AID lancia “DSA ad alta voce”, il primo grande racconto collettivo di chi vive con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento

Per una settimana saranno le persone con Disturbo Specifico dell’Apprendimento a prendere la parola. In occasione della Settimana Nazionale della Dislessia 2026, in programma dal 5 all’11 ottobre, l’Associazione Italiana Dislessia promuove “DSA ad alta voce”, un’iniziativa nazionale che raccoglierà le testimonianze di chi vive quotidianamente con un DSA, trasformandole nel primo racconto collettivo di chi vive con DSA diffuso in tutta Italia.

Tra le voci che prenderanno parte al progetto ci sarà anche quella della conduttrice televisiva e radiofonica Andrea Delogu, che condividerà la propria esperienza insieme a studenti, adulti, famiglie e insegnanti. Il progetto nasce da un’idea semplice: restituire spazio alle esperienze dirette. Non spiegare il DSA attraverso definizioni o statistiche, ma attraverso le voci di bambini, ragazzi, adulti, genitori, insegnanti e professionisti che ne fanno esperienza ogni giorno. Il cuore dell’iniziativa sarà l’8 ottobre, Giornata Mondiale della Dislessia, quando AID trasmetterà in diretta sui propri canali social, una maratona audio di 24 ore: una sequenza ininterrotta di racconti provenienti da tutta Italia, registrati dalle persone con DSA e dalle loro famiglie.

Quando hai capito che il DSA faceva parte della tua storia? Cosa è cambiato dopo la diagnosi? Quale pregiudizio vorresti vedere scomparire? C’è un talento, un modo diverso di imparare o di osservare il mondo che senti come parte della tua neurodivergenza? E quale messaggio vorresti lasciare a chi ha appena ricevuto una diagnosi? Domande come queste guideranno le testimonianze, senza trasformarsi in un copione: ogni partecipante sarà libero di raccontare il proprio percorso con le parole e i tempi che preferisce.

Accanto alla maratona digitale, durante tutta la settimana le sezioni provinciali di AID organizzeranno sul territorio le Biblioteche Viventi, incontri aperti al pubblico ispirati al format internazionale della Human Library. Qui i “libri” saranno persone in carne e ossa: studenti, lavoratori, genitori, insegnanti, adulti che hanno ricevuto una diagnosi in età adulta o che hanno costruito il proprio percorso personale e professionale convivendo con un DSA. I partecipanti potranno “prendere in prestito” una storia e dialogare direttamente con chi la racconta. L’obiettivo è offrire un’occasione di incontro capace di andare oltre le semplificazioni. Ogni esperienza è diversa dall’altra e proprio questa pluralità restituisce un’immagine più autentica dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento: non un’unica storia, ma tante traiettorie personali, fatte di difficoltà, strategie, cambiamenti, relazioni, scoperte e competenze.

«Per troppo tempo i DSA sono stati raccontati soprattutto da chi li osservava dall’esterno: specialisti, insegnanti, istituzioni. Voci fondamentali che, però, non possono sostituirsi a quelle delle persone che questa esperienza la vivono ogni giorno» dichiara Lucia Iacopini, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia. «Con “DSA ad alta voce” vogliamo costruire uno spazio di ascolto in cui ogni storia possa contribuire ad arricchire la conoscenza collettiva dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Non esiste una storia che rappresenta tutte le altre: esistono percorsi diversi, difficoltà diverse, risorse diverse. Metterli in dialogo significa superare stereotipi e luoghi comuni e restituire tutta la complessità, ma anche la ricchezza, delle esperienze di chi vive con un DSA. È da queste voci che può nascere una cultura dell’inclusione più consapevole e più vicina alla realtà.»

