06 Nov, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
È online il Bando “Lettura per tutti” 2025, rivolto alle biblioteche che abbiano interesse a promuovere la lettura attraverso progetti dedicati a persone con difficoltà di lettura o con disabilità fisiche o sensoriali. Il risultato sarà l’individuazione di progetti da realizzare con il finanziamento economico del Centro per il libro e la lettura, per un importo massimo di 31.000 euro per ciascun progetto. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 300.532,50 euro.
Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, attraverso la piattaforma bandi del Centro per il libro entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 12/12/2025.
L’obiettivo di una biblioteca è di sostenere e di promuovere l’accesso alla cultura e all’informazione da parte di tutti i cittadini e le cittadine. Il Bando “Lettura per tutti” si propone di estendere l’invito alla lettura a fasce d’utenza particolarmente deboli favorendone l’inclusione attraverso la riprogettazione dei servizi offerti al fine di ritrovare o continuare a coltivare il piacere della lettura; migliorare la fruizione dei materiali e degli spazi disponibili; orientare gli utenti interessati nella scelta dei servizi e agevolarne la diffusione mediante una efficace attività di promozione e comunicazione.
Il bando, che si riferisce all’anno finanziario 2025, è stato predisposto ai sensi del Decreto Interministeriale 27 settembre 2024 n. 301 recante il “Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 13 febbraio 2020 n. 15, per gli anni 2024-2026”.
Informazioni e/o chiarimenti sul Bando e sul procedimento possono essere richiesti, entro 5 giorni dalla scadenza del Bando, scrivendo esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: letturapertutti@cultura.gov.it.
Per informazioni, invece, relative all’inserimento dei dati in piattaforma e per eventuali problemi tecnici di funzionamento della stessa è possibile unicamente scrivere all’indirizzo dedicato c-ll.bandi@cultura.gov.it o contattare telefonicamente l’Ufficio Tecnico al numero 06-32389369 esclusivamente negli orari di assistenza previsti: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 13:00.
05 Nov, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
E’ stato pubblicato sul sito dell’Avvocatura di Stato l’avviso riguardante la cessione a titolo gratuito di beni mobili, dichiarati fuori uso, in dotazione all’avvocatura distrettuale dello Stato di Napoli.
Gli ETS della città metropolitana di Napoli possono richiedere l’assegnazione dei beni dismessi (elenco dei beni) entro e non oltre l’11 novembre 2025 presentando apposita manifestazione di interesse.
La visione dei beni, se richiesta, potrà avvenire previo appuntamento da concordare con il referente: Sig.ra Luisa di Spirito Percopo – Consegnatario dell’Avvocatura distrettuale di Napoli tramite i seguenti indirizzi di posta elettronica istituzionale:
1) luisa.dispirito@avvocaturastato.it – 0814979218
2) ads_napoli@avvocaturastato.it
I beni saranno ceduti nello stato di fatto in cui si trovano, come verificato a seguito di eventuale sopralluogo, senza che il richiedente possa sollevare eccezioni o riserve di alcun genere.
L’Ente cessionario dovrà farsi carico del prelievo e del trasporto dei beni entro e non oltre 10 giorni dalla sottoscrizione del verbale di assegnazione.
La cessione gratuita ai soggetti individuati avverrà sulla base dell’ordine gerarchico indicato nell’avviso (1. Croce Rossa Italiana; 2) organismi di volontariato di protezione civile inseriti negli appositi registri operanti in Italia e all’estero per scopi umanitari; 3) istituzioni scolastiche; 4) in subordine, agli altri enti no profit quali Onlus, Pro loco, parrocchie, enti di promozione sociale, etc) e, a parità di grado di preferenza, secondo l’ordine di ricezione della manifestazione della dichiarazione di interesse.
31 Ott, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Il Ministero della Cultura comunica l’apertura delle selezioni per la partecipazione al Premio Nazionale del Paesaggio 2026, volto a valorizzare i progetti italiani più significativi nel campo della tutela, gestione, valorizzazione e rigenerazione del paesaggio. Il progetto selezionato come vincitore sarà candidato a rappresentare l’Italia alla IX edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.
Il Premio europeo, espressamente previsto nella Convenzione del paesaggio del Consiglio d’Europa, di cui quest’anno si celebra il 25 simo anniversario, viene assegnato con scadenza biennale, ed è un importante strumento di divulgazione e promozione di buone pratiche legate al Paesaggio. La partecipazione al Premio costituisce un importante appuntamento europeo, che ha visto i progetti candidati dall’Italia, nel corso delle passate edizioni, oggetto di riconoscimenti e menzioni speciali.
