Corpo europeo di solidarietà: opportunità per giovani 18 – 30 anni

Se le sfide non ti spaventano e hai voglia di dedicarti ad aiutare gli altri, entra subito a far parte del Corpo europeo di solidarietà!

Il Corpo europeo di solidarietà è la nuova iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.
Tutti i giovani che entrano a far parte del Corpo europeo di solidarietà ne accettano e condividono la missione e i principi.

Chi può partecipare
Puoi aderire al Corpo europeo di solidarietà a partire dai 17 anni, ma devi averne almeno 18 per poter iniziare un progetto. I progetti saranno aperti a persone fino a 30 anni.

Come partecipare
Dopo aver completato una semplice procedura di registrazione, i partecipanti al Corpo europeo di solidarietà potranno essere selezionati e invitati a unirsi a un’ampia gamma di progetti.

Come funziona il Corpo europeo di Solidarietà
Il Corpo europeo di solidarietà è un pool di giovani che hanno indicato la loro intenzione di partecipare a progetti solidali e che hanno dichiarato di accettare e rispettare la missione e i principi del Corpo europeo di solidarietà.
Dopo la registrazione, i tuoi dati saranno conservati nel sistema del Corpo europeo di solidarietà. Le organizzazioni avranno accesso alla banca dati per trovare persone adatte ai loro progetti e le contatteranno per chiedere loro di partecipare ai progetti in questione.

La Commissione europea inviterà le organizzazioni a presentare proposte per ricevere finanziamenti o altri tipi di sostegno per progetti compatibili con la missione e i principi del Corpo europeo di solidarietà. Una volta che i loro progetti saranno stati approvati, le organizzazioni potranno accedere al pool di partecipanti per selezionare i giovani più adeguati a prendervi parte. Le organizzazioni contatteranno dunque le persone preselezionate e procederanno alla scelta definitiva.
Tutte le organizzazioni saranno sottoposte a controlli prima di essere autorizzate a realizzare progetti per conto del Corpo europeo di solidarietà e di poter cercare e ingaggiare i partecipanti.
In funzione del tipo di progetto e delle tue capacità ed esperienza, il Corpo europeo di solidarietà potrebbe proporti attività di formazione prima di iniziare il progetto.

Qual è la differenza tra la sezione Volontariato e quella Occupazionale del Corpo europeo di solidarietà?
Il Corpo europeo di solidarietà si compone di due sezioni complementari: le attività di volontariato e quelle occupazionali. Progetti diversi richiedono persone con competenze ed esperienze diverse: per questo motivo le organizzazioni hanno l’opzione di ingaggiare i volontari del Corpo europeo di solidarietà come volontari, lavoratori, apprendisti o tirocinanti.

La sezione relativa al volontariato offre ai giovani l’opportunità di svolgere un servizio volontario a tempo pieno in un altro paese per periodi compresi tra due e dodici mesi. Si fonda sul Servizio Volontario Europeo (parte del programma ERASMUS+) e su altri programmi di finanziamento dell’UE. I volontari non saranno retribuiti per le loro attività, ma riceveranno un sostegno di altro tipo in funzione del programma dell’UE che finanzia il collocamento: di norma saranno loro coperte le spese di viaggio (andata e ritorno), di vitto e di alloggio e avranno diritto a un’assicurazione medica e a un’indennità giornaliera per far fronte alle piccole spese quotidiane.
La sezione occupazionale offrirà ai giovani opportunità di lavoro, di tirocinio o di apprendistato in un’ampia gamma di settori impegnati in attività solidali e che sono alla ricerca di giovani estremamente motivati e interessati al sociale. La sezione occupazionale sarà istituita gradualmente attraverso partnership con enti pubblici, ONG e organizzazioni commerciali attive in questi ambiti. I giovani assunti per un lavoro attraverso la sezione occupazionale del Corpo europeo di solidarietà avranno un contratto di lavoro e saranno retribuiti per le attività svolte conformemente alle pertinenti norme nazionali in materia di retribuzioni e ai contratti collettivi in vigore. In linea di principio dovrebbero far fronte alle proprie spese di sostentamento quotidiane e all’alloggio con i pagamenti ricevuti dal datore di lavoro. Saranno soggetti alla normativa in materia di lavoro del paese in cui prestano servizio. Per saperne di più sul lavoro nei vari paesi dell’UE consulta il sito La tua Europa.
Anche per i giovani assunti come apprendisti o tirocinanti è previsto un contratto di lavoro e, di norma, un’indennità di soggiorno.

