Goletta Verde approda a Napoli, appuntamento al Molo Pisacane

Goletta Verde di Legambiente arriva in Campania per l’11esima tappa del suo viaggio lungo le coste italiane. Giunta alla sua 40esima edizione, dal 21 al 23 luglio sarà ormeggiata a Napoli – al Molo 21, angolo di ponente del Molo Pisacane e in questi tre giorni darà vita a tanti e diversi appuntamenti. La tappa napoletana inizierà martedì 21 luglio con un’azione simbolica: striscionata in mare a largo di Bagnoli, realizzata con l’imbarcazione di Goletta Verde. Parallelamente, l’equipaggio di terra promuoverà un incontro con la struttura commissariale alle ore 10.30 presso il cantiere del sito di interesse nazionale di Bagnoli (in via coroglio n.84).  Il pomeriggio a bordo di Goletta Verde saranno realizzati, in collaborazione con Assovetro, i laboratori di educazione ambientale per raccontare le infinite qualità del vetro. Nello stesso momento, in Piazza Municipio, presso un gazebo dedicato, si terranno attività di sensibilizzazione e animazione territoriale rivolte a cittadine, cittadini e passanti.
Mercoledì 22 luglio la giornata inizierà a bordo di Goletta Verde, con la sottoscrizione alle ore 10.30, tra Legambiente Campania e Regione Campania, di un protocollo dedicato al monitoraggio dell’abusivismo in Campania, con particolare attenzione agli impatti sul territorio, sulle coste e sugli ecosistemi marini. Saranno presenti Claudia Pecoraro, Assessora alle Politiche Abitative e alle Pari Opportunità e Vincenzo Cuomo, Assessore al Governo del Territorio e al Patrimonio. Il pomeriggio sempre a bordo dell’imbarcazione è previsto un incontro tra l’equipaggio di Goletta Verde e l’equipaggio di Mediterranea. Durante l’evento sarà ribadita la posizione contraria alla realizzazione del CPR di Castel Volturno, sottolineando come la difesa dell’ambiente e del territorio non possa essere separata dalla difesa dei diritti, della dignità delle persone e della coesione sociale.
Giovedì 23 luglio alle ore 10.00, presso la Lega Navale Italiana Napoli Giardini del Molosiglio snc, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio di Goletta Verde realizzati lungo le coste della Campania
“Ogni anno il passaggio di Goletta Verde è un’occasione per accendere i riflettori su temi cari alla nostra Regione – dichiara Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania. La prima iniziativa della tappa campana di Goletta Verde sarà dedicata a Bagnoli, luogo emblematico delle grandi sfide ambientali, sociali e urbanistiche che interessano il territorio regionale. In questa 3 giorni parleremo anche di cooperazione, di abusivismo, di tutela ambientale e di come possiamo collaborare e lavorare in sinergia con associazioni, amministrazioni, cittadini per proteggere il paesaggio costiero, prevenire il consumo illegale di suolo e tutelare le aree di maggiore fragilità ambientale del nostro territorio”.
40 anni di Goletta Verde: Giunta alla 40esima edizione, Goletta Verde ha come partners principali Anev, CONOU, Novamont, Renexia. In questa edizione a solcare il Mediterraneo sono due imbarcazioni storiche della Goletta Verde: la Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che ha navigato dal 15 giugno all’8 luglio da Grado, in Friuli-Venezia Giulia, fino a Brindisi, in Puglia; la Oloferne che dalla Calabria ha dato il cambio alla Catholica, e che navigherà fino ad inizio agosto per arrivare in Liguria, dove quarant’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde.
In 40 anni, dal 1986 ha percorso 160.000 km, Goletta Verde ha percorso quattro volte il periplo della Terra, ed effettuato decine di migliaia di analisi, centinaia di blitz e denunce in tutta Italia e qualche volta all’estero. Storici i blitz contro gli ecomostri, da Punta Perotti, a Bari, all’hotel Fuenti, sulla costiera amalfitana. Dopo anni di mobilitazioni, entrambi gli ecomostri sono stati abbattuti dalle ruspe. Punta Perotti nel 2006 e l’Hotel Fuenti nel 1999. Un’eco-vittoria storica per Goletta Verde che nel 2017 è anche approdata all’ONU, alla Conferenza mondiale sugli oceani, a New York, dove Legambiente è intervenuta in Assemblea generale per raccontare l’impegno della sua campagna.

