15 Apr, 2021 | In evidenza, News dalle odv
Arcigay indice un concorso a premio, dal titolo Lavori in corso di #visibilità, per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione per la visibilità e il benessere delle persone LGBTI+ nei contesti di lavoro
In occasione del 1°Maggio Festa dei Lavoratori, Arcigay dedica, dal 2019, una campagna di sensibilizzazione ai lavoratori LGBTI+ per affermare l’importanza di poter agire liberamente la propria identità sessuale anche nei contesti di lavoro ed essere quindi visibil*come persone LGBTI+, contro ogni forma di discriminazione e violenza a carattere omofobico, bifobico e transfobico.
Visibilità e benessere de*lavorator* LGBTI+ sono al centro delle politiche di Diversity Management che Arcigay promuove in tutto i contesti sociali, tra cui i contesti lavorativi pubblici e privati.
E’ possibile partecipare al contest utilizzando uno dei seguenti linguaggi espressivi: fotografia, grafica, illustrazione, video.
Gli elaborati verranno valutati da una giuria tecnica. L’elaborato con il punteggio più alto verrà pubblicato sul sito e su tutti i canali social di Arcigay e verrà assunto da Arcigay come campagna ufficiale dedicata alla Festa dei Lavoratori. L’autor* dell’opera vincitrice riceverà un premio di 500 euro in buono acquisto.
Qui il regolamento completo per partecipare al concorso e la scheda di partecipazione.
08 Apr, 2021 | In evidenza, News dalle odv
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio regionale della Campania, in collaborazione con la Sezione territoriale UICI di Napoli, la sezione U.N.I.Vo.C. di Napoli e il Centro Nazionale del Libro Parlato organizza per sabato 10 aprile alle ore 10:30 “IL VALORE DEL LIBRO PARLATO … COME BENE COMUNE”, un incontro promozionale di arruolamento per volontari “Donatori di voce” nell’ambito del progetto “Bloom Again: tutti i sensi hanno colore” proposto dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, finanziato dall’impresa sociale “Con i bambini”, organizzazione non lucrativa senza scopo di lucro interamente partecipata dalla “Fondazione con il Sud”. Il progetto coinvolge la rete di cinque regioni, tra cui l’UICI della Campania.
Il progetto prevede una campagna di arruolamento di volontari per la registrazione di testi per trasferire e vivificare le parole scritte, per raccontare e per informare: questo è il prezioso servizio che il Centro Nazionale del Libro Parlato offre da oltre sessant’anni ai non vedenti e a tutte le persone che, per i motivi più diversi, hanno difficoltà di lettura, uno dei servizi più preziosi: la possibilità di rendere viva la parola scritta, di trasferirla nella viva voce, per raccontare ed informare.
All’evento si potrà assistere tramite la pagina Facebook dell’UICI di Napoli al seguente link: https://www.facebook.com/uicinapoli
Si confronteranno:
Silvana Piscopo – “il valore del libro parlato come bene comune”;
Gabriella Bruno e Vincenzo Destra – “Il libro parlato visto dagli utenti”;
Silvia Coletta e Francesca Sacco – “L’impegno del donatore di voce”;
Domenico Vitucci – “gli aspetti organizzativi: dalla produzione alla distribuzione”.
Interverranno:
Vincenzo Massa – Componente della Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Pietro Piscitelli – Presidente Consiglio Regionale Campania Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Mario Mirabile – Presidente della Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Salvatore Petrucci – Presidente U.N.I.Vo.C. di Napoli;
Per maggiori informazioni:
referente Servizio libro parlato – Domenico Vitucci – tel. 3398811209 vituccimd@gmail.com
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Napoli,
via San Giuseppe dei Nudi n. 80, 80135, Napoli, tel. 081/5498834 – 50 , libroparlato@uicinapoli.it , www.uicinapoli.it
02 Apr, 2021 | In evidenza, News dalle odv
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’occasione unica in vista dell’urgenza della sfida climatica per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Il nuovo Governo, sotto la guida di Mario Draghi, nasce con l’impegno di mettere la transizione ecologica e i temi legati al cambiamento climatico al centro della strategia dell’esecutivo e di considerare la decarbonizzazione come una chiave della ripresa del paese post-Covid19.
La revisione del Piano Italiano di Ripresa e Resilienza (PNRR) sarà la prima prova di questo percorso. Riuscirà il nuovo piano ad innescare l’innovazione necessaria alla decarbonizzazione per abbandonare il ricorso alle fonti fossili?
Il WWF Italia, in collaborazione con il think tank ECCO, il think tank inglese E3G e l’Istituto Wuppertal cercano di rispondere a questa domanda con l’evento “Il Piano Italiano di Ripresa e Resilienza: analisi comparativa e buone pratiche europee”.
Lo scopo del confronto è quello di fornire un’analisi del PNRR e avanzare proposte utili per valutarne la rispondenza con la Strategia europea di lungo periodo, la Long Term Strategy nazionale al 2050, il sostegno degli impegni di Parigi 2015, e la coerenza con la strategia europea di crescita sostenibile legata alla ripresa post Covid19.
