Avviso alle ODV e APS: contenuto e aggiornamento del Registro Unico Nazionale Terzo Settore

Sul sito della Regione Campania è stata diffusa una comunicazione rivolta alle ODV e APS che devono comunicare informazioni e produrre atti/documenti necessari per il mantenimento dell’iscrizione nel RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore).

La diffida, prot. n. 562013 del 26/11/2024, è rivolta agli enti iscritti mediante processo di trasmigrazione, ai sensi dell’art.54 del CTS, nel RUNTS – sezioni a) “Organizzazioni di Volontariato” e b) “Associazioni di Promozione Sociale – che non hanno ottemperato agli obblighi di legge di cui art.48 del D.lgs. 117/17 (Codice Terzo Settore), e che potranno regolarizzare la propria posizione nel RUNTS entro e non oltre 180 (centottanta) giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito ufficiale della Regione Campania.

In caso di mancato riscontro entro i termini assegnati  si procederà all’avvio del procedimento di cancellazione dal RUNTS con i consequenziali adempimenti previsti dalla normativa vigente.

Scarica e leggi l’avviso.

Con i Bambini cerca referente per comunicazione istituzionale

L’impresa sociale Con i Bambini, ente attuatore del ‘Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile’ (Fondo), intende ampliare l’organico dell’area ‘comunicazione e relazioni esterne’, selezionando un/una referente per la comunicazione istituzionale, con almeno 7 anni di esperienza in questo settore.

Di cosa si occupa l’area “comunicazione e relazioni esterne”

L’area Comunicazione e relazioni esterne cura la comunicazione strategica e operativa di Con i Bambini e, in particolare, si occupa, di concerto con le altre aree, di ideare e pianificare la comunicazione e la diffusione di bandi e iniziative promossi da Con i Bambini, nonché la promozione delle finalità del Fondo e la conoscenza dei progetti sostenuti.

Le attività di comunicazione svolte dall’area comprendono: relazioni con i media e ufficio stampa, comunicazione istituzionale, web e social, eventi e manifestazioni, progetti editoriali e produzioni multimediali, campagne di sensibilizzazione, relazioni con stakeholder e fornitori, creatività e adv.

L’area lavora in stretta sinergia con l’analoga e omonima area della Fondazione Con il Sud, che detiene il controllo e la direzione della impresa sociale Con i Bambini.  Per maggiori informazioni si consiglia di consultare i seguenti siti web: www.conibambini.orgwww.percorsiconibambini.itwww.conmagazine.itwww.bilanciodimissione.itwww.nonosonoemergenza.it

Profilo ricercato 

La figura ricercata è in possesso di alcune specifiche competenze e sarà collocata a diretto supporto del responsabile d’area.

Il profilo ricercato deve possedere i seguenti requisiti:

  • eccellenti capacità di scrittura, presentazione e gestione delle relazioni interpersonali, con riferimento a contesti istituzionali e destinatari diversificati;
  • competenze ed esperienze in ruoli di responsabilità, nella gestione di relazioni istituzionali in ambito politico-istituzionale, associativo o aziendale;
  • conoscenza dei principali strumenti di comunicazione, design e implementazione di progetti di comunicazione;
  • buona conoscenza scritta e parlata della lingua inglese.

La sussistenza dei requisiti dovrà essere argomentata nel CV presentato e nella lettera di presentazione.  Il processo di selezione potrà articolarsi in più momenti, tra cui colloqui e casi pratici, volti a verificare il possesso dei requisiti richiesti.

Requisiti aggiuntivi e premianti ai fini della valutazione dei candidati:

  • rilevanti pregresse esperienze in ruoli di coordinamento e di gestione di risorse umane;
  • esperienze e competenze relazionali, in particolare con fornitori esterni e stakeholder;
  • conoscenza del ‘terzo settore’ e/o delle politiche educative;
  • disponibilità a una frequente mobilità in ambito nazionale.

Cosa offre Con i Bambini 

L’inquadramento, la retribuzione e la tipologia contrattuale saranno proposti al termine della procedura di selezione in relazione all’esperienza e alle competenze maturate dai candidati e dalle candidate. A tutti i dipendenti di Con i Bambini è applicato il contratto nazionale dei servizi e del commercio.

La sede di lavoro è Roma. Dopo un primo congruo periodo di inserimento e formazione, è prevista la possibilità di attivare modalità di lavoro flessibile (smart working). Si svolgono, in presenza e/o da remoto, regolari attività di formazione e, in presenza a Roma o outdoor, attività di team building.

Come candidarsi 

Per candidarsi è necessario compilare entro e non oltre il 6 gennaio 2025 il form disponibile a questo link, allegando:

  • il proprio CV (non superiore a 3 pagine);
  • una lettera motivazionale (non superiore a una pagina).