Con “DSA ad alta voce”, AID intende costruire nel tempo un patrimonio di testimonianze che continui a parlare anche oltre la Settimana della Dislessia, contribuendo a diffondere una conoscenza più consapevole dei DSA e a promuovere un confronto fondato sull’ascolto delle persone.  Nei prossimi mesi l’Associazione raccoglierà le testimonianze coinvolgendo le proprie sezioni provinciali su tutto il territorio nazionale e chiunque potrà inviare il proprio messaggio dal sito AID: https://www.aiditalia.org/news/dsa-ad-alta-voce

 

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Social World Film Festival, trionfa “Malavia” di Nunzia De Stefano

Si è conclusa con la tradizionale cerimonia di premiazione la sedicesima edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Una serata, condotta da Roberta Scardola, che ha celebrato il cinema capace di raccontare il presente attraverso storie di forte impatto umano e sociale, premiando opere provenienti da tutto il mondo insieme ad alcuni dei protagonisti più apprezzati del panorama audiovisivo italiano.

Per la Giuria Tecnica, il riconoscimento come Miglior Lungometraggio è andato a Malavia di Nunzia De Stefano. Il premio per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Laughing through the Dark di Alex Yu, mentre nella Settimana del Documentario ha conquistato il riconoscimento come miglior film Behind One Smile di Ena-Sanan Hdagha. Per la sezione Focus Occhio al Sud, il premio è andato a Licia di Gaia Marotta.

La Giuria Popolare ha invece premiato Anna Di Francisca per la Miglior Regia del lungometraggio La bolla delle acque matte, mentre il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura è stato assegnato a Donghoon Yu per Returning Winter. Il premio per la Miglior Interpretazione è andato a Fausto Russo Alesi per La bolla delle acque matte.

Per i cortometraggi, la Miglior Regia è stata attribuita a Elisabetta Rocchetti per Super Vito, la Miglior Sceneggiatura a Gianni Spezzano per L’uomo di ghiaccio, mentre il premio per la Miglior Interpretazione è stato assegnato a Filippo Timi per Tempi supplementari.

Nel corso della serata conclusiva sono stati inoltre consegnati riconoscimenti speciali agli attori Eduardo Scarpetta e Peppe Iodice, accolti dal pubblico del Social World Film Festival in una serata che ha unito celebrazione, cinema e attenzione ai temi sociali, confermando ancora una volta la vocazione internazionale della manifestazione e il suo ruolo di punto di riferimento per il cinema impegnato.

La sedicesima edizione del Social World Film Festival, è organizzata dalla Città di Vico Equense e sostenuta dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania.

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Carceri aperte alla società civile, il 14 luglio visite in tutta Italia

Le porte del carcere si aprono alla società civile. Martedì 14 luglio, nella Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle carceri, delegazioni composte da rappresentanti delle istituzioni, del volontariato, del mondo della cultura, dell’università e dell’informazione entreranno in 34 istituti penitenziari italiani, distribuiti in 29 città. L’obiettivo è riportare l’attenzione sulle condizioni di vita delle persone detenute e sullo stato del sistema penitenziario italiano.

 

A promuovere la mobilitazione è l’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, rete che riunisce oltre 200 enti del terzo settore impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale, dei diritti delle persone private della libertà. L’obiettivo è riportare il carcere al centro del dibattito pubblico. Soprattutto sulla scorta dell’articolo 27 della Costituzione, che afferma che «la responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte».

 

L’iniziativa arriva in un momento particolarmente critico. Le carceri italiane continuano infatti a registrare un tasso medio di affollamento intorno al 140 per cento. Sono circa 18 mila le persone detenute oltre la capienza regolamentare. Una situazione che rende ancora più difficile garantire condizioni di vita dignitose, percorsi di cura, lavoro e reinserimento sociale.

 

Tra i partecipanti figurano, tra gli altri, Alessandro Bergonzoni, Daria Bignardi, Ascanio Celestini, Marco Damilano, Davide Dileo (Boosta), Luigi Piana, Aurelio Picca, Vanessa Roghi e Pietro Sermonti. Con loro rappresentanti delle amministrazioni locali, enti del terzo settore. «La questione del carcere è una questione di democrazia», aveva affermato nei mesi scorsi il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, intervenendo all’assemblea che ha dato vita all’Alleanza. «Così come il sovraffollamento non è causato dal destino, le condizioni di vita degradate non sono esito di qualcosa che non ha responsabilità, ma sono il frutto di scelte politiche».

