18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il 21 maggio, all’istituto alberghiero “Elena di Savoia” di Napoli, nella sede di Largo San Marcellino, si svolgerà la premiazione della prima edizione del concorso di cucina e nutrizione dedicato a Gianfranco Mazzarella, pediatra scomparso alcuni anni fa che ha dedicato la propria attività professionale al contrasto dell’obesità infantile.
L’iniziativa rientra nel progetto “IGEA: per una visione sindemica dell’obesità”, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito dell’Avviso Pubblico DD n.240 del 15 marzo 2023.
Al concorso prenderanno parte le classi quarte e quinte dell’istituto alberghiero, coinvolte nei mesi scorsi in un percorso formativo dedicato ai temi della cucina salutare, della nutrizione e della sostenibilità alimentare. Gli studenti dovranno presentare un elaborato scritto relativo alla progettazione di un ristorante salutare e sostenibile e realizzare un piatto salato e un dolce.
La classe vincitrice riceverà in premio un’impastatrice professionale, che sarà consegnata da Imma Ingemito, moglie di Gianfranco Mazzarella. A tutti gli studenti partecipanti sarà inoltre donata una copia del libro “Mindful Kitchen” di Paola Iaccarino Idelson e Marina Mosca, pubblicato da Enrico Damiani Editore.
Prevista anche la consegna di un quaderno destinato ad accogliere ricette e appunti legati a un’alimentazione sana, gustosa e sostenibile.
L’iniziativa punta a sensibilizzare gli studenti sui temi della prevenzione dell’obesità e della corretta alimentazione attraverso attività pratiche e formative legate al mondo della ristorazione.
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il Comune di Marigliano istituisce la “Giornata della Cittadinanza”, iniziativa dedicata ai neo diciottenni del territorio e pensata per promuovere partecipazione civica, senso delle istituzioni e conoscenza della Costituzione. L’evento si svolgerà il 29 maggio nel cortile della Casa Comunale e sarà celebrato annualmente in prossimità della Festa della Repubblica.
La decisione è stata approvata dalla giunta comunale su proposta degli assessori alla Cultura e alle Politiche giovanili. L’iniziativa prevede la consegna ufficiale di una copia della Costituzione italiana ai residenti che hanno compiuto o compiranno diciotto anni nel corso dell’anno.
La mattinata del 29 maggio inizierà alle 8.45 con l’accoglienza dei partecipanti. Alle 9 sono previsti i saluti del sindaco Gaetano Bocchino, seguiti dall’Inno nazionale. Interverrà poi la dottoressa Rita Aliperta, giovane magistrata del territorio vincitrice del concorso ordinario in magistratura, che terrà una riflessione sul tema “Riflessioni di una giovane giurista sulla Carta Costituzionale”. Previsto anche un dibattito con gli studenti prima della consegna delle copie della Costituzione.
«Abbiamo voluto istituire una giornata che rappresenti un momento simbolico ma anche concreto nel percorso di crescita dei nostri giovani cittadini – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino –. La consegna della Costituzione rappresenta un invito alla partecipazione, alla consapevolezza e al rispetto dei valori democratici che sono alla base della nostra comunità. Quest’anno, inoltre, la manifestazione assume un significato ancora più importante perché ricorre l’ottantesimo anniversario del voto alle donne, una conquista fondamentale della storia repubblicana italiana».
Sottolinea il valore educativo dell’iniziativa anche l’assessore Annarita Maione: «La Giornata della Cittadinanza nasce per avvicinare i ragazzi alle istituzioni e per far comprendere loro che la cittadinanza è fatta di diritti ma anche di responsabilità. Abbiamo scelto di coinvolgere una giovane eccellenza del territorio come la magistrata Rita Aliperta proprio per offrire ai ragazzi una testimonianza concreta di impegno, studio e partecipazione civile. Vogliamo che questa giornata diventi un appuntamento stabile e riconoscibile per la città».
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15 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Nel Parco Nazionale del Vesuvio, la salvaguardia dell’ambiente è una sintesi tra tecnologia e cittadinanza attiva. Il Polo della Sostenibilità Ambientale rappresenta una risposta concreta alle criticità territoriali dell’area metropolitana napoletana grazie alle sue attività ecologiche. Il motore di questo cambiamento si articola su due basi interconnesse: la tecnologia digitale dell’app TrashOut e l’azione sul campo delle Sentinelle Ambientali, i veri guardiani del territorio che attraverso gli appuntamenti sul campo, le passeggiate sul Vesuvio con tappe nei punti più strategici del Parco, momenti che uniscono lo spirito escursionistico all’attività ecologica. L’applicazione globale TrashOut consente ai cittadini di geolocalizzare, fotografare e segnalare in tempo reale le discariche abusive o i cumuli di rifiuti abbandonati nella natura o nei fiumi. Queste segnalazioni confluiscono direttamente nella centrale di monitoraggio del Polo per coordinare i cleanup.
