26 Apr, 2018 | News dalle odv
300.000 nuovi alberi e il recupero di 30.000 ettari di boschi abbandonati nei prossimi tre anni. E’ questo l’obiettivo della campagna Mosaico Verde di Legambiente e AzzeroCO 2 che ha l’ambizioso obiettivo di piantare almeno 300.000 nuovi alberi e promuovere la tutela e il recupero di 30.000 ettari di boschi abbandonati nei prossimi tre anni. Per questo FSC Italia, Kyoto Club, Associazione Foreste di Pianura, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi della Tuscia, Crea, Città Metropolitana di Torino e Ambasciata Britannica di Roma, credono nella bontà dell’iniziativa e hanno scelto di patrocinarla.
Perché Mosaico Verde
Negli scenari elaborati dal Ministero dell’Ambiente per il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, l’Italia soffrirà nei prossimi anni da 8 a 20 giornate in più con temperature superiori ai 30°C, con calo delle precipitazioni associato all’aumento degli eventi estremi. La sfida è far fronte a questi eventi con piani di adattamento climatico, vere e proprie strategie durevoli per prevenire oggi i rischi di domani. Ma oggi i nostri Comuni hanno difficoltà nel reperire le risorse economiche o non hanno le competenze tecniche necessarie per far fronte al progressivo degrado dei territori o per mettere a sistema gli studi e gli strumenti di gestione disponibili. Mosaico Verde metterà a disposizione di enti e aziende una piattaforma per regolare l’incontro tra l’offerta di aree comunali disponibili per la forestazione e/o aree boschive da tutelare e il desiderio delle aziende di investire risorse in progetti di rimboschimento come misura di Responsabilità Sociale di Impresa.
Come funziona
L’azienda che vuole investire in progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa potrà sostenere la realizzazione di nuove aree verdi o il recupero di boschi abbandonati in uno o più Comuni aderenti alla campagna e gli enti locali, o gli enti parco, faranno la loro parte impegnandosi a redigere uno studio strategico per l’adattamento ai cambiamenti climatici, beneficiando della riqualificazione degli spazi verdi esistenti nell’ambito di una strategia di contrasto delle isole di calore. I progetti di riqualificazione finanziati dalle aziende potranno essere realizzati in aree urbane, extraurbane e a rischio di dissesto idrogeologico rispettando i requisiti di sostenibilità ambientale e le normative vigenti in tema di vincoli paesaggistici. La campagna prevede inoltre un piano di comunicazione strutturato e condiviso con gli enti pubblici e le aziende coinvolte, che diventerà uno strumento a supporto dei piani strategici di marketing e comunicazione delle aziende al fine di moltiplicare la visibilità del progetto. Che la priorità sia la Responsabilità Sociale d’Impresa o l’adattamento al cambiamento climatico, la risposta strategica oggi è Mosaico Verde.
Per maggiori informazioni e per aderire www.mosaicoverde.it
24 Apr, 2018 | News dalle odv
NeaPolisRestArt è un progetto di valorizzazione socio – culturale e artistica, organizzato e promosso dall’associazione AGORA in collaborazione con il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli), con l’Accademia delle Belle Arti e con il patrocinio del Comune di Napoli, che inaugurerà un nuovo modo di “vivere l’arte” contribuendo, allo stesso tempo, alla rinascita di uno dei quartieri più affascinanti e complessi di Napoli: Forcella.
Sebbene esclusa dai tradizionali circuiti turistici, per la sua posizione strategica (“porta di ingresso” alla città per chi arriva dalla Stazione Ferroviaria di Piazza Garibaldi) e per il suo considerevole portato storico, artistico e archeologico, potrebbe trasformarsi in un vero e
proprio “museo diffuso”, che amplierebbe notevolmente l’offerta culturale della città.
15 murales saranno realizzati tra i vicoli del quartiere, un vero e proprio museo diffuso che coinvolgerà tutti gli abitanti, dai più giovani ai più anziani, incuriosendo visitatori e turisti. Tema portante dei murales sarà la riproduzione di 15 delle opere più identificative custodite al MANN e che meglio si prestano alla riproduzione artistica sul territorio, soprattutto attraverso una rilettura sincretica dei miti “positivi”. Le opere scelte (alcune delle quali saranno reinterpretate e riprodotte anche da artisti di famainternazionale), sono tutte legate all’antico simbolismo della rinascita, del riscatto, del coraggio, della contrapposizione luce/oscurità e della giustizia e saranno realizzate sotto la guida attenta di docenti e studenti dell’Accademia delle Belle Arti.