È possibile e facoltativo allegare una lettera di accompagnamento del proprio CV (non superiore a una pagina, utilizzando l’apposito campo del form), con la descrizione delle esperienze pregresse, con particolare riferimento ai requisiti richiesti.

Saranno contattati solo i candidati e le candidate con un profilo in linea con i requisiti del presente annuncio.

Per ogni informazione, è possibile contattare l’impresa sociale Con i Bambini all’indirizzo e-mail affarigenerali@conibambini.org.

 

Volontariato di competenza: Terzjus lancia seconda edizione di Volontari@work

La fondazione Terzjus ha presentato il 4 dicembre la seconda edizione del Premio per le aziende e gli enti del terzo settore e le onlus che promuovono il volontariato di competenza, dal titolo “Volontari@work”.

Il premio vuole mettere in luce le sinergie tra il mondo delle imprese e del sociale, dando spazio, visibilità e riconoscimento alle buone pratiche di volontariato aziendale di competenza, capaci di generare valore per lavoratori, Ets, Onlus e comunità locali. L’obiettivo dell’iniziativa è infatti di promuovere la diffusione del volontariato di competenza come efficace azione di responsabilità sociale (RSI) e di coinvolgimento dei dipendenti con importanti ricadute valoriali e sociali sul territorio e sulla cittadinanza.

La prima edizione ha premiato 23 aziende che hanno dimostrato come il volontariato di competenza possa fare la differenza. La nuova edizione del Premio si rivolge non solo alle imprese, ma anche agli Ets, comprese le Onlus, che hanno attivato progetti di volontariato di competenza.

Le candidature resteranno aperte fino al 7 marzo 2025. Possono candidarsi:

  • aziende con più di 50 dipendenti di qualsiasi settore merceologico, presenti in Italia, che abbiano realizzato negli ultimi tre anni progetti di volontariato d’impresa nella sua particolare declinazione di volontariato di competenza;
  • aziende candidate alla prima edizione del Premio che rispondano ai requisiti indicati per le aziende e intenzionate a candidare lo stesso progetto anche per la seconda edizione;
  • Enti del terzo settore e Onlus che negli ultimi tre anni hanno attivato progetti di volontariato di competenza con aziende con più di 50 dipendenti.

Saranno premiati i progetti che si distingueranno per impatto generato, misurabilità, comunicabilità e replicabilità. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti avverrà nel mese di marzo 2025 a Roma.

La giuria, presieduta da Luciano Violante, ex magistrato e politico italiano, è composta da esponenti del mondo istituzionale, scientifico, associativo, del terzo settore e della comunicazione. Tra questi anche la presidente di CSVnet Chiara Tommasini.

Giving Tuesday: VERIF!CO e Medici senza Frontiere a sostegno di Gaza

Anche quest’anno VERIF!CO, il software gestionale proposto dai centri di servizio per il volontariato aderisce al Giving Tuesday, la giornata mondiale del dono che si celebra il 3 dicembre e che in Italia è patrocinata anche da CSVnet, l’associazione nazionale dei Csv.

L’iniziativa di solidarietà che coinvolgerà le organizzazioni non profit italiane che utilizzano VERIF!CO sarà dedicata a Medici Senza Frontiere, da tempo impegnata per la difesa dei diritti umani a tutela dei più fragili.

Il 20% del ricavato dagli abbonamenti venduti o rinnovati nel mese di dicembre 2024 con VERIFICO, infatti, sarà devoluto a Medici Senza Frontiere a sostegno dell’invio di forniture mediche per la Striscia di Gaza in questo difficilissimo momento storico. L’iniziativa era stata lanciata già nel dicembre 2023 per la stessa causa ed ha permesso di raccogliere 3000 euro, una cifra che in un contesto di guerra permette di acquistare, ad esempio, 2 defibrillatori portatili che sono essenziali per rilevare aritmie cardiache.

Il Giving Tuesday, nato a New York nel 2012 come risposta solidale all’ondata di consumismo del Black Friday e del Cyber Monday, è oggi un’importante occasione per riflettere sul valore del dono e sulla capacità di promuovere la generosità come leva per il cambiamento sociale, diventando la più grande celebrazione internazionale della solidarietà e coinvolgendo oltre 100 paesi. Secondo i dati del Giving Tuesday Data Commons, l’edizione 2023 ha registrato negli Stati Uniti donazioni record per un totale di 3,1 miliardi di dollari raccolti. Anche in Italia, il Giving Tuesday ha visto un’importante adesione, con 760.000 euro donati da 17.813 sostenitori. La donazione media di circa 98 euro riflette il crescente impegno solidale anche a livello nazionale, confermando la diffusione dell’iniziativa anche nel nostro Paese.

In Italia, l’ottava edizione del Giving Tuesday è guidata dalla Fondazione Filantropica AIFR – ETS che propone una serie di iniziative pensate per sensibilizzare l’opinione pubblica e valorizzare il ruolo del Terzo Settore, con il patrocinio di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, Assifero e CSVNet.