La digitalizzazione trasforma così lo smartphone in uno strumento di difesa ecologica, rendendo ogni cittadino partecipe del risanamento locale. I protagonisti di questa transizione ecologica sono le Sentinelle Ambientali, cittadini formati dal Polo e dai suoi partner per vigilare sul territorio attraverso specifici percorsi formativi. Il loro compito non si limita alla denuncia del degrado urbano, ma si estende alla valorizzazione e riscoperta delle bellezze naturali. La vigilanza attiva si sposa infatti con l’organizzazione di passeggiate ecologiche ed escursioni consapevoli, come la suggestiva camminata lungo il sentiero del “Fiume di Lava” sulla storica colata del 1944. Durante queste passeggiate, i partecipanti riscoprono la straordinaria biodiversità del Parco Nazionale del Vesuvio e, al contempo, imparano a monitorare lo stato di salute dei sentieri permettendo il monitoraggio dei siti. Camminare diventa un atto di resistenza civile e tutela attiva: un modo per riappropriarsi degli spazi pubblici e sottrarli definitivamente all’illegalità, trasformando il controllo ambientale in un’esperienza di comunità, turismo lento ed educazione sul campo.
“Più di 50 persone hanno finora partecipato al progetto Sentinelle portando con sé anche i figli e quindi portando questo forte messaggio di tutela ambientale anche alle giovanissime generazioni”, dice Vincenzo Capasso, responsabile del Polo. “Sessanta sono ad oggi le segnalazioni di siti inquinati raccolte e inviate al Commissario per la Terra dei Fuochi, per poter essere così affrontate e risolte. Con questo progetto, cittadini e istituzioni operano insieme per la tutela del Parco Nazionale del Vesuvio e oltre, verso tutti i territori della Terra dei Fuochi”.
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15 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Oltre 150 associazioni aderenti, artisti, scrittori, rappresentanti della società civile firmatari dell’appello, che porta come prima adesione quella dell’Arcivescovo Metropolita di Napoli don Mimmo Battaglia, per chiedere un impegno maggiore nel contrasto alla povertà educativa, la dispersione scolastica e il disagio giovanile, mettendo in rete scuole, società civile, istituzioni, Chiesa e Terzo Settore
Maurizio De Giovanni, Silvio Petrella, Valeria Perrella, Viola Ardone, Peppe Lanzetta, Roberto Andrò, Mimmo Basso, Costanza Boccardi, Luciano Stella, Isaia Sales, sono solo alcuni dei nomi che hanno espresso la propria adesione alla grande marcia popolare per l’educazione e la prevenzione, lanciata da Libera, Chiesa di Napoli, e le realtà educative e i movimenti sociali. Appuntamento sabato 16 maggio con partenza da Piazza Garibaldi e arrivo in Piazza Dante dove si terrà un’assemblea pubblica.
Al centro della mobilitazione la necessità di fare rete, rafforzando il processo del Patto Educativo, superando la frammentazione degli interventi e creando una “comunità educante” attiva per i giovani napoletani e la proposta di politiche pubbliche che vadano in discontinuità con le politiche spot e repressive: un Decreto Comunità (non con un altro nome di città o quartiere per marchiare chi ci abita) e una Legge Regionale sull’Educativa di Comunità che prevedano la continuità dei progetti educativi; la dignità e la stabilità con un salario mensile minimo di chi lavora nel sociale; l’accesso gratuito a cultura e sport; misure straordinarie per l’infanzia; la riqualificazione e il riutilizzo sociale e pubblico degli spazi abbandonati, dei beni confiscati alle mafie, delle terre incolte per generare lavoro, mutualismo ed economia sociale; la, co-programmazione e co-progettazione degli interventi e delle risorse; un piano anticorruzione negli ambiti sociali di zona; un’idea di educazione di comunità dove la scuola sia al centro di una relazione aperta e costante negli spazi del quartiere e nel tempo di vita; un’educazione fondata su pratiche nonviolente e collettive. L’iniziativa vuole dare voce a chi ogni giorno lavora nei quartieri popolari, nelle scuole, nelle carceri, nelle comunità con minori, con i giovani, con le persone fragili, spesso in condizioni precarie, e rilanciare un impegno collettivo per contrastare marginalità, povertà e violenze.