Puoi seguire lo sviluppo dei murales sulla pagina facebook di NeaPolisRestArt
19 Apr, 2018 | News dalle odv
Un duello di retorica tra detenuti e studenti dell’Università Federico II sul tema del reddito di cittadinanza: si chiama #GuerradiParole e si terrà il 4 maggio a Napoli, nel carcere di Poggioreale. L’iniziativa, giunta alla terza edizione, è sostenuta per il secondo anno consecutivo da Toyota Motor Italia e è organizzata da PerLaRe, Associazione Per La Retorica. Insieme a Toyota, sono partner del progetto la Crui, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, la Casa Circondariale Napoli Poggioreale e l’Università Federico II, insieme all’Unione Camere Penali Italiane – Osservatorio Carcere UCPI e Carcere Possibile Onlus.
La #GuerradiParole è un confronto dialettico che ha l’obiettivo di premiare la squadra maggiormente in grado di difendere la propria tesi con argomentazioni credibili e sintetiche, senza perdere la calma o insultare l’avversario. Un sofisticato esercizio di auto-controllo e di civiltà, che consiste nell’affermare le proprie ragioni solo con lo strumento pacifico della parola. Le gare di retorica hanno l’obiettivo di preparare i partecipanti ad affrontare la vita e il lavoro, contesti in cui è inevitabile confrontarsi con opinioni diverse.
I detenuti e gli studenti non avranno la possibilità di incontrarsi prima del giorno del dibattito. Ogni squadra parteciperà a quattro incontri formativi sui temi dell’oratoria e del linguaggio del corpo. Nel corso della formazione i detenuti e gli studenti avranno modo di imparare a costruire le argomentazioni e a gestire il corpo e la voce, grazie alle tecniche del teatro.
I partecipanti non sono stati scelti sulla base del talento naturale ma esclusivamente per la loro motivazione. La #GuerradiParole non è un talent show, ma un esercizio che si ispira a un principio chiave di PerLaRe-Associazione Per La Retorica: tutti, attraverso l’applicazione e la conoscenza di alcune strategie, possono diventare oratori migliori.
Le due squadre, composte da 20 persone ciascuna, sceglieranno autonomamente i loro portavoce, che li rappresenteranno nel dibattito del 4 maggio, nel corso del quale dovranno sostenere posizioni opposte che riguarderanno lo stesso argomento di attualità. La gara si svolgerà in due round di 20 minuti ciascuno. Allo scadere del round, le posizioni da sostenere si invertiranno. Il tema del dibattito di quest’anno sarà il reddito di cittadinanza.
La giuria della #GuerradiParole è composta da: Mauro Caruccio, amministratore delegato di Toyota Motor Italia; Valeria Della Valle, socia dell’Accademia della Crusca; Francesco Montanari, attore; Ludovico Bessegato, produttore creativo tv; Gaetano Eboli, magistrato di sorveglianza; Vincenzo Siniscalchi, avvocato penalista; Ema Stokholma, Dj e conduttrice radiofonica; Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale; Francesco Piccinini, direttore di Fanpage.
Per assistere alla #GuerradiParole, è necessario iscriversi inviando un’email a info@perlaretorica.it entro il 26 aprile 2018, specificando nome, cognome, luogo e data di nascita
19 Apr, 2018 | News dalle odv
La Cooperativa Sociale de L’Albero della Vita si occupa della gestione di servizi socio-assistenziali di accoglienza dei minori in varie regioni d’Italia allo scopo di perseguire la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini.
L’ambizioso obiettivo è individuare le cause del malessere e le ragioni del benessere, soprattutto del mondo adolescenziale e giovanile, capirne i valori e le aspirazioni e compiere azioni dinamiche e flessibili adeguate a tale contesto sociale. La Cooperativa, oltre ai propri servizi, ha in gestione anche alcuni di quelli della Fondazione L’Albero della Vita.
Pertanto, per la gestione dei suddetti progetti nel territorio napoletano, è alla ricerca di due figure professionali: quella di Educatore che si occuperà di individuare ed accompagnare le famiglie, con bambini, ad un percorso di sostegno ed autonomia per favorire la fuoriuscita dalla situazione di disagio sociale; e di un Coordinatore di progetto che si occuperà, invece, di sviluppare le attività progettuali nell’area assegnata, collaborando con le realtà presenti nel territorio e in stretta connessione con il referente del programma.
