Gluo, riparte la formazione on line dei Csv

Prende il via il nuovo anno formativo per volontari e volontarie con i corsi e le iniziative dei Csv di tutta Italia.

Queste opportunità sono raccolte nel catalogo dell’Alveare Csv Formazione di GLUO, la piattaforma collaborativa del volontariato promossa da CSVnet e dalla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato.

Tra le tematiche di maggior rilievo per questo 2026 appena iniziato c’è sicuramente quella fiscale, con le novità introdotte dal Codice del Terzo settore. Su questa si concentreranno le iniziative di CSVnet Piemonte e Csv Messina. Al tema della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale saranno invece dedicati i primi appuntamenti formativi del Csv di Genova.

Ecco il calendario dei prossimi incontri:

  • 26 gennaio – Anno 2026: iva e trattamento fiscale degli ETS, ODV E APS. Un momento di approfondimento pensato dal Csv Messina per accompagnare gli enti in un passaggio normativo che segna una svolta importante, aiutandoli a orientarsi tra regole consolidate e nuove prospettive operative.
  • 28 gennaio – 4 febbraio – L’uso della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per lo sviluppo di contesti accessibili. Due incontri online dedicati all’approfondimento teorico sull’accessibilità comunicativa, alla lettura in simboli come strumento di inclusione e al ruolo delle biblioteche come attori sociali, individuando come destinatari chi è interessato all’inclusione sociale nei contesti di vita.
  • 5 febbraio – Il rendiconto per cassa degli Ets. Un webinar del Csv Genova per supportate nella redazione del rendiconto per cassa gli ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate annuali, comunque denominate non superiori a € 300.000, da redigere obbligatoriamente sulla modulistica di rendiconto di cassa di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2020.
  • 11 febbraio – Strumenti digitali gratuiti (o quasi) per gli enti non profit. Durante il corso del Csv Genova verranno illustrate innanzitutto le piattaforme che consentono di acquisire lo status di ente non profit per accedere alle agevolazioni dedicate. Verranno poi presentati i principali strumenti digitali gratuiti a disposizione degli enti non profit
  • 23 febbraio – 2 marzo – Comunicare meglio (e gratis) con l’intelligenza artificiale. Il webinar del Csv Genova intende fornire ai partecipanti competenze pratiche per integrare strumenti di intelligenza artificiale gratuiti nella comunicazione del proprio ente. Attraverso un metodo già sperimentato in piccole e medie realtà no profit italiane, i volontari apprenderanno come aggiornare i testi e i contenuti grafici e come differenziare i contenuti per canali.

Per maggiori informazioni gluo.org

Come aggiornare soci, volontari e lavoratori nel Runts

Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo all’inserimento nel registro unico del Terzo settore del numero di associati, volontari e lavoratori con riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente

Fra gli adempimenti in materia di trasparenza legati all’iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) ve ne è uno che riguarda nello specifico le organizzazioni di volontariato (Odv) e le associazioni di promozione sociale (Aps): tali enti sono tenuti ad aggiornare nel Runts il numero di associati, di volontari e di eventuali lavoratori, e lo devono fare entro il 30 giugno di ogni anno con riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente.

Le informazioni da aggiornare

Il decreto ministeriale 106 del 2020, all’art.8, comma 6, lettera r), offre indicazioni più precise riguardo al tipo di aggiornamento che deve essere effettuato.

Per quanto riguarda gli associati, si specifica che deve essere aggiornato il numero di coloro ai quali è riconosciuto il diritto di voto, distinguendoli per:

  • numero di persone fisiche;
  • numero di enti giuridici, identificandoli e specificando per ognuno se iscritto o meno nella stessa sezione del Runts dell’ente che sta effettuando l’aggiornamento.

Tali informazioni sono fondamentali poiché il codice del Terzo settore dispone per Odv e Aps regole specifiche riguardo alla compagine associativa, la quale deve essere composta:

  • per le Odv, da almeno 7 persone fisiche o 3 Odv;
  • per le Aps, da almeno 7 persone fisiche o 3 Aps.

Si ricorda che, nel caso in cui il numero di associati si riduca al di sotto dei limiti menzionati, gli stessi enti devono aggiornare l’informazione al Runts entro 30 giorni dal verificarsi di tale riduzione e devono reintegrare il numero minimo entro un anno, pena la cancellazione dal registro unico (che può essere evitata chiedendo l’iscrizione in un’altra sezione del Runts).

