze del territorio e sull’integrazione tra ospedali, ASL e Comuni, con la partecipazione dei direttori generali Concetta Conte (ASL Avellino), Antonio Limone (ASL Caserta), Giuseppe Russo (ASL Napoli 3 Sud), Gennaro Sosto (ASL Salerno), Tiziana Spinosa (ASL Benevento) e Monica Vanni (ASL Napoli 2 Nord). Un’altra tavola rotonda sarà dedicata all’organizzazione efficiente del processo donativo, con focus su cuore fermo e tessuti, e vedrà confrontarsi i direttori generali Maurizio Di Mauro (IRCCS Pascale), Gaetano Gubitosa (ASL Napoli 1 Centro), Mario Iervolino (AOU Vanvitelli), Maria Morgante (AO San Pio Benevento), Germano Perito (AO Moscati Avellino) e Gennaro Volpe (AO Sant’Anna e San Sebastiano Caserta). Il confronto culminerà nella tavola rotonda conclusiva, “Le esigenze di una regione con sei milioni di abitanti: un trapianto su dieci riguarda cittadini campani”, con i direttori generali Elvira Bianco (AOU Federico II), Rodolfo Conenna (AO Santobono Pausillipon), Antonio D’Amore (AORN Cardarelli), Anna Iervolino (AO dei Colli) e Ciro Verdoliva (AOU Ruggi d’Aragona).
Oltre ai rappresentanti regionali, saranno presenti anche i coordinatori dei Centri Regionali Trapianti di altre regioni: Loreto Gesualdo (Puglia), Chiara Lazzeri (Toscana), Giorgio Battaglia e Antonino Scafidi (Sicilia), Mariano Feccia (Lazio) e Maria Grazia Schievenin (Basilicata), Alessandro Buonsignore (Liguria), Lorenzo D’Antonio (Sardegna) e Anna Guermani e Federico Genzano Besso in rappresentanza del CRT Piemonte. Il congresso vede inoltre la partecipazione di esperti internazionali, tra cui Bélen Estebanez dell’Hospital La Paz di Madrid, e i rappresentanti del Centro Nazionale Trapianti di Roma. Accanto al focus clinico, spazio anche alle esperienze emozionali con le storie di vita dei pazienti e alle sessioni dedicate alla donazione di cornee, affidate alla Banca degli Occhi della Campania. Il TPM Campania non è solo un corso, ma un vero e proprio laboratorio operativo per la rete regionale, che nei prossimi mesi dovrà consolidare i protocolli sulla donazione a cuore fermo e potenziare le attività di sensibilizzazione sul consenso informato.
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13 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Dal 16 al 18 ottobre si svolgerà la tappa napoletana del progetto dedicato alla prevenzione, alla tutela della salute e a corretti stili di vita con centinaia di visite mediche gratuite previste come ogni anno. ll Campus sarà allestito a Scampìa presso la Chiesa di Maria SS del Buon Rimedio, e inaugurato il 16 ottobre alle ore 15 con il taglio del nastro al quale interverranno con la professoressa Annamaria Colao, coordinatore scientifico, il presidente del Campus Salute Ets Pasquale Antonio Riccio, Tommaso Mandato ideatore del Festival e Padre Alessandro Gargiulo che ospita l’iniziativa, rappresentanti delle istituzioni e tanti testimonial da sempre vicini all’iniziativa.
“La scelta per il secondo anno consecutivo di Scampia è dettata dalla volontà di essere sempre più vicini ai cittadini che più hanno bisogno di cure e dalla necessità di diffondere sempre più la cultura della prevenzione e del miglioramento degli stili di vita, primo farmaco per tutelare la salute di cittadini”, ha dichiarato la professoressa Annamaria Colao, vicepresidente del consiglio nazionale di Sanità. “Intendiamo raggiungere le aree periferiche e più distanti dalle grandi strutture ospedaliere e avvicinare alla cultura della prevenzione le fasce sociali maggiormente in difficoltà della popolazione”, ha sottolineato il presidente del Campus Salute Ets Pasquale Antonio Riccio che coordina i tantissimi volontari dell’associazione che ha partecipato anche ai tavoli dell’ONU a New York durante la recente assemblea generale. In quella occasione è stato realizzato un Campus ad hoc in collaborazione con il Presidente di IARL Davide Ippolito e il parroco di Old St. Patrick Don Luigi Portarulo che ha ospitato le visite nella sede della casa canonica nel cuore di Little Italy, creando un ponte ideale tra diplomazia internazionale e cultura della salute.
Le visite sono previste secondo il seguente calendario:
• 16 ottobre: ore 15:00 – 18:30;
• 17 ottobre: ore 10:00 – 13:30 e 15:00 – 18:30;
• 18 ottobre: ore 10:00 – 13:30 e 15:00 – 18:30.
Gli ambulatori attivi, grazie ai numerosi medici volontari, su turnazione (non tutti saranno sempre disponibili) saranno:
Prevenzione Osteoporosi, Geriatria, Gastroenterologia, Dermatologia, Cardiologia, Senologia, Ginecologia, Eco Tiroide, Pneumologia, Nutrizione, Ecodoppler venoso, Ecodoppler arterioso, Andrologia, Prevenzione Diabete, Fisioterapia, Attività Fisica Adattata.
Nel corso della tre giornate si svolgeranno attività sportive e in anteprima mercoledì 15 ottobre si svolgerà la quarta edizione del Festival della letteratura sportiva dedicato al quarti scudetto del Napoli, ideato da Tommaso Mandato, volta a promuovere i valori positivi dello sport e la sua importanza per una crescità sana delle giovani generazioni. Il 17 ottobre infine sarà l’occasione per approfondire il ruolo della comunicazione nel volontariato e per la prevenzione nell’ambito del seminario promosso con l’Ordine dei Giornalisti della Campania.
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