Per maggiori informazioni consulta le offerte di lavoro ai seguenti link:
Educatore: https://it.indeed.com/cmp/L’Albero-della-Vita—Cooperativa-Sociale/jobs/Educatore-Progetto-Contrasto-Povert%C3%A0-5c1d7366e32a7968?q=educatore&vjs=3
Coordinatore: https://it.indeed.com/cmp/L’Albero-della-Vita—Cooperativa-Sociale/jobs/Coordinatore-Progetto-Contrasto-Povert%C3%A0-413281b96dd7497b?q=coordinatore&vjs=3
19 Apr, 2018 | News dalle odv
Venerdì 20 aprile alle ore 10.00 al teatro De Filippo di Portici si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Diversamente belli”, che verrà presentata in occasione del convegno “Vita indipendente dopo di noi”, organizzato da “Politiche Sociali e Progetti”, un’associazione di promozione sociale costituita da cittadini attivi, associazioni di volontariato e cooperative sociali operanti nel terzo settore,.
Si tratta di un progetto fotografico e di comunicazione sociale, che vuole elevare allo stato del bello comune, il bello diverso.
L’ambizione è quella di far uscire dall’inibizione, attraverso la fotografia, tutti coloro che vivono in una condizione di emarginazione per un destino determinato da una natura bugiarda.
Questo è l’obiettivo del gruppo fotografico coordinato da Stefano Renna e perseguito con Giorgio Bruno, Roberta De Maddi, Roberta Minichini, Andrea Sarno, Dario Striano. Il gruppo si è interessato alle problematiche dei ragazzi dell’associazione di Portici “L’isola”, interagendo e lavorando insieme a loro, col fine di migliorare la loro partecipazione alla vita comune.
I “Diversamente Belli” sono persone colpite da handicap e dai condizionamenti di una società che li valuta secondo pregiudizi. Spesso essi vivono in una realtà parallela, in cui versano per l’ignoranza di chi non accetta come comune l’idea di una diversa abilità. Il giudizio sul concetto di bello è spesso espresso solo da tanti che per convenzione si riconoscono in un’idea stereotipata. Ciò non esclude il fatto che anche le minoranze hanno il diritto di identificarsi in un’idea comune e di individuare il bello in cui riconoscersi.
L’intento del progetto è quello di dimostrare la possibilità che hanno gli handicappati di far parte di una società comune come “Diversamente Belli”.
Con i sistemi di comunicazione a disposizione si è provato a rendere ciò visibile, al fine di combattere il pregiudizio che ancora esiste nei confronti di questa e di tante altre minoranze.
16 Apr, 2018 | News dalle odv
Meno carne e prodotti lattiero-caseari per un clima migliore, per la salvaguardia delle foreste e della biodiversità, per consumare e inquinare meno acqua, per il benessere degli animali, per avere a disposizione più cibo per le persone e per una salute migliore.
Il rapporto di Greenpeace “Meno è meglio” evidenzia che se vogliamo evitare gli impatti più devastanti dei cambiamenti climatici e rispettare l’Accordo di Parigi dobbiamo dimezzare produzione e consumo globale di carne e prodotti lattiero caseari entro il 2050.
Se non affrontiamo rapidamente la questione, il contributo dell’agricoltura alle emissioni di gas serra nel 2050 potrebbe arrivare al 52 per cento delle emissioni totali. Il 70 per cento di questo contributo è previsto proprio dai settori della produzione di carne e prodotti lattiero-caseari. Inoltre gli allevamenti contribuiscono all’inquinamento del suolo, dell’acqua, in particolare con azoto e fosforo, e dell’aria, soprattutto con emissioni di ammoniaca e polveri sottili (PM2.5).
Gli autori di questo rapporto hanno raccolto le principali evidenze scientifiche da lavori pubblicati su agricoltura, sistemi alimentari, ricerca ambientale e sanitaria. Questi studi arrivano alla stessa conclusione alla quale la scienza è arrivata negli ultimi anni – il sistema alimentare attuale è insostenibile, e solo una significativa riduzione del consumo di carne e latticini ci consentirà di garantire un sistema adatto per il futuro – a beneficio degli esseri umani e del Pianeta.
Leggi il rapporto e unisciti alla voce di Greenpeace