L’articolo Goletta Verde approda a Napoli, appuntamento al Molo Pisacane proviene da Comunicare il sociale.

GIFFONI FILM FESTIVAL: LA DAKAR DIVENTA UNA STORIA DI FORMAZIONE E LAVORO

Dal percorso di formazione alla Dakar, fino al grande schermo: il docufilm “NapoliDakar – A Road to Employment” sarà presentato il 20 luglio, dalle 14.30 alle 16.00, presso la Sala “Domenico De Masi” di Giffoni Valle Piana, nell’ambito dei Lete Sport Talks della 56ª edizione del Giffoni Film Festival, il più importante festival internazionale di cinema per ragazzi, che quest’anno si svolge dal 17 al 25 luglio e ha come tema ufficiale “Le Cose Impossibili”.

Prodotto da Audiovisual Napoli Hub in collaborazione con Upside Production e diretto da Andrea De Rosa e Yulan Morra, il docufilm ripercorre le tappe del  progetto di formazione e inserimento al lavoro rivolto a giovani provenienti da contesti di marginalità economica e sociale di Napoli, culminato con la partecipazione alla prestigiosa Dakar 2025. A raccontare il progetto, i promotori e i suoi protagonisti: Ernesto Albanese, Presidente di Altra Napoli EF; Andrea De Rosa, regista del docufilm e Coordinatore di Audiovisual Napoli Hub; Damiano Lipani, Founder di Lipani Legal & Tax e promotore del progetto; Pasquale Calemme, Direttore della Scuola del Fare, insieme ai protagonisti Emmanuel Buonaurio, Gaetano Avella e Antonio Massa, che si soffermeranno sul loro percorso di formazione e crescita.

Il progetto, che nasce intorno a un evento sportivo, unisce formazione tecnica e inserimento lavorativo in due settori ad alta richiesta di competenze, l’automotive e l’audiovisivo, con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro professionale e generare un impatto positivo nelle comunità di provenienza: la formazione diventa  un motore di inclusione sociale, aprendo nuove prospettive a giovani con scarse opportunità di accesso al mercato del lavoro.

Il valore distintivo dell’iniziativa risiede nella collaborazione tra realtà del terzo settore, imprese e professionisti che hanno trasformato una delle competizioni più impegnative al mondo in un laboratorio di crescita, inclusione e occupazione: Altra Napoli, che da 20 anni lavora a progetti di rigenerazione urbana e culturale attraverso il rilancio di quartieri in situazioni di fragilità economica e sociale; Fondazione Alberto e Franca Riva, impegnata nel contrasto al disagio sociale e nella creazione di opportunità formative e lavorative per giovani a rischio di marginalità, Lipani Legal & Tax, già co-sponsor alla Dakar 2024 e promotore della partecipazione alla Dakar 2025 con un equipaggio formato dal fondatore Damiano Lipani e Stefano Crementieri, e R TEAM, gruppo di esperti nel Motorsport e nei raid-rally estremi, ha partecipato a 18 edizioni della Dakar e nel 2025 ha schierato 8 equipaggi.

Un elemento innovativo del progetto è la sinergia tra Scuola del Fare, che forma giovani destinati alle aziende dell’automotive, e Audiovisual Napoli Hub, programma dedicato ai NEET interessati alla produzione cinematografica e audiovisiva. Da questa collaborazione sono nati sia il percorso professionale di Emmanuel Buonaurio, Gaetano Avella e Simone Azzurro, specializzati nella riparazione dei veicoli a motore, sia il lavoro di Roberta Rossini e Antonio Massa, che hanno documentato l’intera esperienza attraverso il docufilm.

Più di un progetto formativo, NapoliDakar – A Road to Employment è un ponte tra Napoli e un contesto internazionale: un’esperienza capace di offrire competenze, lavoro e nuove prospettive a giovani che troppo spesso ne sono esclusi. Una vera “Dakar” di crescita personale e professionale, che dimostra come sport e formazione possano diventare un concreto motore di cambiamento sociale.

Per ulteriori informazioni sul progetto è possibile visitare il sito www.napolidakar.it

L’articolo GIFFONI FILM FESTIVAL: LA DAKAR DIVENTA UNA STORIA DI FORMAZIONE E LAVORO proviene da Comunicare il sociale.