Insieme all’esame sul PNRR italiano, l’evento presenterà anche una valutazione di buone pratiche a livello europeo, evidenziando le principali criticità e punti di forza nei piani nazionali di Germania, Spagna e Portogallo, secondo le stime del Green Recovery Tracker, uno strumento scientifico di analisi, sviluppato dall’Istituto Wuppertal e dal think tank E3G, che vuole analizzare i PNRR dagli Stati europei, in base al loro effetto positivo o negativo sul cambiamento climatico.
Il webinar si terrà giovedì 8 aprile dalle 11:00 alle 12:00 sulla piattaforma Zoom
Per partecipare registrarsi cliccando QUI>>
Una volta terminato, il webinar sarà poi pubblicato sulla pagina YouTube di WWF Italia.
All’incontro interverranno la responsabile Clima ed Energia di WWF, Mariagrazia Midulla, il co-fondatore e direttore esecutivo di ECCO think tank, Matteo Leonardi, la Policy Advisory di E3G, Elisa Giannelli, Responsabile Clima e Energia, Greenpeace Italy, Luca Iacoboni, Responsabile Mobilità, Kyoto Club, Anna Donati, Edoardo Zanchini, Vicepresidente di Legambiente e Veronica Aneris di T&E.
Per maggiori informazioni scrivere a: CoordinamentoGiustaTransizione@wwf.it
02 Apr, 2021 | In evidenza, News dalle odv
Presentati i risultati della campagna «Chemio: se posso la evito»: la petizione ha raccolto più di 15 mila firme e raggiunto oltre 564 mila utenti. Ora le firme saranno recapitate al Ministero della Salute per sollecitarlo a emanare il decreto attuativo che permetterà alle Regioni di attingere all’istituzione dell’apposito fondo nazionale.
Ogni anno nel nostro Paese 8 mila donne con carcinoma mammario vengono sottoposte inutilmente alla chemioterapia. A quasi tre mesi dall’istituzione dell’apposito fondo nazionale di 20 milioni di euro, i test genomici per il carcinoma mammario non sono ancora disponibili gratuitamente in tutta Italia. Per migliorare la qualità di vita delle pazienti e permettere risparmi di preziose risorse pubbliche bisogna accelerare le procedure affinché questi esami siano disponibili senza alcuna spesa. Per questo Europa Donna Italia chiede un intervento diretto e immediato del Ministero della Salute affinché approvi al più presto il decreto attuativo. Europa Donna Italia si è battuta perché non solo in Lombardia, Toscana e Provincia Autonoma di Bolzano – dove i test sono finanziati da fondi regionali – ma in tutta la Penisola si possa evitare la somministrazione di chemioterapie inutili. I principali risultati dell’iniziativa sono stati presentati oggi in una conferenza stampa virtuale.
In poco più di due mesi sono state raccolte oltre 15.000 firme alla petizione on line. Sono poi stati raggiunti oltre 564 mila utenti attraverso un’intensa attività sui principali social network. “Abbiamo ottenuto buoni risultati e un ottimo sostegno da parte di pazienti, caregiver, clinici e semplici cittadini. Ora bisogna approvare rapidamente un decreto attuativo” afferma Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. Il successo dell’iniziativa conferma quanto sia sentita la necessità della personalizzazione delle cure, soprattutto in questo momento difficile caratterizzato dal Covid-19. “Ringraziamo il Governo e il Parlamento per quanto fatto finora. Bisogna però al più presto emanare il provvedimento che renda effettivamente utilizzabili i test genomici senza costi per le donne” riprende D’Antona.
31 Mar, 2021 | In evidenza, News dalle odv
Parte da Napoli la rivoluzione energetica delle comunità da fonti rinnovabili. Il progetto è promosso da Legambiente e a far parte della comunità saranno la Fondazione Famiglia di Maria e 40 famiglie del quartiere di San Giovanni a Teduccio, e verrà realizzata grazie al supporto della Fondazione con il sud. Sul tetto della sede della fondazione sarà installato un impianto solare da 53 kw e per la prima volta in Italia l’energia prodotta sarà condivisa con le famiglie del quartiere. Nei prossimi giorni, con l’apertura del cantiere, sarà costituita formalmente la comunità energetica. Successivamente verrà fatta domanda di allaccio alla rete elettrica, e nel mese di Aprile l’impianto inizierà a funzionare con la distribuzione di energia pulita alla Fondazione e alle famiglie.
L’impianto solare sarà realizzato dall’impresa 3E di Napoli. Il lavoro di Legambiente e di Fondazione Famiglia di Maria continuerà con le bambine e i bambini, le famiglie e le associazioni del quartiere. Saranno protagonisti di percorsi di educazione ambientale, di azioni di cittadinanza attiva monitorando i loro consumi e elettrici e le dispersioni di calore delle loro abitazioni attraverso la campagna Civico 5.0 sulla qualità dell’abitare, info day per scuole superiori sulle possibilità occupazionali legate ai green jobs e per le associazioni e cittadini del quartiere su bonus e occasioni per migliorare la qualità dell’abitare e del vivere e abbassare costi e consumi.