La proposta di candidatura dovrà riguardare un progetto, un programma o una politica per la valorizzazione del paesaggio attraverso operazioni di salvaguardia, gestione e/o pianificazione sostenibile rispondenti ai criteri indicati nel Regolamento del Premio consultabile sul sito (esemplarità, sviluppo territoriale sostenibile, partecipazione, sensibilizzazione). I progetti devono essere realizzati (in tutto o in parte) da almeno tre anni e avere un impatto significativo sul paesaggio italiano. Le candidature dovranno essere presentate entro il 21 novembre 2025.
Informazioni dettagliate sulla procedura, il modulo di candidatura e le FAQ sono disponibili sul sito ufficiale: https://premiopaesaggio.cultura.gov.it/
Uno sportello informativo e di assistenza alle candidature, in chat e vocale diretto, è attivo all’indirizzo premiopaesaggio@cultura.gov.it dalle 15 alle 18 dei giorni feriali per tutto il periodo di partecipazione, e dal 15 al 21 novembre sarà disponibile anche dalle 9 alle 13.
Una Commissione scientifica individuerà, tra le proposte pervenute, il progetto da inviare (entro la fine del 2025) come candidatura italiana alla selezione per l’attribuzione del IX Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Il 14 marzo 2026, in occasione della celebrazione della Giornata Nazionale del Paesaggio, si terrà la cerimonia di premiazione del progetto vincitore del Premio Nazionale del Paesaggio e verranno attribuiti ulteriori riconoscimenti ai progetti considerati di particolare interesse.
23 Ott, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Bambini e adolescenti oggi affrontano difficoltà sempre più complesse: stress, isolamento sociale, la pressione per il successo e disturbi mentali come ansia e depressione. La pandemia e l’uso eccessivo della tecnologia hanno accentuato queste sfide, rendendo ancora più difficile per molti giovani trovare il proprio posto in una società in rapido cambiamento.
Giancarlo Pignone lo sapeva bene. Credeva nell’importanza di non lasciare indietro nessuno, di tendere una mano a chi si trova in difficoltà. Non parlava molto di sé, ma le sue azioni raccontavano il suo impegno: tanti ragazzi li ha letteralmente rincorsi e recuperati, offrendo loro un’opportunità e una speranza.
Per questo motivo, la quarta edizione del Premio Giancarlo Pignone sarà dedicata a progetti di speranza che puntano al benessere psicologico e sociale di bambine, bambini e adolescenti. L’obiettivo è sostenere iniziative che promuovano inclusione, offrano strumenti concreti per affrontare le difficoltà e contribuiscano a costruire un futuro sereno per le nuove generazioni.
ATTIVITA’ FINANZIABILI
Sarà finanziato il progetto che dovrà contribuire a uno o più dei seguenti campi:
– supporto psicologico per le bambine, i bambini e gli adolescenti, volto a migliorare il loro benessere emotivo e mentale;
– inclusione sociale, favorendo l’integrazione e la partecipazione attiva dei giovani nella comunità;
– educazione e formazione, attraverso programmi che offrano strumenti concreti per costruire un futuro migliore;
– recupero e reinserimento, offrendo opportunità di crescita e riscatto a chi si trova in situazioni di difficoltà;
– sensibilizzazione e prevenzione, con iniziative su tematiche legate al disagio giovanile, alla salute mentale e all’emarginazione.
Tutte le iniziative devono essere realizzate in Italia e rivolte alle bambine, ai bambini e agli adolescenti sul territorio nazionale.
DESTINATARI
Il bando è rivolto a Enti del Terzo Settore (associazioni, cooperative sociali, fondazioni, organizzazioni di volontariato, enti religiosi e altre realtà senza scopo di lucro) che abbiano sviluppato o stiano realizzando progetti volti al benessere psicologico e sociale delle bambine, dei bambini e degli adolescenti.
PREMIO
Sarà destinato al progetto vincitore un contributo di euro 2.500
SCADENZA
I progetti dovranno essere presentati entro e non oltre il 30 novembre 2025.