Quali ambiti
I progetti saranno connessi ad esempio alla prevenzione delle catastrofi naturali o alla ricostruzione a seguito di una calamità, all’assistenza nei centri per richiedenti asilo o a problematiche sociali di vario tipo nelle comunità. Gli ambiti saranno i seguenti:

Inclusione (ad esempio avoro con persone disabili o che necessitano di un sostegno specifico, la lotta alla discriminazione e all’intolleranza, il lavoro con minoranze come i Rom e le problematiche interculturali, interreligiose e intergenerazionali);
Accoglienza e integrazione dei rifugiati e dei migranti (contribuire ad offrire un’accoglienza sicura alle persone appena arrivate in Europa e aiutarle a integrarsi nelle loro nuove comunità in tutta Europa);
Cittadinanza e partecipazione democratica (questioni giuridiche o legate ai diritti umani e alla giustizia e aiutare le persone a conoscere meglio i processi democratici e i responsabili politici);
Prevenzione e gestione delle catastrofi (Aiutare le comunità a prevenire i rischi di catastrofe naturale accertati o prestare sostegno a seguito di un disastro naturale, NON nella risposta immediata alle catastrofi);
Protezione dell’ambiente e della natura (Progetti connessi ai cambiamenti climatici, all’energia e alle risorse naturali, in ambiti tra cui l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca);
Salute e benessere (Sostegno a progetti che promuovono la salute e il benessere in generale, ad esempio uno stile di vita sano e l’invecchiamento attivo);
Istruzione e formazione (ad esempio progetti sulla lotta all’abbandono scolastico, potenziamento delle competenze di base come la matematica o informatica, o insegnamento di lingue straniere);
Occupazione e imprenditorialità (Sostegno a progetti che affrontano questioni connesse alla disoccupazione e assistenza alle persone per sviluppare progetti imprenditoriali);
Creatività e cultura (Applicare le arti e la cultura per lavorare con le comunità su un’ampia gamma di questioni);
Sport (Potenziare l’inclusione, le pari opportunità e la partecipazione sportiva e promuovere gli sport di base).

Durata e sede dei progetti
I progetti sostenuti dal Corpo europeo di solidarietà possono durare fino a dodici mesi e si svolgeranno di norma sul territorio degli Stati membri dell’Unione europea.

Per chiedere informazioni: http://europa.eu/youth/ask-a-question_it.

Sere FAI d’Estate

Quest’estate vieni a scoprire i Beni del FAI sotto un’altra luce. Castelli e abbazie, ville e palazzi, parchi e giardini aprono dal tramonto a mezzanotte, con oltre 180 appuntamenti, per regalarti momenti speciali in luoghi speciali.

Nel mese di agosto i Beni FAI aprono con visite in notturna, aperitivi e cene a lume di candela, musica live e tanti altri eventi. Non perderti le speciali osservazioni astronomiche a caccia delle stelle cadenti di San Lorenzo!

Scopri tutti gli appuntamenti su www.fondoambiente.it

Premio Altiero Spinelli: far conoscere l’Europa!

La Commissione Europea ha lanciato il premio “Altiero Spinelli Prize for Outreach: Spreading Knowledge about Europe“.

Il Premio intende dare riconoscimento a contributi straordinari che comunichino i valori fondanti dell’UE, la storia, l’azione e i vantaggi principali; migliorare la comprensione dell’UE da parte dei cittadini; ampliare il raggio d’azione del progetto europeo e creare un clima di fiducia nell’UE.Il premio è aperto a singoli individui o gruppi.

Il candidato singolo (o group leader, in caso di gruppi) deve essere in possesso di almeno un diploma di laurea ed essere legato, al momento della candidatura, ad un soggetto giuridico quale, ad esempio, un istituto accademico, un’organizzazione, un’organizzazione della società civile, un’azienda o altro, con sede legale in uno Stato membro UE. I partecipanti possono essere scienziati, artisti, studiosi/ricercatori, scrittori, giornalisti e tutti i tipi di altri attori in grado di contribuire a far comprendere che cosa rappresenta l’Europa oggi e per il futuro e perché i cittadini europei devono “innamorarsi dell’Europa” nonostante le sue imperfezioni.

Sono previsti sei primi premi di 50.000 euro, sei secondi premi di 30.000 euro e dieci terzi premi di 17.000 euro. La cerimonia di premiazione è prevista per i primi mesi del 2018.

