Bando per il reclutamento di giovani strumentisti da inserire nell’organico dell’Orchestra Giovanile Sanitansamble

L’Associazione Sanitansamble indice un nuovo bando per l’ampliamento delle attività formative e musicali già esistenti per l’Orchestra Giovanile Sanitansamble.
Giovani talenti di età compresa tra i 14 e i 21 anni potranno essere accolti e ricevere una formazione musicale e orchestrale nell’ambito di un progetto dall’alto valore formativo e culturale.
In particolare, si ricercano strumentisti per le seguenti sezioni:
– n° 13 Archi (6 violini, 3 viole, 2 violoncelli, 2 contrabbassi);
– n° 12 Fiati (3 oboi, 1 corno, 2 fagotti, 2 flauti, 2 clarinetti, 2 trombe).
Le domande di ammissione alle selezioni dovranno pervenire nei termini e con le modalità del bando entro le ore 20:00 di sabato 30 aprile 2018.
Le selezioni si svolgeranno il giorno sabato 5 maggio dalle ore 9:00 presso la Basilica di San Severo Fuori le Mura, in Piazzetta San Severo a Capodimonte 81 a Napoli.
Sanitansamble aderisce al Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia.

Il bando, promosso in collaborazione con l’Associazione L’Altra Napoli Onlus e la Fondazione San Gennaro, può essere scaricato dal sito http://sanitansamble.it/

Incontro con il Terzo Settore relativamente all’Avviso pubblico della Regione Campania per il “Dopo di Noi”

Nell’ambito degli obiettivi per la Disabilità e per la Non Autosufficienza assumono valenza strategica gli interventi mirati al “Dopo di Noi” volti a garantire i bisogni fondamentali delle persone con disabilità nella fase, particolarmente critica, in cui la Rete Familiare di supporto e assistenza non è in grado di prendersi cura della persona disabile. Dispone, altresì, che i soggetti con disabilità possano essere presi in carico anche durante l’esistenza in vita dei genitori se questi non sono in grado di fornire un adeguato sostegno genitoriale.
L’Ambito Territoriale N 19 intende rispondere all’Avviso Pubblico della Regione Campania per la selezione di Progetti Personalizzati, il cui obiettivo è quello di assicurare percorsi di autonomia per supportare le persone in condizione di disabilità grave, tra i 18 ed i 64 anni, che non possono più contare sul sostegno familiare per la perdita dei genitori o perché gli stessi non sono più in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale attraverso quattro differenti Azioni.
Al fine di dare la massima diffusione al suddetto Avviso pubblico e di orientare i potenziali beneficiari sulle modalità di presentazione della domanda di partecipazione al bando, l’Ambito Territoriale in collaborazione con la Federhand-Fish Campania – Federazione Italiana per il superamento dell’handicap – sta organizzando un momento d’incontro al fine di fornire gli strumenti tecnici per la presentazione del Progetto Individuale.
Considerata la delicatezza ed importanza della tematica si auspica la più diffusa partecipazione all’incontro che si terrà il giorno 12 aprile 2018 alle ore 15.00 presso la Sala Convegni – Biblioteca Comunale di Afragola in via Firenze n. 33, per una dettagliata trattazione degli argomenti di cui sopra.

Quanto pesa una goccia d’acqua?

L’associazione GMAnapoli ti invita all’evento benefico “Il peso dell’Acqua”, mercoledì 11 aprile, ore 17.00, nella storica sede della Fondazione Banco di Napoli, in via Tribunali 213 a Napoli. Lo spettacolo vede la partecipazione di Mario Maglione, maestro della canzone napoletana, e l’attrice Angela Rosa D’Auria, volto giovane e noto del teatro partenopeo.

Non solo spettacolo, spazio alla solidarietà: durante l’evento si potranno ascoltare le parole dei volontari del GMAnapoli OdV appena tornati dall’Africa e, accompagnati dalle fotografie scattate sul campo, racconteranno perché una goccia d’acqua può fare la differenza nel povero distretto 01 di Shashamane, Etiopia.