 

Le visite interesseranno istituti per adulti e penali minorili. Da Torino a Palermo, passando per Milano, Napoli Poggioreale, Bologna, Firenze, Padova, Regina Coeli e Rebibbia a Roma. In molte città sono previsti momenti pubblici di confronto con i media e con la cittadinanza post visite. A Trento, ad esempio, la giornata proseguirà con un incontro dedicato ai percorsi di inclusione lavorativa delle persone detenute e con la proiezione del documentario La Balena, dedicato al teatro in carcere come esperienza di riscatto.

 

di Ciro Oliviero

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VolCamp 2026 a Casa Mehari: si chiude la settimana di volontariato nel bene confiscato

Si conclude oggi il VolCamp 2026 organizzato dall’APS Dialogos a Casa Mehari, il bene confiscato alla camorra e restituito alla collettività nel nome di Giancarlo Siani, a Quarto. Cinque giorni di residenzialità per dieci giovani tra i 14 e i 28 anni, affiancati da tre educatori professionali e otto volontari, in un percorso che ha intrecciato laboratori di lettura animata, podcasting a Radio Mehari, social media advocacy, ceramica condivisa, orto sensoriale e cucina, insieme ai ragazzi con Sindrome di Down o deficit intellettivi lievi seguiti da “La Bottega dei Semplici Pensieri”.

Il progetto, giunto alla sua terza edizione, ha coinvolto anche il mondo dell’informazione e della legalità, con due incontri pomeridiani dedicati a fake news, intelligenza artificiale e cyberbullismo, coordinati dal giornalista Ciro Biondi, presidente di Dialogos e fondatore di Radio Mehari.

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Welfare a Castellammare, c’è ancora tempo per aderire ai bandi di inclusione, formazione e lavoro

Manca poco più di una settimana per aderire al progetto “Campania Welfare” – Centro Stabia di Inclusione Attiva 2.0, promosso dall’Ambito Territoriale N27 del Comune di Castellammare di Stabia e realizzato dalla Fondazione O.I.E.R.MO. Pro Juventute ETS, con il partenariato di Ad Astra, APS 4S e Mathesis.

Il progetto, finanziato dalla Regione Campania con risorse del PR FSE+ 2021-2027, punta sul sostegno sociale, la formazione e l’ inclusione per i residenti e gli istituti di Castellammare di Stabia.

Azione A – Percorsi educativi di supporto per bambini e ragazzi: sono disponibili 35 posti per assistenza scolastica specialistica di ogni ordine e grado e 20 posti per educativa territoriale e domiciliare per allievi dai 6 ai 16 anni. L’obiettivo è favorire benessere, inclusione e autonomia attraverso la collaborazione quotidiana con educatori qualificati.

Azione B – Percorsi formativi con indennità di frequenza di 8,15€/ora: previsti corsi per Assistente all’autonomia e alla comunicazione delle persone con disabilità – ASACOM 500 ore, operatore per l’assistenza familiare 300 ore, competenze digitali di base 40 ore e Competenze di cittadinanza 40 ore.

Azione C – Tirocini di inclusione: attivati 5 tirocini per persone con disabilità di durata massima 24 mesi e 23 tirocini per persone in condizioni di svantaggio di durata massima 12 mesi, finalizzati all’inserimento lavorativo.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online entro il 17.07.2026.

Per supportare i cittadini, presso l’ Info Point della Fondazione O.I.E.R.MO. in Via Annunziatella 23 saranno presenti operatori dedicati alla compilazione dei moduli, pronte a rispondere a qualsiasi curiosità o perplessità. Basta prenotare allo 081-8711907 il primo spazio per essere supportati.

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