Allo stesso modo è fondamentale indicare, qualora si tratti di Odv e Aps che hanno come associati enti giuridici, l’eventuale sezione del Runts in cui tali enti siano iscritti, segnalando se si tratti o meno della stessa sezione in cui è iscritto l’ente che sta effettuando l’aggiornamento.

Il codice del Terzo settore prevede infatti che gli eventuali associati enti giuridici di un’Odv o di un’Aps possano essere solamente altri enti del Terzo settore (Ets) o altri enti senza scopo di lucro (fra questi ultimi vi rientrano anche le pubbliche amministrazioni e gli altri enti pubblici: il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha chiarito questo aspetto nella nota ministeriale n. 6214 del 9 luglio 2020), a condizione:

  • per le Odv, che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle Odv (questo significa che, se un’Odv ha all’interno della propria base associativa 10 Odv, potrà avere al massimo 5 Ets di altro tipo o altri enti non profit, ad esempio 3 Aps e 2 associazioni generiche non Ets);
  • per le Aps, che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle Aps (questo significa che, se un’Aps ha all’interno della propria base associativa 20 Aps, potrà avere al massimo 10 Ets di altro tipo o altri enti non profit, ad esempio 7 Odv, 2 associazioni generiche non Ets e un ente pubblico).

Anche tale dato è fondamentale per valutare il rispetto della proporzione menzionata e quindi il mantenimento della qualifica di Odv o Aps: qualora essa venisse meno, la conseguenza è la cancellazione dell’ente dalla sezione di riferimento del registro unico.

Altre informazioni da aggiornare sono quelle relative al numero dei volontari iscritti nel registro dei volontari dell’ente, intendendosi per tali i volontari non occasionali; le sole reti associative o comunque per gli enti di secondo livello debbono indicare anche l’eventuale numero dei volontari degli enti aderenti di cui l’ente si avvale.

Anche questo è un dato imprescindibile e necessario per Odv e Aps, dato che entrambe devono svolgere la loro attività avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

Infine, ulteriore dato da aggiornare è quello degli eventuali lavoratori in forza presso le Odv e le Aps, intendendosi per tali i lavoratori dipendenti e/o parasubordinati con apertura di posizione assicurativa. Il dato che deve essere aggiornato nel Runts riguarda esclusivamente tali tipologie di lavoratori.

Il codice del Terzo settore prevede anche in questo caso dei limiti stringenti riguardo alla possibilità per Odv e Aps di avvalersi di lavoratori, il cui numero:

  • nelle Odv, non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari;
  • nelle Aps, non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al 20 per cento del numero degli associati.

Sulla nozione di “lavoratore”, e su cosa debba essere ricompreso in essa ai fini del computo delle percentuali menzionate, il Ministero ha fornito alcuni chiarimenti con la nota ministeriale n. 18244 del 30 novembre 2021, alla quale si rimanda.

Le tempistiche per effettuare la comunicazione

Il termine che le Odv e le Aps devono rispettare per aggiornare tali informazioni è quello del prossimo 30 giugno 2026, con riferimento al 31 dicembre dell’anno appena trascorso.

Ciò significa che i dati degli associati, dei volontari e degli eventuali lavoratori sono quelli relativi al 31 dicembre 2025.

Nonostante la scadenza non sia così vicina, il consiglio per gli enti è comunque quello di effettuare il prima possibile la rilevazione di quelle informazioni e di procedere alla comunicazione sulla piattaforma del Runts.

Il tipo di pratica da effettuare sul Runts

Per comunicare i dati menzionati in precedenza, le Odv e le Aps devono effettuare sul Runts una pratica di “variazione” aggiornando le relative informazioni nella sezione “Dati principali”.

Nello specifico:

  • il numero di associati persone fisiche va aggiornato nella sottosezione “Dati ente” alla voce “N. soci (persona fisica)”;
  • il numero di associati enti giuridici nella sottosezione “Compagine sociale – persone non fisiche”, in cui si dovrà indicare per ognuno la denominazione, il codice fiscale e se la sezione di appartenenza è la stessa o meno (“affine” o “non affine”) di quella dell’ente che sta effettuando l’aggiornamento. L’inserimento può essere fatto manualmente oppure tramite un apposito file excel, il quale è scaricabile dalla piattaforma e deve poi essere compilato e ricaricato sulla stessa;
  • il numero dei lavoratori dipendenti e/o parasubordinati”, dei “volontari iscritti nel registro dell’ente” e dei “volontari provenienti da altri enti” (che, come detto, sono i volontari degli enti aderenti all’ente che sta effettuando la compilazione e dei quali quest’ultimo si avvale), nella sottosezione “Numero forza lavoro e volontari non occasionali”. Essendo informazioni da comunicare obbligatoriamente, qualora un ente non si avvalesse di alcun lavoratore, deve comunque compilare l’apposita voce indicando il valore zero (0).

