Pari opportunità ed educazione affettiva nelle scuole: dalla Regione 2 milioni di euro per 346 progetti

Con un investimento di circa 2.000.000 di euro oggi sono stati approvati 346 progetti presentati alla Regione dalle scuole per azioni di “valorizzazione e diffusione della cultura delle pari opportunità, dell’educazione affettiva e della gestione delle emozioni”.
 
“Un primo passo verso interventi strutturali di prevenzione di fenomeni che incidono negativamente sulle relazioni pari e equilibrate tra i generi” – dichiarano gli assessori Pecoraro e Morniroli.  “La prevenzione è lo strumento principale per la trasformazione culturale necessaria per sradicare il fenomeno della violenza maschile sulle donne. L’educazione all’affettività, alle pari opportunità e alla gestione delle emozioni sono uno dei cardini educativi su cui la scuola  deve concentrare la sua attenzione per valorizzare ancora di più il suo compito, che è quello di rafforzare competenze e saperi, e di formare cittadini e cittadine”.

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“Mare Mostrum”: in scena il dramma e la speranza dei migranti

Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 18:30, il Teatro Sole (Via Giacomo Matteotti, 3) ospiterà un evento di profondo impegno civile e grande forza emotiva: il recital “Mare Mostrum”. Lo spettacolo, scritto e curato da Salvatore Nappa e dalla poetessa marocchina Dalila Hiaoui, accende i riflettori sul “viaggio drammatico dei migranti e la gioia di una nuova vita”, trasformando il palcoscenico in un luogo di testimonianza e riflessione.

L’iniziativa è promossa dalla Diocesi di Aversa in collaborazione con una rete di realtà impegnate da anni sul territorio nel campo della solidarietà e della cooperazione:, il Coordinamento Sviluppo Locale, i Missionari Comboniani (MCCJ) e l’Associazione Bianco e Nero.

Il titolo “Mare Mostrum” gioca sulla distorsione del termine latino Mare Nostrum, divenuto per troppi un “mostro” insidioso e mortale. Attraverso il linguaggio del teatro civile, l’opera ripercorre le tappe di chi fugge da guerre, carestie e persecuzioni: il deserto, la prigionia, l’incertezza delle onde e, infine, il difficile approdo verso una rinascita.

Il palco vedrà la partecipazione di figure chiave del mondo missionario e dell’attivismo, come Padre Daniele Moschetti e Padre Filippo Ivardi Ganapini, da sempre voci autorevoli contro l’indifferenza. La narrazione sarà arricchita dalle performance di Gennaro Giove, Seramala Salvador, John Haile Argaw e dal Coro degli Africani, che trasformerà il dolore del racconto in un inno alla vita e all’integrazione.

“Mare Mostrum” ci ricorda che dietro ogni numero o sbarco c’è un nome, una storia e un diritto inalienabile alla felicità.

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“Il Cielo è di Tutti”: un film in tour nelle città italiane per parlare di salute mentale

Dopo la prima nazionale a Parma del 6 novembreIl Cielo è di Tutti, documentario scritto da Lorena Ravanetti, diretto da Marco Mazzieri e prodotto da Video Type e Aleo Film, si prepara a incontrare il pubblico in tutta Italia con un tour di proiezioni evento tra gennaio e febbraio.

Il film sarà presentato in ognuna delle città in cui è attivo Progetto Itaca, Fondazione per la salute mentale che da oltre 25 anni opera sul territorio nazionale per promuovere programmi di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione dedicati a persone con disturbi della salute mentale e alle loro famiglie. Nata nel 1999 e con oltre 600 volontari, Progetto Itaca ha come obiettivo la sensibilizzazione della comunità, l’abbattimento di stigma e pregiudizi legati al disagio psichico, la diffusione di una corretta informazione e la promozione della prevenzione e dell’accesso alla cura.

Le proiezioni saranno proposte in tutte le città dove è presente una sede di Progetto Itaca: Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Campobasso, Catanzaro-Lamezia Terme, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Rimini, Roma, Torino.

