18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il Centro di accoglienza Ragazzi Nuovi di Afragola cerca volontari a supporto delle attività già in calendario e per le future.
L’organizzazione volontaristica nasce in provincia di Napoli circa 30 anni fa grazie alla voglia di un gruppo di giovani universitari e abitanti di Afragola, e al supporto di una suora, di dare una mano alle famiglie che più avevano bisogno, soprattutto nei quartieri a rischio del centro storico e le Salicelle.
Fin da subito l’associazione si è dedicata ai bambini e ai ragazzi del territorio per proporre un’alternativa alla strada, fatta di attività, sport, incontri, creatività, visite culturali e supporto scolastico.
L’idea originale che ha mosso i fondatori di Ragazzi Nuovi è di portare avanti un’associazione dedicata a combattere la dispersione scolastica e creare uno spazio sicuro e inclusivo per i giovani. Grazie alla rete creata con altre realtà associative dell’area, i contatti con le istituzioni, le realtà scolastiche e parrocchiali, Ragazzi Nuovi riesce da anni a seguire decine di bambini, mantenendo forti rapporti anche con le loro famiglie.
Tutto quest’anno le attività svolte dall’associazione sono state di doposcuola pomeridiano, corsi musicali e di Murga (teatro di strada che coniuga musica, danza e recitazione avvicinandosi alla giocoleria) mentre con i più grandi ci sono stati cineforum, uscite, incontri di cittadinanza attiva durante i quali parlare delle criticità e delle possibilità che il territorio cittadino offre. L’associazione ha partecipato anche al Carnevale Sociale in collaborazione con altre realtà associative di Napoli e della sua provincia. Progetto finale degli incontri di cittadinanza attiva è stata anche la progettazione partecipata e la realizzazione di un murales.
L’associazione di volontariato Ragazzi Nuovi ha bisogno adesso di nuove risorse per tenere sempre operativa la sede, più volte a settimana e per più attività.
La richiesta è di volontari che possano essere disponibili per un paio di turni settimanali; al pomeriggio per le varie attività coi ragazzi o al mattino per il disbrigo di pratiche di segreteria. L’impegno è di almeno 2 o 3 ore a turno.
Non c’è un limite di età né la richiesta di particolari competenze.
La sede dell’associazione è in Via Principe di Napoli n°68, Afragola. Per contattare l’associazione è possibile seguirli sui loro social, inviare loro una mail all’indirizzo asso.ragazzinuovi@virgilio.it o contattare direttamente la referente dell’associazione Dott.ssa Credendino al numero 349 091 4465
di Emanuela Nicoloro
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Da luoghi di memoria e simbolico riscatto a leve per occupazione e welfare. La storia dei beni confiscati in Italia, e nella nostra regione, è a un bivio, tra esperienze eccellenti, come Al di là dei sogni che a Sessa Aurunca crea decine di posti di lavoro e impiega persone disabili, e occasioni perse nei tanti beni abbandonati da anni. Se un tempo la pressione della camorra era dirimente per il riuso, e poi la burocrazia ha spesso scoraggiato anche i più motivati, ora il nodo da sciogliere è di natura politica. Serve, cioè, portare a sistema l’immenso patrimonio confiscato in Campania e passare definitivamente dall’affidamento testimoniale al riuso occupazionale. Il focus è: rigenerazione a 360 gradi. Ne parliamo con Mariano Di Palma, referente regionale di Libera contro le mafie. L’associazione fondata da don Luigi Ciotti ha contribuito alla messa a sistema di un settore ormai specifico. La legge 109/96 ha compiuto 30 anni il mese scorso e in questi decenni il settore si è modificato profondamente. “Negli ultimi 7 anni abbiamo assistito a un cambiamento strutturale del riuso dei beni: start up, cooperative, esperienze produttive hanno occupato gli spazi appartenuti ai boss e ne hanno fatto occasioni di riscatto sociale con progetti che hanno portato all’occupazione e al reinserimento di fasce deboli”, spiega Mariano Di Palma. “In quest’ottica – continua – i beni confiscati devono uscire dall’angolino ed entrare in un progetto ampio che includa terreni incolti e patrimoni dismessi, sia pubblici che privati. Gli spazi svuotati vanno rimpieti di concretezza: giovani, idee e progetti”.