Qualora non vi siano state variazioni nei dati degli associati, volontari e lavoratori rispetto all’ultima comunicazione effettuata, l’ente non sarà tenuto ad effettuare l’aggiornamento.

Per poter inviare la pratica di variazione in esame, comunicando i dati obbligatori menzionati, sarà necessario (se già non è stato fatto)  anche procedere ad un aggiornamento delle persone titolari di cariche sociali precedentemente indicate, dato che dal 2024 la denominazione delle cariche elencate nella piattaforma sono variate nell’ottica di procedere ad un riordino e ad una più compiuta razionalizzazione delle stesse (per approfondimenti si veda l’articolo Registro unico Terzo settore: come aggiornare le cariche sociali).

I requisiti indispensabili per operare sul Runts

Per poter fare accesso ed operare sulla piattaforma del registro unico nazionale del Terzo settore e di conseguenza interagire con gli uffici competenti, le organizzazioni devono necessariamente dotarsi di alcuni strumenti digitali di comunicazione:

  • la posta elettronica certificata (Pec) dell’ente (non di uno dei suoi membri né di un professionista collegato all’organizzazione), verificando che sia stata correttamente indicata nel Runts e che sia attiva (viene rilevato che purtroppo molti enti non la hanno segnalata, oppure che non è più attiva o ancora che è piena: ciò impedisce il dialogo con gli uffici Runts con rischi sino alla cancellazione);
  • lo Spid (sistema pubblico di identità digitale) o carta d’identità elettronica (Cie), e la firma digitale (in modalità CAdES) personali del legale rappresentante o di altro soggetto abilitato (componente del consiglio direttivo o dell’eventuale organo di controllo).

Per comprendere come operare sul Runts è possibile consultare le guide e i video-tutorial presenti sul sito di Cantiere terzo settore.

Nel caso vi siano difficoltà nell’accesso alla piattaforma o richieste di approfondimento di alcune questioni, si consiglia di contattare l’ufficio del Runts territorialmente competente e chiedere assistenza al Centro di servizio per il volontariato o al Forum del terzo settore territoriale di riferimento.

Youth@Work: l’intelligenza artificiale e il futuro dell’occupabilità giovanile. Aperta la call per partecipare al seminario

Nell’ambito della partnership strategica (SNAC) Youth@Work coordinata dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, incentrata sui temi dell’occupabilità e dell’imprenditorialità dei giovani, è aperta la call per partecipare allo “Youth@Work Seminar: AI and the Future of Youth Employability”, un seminario teso a supportare educatori e youth worker nella comprensione dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sull’occupabilità giovanile, rafforzando al contempo la capacità dei partecipanti di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo responsabile, etico e significativo nel lavoro con i giovani e nell’educazione all’imprenditorialità.

Il seminario si terrà a Firenze dal 23 al 27 febbraio 2026 e rappresenterà un interessante spazio di apprendimento in cui riflettere, in particolare, sull’importanza che lo youth work può assumere per promuovere le competenze digitali dei giovani e per guidarli verso futuri percorsi lavorativi nel mondo dell’intelligenza artificiale.

Verranno selezionati 25 partecipanti tra:
-youth worker;
-educatori, formatori e facilitatori che operano nel campo dell’apprendimento non formale;
-membri di organizzazioni giovanili e ONG;
-professionisti che lavorano sull’occupabilità dei giovani, lo sviluppo delle competenze e l’inclusione digitale;
-coordinatori di progetto e membri di enti/organizzazioni che si concentrano sull’occupabilità dei giovani, le competenze e la trasformazione digitale.

Le attività si articoleranno in tre giornate principali, il 24, 25 e 26 febbraio, indicativamente dalle 9:30 del mattino in poi. L’arrivo è previsto il 23 febbraio pomeriggio e la partenza il 27 febbraio. È obbligatoria la presenza all’intera attività e in modalità residenziale.