Atassia di Friedreich, una raccolta fondi per l’acquisto di macchinari per cura e ricerca

Sulla piattaforma di crowdfunding della Fondazione Bambino Gesù è attiva una raccolta fondi dedicata all’atassia di Friedreich, la malattia neurodegenerativa rara che colpisce il sistema nervoso e provoca una progressiva perdita di coordinazione motoria. L’iniziativa, promossa da Antonio Castaldo, punta a un obiettivo di 10.000 euro da destinare all’acquisto di apparati tecnologici per il trattamento e la ricerca sulla patologia.

A oggi la campagna ha raccolto 1.855 euro, pari al 18% del traguardo fissato, con 172 giorni ancora a disposizione per contribuire. I fondi sono destinati all’acquisto di macchinari, uno strumento concreto per sostenere sia la presa in carico clinica dei pazienti sia gli studi in corso su una malattia che, in Italia, coinvolge un numero ristretto di famiglie e resta ancora priva di una cura risolutiva.

L’atassia di Friedreich è una condizione genetica ereditaria causata da una mutazione del gene FXN, responsabile della produzione della frataxina, una proteina implicata nel funzionamento dei mitocondri. L’assenza o la carenza di questa proteina determina un progressivo danneggiamento delle cellule nervose e muscolari, con conseguenze che nel tempo possono estendersi anche al sistema cardiaco. I sintomi compaiono generalmente in età infantile o adolescenziale e la malattia richiede un percorso di cura multidisciplinare, che coinvolge neurologi, cardiologi, fisioterapisti e altre figure specialistiche.

Tra i messaggi lasciati dai sostenitori della raccolta compaiono più riferimenti a un centro di riferimento territoriale, il centro Primula, e ai ragazzi che vi sono seguiti, segno di una rete di prossimità che si è attivata attorno all’iniziativa. La possibilità di lasciare un messaggio pubblico, prevista dalla piattaforma, ha reso visibile in questi giorni la partecipazione di decine di donatori.

Chi vuole contribuire può donare direttamente dalla pagina della campagna sul sito della Fondazione Bambino Gesù, tramite carta di credito, PayPal, Apple o Google Pay, oppure con bonifico bancario o bollettino di conto corrente postale intestati a Fondazione Bambino Gesù ETS, con causale “Atassia di Friedreich”.

L’articolo Atassia di Friedreich, una raccolta fondi per l’acquisto di macchinari per cura e ricerca proviene da Comunicare il sociale.

Seconda edizione per “Cucinapoli Summer Dream 2026”, il format estivo dell’evento della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo

Nel segno della continuità e del successo dello scorso anno, si rinnova l’appuntamento estivo con l’alta gastronomia e il sociale/la solidarietà della Fondazione Enrico Isaia e Maria Perillo. Domenica 19 Luglio 2026il Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast, di Ravello ospiterà la seconda edizione di CUCINAPOLI SUMMER DREAM 2026, il format estivo dell’evento della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo.

Il legame si consolida e si rafforza: l’evento si tiene nuovamente nel prestigioso Caruso, in Piazza San Giovanni del Toro 2, confermando una partnership d’eccellenza che unisce la bellezza intramontabile della Costiera Amalfitana alla valorizzazione delle tradizioni e del territorio. La serata è condotta dalla giornalista e presentatrice Lucia Serino.

Siamo entusiasti di dare continuità a questo progetto e di tornare, per il secondo anno consecutivo, al Caruso, un luogo che incarna perfettamente lo spirito di eccellenza e bellezza della Fondazione Isaia-Pepillo. Il nostro obiettivo resta quello di prenderci sempre cura dei progetti, esaltando il territorio in cui viviamo. Ne approfitto per ringraziare di cuore Iolanda Mansi e il suo staff del Caruso, Giovanna Virgilio di Food Atelier, gli chef e i partner che continuano a sostenerci in questo viaggio.” ha dichiarato Massimiliano Isaia, Presidente della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo.

Questa Summer Edition non è solo una celebrazione del gusto, ma un momento concreto di crescita per la nostra Fondazione: la consegna delle divise agli chef rappresenta il coronamento di un percorso di formazione e l’inizio di nuove opportunità professionali, così come il racconto dei nostri progetti” continua Tommaso D’Alterio, Direttore Generale della Fondazione Isaia-Pepillo.