IL DIALOGO
Un piano sontuoso, ma non impossibile, per il quale Libera ha già avviato un discorso con la Regione, anche alla luce del rendimento riscontrato dopo gli investimenti PNRR, che hanno consentito il recupero di numerosi spazi precedentemente bloccati nel limbo che spesso si apre tra la confisca e il riaffidamento, una fase soggetta alle briglie della burocrazia e all’attesa dei finanziamenti. La ricetta di Libera è sul tavolo già da tempo e propone il ricorso a risorse di associazioni a fondo bancario e ai finanziamenti pubblici, in primis europei, per costruire una grande occasione di riqualificazione, rispetto alla quale spesso i Comuni, soprattutto i piccoli e poco attrezzati, restano soli a gestire patrimoni importanti che, senza progetti e senza soldi, diventano zavorre. “Il dialogo con il presidente Fico è già avviato – conferma Di Palma –. Il primo passo della nostra proposta è ottenere dalle istituzioni un supporto concreto ai soggetti gestori. Occorre raddoppiare le risorse costruendo un fondo misto, pubblico-privato, per sostenere coop e start up e politiche culturali che consentano di mettere insieme i beni confiscati, i patrimoni dismessi sia pubblici che privati e i terreni incolti, una grande occasione di rigenerazione urbana e sociale nell’ottica di una nuova politica integrata di reinsediamento giovanile, il focus deve diventare la creazione di centri occupazionali, poli di ricerca, laboratori d’impiego e recupero di persone oltre che di luoghi. L’idea è un’agenzia che renda percorribile una via di mezzo tra l’industria pesante sfruttando la leva del patrimonio non utilizzato”. Un tesoro, basta leggere i dati, chiari nonostante il chiaroscuro dei progetti in attesa di finanziamento che misura l’efficacia reale delle politiche pubbliche. I numeri ufficiali delineano una dimensione rilevante.
I DATI
Secondo l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, la Campania si conferma tra le prime regioni italiane per quantità di beni: circa 2.886 immobili ancora in gestione e 3.584 già destinati. Si tratta di un patrimonio diffuso, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Napoli e nelle province di Caserta e Salerno. Il dato quantitativo, però, non coincide automaticamente con un impatto qualitativo. Il passaggio dalla confisca al riuso è il collo di bottiglia. La filiera amministrativa resta lunga e complessa: dopo il sequestro e la confisca definitiva, i beni devono essere assegnati agli enti locali, spesso bisognosi di interventi strutturali e quindi di finanziamenti. È proprio qui che molti progetti si fermano. Ma non solo. Questa situazione si inserisce in un quadro più ampio di criticità amministrative. Una delle questioni più evidenti riguarda la capacità dei Comuni di gestire il patrimonio. Non troppo tempo fa, il 66% dei comuni campani risultava inadempiente rispetto agli obblighi di trasparenza sui beni confiscati. Sebbene si registrino miglioramenti negli ultimi anni, la gestione resta disomogenea. La messa a sistema, così come proposta da Libera, offrirebbe una via percorribile e virtuosa, riducendo le tante occasioni sprecate che ancora costellano quello che è un settore economico ormai riconosciuto.
di Mary Liguori
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Dopo l’anteprima di dicembre che ha avuto un bellissimo riscontro di pubblico, prende il via la IV edizione di Cultura CITTADINA(POLI) a Massa di Somma 2026…con due appuntamenti che coinvolgo il giornalista Ciro Pellegrino e Oscar di Maio.
L’iniziativa è fortemente voluta dal Sindaco Gioacchino Madonna, con la collaborazione della dr.ssa Ilaria Caruso, Segretario Comunale e Responsabile della Cultura e l’organizzazione per il terzo anno consecutivo dell’Associazione “L’ora d’aria”, che si impegna costantemente nella promozione della cultura nel territorio attraverso varie iniziative originali ed emotivamente coinvolgenti per gli spettatori.
La Villa Comunale “Meravilla” di Massa di Somma, sita in Corso Luigi Pirandello, torna ad ospitare il Festival Letterario “Apericult… la cultura si fa in strada”, consolidata tradizione letteraria/musicale/enogastronomica che per quest’anno prevede quattro incontri letterari con libri dedicati a Napoli, al mondo della comicità e non solo. Giunto alla 8° edizione, gli appuntamenti sono previsti sempre alle ore 19 con ingresso libero e si svolgono come Talk con interventi musicali e interazioni dal pubblico, a cui viene anche offerto un aperitivo.
Giovedì 28 maggio con Ciro Pellegrino presenta il suo libro “Se potessi, ti regalerei Napoli”, edito da Rizzoli. L’autore – che a Napoli è nato, vive e di cui ogni giorno, da giornalista, racconta la cronaca – ha costruito cinque percorsi che non sono solo i luoghi classici del (nuovo) turismo di massa, ma i posti vivi e veri della città, per parlare delle storie minime o universali che ne popolano i vicoli. Ha disegnato così una mappa che nasce dai sentimenti: perché per percorrerla, visitarla, capirla, consigliarla, è necessario badare prima allo stato d’animo e solo dopo alle effettive cose da vedere, mangiare, scoprire.
L’incontro è moderato dal giornalista Antonio Porcelli e arricchito con intermezzi musicali della cantante Alexandra Mauro e Roberto Petrella alla chitarra.
La comicità di Oscar Di Maio arriva giovedì 4 giugno con “Guitto? Così è (se vi pare)”, libro edito da Armando De Nigris. Un sipario che si chiude, un applauso che non smette, una vita intera dedicata al teatro. Oscar Di Maio racconta sé stesso e la sua carriera, dalle prime serate in camerino con zia Olimpia e gli insegnamenti dei grandi maestri, fino al successo esplosivo del suo Cafone, diventato fenomeno televisivo e simbolo popolare. Con ironia, sincerità e commozione, l’attore ripercorre i suoi inizi, le tournée, le risate, i sacrifici e i rimpianti, restituendo al lettore il respiro di un mestiere che è più di un lavoro: è destino, famiglia, passione.