Ogni appuntamento sarà concepito come una serata evento, pensata non solo come momento cinematografico ma come spazio di ascolto, confronto e riflessione. Alle proiezioni parteciperanno infatti i rappresentanti di Progetto Itaca della città ospitante e, quando possibile, saranno presenti anche il regista, i produttori e la sceneggiatrice, per dialogare con il pubblico sui temi affrontati dal film.

Accanto alle proiezioni serali, il tour prevede anche l’organizzazione di matinée dedicate alle scuole di ogni città, con l’obiettivo di coinvolgere studenti e studentesse in un percorso di educazione alla salute mentale, sensibilizzazione e consapevolezza, promuovendo una narrazione corretta, empatica e rispettosa del disagio psichico.

Il documentario nasce dall’esperienza della Club House di Progetto Itaca Parma, ma racconta in realtà un modello che accomuna tutte le sedi dell’associazione sul territorio nazionale: luoghi di accoglienza, ascolto e rinascita, in cui la persona viene messa al centro prima della diagnosi.

Le Club House sono strutture diurne e non sanitarie, in cui i soci si impegnano all’interno di unità di lavoro e rientrano nell’iniziativa della Fondazione Club Itaca: un centro per lo sviluppo dell’autonomia socio lavorativa di persone con una storia di disagio psichico. Il Club Itaca è un luogo dove chi soffre di disturbi psichici maggiori ha l’opportunità e differenti proposte per allacciare legami sociali, trovare autonomia e benessere per gestire la propria vita. All’interno di Club Itaca, ciascuna persona è un socio, un membro attivo parte di una comunità di pari e che si assume la responsabilità, insieme allo staff, di far funzionare l’intero apparato al meglio.

Parma diventa così una lente attraverso cui osservare e comprendere il lavoro quotidiano svolto da Progetto Itaca in tutta Italia.

Un’opera cinematografica e culturale che si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione nazionale, con l’ambizione di contribuire a un cambiamento reale nel modo di guardare, raccontare e vivere la salute mentale.

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Un grande successo che diventa solidarietà: 102.000 presenze ai Mercatini di Natale e 5.000 euro per il Santobono

Dopo il grande successo dei Mercatini di Natale di Pietrarsa, che tra il 29 novembre 2025 e il 6 gennaio 2026 hanno registrato 102.000 visitatoriSimone Canzano e Gianmauro Sannino, imprenditori campani e organizzatori dell’evento, hanno celebrato questo importante traguardo con una serata speciale dedicata al loro team e alla solidarietà. L’iniziativa si è svolta il 15 gennaio 2026 nella suggestiva cornice dell’ex Galoppatoio Reale di Portici, con l’obiettivo di rafforzare il gruppo di lavoro che ha contribuito al successo della settima edizione dei Mercatini e di sostenere la Fondazione Santobono Pausilipon.  Durante la serata si è tenuta un’asta artistica a cura di Francesco Di Leva, che ha consentito di raccogliere 5.000 euro, interamente destinati alla Fondazione. Hanno partecipato numerosi ospiti, tra cui l’Assessore della Regione Campania Vincenzo Cuomo, il Direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa Oreste Orvitti, Gianni Fiorellino, Mavi Gagliardi, Mr. Hyde, Giovanni Quaranta, Adriano Pantaleo ed Emanuela Ammendola, con la conduzione di Barbara Petrillo e Ciro Villano.

Momento centrale dell’evento è stata la consegna simbolica dell’assegno alla Dott.ssa Flavia Matrisciano, Direttrice della Fondazione Santobono Pausilipon, e alla Dott.ssa Anna Maria Ziccardi, a testimonianza di un gesto concreto di solidarietà e della volontà degli organizzatori di restituire valore al territorio, unendo festa, gratitudine e impegno sociale.