“Siamo orgogliosi di accogliere per il secondo anno consecutivo Cucinapoli Summer Dream al Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast. Iniziative come questa riflettono pienamente la nostra visione di ospitalità: creare esperienze che celebrino il territorio, il talento delle persone e il valore della condivisione. È un piacere collaborare con la Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo e contribuire a un progetto che unisce eccellenza gastronomica, formazione e impegno sociale, valorizzando le straordinarie professionalità e le tradizioni della Campania”, dichiaraIolanda Mansi, General Manager di Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast.

Il programma della serata coniuga momenti istituzionali, riflessioni sul sociale e un percorso enogastronomico stellato di altissimo profilo, curato da Massimiliano Isaia (Presidente Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo), a cui sono affidati i saluti insieme a Iolanda Mansi (General Manager Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast) e Gianluca Isaia (CEO Isaia & Isaia SpA).

È ricchissimo il parterre di chef che ha deciso di supportare la Fondazione: Gennaro Esposito (La Torre del Saracino), Domenico Candela (George Restaurant – Grand Hotel Parker’s), Armando Aristarco (Il Pantaleone – Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast), Salvatore Avallone (Cetaria), Alfonso Crescenzo (Il Refettorio – Monastero Santa Rosa Hotel & Spa), Giuseppe Stanzione (Ristorante Glicine – Hotel Santa Caterina Amalfi), Alessandro Tormolino (SensiRestaurant) e, come pastry chefAndrea PansaGiuseppe Pepe e Sal De Riso.

L’esperienza è impreziosita da un ricercato abbinamento con vini campani a cura dalle migliori aziende vitivinicole della regione – Marisa CuomoTenuta San FrancescoLuigi Maffini e Feudi di San Gregorio – e raccontata dai sommelier dell’AIS Campania.

L’evento è reso possibile grazie al prezioso contributo di una rete di eccellenze che condividono i valori della Fondazione: Andrea Milano, Fattoria Terranova, Sorrento Luxury, Lunare Project Radio Yacht.

L’articolo Seconda edizione per “Cucinapoli Summer Dream 2026”, il format estivo dell’evento della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo proviene da Comunicare il sociale.

Premio Letterario Nazionale “Sfumature di Periferie”: il 30 luglio la cerimonia di premiazione della II edizione

Giovedì 30 luglio, alle ore 20.00, si terrà la cerimonia di premiazione della II edizione del Premio Letterario Nazionale “Sfumature di Periferie. Raccontare per ricordare e progettare”, promosso dal Gruppo di Lettura Nazionale “I Libri Portano Lontano” e realizzato in collaborazione con CESVOL Umbria – Editoria Sociale Perugia e CSV Napoli ETS, partner culturali di un percorso che riconosce nella lettura e nella scrittura strumenti di partecipazione, inclusione e riscatto.

Il Premio è dedicato a racconti inediti e originali che esplorano il tema delle periferie e, più in generale, dei luoghi definiti o percepiti come marginali o distanti dai principali centri urbani. L’obiettivo è stimolare una riflessione sul valore di questi territori, contrastare gli stereotipi che li caratterizzano e promuovere una nuova visione orientata alla rigenerazione e alla riprogettazione sociale dei quartieri.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Campania e del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania.

La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina di I Libri Portano Lontano.

Di seguito il programma della serata:

APERTURA DEI LAVORI
Presentazione della Giuria e del Premio
Monica Buonanno, Presidente della Giuria

SALUTI ISTITUZIONALI
Samuele Ciambriello, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania
Umberto Cristadoro, Presidente CSV Napoli
Lorenzo Gianfelice, Presidente CESVOL Umbria
Stefania Iacono, Referente editoria sociale CESVOL Umbria – sede Perugia

LE VOCI DEL PREMIO
Presentazione delle autrici e degli autori classificati nelle prime dieci posizioni.

LA TESTIMONIANZA
Intervento di Pasquale Frattini, vincitore della I edizione del Premio.