Antonio Porcelli modera l’incontro con le musiche a cura di Sara Renèe e Ivana Muscoso.
L’iniziativa prosegue a settembre con nuovi appuntamenti.
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Si terrà lunedì 25 maggio presso la libreria Mondadori al Rione Alto, Vomero alle ore 18.00 la presentazione del nuovo lavoro editoriale della giornalista e scrittrice Anna Calì: “Il dindolo”, una raccolta di racconti pubblicata da Rosabianca edizioni.
Il filo rosso che unisce le ventitré storie è ancora una volta Napoli, presenza viva e pulsante che attraversa le pagine e diventa elemento identitario della narrazione. Non semplice cornice, ma luogo dell’anima in cui si muovono personaggi intensi e riconoscibili.
A condurre e a trasportare gli ospiti nelle vie di Napoli e nei racconti saranno i colleghi Marina Topa e Bruno Marchionibus.
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il 21 maggio, all’istituto alberghiero “Elena di Savoia” di Napoli, nella sede di Largo San Marcellino, si svolgerà la premiazione della prima edizione del concorso di cucina e nutrizione dedicato a Gianfranco Mazzarella, pediatra scomparso alcuni anni fa che ha dedicato la propria attività professionale al contrasto dell’obesità infantile.
L’iniziativa rientra nel progetto “IGEA: per una visione sindemica dell’obesità”, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito dell’Avviso Pubblico DD n.240 del 15 marzo 2023.
Al concorso prenderanno parte le classi quarte e quinte dell’istituto alberghiero, coinvolte nei mesi scorsi in un percorso formativo dedicato ai temi della cucina salutare, della nutrizione e della sostenibilità alimentare. Gli studenti dovranno presentare un elaborato scritto relativo alla progettazione di un ristorante salutare e sostenibile e realizzare un piatto salato e un dolce.
La classe vincitrice riceverà in premio un’impastatrice professionale, che sarà consegnata da Imma Ingemito, moglie di Gianfranco Mazzarella. A tutti gli studenti partecipanti sarà inoltre donata una copia del libro “Mindful Kitchen” di Paola Iaccarino Idelson e Marina Mosca, pubblicato da Enrico Damiani Editore.
Prevista anche la consegna di un quaderno destinato ad accogliere ricette e appunti legati a un’alimentazione sana, gustosa e sostenibile.
L’iniziativa punta a sensibilizzare gli studenti sui temi della prevenzione dell’obesità e della corretta alimentazione attraverso attività pratiche e formative legate al mondo della ristorazione.
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il Comune di Marigliano istituisce la “Giornata della Cittadinanza”, iniziativa dedicata ai neo diciottenni del territorio e pensata per promuovere partecipazione civica, senso delle istituzioni e conoscenza della Costituzione. L’evento si svolgerà il 29 maggio nel cortile della Casa Comunale e sarà celebrato annualmente in prossimità della Festa della Repubblica.
La decisione è stata approvata dalla giunta comunale su proposta degli assessori alla Cultura e alle Politiche giovanili. L’iniziativa prevede la consegna ufficiale di una copia della Costituzione italiana ai residenti che hanno compiuto o compiranno diciotto anni nel corso dell’anno.
La mattinata del 29 maggio inizierà alle 8.45 con l’accoglienza dei partecipanti. Alle 9 sono previsti i saluti del sindaco Gaetano Bocchino, seguiti dall’Inno nazionale. Interverrà poi la dottoressa Rita Aliperta, giovane magistrata del territorio vincitrice del concorso ordinario in magistratura, che terrà una riflessione sul tema “Riflessioni di una giovane giurista sulla Carta Costituzionale”. Previsto anche un dibattito con gli studenti prima della consegna delle copie della Costituzione.
«Abbiamo voluto istituire una giornata che rappresenti un momento simbolico ma anche concreto nel percorso di crescita dei nostri giovani cittadini – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino –. La consegna della Costituzione rappresenta un invito alla partecipazione, alla consapevolezza e al rispetto dei valori democratici che sono alla base della nostra comunità. Quest’anno, inoltre, la manifestazione assume un significato ancora più importante perché ricorre l’ottantesimo anniversario del voto alle donne, una conquista fondamentale della storia repubblicana italiana».
Sottolinea il valore educativo dell’iniziativa anche l’assessore Annarita Maione: «La Giornata della Cittadinanza nasce per avvicinare i ragazzi alle istituzioni e per far comprendere loro che la cittadinanza è fatta di diritti ma anche di responsabilità. Abbiamo scelto di coinvolgere una giovane eccellenza del territorio come la magistrata Rita Aliperta proprio per offrire ai ragazzi una testimonianza concreta di impegno, studio e partecipazione civile. Vogliamo che questa giornata diventi un appuntamento stabile e riconoscibile per la città».
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