La serata ha confermato un percorso che unisce successo organizzativo, spirito di squadra e responsabilità sociale, valori che contraddistinguono il lavoro di Simone Canzano e Gianmauro Sannino e della loro azienda E20 srl, da anni attiva nella progettazione e realizzazione di eventi capaci di valorizzare il territorio. Un risultato reso possibile anche grazie a un team altamente professionale, con Vittorio Iumiento alla guida della comunicazione e Obiettivi d’Arte alla produzione foto e video. Rama Italian Gourmet  ha curato con grande attenzione il menù della serata, garantendo qualità, eleganza e un’esperienza culinaria all’altezza dell’evento.

Dopo il successo dei Mercatini di Natale, si guarda ora al futuro con il prossimo appuntamento a Portici, “Mare in Fest 2026”, pensato per continuare a promuovere cultura del territorio, intrattenimento e aggregazione, confermando una visione che mette al centro le persone e la condivisione.

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Senza dimora ospiti della pizzeria da Michele. Caritas Napoli: “Promuoviamo la cultura del dono”

Sabato 17 gennaio, in occasione della festività di Sant’Antonio Abate (Sant’Antuono), patrono del focolare e protettore dei pizzaioli, ormai anche nota come “Giornata Mondiale del pizzaiolo”, l’Antica Pizzeria Da Michele aprirà le porte della sua Casa Madre a Napoli, nella sede nuova, per un appuntamento all’insegna della condivisione. Il brand offrirà un pranzo riservato alle persone con fragilità che frequentano la Mensa del Carmine, storico punto di riferimento cittadino per chi vive in condizioni di difficoltà.
L’iniziativa segna la tappa conclusiva di “Spicchi d’Amore”, il progetto del “Natale solidale” promosso dall’Antica Pizzeria Da Michele in tutta la Campania. Il calendario ha visto le diverse sedi campane del brand impegnate al fianco di associazioni e parrocchie locali, con l’obiettivo di trasformare un simbolo dell’eccellenza napoletana — la pizza — in un gesto concreto di vicinanza verso le fasce più fragili della popolazione.
Nato idealmente come chiusura del mese dedicato ai diritti dell’infanzia, “Spicchi d’Amore” si è evoluto in un percorso di attenzione costante verso le comunità locali, culminando proprio nel giorno dedicato al “santo del fuoco”, figura centrale nella cultura e nella tradizione dell’arte bianca.
Sergio Condurro e Francesco Ciotola, AD de l’Antica Pizzeria Da Michele, sottolineano il valore simbolico dell’evento: «Per noi la pizza è da sempre sinonimo di accoglienza e famiglia. Celebrare Sant’Antuono ospitando gli amici della Mensa del Carmine non è solo un omaggio alla nostra tradizione, ma un dovere morale verso la nostra città. Con “Spicchi d’Amore” abbiamo voluto dimostrare che l’impresa può e deve farsi carico del benessere collettivo, offrendo non solo un pasto, ma un momento di gioia e dignità a chi ne ha più bisogno».
Suor Marisa Pitrella, direttrice della Caritas Napoli, esprime profonda gratitudine per il rinnovo di questa collaborazione: «Questo sabato in occasione della festa di Sant’Antonio Abate festeggeremo con le nostre sorelle e fratelli nell’Antica Pizzeria Da Michele. È il secondo anno che ci invitano a mangiare una pizza da seduti insieme con tutti i nostri amici, è un momento molto bello di condivisione e di fraternità ed è per questo che vogliamo ringraziare la famiglia Condurro per questo gesto di solidarietà, un gesto bello che fa sentire vicini e dà dignità alle persone. Un gesto che dice ai fratelli: non siete soli, vi siamo vicini e vi vogliamo bene, non scoraggiatevi perché potete rialzarvi e continuare a sperare. Auspichiamo che anche altre pizzerie e ristoranti possano essere contagiati da questa esperienza per dimostrare vicinanza a chi in un periodo della propria vita vive un momento di fragilità».
Attiva da decenni nel cuore di Napoli, la Mensa del Carmine opera quotidianamente per garantire pasti caldi e un clima di profonda umanità. La collaborazione con l’Antica Pizzeria Da Michele ribadisce l’importanza della rete tra realtà imprenditoriali e terzo settore per contrastare l’emarginazione sociale e promuovere la cultura del dono.

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