LA PREMIAZIONE
Proclamazione dei vincitori e consegna dei riconoscimenti a cura della Presidente della Giuria

* Primo, secondo e terzo classificato

* Menzione speciale Donne

* Menzione speciale Persone private della libertà

* Menzione speciale Persone con background migratorio

Con la sua seconda edizione, “Sfumature di Periferie” rinnova dunque l’impegno a costruire una rete nazionale capace di unire cultura, volontariato ed editoria sociale. Perché ogni periferia custodisce una storia e ogni storia merita di essere ascoltata.

L’articolo Premio Letterario Nazionale “Sfumature di Periferie”: il 30 luglio la cerimonia di premiazione della II edizione proviene da Comunicare il sociale.

Ricerca oncologica al Pascale, a rischio quasi 100 persone tra ricercatori e borsisti

Rischia di rallentare drasticamente, la ricerca oncologica dell’IRCCS Fondazione Pascale di Napoli. La FP CGIL Campania segue con la massima attenzione una situazione che sta assumendo contorni sempre più preoccupati per il rinnovo dei contratti di numerosi ricercatori , molti dei quali impegnati in progetti finanziati da PNRR e PNC . Il PNRR nasce come risposta a una condizione emergenziale, con l’obiettivo dichiarato, tra gli altri , di ridurre il divario occupazionale tra Nord e Sud del Paese anche attraverso l’assunzione di ricercatori nel settore sanitario e scientifico. Proprio questi lavoratori, però, erano già stati lasciati senza risposta a dicembre 2025, quando il decreto Mille Proroghe non ha recepito le richieste avanzate per superare il cosiddetto effetto collo di bottiglia: una misura che avrebbe potuto ridurre concretamente la precarietà, aprendo la strada alla stabilizzazione di una parte del personale oggi a rischio.
Sono complessivamente 44 i lavoratori precari impiegati tra fondi PNRR e PNC presso l’Istituto, tra Ricercatori Sanitari e Collaboratori Professionali di Ricerca Sanitaria, le cui scadenze contrattuali si concentrano in un arco di tempo molto ravvicinato. Già ad agosto 2026 sei contratti giungeranno a termine, seguiti da altri tre a settembre, due a novembre e uno a dicembre dello stesso anno. Il momento più delicato arriverà però a febbraio 2027, quando 24 contratti scadranno, mentre le altre 8 posizioni si esauriranno entro il 2030. A questo si aggiunge un ulteriore fronte critico: tra il personale dell’Istituto si contano infatti almeno 50 borsisti, alcuni dei quali portano avanti da anni progetti di ricerca importanti senza alcun riconoscimento contrattuale stabile.

Secondo la FP CGIL, si tratta di un’emorragia di competenze che rischia di privare uno dei più importanti centri oncologici del Mezzogiorno di professionalità costruite in anni di specializzazione,  competenze che il PNRR stesso avrebbe dovuto contribuire a radicare stabilmente nel tessuto lavorativo del Sud. Se le scadenze contrattuali si susseguiranno senza soluzioni, i progetti di ricerca in corso rischiano di interrompersi proprio nelle fasi più avanzate, con una perdita difficilmente recuperabile per l’intero sistema sanitario regionale.
«Parliamo di persone che hanno deciso di dedicare la propria vita professionale alla ricerca contro il cancro – dichiara Antimo Morlando Segretario Regionale della Sanità Pubblica per la FP CGIL- È inaccettabile che il PNRR, ideato come strumento per colmare il divario tra Nord e Sud finisca per produrre l’ennesima ondata di precarietà, disperdendo proprio le competenze che avrebbe dovuto radicare nel nostro territorio».

La FP CGIL Campania chiede un intervento immediato della Regione Campania e del Ministero della Salute per individuare soluzioni concrete alla proroga e alla stabilizzazione dei contratti in scadenza, oltre a quelle già attuate dallo stesso Pascale, a tutela dei lavoratori e della continuità delle attività di ricerca dell’Istituto. «È una corsa contro il tempo. Questo mesto e silente countdown per la ricerca oncologica va fermato immediatamente. Non possiamo permetterci di disperdere professionalità di questo livello – conclude il Segretario Morlando – Il Pascale è un patrimonio della sanità campana e nazionale, e chi vi lavora va tutelato, non abbandonato alla precarietà o addirittura a un finale così poco dignitoso».

L’articolo Ricerca oncologica al Pascale, a rischio quasi 100 persone tra ricercatori e borsisti proviene da Comunicare il sociale.