L’Agenzia Italiana per la Gioventù rimborserà ai partecipanti italiani selezionati i costi di viaggio nella misura del 90% e coprirà direttamente i costi di organizzazione e facilitazione dell’incontro.

Gli interessati possono candidarsi entro il 26 gennaio 2026 questo link. Gli esiti della selezione saranno comunicati dall’Agenzia Italiana per la Gioventù entro il 30 gennaio 2026.

Dodici mesi di grandi eventi, presentato il calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026

Cento eventi sportivi, competitivi e non, per oltre 20 discipline: sono i numeri che raccontano la straordinaria sfida di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.

Il programma, frutto di una collaborazione tra Comune di Napoli, CONI e ACES, propone un palinsesto multidisciplinare che abbraccia atletica, basket, ciclismo, pallavolo, tennis, arti marziali, nuoto, vela, discipline paralimpiche, pattinaggio e tanto altro ancora.
Tra gli appuntamenti più attesi spiccano la Neapolis Marathon, il Napoli Bike Festival, i Campionati Europei di Scherma, il Campionato Europeo Under 23 di Judo, oltre a prestigiosi tornei internazionali di tennis e padel.
Si parte a gennaio con la Marechiaro School Volley Cup e si chiude a dicembre con il Winter Rowing Fest, regata promozionale nelle acque del Molosiglio.
Nel mezzo, Napoli ospiterà atleti di livello nazionale e internazionale in scenari unici e in impianti riqualificati.
Tutto questo grazie all’impegno del Comune e delle dieci Municipalità che, con risorse ordinarie, fondi europei e PNRR, hanno messo a disposizione strutture e spazi funzionali e all’altezza degli eventi.
Non solo competizioni: il calendario include format innovativi come la Notte Bianca dello Sport, il Pink Up Festival e lo Sport Kids Festival, pensati per favorire inclusione e partecipazione.
Accanto agli eventi agonistici, sono previste iniziative di divulgazione e promozione della cultura sportiva, con conferenze, seminari, attività nelle scuole e giornate dedicate al benessere.

Consulta il calendario di eventi…clicca qui

Beni confiscati: Avviso Pubblico del Comune di Napoli per enti e associazioni

Il Comune di Napoli ha emanato l’Avviso Pubblico finalizzato all’individuazione di enti e associazioni cui assegnare, in concessione 𝗮 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼, il bene immobile confiscato alla criminalità organizzata di via Vincenzo di Maro 13 (𝗴𝗶𝗮̀ 𝘃𝗶𝗮 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗲 𝗜𝗜𝗜 𝟭𝟯).

Scopo primario del presente Avviso è la valorizzazione dei beni confiscati e permettere alle comunità colpite dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva e del Bene comune, attraverso l’incentivazione del protagonismo degli Enti e Associazioni del Terzo settore e lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei beni confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito.

La scadenza per per la presentazione delle domande è fissata alle ore 13.00 del 27 febbraio 2026.

Consulta l’avviso…clicca qui

 

Contributi per ambulanze e beni strumentali 2025: domande entro il 31 gennaio

C’è tempo fino al 31 gennaio 2026 per presentare la domanda di contributo per ambulanze, beni strumentali e donazioni, completa di documentazione, relativa agli acquisti dei beni effettuati nell’anno 2025.

Anche quest’anno possono accedere al fondo:

  • le organizzazioni di volontariato per acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali;
  • le fondazioni del Terzo settore e le organizzazioni di volontariato per la donazione di beni a strutture sanitarie pubbliche.

In questa delicata fase di passaggio per le Onlus, possono accedere anche le fondazioni non iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) alla data di presentazione della domanda risultino iscritte all’anagrafe delle Onlus, soppressa a partire dal 1° gennaio 2026. Questi enti dovranno presentare entro il 7 aprile 2026 la documentazione attestante l’avvenuta presentazione dell’istanza di iscrizione al Runts (operazione che deve avvenire entro il 31 marzo 2026).

Si ricorda che a partire dallo scorso anno, la domanda va inoltrata utilizzando l’apposita piattaforma accessibile dal portale Servizi lavoro del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Le istruzioni per l’accesso, la compilazione e l’invio delle domande sono contenute nel manuale utente e nel materiale esplicativo sono disponibili al seguente link.

Per tutte le informazioni di accesso alla richiesta è possibile consultare la sezione dedicata nel sito del Ministero e consultare le apposite Linee Guida – Annualità 2025.