«La marcia popolare dell’educazione- spiega don Mimmo Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli – è un’opportunità importante per ribadire che la repressione non basta perché serve prevenzione. La camorra si nutre della povertà educativa e del vuoto di futuro. Per questo si combatte prima di tutto nei luoghi della crescita, nei legami spezzati, nelle solitudini che feriscono i nostri ragazzi. Ogni giovane sottratto alla strada è una vittoria di civiltà. Ogni vita salvata è un argine al male. Il Patto Educativo è oggi la forma concreta della speranza per Napoli: una rete viva che tiene insieme istituzioni, Chiesa e società civile, e che non può permettersi di spezzarsi. In questa direzione si collocano con forza le parole di Papa Leone, che ha ricordato: “Non si spezzi questa rete che vi unisce, non si spenga questa luce che avete iniziato ad accendere nel buio… Continuate a portare avanti questo Patto, radunate le forze, lavorate insieme, camminate uniti… per sollevare la città e restituire a Napoli la sua chiamata ad essere capitale di umanità e di speranza”. È un appello che diventa responsabilità storica. Perché Napoli si salva solo restando insieme, e nessun futuro nasce senza un “noi” che resiste, educa e ricostruisce».
«La marcia- commenta Mariano Di Palma, coordinatore regionale di Libera- sarà anche un momento di festa, arte e condivisione, con musicisti e artisti di strada, per costruire una città più giusta e bella, forte contro le armi, contro chi le vende, contro chi le usa. Una città che ricorda i suoi giovani e le sue vittime innocenti, e che si unisce per fermare la violenza culturale, patriarcale, ambientale delle camorre e dei sistemi corruttivi. Una città che deve dare ascolto, dignità, risorse e spazio alle reti educative, al rapporto tra scuola e comunità, rendendo gratuito l’accesso alla cultura e allo sport, rigenerando gli spazi inutilizzati e beni confiscati, scommettendo per una volta davvero nell’educazione come antidoto alla cultura delle camorre e delle violenze. Armi e droga devono sparire dai codici informali ed illegali della città. Finché non ci libereremo dal possesso illegale e diffuso delle armi e finché non renderemo i quartieri più popolari luoghi di risanamento pubblico e sociale continueremo a sentire colpi di pistola, vedere il sangue per le strade, piangere giovani vittime».
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15 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Napoli celebra la scienza con “Festival STEM-UP”. Il parco comunale Attianese nel quartiere Pianura, nella zona occidentale del capoluogo campano, si trasforma in un laboratorio a cielo aperto ospitando esperimenti, dimostrazioni e altre attività grazie al coinvolgimento di oltre cento studenti e studentesse di cinque scuole campane, insieme a personale docente e ricercatore. Appuntamento per martedì 19 maggio 2026, dalle ore 9:30 alle 13, a ingresso gratuito.
In campo allieve e allievi di tre istituti scolastici del quartiere Pianura e di due scuole del salernitano che negli ultimi mesi sono stati protagonisti del progetto “STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività” – promosso dal Centro Turistico Giovanile TURMED con il sostegno del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo e realizzato insieme al CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche e alla Aries Cooperativa – nato con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alle discipline scientifiche attraverso la realtà virtuale, laboratori e linguaggi digitali creativi.
“Festival STEM-UP” sarà aperto alla cittadinanza e a chiunque voglia avvicinarsi con curiosità alle scienze. Ad attenderli studentesse e studenti del progetto STEM-UP che presenteranno quanto appreso durante il percorso di crescita e formazione a contatto con docenti, tutor e ricercatori del CNR. Una occasione per valorizzare l’impegno degli scolari, stimolare la curiosità scientifica e promuovere un apprendimento partecipato e inclusivo grazie al contatto con coetanei e con persone di ogni età.
Studentesse e studenti delle scuole coinvolte presenteranno al pubblico esperimenti e attività realizzati nel corso del progetto trasformando il parco in un grande laboratorio scientifico a cielo aperto. I percorsi sperimentali spazieranno dall’ottica all’elettricità, con dimostrazioni dedicate alla propagazione della luce, alla riflessione e rifrazione, all’uso di lenti e strumenti ottici, fino alla costruzione e al funzionamento di semplici circuiti elettrici. Attraverso attività pratiche e interattive, il pubblico potrà osservare fenomeni fisici, partecipare a esperimenti guidati e scoprire come la scienza sia presente nella vita quotidiana e nelle tecnologie contemporanee. Le attività saranno raccontate direttamente dagli studenti e dalle studentesse che condivideranno il proprio percorso di scoperta, curiosità e apprendimento, mostrando come il metodo scientifico possa diventare uno strumento di partecipazione, creatività e collaborazione.