“Siamo felici- commentano Eduardo Zanchini e Mariateresa Imparato, rispettivamente vicepresidente nazionale e presidente regionale di Legambiente- che parta a Napoli la prima comunità energetica in Italia, con un progetto che permetterà di condividere l’energia pulita prodotta dal sole. Questa sfida rivoluzionaria, resa possibile dalle direttive europee, può aprire opportunità importanti per aiutare le famiglie del quartiere occasione concreta di rigenerazione delle periferie. In Italia ci sono oltre due milioni di famiglie in condizione di povertà energetica, che oggi possiamo aiutare con l’autoproduzione e condivisione di energia da rinnovabili e attraverso interventi che riducono i consumi delle abitazioni come prevede il progetto che porteremo avanti a San Giovanni a Teduccio. Il rilancio del Sud passerà per progetti di questo tipo, che valorizzano il contributo del sole dentro progetti di rigenerazione sociale e urbanistica. La transizione ecologica di tutte e tutti che parte dal basso e tiene dentro al cambiamento le comunità. Ringraziamo la Fondazione con il sud per aver creduto in questa idea e finanziato la sua realizzazione”.
Il progetto sarà il primo ad essere realizzato in attuazione del Decreto Milleproroghe 2020 che ha recepito la Direttiva 2001/2018 sulle comunità energetiche per progetti fino a 200 kW come proposto da un emendamento di Legambiente e Italia Solare votato da tutti i partiti. Grazie a questa innovazione normativa la proprietà degli impianti e l’energia prodotta può essere condivisa attraverso la rete. È previsto entro quest’anno il completo recepimento della Direttiva europea, per cui questo tipo di progetti di energia pulita e condivisa potrà avere uno grande sviluppo in tutto il Paese.
“Stiamo mettendo in “circolo atti d’amore”. L’amore verso una generazione presente e verso una periferia usata e spesso dimenticata. Amore verso l’ambiente e verso una comunità che provvederà in una catena di mutuo soccorso ad alimentare buone pratiche: ambiente, energia solare, uguaglianza educativa, sono gli ingredienti che ci consentiranno un futuro più giusto. Sono orgogliosa- dichiara Anna Ricciardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria, che sui tetti della Fondazione Famiglia di Maria si produrrà energia rinnovabile. Un progetto che servirà a dare speranza, la dimostrazione che le cose si possano fare quando agli interessi personali si antepongono a quelli della comunità. Tutto ciò è stato possibile grazie al l’alleanza con Legambiente che attraverso i suoi volontari ha portato in Fondazione la tematica ambientale e a Fondazione con il Sud che ha creduto in questa sperimentazione.”
Legambiente, appena le restrizioni in atto per la pandemia termineranno, inviterà tutti a visitare l’impianto organizzando un momento di festa con protagonisti gli abitanti del quartiere. Napoli, San Giovanni a Teduccio con la realizzazione della prima comunità energetica farà da apripista ad esperienze da ripetere a Napoli e in tutta Italia. Legambiente organizzerà attività di formazione e di collaborazione con enti locali, associazioni e imprese.
26 Mar, 2021 | In evidenza, News dalle odv
Sensibilizzare alle sempre attuali, dolorose problematiche degli atti di femminicidio: con questo intento la Caritas Diocesana di Aversa, l’Associazione “Dadaa Ghezo Nouvelle Formule”, il gruppo di donne Elle(s), l’Ordine Francescano dei Frati Minori di S.Antimo e la Caritas Domus S. Francesco della Parrocchia di S.Antimo hanno concepito e organizzato un’interessante iniziativa per il 26 marzo 2021. Questo pomeriggio alle ore 18.30, il Santuario S. Antimo Prete e Martire – in Sant’Antimo – ospiterà una singolare Via Crucis: protagoniste delle varie stazioni saranno esclusivamente le donne, ognuna con la propria storia di sopruso, sofferenza e salvezza. “La quattordicesima stazione contemplerà la testimonianza di Caterina, la donna di Frattamaggiore che ha vissuto la terribile esperienza di essere stata perseguitata dal suo ex marito”, informa Roger S. Adjicoude, responsabile dell’area Immigrazione della Caritas di Aversa.
Nato dalla lettura partecipata del poemetto “26 tribute to the twenty-six dead women “di Giancarlo Cavallo, Elle(s) è un gruppo di donne dedicato alle 26 donne morte nel Mediterraneo e sbarcate a Salerno il 5 novembre 2017, ma si propone di coltivare la memoria di tutte le vittime della terribile tragedia dell’immigrazione clandestina. “Ad oggi, dall’inizio dell’anno sono già 14 le vittime di femminicidio nel nostro paese. Attraverso attività di sensibilizzazione e prevenzione sul fenomeno della violenza sulle donne e sui minori, il nostro gruppo punta a favorire la promozione sociale al femminile: il nostro impegno è finalizzato ad instillare nella comunità un netto cambiamento culturale, decisivo perché si possa giungere ad una concreta parità di genere”.
L’iniziativa si svolgerà in presenza, ma coinvolgerà un numero limitato di partecipanti e nel pieno rispetto dei protocolli previsti dalle normative anti Covid-19.