In particolare, si darà spazio al progetto “Il peso dell’Acqua”, da cui lo spettacolo prende il nome: costruire una cisterna e portare acqua ai 1300 bambini e studenti della scuola 01 di Shashamane è l’ambizioso obiettivo che si propone il progetto, già protagonista di una raccolta fondi sulla piattaforma Meridonare, la prima start-up di crowdfunding a vocazione sociale del Mezzogiorno: già raccolti 1300 euro, si punta ai 30mila!

«Essere volontari in Africa, in zone in cui manca l’essenziale, ti fa capire quanto possiamo donare, e quanto ne siamo a volte inconsapevoli», affermano Maria e Simone, giovani volontari da poche settimane rientrati a Napoli dall’esperienza africana. «Crediamo nelle giovani generazioni, nella loro forza nell’aiutare il prossimo vicino e lontano; e crediamo nei tanti sostenitori a distanza che sono zie e zii adottivi dei nostri piccoli a Shashamane: grazie a loro, il cambiamento è possibile! Grazie a tutti loro, il GMAnapoli opera da più di 10 anni a favore degli ultimi in Etiopia», confessa Nunzia Gatta, fondatrice dell’associazione.

Per saperne di più http://gmanapoli.org/

A Napoli torna la prevenzione con ANT: insieme a CSV Napoli incontri e visite per la diagnosi precoce delle neoplasie cutanee

Prosegue il progetto dedicato alla prevenzione oncologica gratuita sviluppato da Fondazione ANT Italia ONLUS, grazie al contributo offerto da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Prosolidar per il più ampio progetto “Campania Solidale”. Dieci sono complessivamente le giornate di diagnosi precoce dei tumori sviluppate quest’anno, che si vanno a sommare alle oltre 20 giornate già realizzate nel 2016 e 2017.
Venerdì 6 aprile alle 10.30 il Complesso Sant’Eligio di Napoli (piazza Mercato, 100) ospita l’incontro formativo promosso da Fondazione ANT insieme a CSV di Napoli sul tema “Il decalogo della prevenzione: conosciamo gli stili di vita che aiutano a prevenire i tumori e in particolare le neoplasie della cute”.

Il progetto prosegue con la realizzazione di 90 visite dermatologiche gratuite in programma nei giorni 17, 18 e 19 aprile presso Asso Gioca (piazza Mercato, 100): un medico specialista ANT effettuerà controlli dermatologici gratuiti con l’ausilio di un videodermatoscopio, strumento sofisticato per la diagnosi precoce delle lesioni sospette. Le visite potranno essere prenotate venerdì 6 aprile durante l’incontro. Eventuali posti rimanenti potranno essere prenotati dal 9 aprile allo 081 202638 e 348 3150325 in orari d’ufficio.

A Napoli, ANT è presente dal 1990, e in particolare negli ultimi anni, anche grazie al supporto di vari sostenitori e in special modo di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Prosolidar, ha rafforzato il proprio radicamento sul territorio, arrivando a portare assistenza nella provincia di Caserta, con un impegno crescente verso l’area tristemente nota come “Terra dei Fuochi”. I medici, gli infermieri e gli psicologi dell’èquipe locale ANT hanno finora assistito, a titolo interamente gratuito, quasi 6.000 malati di tumore sul territorio.