MODALITA’ INVIO AL PROGETTO
Il soggetto proponente dovrà compilare la modulistica e inviarla in formato PDF alla e-mail harambeeitalia@gmail.com, con in allegato:
- fotocopia del documento d’identità dello stesso LR;
- statuto e atto costitutivo dell’Ente.
ULTERIORI INFORMAZIONI
Link alla pagina web dedicata al premio
01 Ott, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
E’ stato pubblicato il bando della
8a edizione del Master UniSa in
Management del welfare territoriale (
https://corsi.unisa.it/management-del-welfare-territoriale ).
Il master in “Management del welfare territoriale” è il risultato di un progetto collettivo caratterizzato da un lungo e approfondito processo di ricerca e di confronto tra l’OPS UNISA e molte realtà significative nel campo del welfare nazionale, regionale e locale.
Il confronto tra i partner ha fatto emergere la consapevolezza che il continuo mutamento delle condizioni sociali, politico-economiche e normative, sia su base nazionale che internazionale, richiedono un lavoro di rete e un costante adeguamento dei sistemi locali, attraverso l’individuazione e l’utilizzo di risorse orientate allo sviluppo sociale del territorio e al benessere delle persone.
Occorrono nuovi strumenti interpretativi e tecnologie per comprendere a fondo i bisogni delle comunità ma anche nuove competenze per promuovere strategie di open innovation e di co-progettazione con gli stakeholder e gli assetholder per definire nuove azioni quanto più rispondenti ai bisogni della cittadinanza e alle richieste di sostenibilità, sociale, ambientale ed economica.
Pertanto, i welfare manager dovranno assumere un ruolo sempre più specifico di leader di promozione e di governo del territorio che consenta loro di combinare mezzi e fini in modo efficace ed efficiente, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle persone, valorizzando le loro diversità.
Il Master si colloca in un percorso di alta formazione e intende perseguire i seguenti obiettivi:
- promuovere le conoscenze teoriche, le competenze tecniche e metodologiche per l’analisi e l’interpretazione dei bisogni, la valorizzazione del territorio, il management dei processi decisionali e la valutazione di impatto delle azioni/interventi implementati;
- consolidare le basi culturali e i linguaggi comuni per programmare e realizzare azioni integrate di welfare locale, favorendo lo sviluppo di una cultura di rete tra gli attori dei sistemi locali della formazione, del lavoro, dei servizi sociali, dell’associazionismo e della cooperazione sociale, volti a generare percorsi di co-progettazione innovativa e sostenibile;
- fornire indicazioni metodologiche, organizzative e strumenti normativi per impostare la programmazione e la co-progettazione sociale nel proprio contesto territoriale, coniugando e valorizzando le diverse risorse culturali, professionali ed economiche e istaurando una collaborazione sussidiaria tra ente pubblico e privato sociale, anche attraverso convenzioni, piani sociali, processi di esternalizzazione dei servizi, ecc.;
- formulare e coordinare progetti per i servizi alla persona, acquisendo competenze trasversali di tipo relazionali, organizzative, gestionale e comunicative.
Il professionista che si vuole formare ambisce a diventare una figura di supporto della sostenibilità territoriale, che non può più fondarsi esclusivamente sulla gestione finanziaria delle risorse trasferite dal governo centrale o dagli enti territoriali. Egli deve anche promuovere una cultura civile e solidale volta a incrementare l’autonomia, la responsabilità sociale e la cooperazione tra le persone, siano esse amministratori, professionisti o semplici cittadini, favorendo lo sviluppo dal basso di un’economia sociale consapevole e produttiva.
Il master si terrà completamente online – 10 moduli formativi e 18 laboratori: due pomeriggi di giovedì e venerdì a partire dall’8 gennaio fino al 9 ottobre 2026, ore 15:00 – 18:45 (3 ore e 45 minuti di didattica on line che corrispondono a 5 ore di didattica frontale). Si veda calendario.
Le borse di studio a disposizione sono 12, 5 totali e 7 da 750 euro (50% del costo del master), grazie al contributo dei partner e al residuo degli anni precedenti.
Gli studenti possono iscriversi contemporaneamente a un corso di laurea magistrale e ad un master.
Per le persone con invalidità di almeno il 66% il master è gratuito.
Inoltre, il master aderisce a PA 110 e lode, con una riduzione del 50% sul costo d’iscrizione.