Il festival rappresenta così non solo un momento di divulgazione scientifica ma anche un’occasione di incontro tra scuola, ricerca e territorio, capace di valorizzare le competenze acquisite e promuovere una cultura scientifica inclusiva e accessibile a tutte e tutti.
“Festival STEM-UP” aprirà alle 10:30 con i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’associazione CTG Turmed, della cooperativa ARIES e del CNR. Si prosegue con le numerose attività con protagonisti studenti, esperti e curiosi. Insieme agli stand delle scuole coinvolte – a Napoli gli istituti comprensivi “Giovanni Falcone”, “Ferdinando Russo” e “72° Palasciano” e dal salernitano l’istituto comprensivo “Battipaglia Salvemini” e l’istituto omnicomprensivo “Parmenide” di Roccadaspide – sono previsti la ludoteca scientifica a cura del CNR – per coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie in attività interattive e divertenti legate al mondo delle STEM – insieme allo spazio allestito dalle ARIES e all’area di CTG Turmed per calarsi nel mondo virtuale grazie ai visore 3D.
“Con il Festival STEM-UP abbiamo voluto creare uno spazio aperto in cui ragazze e ragazzi potessero sentirsi protagonisti della conoscenza, mostrando alla comunità ciò che hanno costruito attraverso il confronto con la ricerca, la sperimentazione e il lavoro di gruppo. Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla scienza non solo come materia scolastica, ma come opportunità concreta di crescita personale, creatività e partecipazione attiva al territorio” evidenziano dall’associazione CTG Turmed
“STEM UP è un percorso che unisce scuola, ricerca e territorio per trasformare la curiosità in conoscenza, l’esperienza in competenza e la scienza in uno strumento di inclusione, partecipazione e futuro”, sottolinea Antigone Marino del CNR.
“Il progetto rappresenta un’opportunità preziosa e una risorsa fondamentale per le scuole e per i territori: ha aiutato gli studenti e le studentesse a comprendere che le STEM sono parte concreta della loro realtà quotidiana e non restano confinate nei libri. Il festival offrirà un punto di vista diverso su temi affrontati in classe, arricchendoli grazie alla passione, alla curiosità e alla dinamicità di un evento di gruppo” afferma Claudia Giorleo della ARIES cooperativa.
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15 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Dalla legalità alla medicina, dall’impegno sociale alla cultura, passando per giornalismo, arte e ricerca. Torna il “Premio Campania Coraggiosa”, il riconoscimento annuale ideato da Ferdinando Sorrentino e realizzato dal maestro scultore Domenico Sepe, nato per valorizzare le eccellenze campane che contribuiscono, con il proprio lavoro, a costruire una immagine positiva e generativa del territorio.
La terza edizione si terrà il prossimo 22 maggio alle ore 17 nella suggestiva cornice di Villa Doria d’Angri, con il patrocinio del Comune di Napoli e la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale “Non me ne vado”, realtà impegnata nella valorizzazione del capitale umano e culturale della Campania.
L’obiettivo del premio è raccontare una Campania diversa, fatta di persone che ogni giorno operano nei rispettivi ambiti con responsabilità, competenza e senso civico. Una idea di coraggio che non si lega soltanto ai gesti straordinari, ma anche alla capacità quotidiana di restare, costruire, innovare e generare impatto sociale in contesti spesso complessi.
Tra i premiati dell’edizione 2026 figurano rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, sanitario, culturale e dell’informazione. Riceveranno il riconoscimento, tra gli altri, il presidente della Corte dei Conti Campania Massimo Gagliardi, il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi, il presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano, lo scienziato e oncologo Antonio Giordano, l’attrice Rosalia Porcaro, lo stilista Gianni Molaro, il direttore di Canale 8 Gennaro Coppola, lo scrittore e vicedirettore de Il Mattino Vittorio Del Tufo.
Il premio, dunque, continua a dare spazio a professionisti, operatori sociali, medici, artisti e figure impegnate nella crescita civile del territorio. Una scelta che rappresenta il cuore della manifestazione: mettere insieme mondi diversi ma accomunati dalla volontà di produrre valore collettivo.
Dopo le prime due edizioni, svoltesi tra il 2024 e il 2025, l’appuntamento torna dunque con un format ormai consolidato, capace di intrecciare istituzioni, arte, impegno civile e promozione del territorio in uno dei luoghi simbolo della cultura napoletana.
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