Violenza, omofobia, bullismo: Amnesty presenta la ricerca “Gli italiani e le discriminazioni”

Amnesty International presenta l’indagine, realizzata in collaborazione con Doxa, “Gli italiani e le discriminazioni” e spiega cosa ne pensa il Paese dell’incidenza in Italia e nel mondo dei fenomeni di violenza di genere, omofobia, bullismo. Lo studio, realizzato su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta (18-70 anni), è stato presentato oggi dall’organizzazione che dà così il via alla campagna di raccolta fondi con il 5×1000. I dati emersi su queste forme di discriminazione non sono incoraggianti. Per sei italiani su dieci la violenza sulle donne è aumentata in questi ultimi anni e sempre più spesso si sentono notizie in cui si parla di femminicidio. Ma, a pensarla così, sono quasi 7 donne su 10, contro il 50% degli uomini. C’è un restante 40% di italiani per i quali il fenomeno è rimasto invariato e che se ne parla di più in ragione dello spazio che a determinate notizie viene dato da media e social media. A minimizzare il problema sono soprattutto gli uomini: il 47 per cento di loro risponde così contro il 30% delle donne. “Le discriminazioni, in ogni loro forma, sono ancora oggi all’ordine del giorno e sappiamo che c’è ancora tanto da fare” dichiara Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. Che sottolinea come dall’indagine Doxa emerga una maggiore consapevolezza degli italiani, che iniziano a vedere il problema. Valutazioni confermate dai preoccupanti dati sulle discriminazioni in Italia. Infatti, nel 2017, dei 355 omicidi commessi, 140 sono femminicidi. Di fatto, sebbene il numero degli omicidi commessi nell’ultimo anno sia diminuito dell’11% dal 2016 e del 25% negli ultimi 4 anni, il numero dei femminicidi è rimasto invariato. Ma le donne non sono le uniche a subire discriminazioni.

LE DISCRIMINAZIONI BASATE SULL’ORIENTAMENTO SESSUALE – Il 61,3% dei cittadini tra i 18 e i 74 anni ritiene che in Italia gli omosessuali siano molto o abbastanza discriminati. D’altronde è stato oggetto di insulti e umiliazioni il 35,5% della popolazione Lgbti contro il 25,8% degli eterosessuali. E, in generale, il 40,3% delle persone Lgbti afferma di essere stato discriminato nel corso della vita, il 24% a scuola o in università mentre il 22% sul posto di lavoro. La consapevolezza c’è, ma anche un evidente retaggio culturale che continua a camminare in direzione opposta. Questo, infatti, è il Paese dove il 55,9% si dichiara d’accordo con l’affermazione “se gli omosessuali fossero più discreti sarebbero meglio accettati”, mentre per il 29,7% “la cosa migliore per un omosessuale è non dire agli altri di esserlo”. L’Italia è spaccata. “La legge che istituisce le unioni civili per le coppie formate da persone dello stesso sesso, approvata a maggio 2016 dal Parlamento – spiega l’indagine – è considerata come un passo di civiltà per un italiano su due, che vede un reale cambiamento nei diritti delle persone omosessuali negli ultimi anni”. L’86% degli italiani pensa che le persone omosessuali debbano avere gli stessi diritti degli altri, dato in aumento rispetto al 72% di una ricerca pubblicata nel 2016. Ma per le coppie omosessuali c’è ancora tanto da fare e questo viene confermato da un italiano su cinque per cui, nonostante i progressi fatti, le coppie omosessuali sono ancora vittime di omofobia.

LA PAURA DEL BULLISMO – In molti casi, discriminazioni e violazioni dei diritti umani avvengono già tra i ragazzi. Altro fenomeno in crescita, infatti, secondo sette italiani su dieci, è quello del bullismo. Quasi la metà degli intervistati (45%) pensa che si sia verificato un incremento del fenomeno proprio a causa della grande cassa di risonanza fornita dai social media. Un ulteriore 26% crede che la crescita sia dovuta al costante clima di incitamento all’odio e alla discriminazione presente sui media. Per un italiano su quattro, invece, il bullismo è sempre stato presente e non ci sono differenze sostanziali rispetto al passato, se non un incremento delle denunce. La verità è che in Italia, un ragazzo o una ragazza su due, tra gli 11 e i 17 anni, ha subìto episodi di bullismo e circa il 20% ne è vittima assidua, cioè subisce prepotenze più volte al mese. Se il bullismo non è un fenomeno nuovo, sicuramente lo è il cyberbullismo. Secondo i dati Istat, il 22% dei ragazzi italiani che utilizzano Internet e smartphone (oltre il 90%) sono derisi e umiliati in rete. Per quasi il 6%, più di 210mila di loro, ciò avviene più volte al mese.