Scadenze:
– 16 agosto 2017, 23:59 (CET) per la registrazione obbligatoria.
– 2 ottobre 2017, 12:00 (CET) per la presentazione della candidatura.

Riforma Terzo Settore, ecco le novità del Nuovo Codice

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, relativo al Codice del Terzo Settore.
Il decreto prevede, tra l’altro, la proroga da 18 a 24 mesi dei termini per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore al nuovo quadro normativo; apre all’interlocuzione organica, rafforzando la collaborazione tra Stato e Regioni (soprattutto in materia di utilizzazione del fondo di finanziamento di progetti e attività di interesse generale del Terzo settore); fa chiarezza sulla contemporanea iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale; indica il numero minimo di associati necessario per la permanenza di una associazione di promozione sociale o di una organizzazione di volontariato.

Su quest’ultimo punto, in particolare, viene specificato che “Se successivamente alla costituzione il numero degli associati diviene inferiore a quello stabilito nel comma 1, esso deve essere integrato entro un anno, trascorso il quale l’organizzazione di volontariato è cancellata dal Registro unico nazionale del Terzo settore se non formula richiesta di iscrizione in un’altra sezione del medesimo”. In pratica, il comma 1 dell’articolo 32 del decreto legislativo n. 117 indicava che “Le organizzazioni di volontariato sono enti del Terzo settore costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre organizzazioni di volontariato”. Con l’introduzione del comma 1-bis viene specificato che se il numero degli associati diventa inferiore a 7, è necessario integrarlo entro un anno per non incorrere nella cancellazione dal Registro unico nazionale del Terzo settore.

Il decreto legislativo, inoltre, conferma la flessibilità per i lavoratori subordinati che vogliono svolgere attività di volontariato in un ente di Terzo settore (“hanno diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’organizzazione aziendale”, viene specificato con l’introduzione del comma 6-bis all’articolo 17 del decreto legislativo n. 117 del 2017).

Novità anche per quello che riguarda il regime fiscale degli enti del Terzo Settore. All’articolo 82, comma 3, del decreto legislativo n. 117 del 2017 è aggiunto in fine il seguente periodo: “Gli atti costitutivi e quelli connessi allo svolgimento delle attività delle organizzazioni di volontariato sono esenti dall’imposta di registro.”

Non fa caldo. Il numero dell’estate di Comunicare il Sociale

E’ un’estate calda, rovente, eppure l’esercito di volontari e associazioni che operano sul territorio della città metropolitana non si ferma. Anche un periodo di pausa per recuperare forze ed energie dopo l’impegno di un anno intero può essere vissuto come un momento di solidarietà. E così torna, puntuale, in distribuzione “Comunicare il Sociale”, periodico di approfondimento del volontariato e del terzo settore edito dal CSV Napoli, in cui si raccontano storie di straordinaria normalità, in cui i protagonisti sono i volontari e il loro agire quotidiano.

La rivista viene distribuita a oltre 50 associazioni di volontariato di Napoli e provincia (che hanno formulato un’apposita richiesta) per un totale di oltre 3000 copie. Altre copie sono, inoltre, in distribuzione al Csv Napoli (Centro Direzionale, Isola E 1 – Napoli).
Vi è, inoltre, una versione in braille, realizzata in collaborazione con l’Univoc di Napoli ONLUS

Il numero è scaricabile gratuitamente in versione pdf dal sito www.comunicareilsociale.com

Per richiedere le copie e diventare un punto di distribuzione del giornale…clicca qui

#NoCultureNoFuture: concorso fotografico

La Commissione europea invita gli instagramer a condividere immagini che illustrino come la celebrazione del patrimonio culturale contribuisca a società felici e pacifiche. I partecipanti possono provenire da tutto il mondo, avere più di 16 anni e possedere un account personale su Instagram.

Potranno condividere tutte le foto che vogliono, illustrando come la celebrazione del patrimonio culturale contribuisca a società felici e pacifiche e aggiungendo una descrizione della loro attività per raggiungere questo obiettivo.

I partecipanti devono taggare l’account Instagram di EuropeAid (@europaid) nelle loro immagini e utilizzare l’hashtag #NoCultureNoFuture.

Il vincitore riceverà una GoPro Hero6.

Per partecipare c’è tempo fino al 3 settembre 2018.

Clicca qui per maggiori informazioni.