Martedì 14 ottobre (a UniSa), in presenza e su Microsoft Teams, si terrà un incontro per presentare il percorso formativo e aver un confronto con gli interessati:
Come ogni anno
, sarà a disposizione degli interessati al master la tutor
dr.ssa Angela Lugiero, così da fornire chiarimenti e sostenere i futuri partecipanti nella procedura d’iscrizione
alla selezione: e mail
angelalugiero@gmail.com, cell. 3271205039.
La scadenza del bando è fissata al 31 ottobre 2025.
Bando Master MWT 8a edizione
26 Set, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
E’ aperta la presentazione delle domande per gli enti del Terzo settore interessati all’Avviso per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale per l’anno 2025 pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
L’Avviso mette a disposizione 13.537.043,39 euro, così distribuiti: 10.829.634,71 euro per il 2025 (a titolo di anticipo pari all’80% dei progetti o delle iniziative ammesse al finanziamento) e di 2.707.408,68 per il 2027 (a titolo di saldo pari al 20%). Le risorse erano state stabilite dall’Atto di indirizzo 2025 dello scorso 4 settembre che metteva a disposizione oltre 141milioni di euro per il triennio 2025/2027 e, nello specifico, 14.329.634,71 euro per il 2025.
Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente in formato digitale tramite la piattaforma telematica del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, usando la modulistica ufficiale e accedendo con Spid previa registrazione entro le ore 15 del 28 ottobre 2025.
Le risorse destinate saranno ripartite tra tutti i progetti utilmente collocati in graduatoria sino a completo esaurimento. Nel caso in cui siano disponibili nel futuro eventuali nuove risorse potranno essere destinate ai progetti e iniziative presenti nell’Avviso che, seppur in graduatoria, non abbiano beneficiato del finanziamento per incapienza del fondo.
Si ricorda che gli obiettivi e le aree prioritarie di intervento, definite nell’Atto, sono in linea con l’Agenda Onu 2030 e prevedono, tra le altre cose:
- sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building;
- l’inclusione sociale dei soggetti fragili;
- promozione della cultura del volontariato;
- accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della vita quotidiana;
- prevenzione e contrasto delle forme di violenza;
- promozione di azioni di prevenzione e contrasto della povertà minorile.
Possono partecipare all’Avviso, singolarmente o in partenariato:
- le organizzazioni di volontariato iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
- le associazioni di promozione sociale iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
- le fondazioni iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts);
- le fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus;
- le reti sia in forma singola, sia in forma associata a condizione che gli associati/aderenti/affiliati indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto risultino iscritti al Runts nelle sezioni Odv e Aps o siano fondazioni del Terzo settore. Se la rete non è iscritta nelle sezioni Odv o Aps del Runts, la stessa può, comunque, presentare domanda per conto dei propri associati/affiliati/aderenti indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto, purché iscritti nelle suddette sezioni, oppure rivestire la qualità di partner.
Ogni ente, in qualità di proponente o capofila, può presentare una sola proposta.
Le iniziative e i progetti devono necessariamente prevedere:
- lo svolgimento di attività di interesse generale in almeno dieci regioni;
- una durata minima non inferiore a 12 mesi e non superiore a 18 mesi;
- un finanziamento da parte del Ministero non inferiore a 250.000 euro e non superiore a 500.000 euro.
I criteri di valutazione ricalcano quelli dall’Avviso del 2024 (requisiti soggettivi dell’ente; caratteristiche dell’iniziativa o del progetto; elementi finanziari) ma, diversamente dal passato, viene anche prevista la introduzione di una commissione che procederà alla valutazione delle proposte progettuali ammesse rispetto ai criteri di qualità complessiva dell’iniziativa/progetto e Valutazione di impatto sociale (Vis), che sarà svolta attraverso un apposito applicativo “Impact Call”, accessibile al link https://mlps.openimpact.it, (che in realtà, dato che una Vis non può essere svolte se non ex post la realizzazione di un progetto, sarà una valutazione delle modalità e metodologie con cui sarà svolta la Vis da parte dei proponenti il progetto).
Su questo ultimo aspetto va rilevato che le “Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore” di cui al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale del 23/07/2019 (in GU n. 214 del 12/09/2019) prevedono che le pubbliche amministrazioni, nell’ambito di procedure di affidamento di servizi di interesse generale, possano prevedere la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale da parte degli Ets per interventi ed azioni di media e lunga durata (almeno diciotto mesi) e di entità economica superiori ad euro 1.000.000 euro se sviluppati in ambito interregionale, nazionale o internazionale.