Anche quest’anno al fianco di Amnesty International a sostegno della campagna e della lotta alle discriminazioni c’è chef Rubio, artefice di ricette di solidarietà per persone e situazioni disagiate, dal ‘pasto sospeso’ per migranti e indigenti alle lezioni di cucina in carcere per i detenuti. “Confermo la mia scelta – spiega – perché la tutela dei diritti umani riguarda tutti noi ed è fondamentale continuare nelle grandi battaglie per affermare i diritti di chi non ha voce, sia in Italia che nel mondo”.

Per saperne di più www.amnesty.it

#Umani, la nuova campagna di Medici Senza Frontiere

Dolore, rabbia, paura, gioia e speranza, cinque emozioni che accomunano tutti gli esseri umani e che ogni giorno provano sia i pazienti che gli operatori umanitari nei contesti di crisi di oltre 70 paesi, sia ogni singolo individuo in qualunque ambito della società. Le emozioni sono il cuore di #Umani, la nuova campagna diffusa in concomitanza con i 25 anni di MSF in Italia, che riporta all’essenza dell’azione umanitaria invitando tutti a riscoprire il naturale istinto all’aiuto, perché le persone appartengono tutte a un unico genere: quello umano.

Nello spot della campagna, le immagini delle emozioni si intrecciano con quelle dell’azione medico-umanitaria nei tanti contesti in cui MSF è in prima linea. Il dolore quando mancano le cure, come in alcune aree della Siria, dove nemmeno le organizzazioni possono più entrare. La rabbia quando la realtà sembra ingiusta, come durante l’epidemia di Ebola, che uccideva chi curava i propri cari. La paura, come in mare, perché non hai mai la certezza che tutti si salveranno. La gioia, quando con ogni mezzo riesci a raggiungere anche le comunità remote della Repubblica Democratica del Congo. La speranza, in una sala operatoria in Iraq, sempre.

“In un momento in cui l’idea stessa di solidarietà è messa a rischio – dai contesti di guerra dove gli aiuti diventano bersaglio, fino al nostro paese dove chi aiuta può finire sotto accusa – #Umani riporta al centro l’atto umanitario nella sua essenza, quella dell’aiuto incondizionato, che non fa differenze, che muove da persona a persona” ha detto Loris De Filippi, presidente di MSF. “Per questo l’appello finale è ‘Sosteniamoci’. È un invito all’umanità e al sostegno reciproco, oggi necessario più che mai.”

Dal 1971 Medici Senza Frontiere è impegnata a offrire cure mediche nei contesti di crisi, senza alcuna discriminazione di provenienza, religione o credo politico. Lo facciamo attraverso medici, infermieri, logisti, psicologi, che ogni anno raggiungono e assistono milioni di persone la cui sopravvivenza è minacciata da guerre, epidemie, catastrofi naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria. Nessun eroe, solo persone. Oltre 42.000 nel mondo.

A dare voce alla campagna, che prevede iniziative speciali nelle scuole e sul territorio italiano lungo tutto l’anno, saranno proprio gli operatori e i pazienti di MSF: “Nel nostro ospedale di Tal Abyad, nel nord-est della Siria, un ragazzo di vent’anni che aveva subito tre amputazioni dopo un’esplosione in casa, coccolava con un solo braccio suo figlio appena nato”, racconta Diego Manzoni, anestesista di MSF. “Nell’enorme dolore, un simbolo di speranza per continuare a prenderci cura gli uni degli altri, tenendo vivo un istinto che accomuna tutti noi”.

Immagini, storie, testimonianze sono sul sito www.medicisenzafrontiere.it/umani