Istruzioni d’uso alla rendicontazione del 5 per mille 2022

Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo alla rendicontazione delle somme ricevute con il 5 per mille.

Gli enti del Terzo settore (Ets) che sono risultati fra i beneficiari del 5 per mille 2022 si sono visti accreditare, nel corso del 2023 e del 2024, sul proprio conto corrente le somme relative, le quali devono essere rendicontate entro un anno dalla ricezione delle stesse.

I termini per la rendicontazione del 5 per mille 2022

Il decreto direttoriale n. 396 del 13 dicembre 2022 ha delineato le “Linee guida per la rendicontazione del contributo del cinque per mille destinato agli enti del terzo settore”, disponendo anche un nuovo modello di rendiconto del contributo.

Si ricorda che tutte le spese effettivamente sostenute devono ricadere entro i 12 mesi successivi alla data di percezione del contributo (ad eccezione degli eventuali importi inseriti nella voce “accantonamento”), con la facoltà di poter rendicontare anche le spese sostenute a partire dal 22 giugno 2023, data di pubblicazione da parte dell’Agenzia delle entrate dell’elenco definitivo dei soggetti ammessi ed esclusi recante gli importi spettanti per ciascun beneficiario.

Per maggiori indicazioni in tema di rendicontazione, è possibile consultare il vademecum di Cantiere Terzo Settore “5 per mille istruzioni per l’uso”.

È importante anzitutto riepilogare i termini per la redazione del rendiconto e della relazione illustrativa del 5 per mille 2022, così come di quelli per l’eventuale invio all’amministrazione competente e della pubblicazione sul sito internet dell’ente.

Entro un anno dalla ricezione delle somme l’ente deve redigere il rendiconto e la relazione illustrativa; entro 30 giorni dalla data ultima prevista per la redazione, il rendiconto e la relazione devono essere trasmessi all’amministrazione competente (che per gli Ets è il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali); entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l’invio, tali documenti devono essere pubblicati sul sito internet dell’ente, il quale deve, entro i successivi 7 giorni, comunicare l’avvenuta pubblicazione all’amministrazione erogatrice.

Si ricorda che, mentre la redazione del rendiconto e della relazione illustrativa è obbligatoria per tutti i soggetti beneficiari, indipendentemente dalla somma ricevuta l’invio degli stessi all’amministrazione competente riguarda solamente gli enti che hanno percepito un contributo pari o superiore a 20.000 euro. Allo stesso modo, le linee guida hanno precisato che l’obbligo di pubblicazione di rendiconto e relazione sul sito web dell’ente non riguarda la generalità dei beneficiari, ma solo quelli che hanno percepito un contributo di importo pari o superiore a 20.000 euro.

Tutti i beneficiari hanno poi l’obbligo di conservare presso la propria sede il rendiconto e la relazione, unitamente ai giustificativi di spesa, per 10 anni decorrenti dalla data di redazione del rendiconto.

Si precisa che, per gli enti che hanno ricevuto un contributo pari o superiore a 20.000 euro, e quindi devono inviare i documenti all’amministrazione competente, oggetto della trasmissione sono esclusivamente il rendiconto e la relazione illustrativa, con esclusione dei giustificativi di spesa.

Si ricorda infine che, sulla base del dpcm del 23 luglio 2020, non vengono erogate le somme d’importo complessivo inferiore a 100 euro.

In relazione al cinque per mille 2022, gli elenchi di pagamento ad oggi pubblicati per gli Ets che hanno ricevuto un contributo inferiore a 500.000 euro sono i seguenti:

I termini per la redazione di rendiconto e relazione illustrativa evidenziati nella tabella sottostante hanno come riferimento la “data contabile” riportata nell’elenco, che rappresenta però un termine indicativo: si ricorda infatti che la data a partire dalla quale si conteggiano i termini evidenziati in precedenza è quella dell’effettiva erogazione delle somme sul conto corrente dell’ente.

rendicontazione 5 per mille tabella 1

 

La modalità di invio di rendiconto e relazione per gli enti che hanno ricevuto una somma pari o superiore a 20.000 euro

Con la pubblicazione del decreto direttoriale n. 396 del 13 dicembre 2022 è stata messa a disposizione degli enti beneficiari di un contributo di importo pari o superiore a 20.000 euro una piattaforma informatica dedicata, attraverso la quale gli stessi enti dovranno adempiere agli obblighi di compilazione, trasmissione e comunicazione di avvenuta pubblicazione del rendiconto.

Le Linee guida specificano in modo molto netto che per gli enti percettori di contributi pari o superiori a 20.000 euro non saranno accettate rendicontazioni con altre forme di redazione e trasmissione al di fuori della piattaforma: pertanto, i rendiconti trasmessi a mezzo posta (Pec o raccomandata) non verranno presi in considerazione.

Nella sezione del sito ministeriale dedicata alla rendicontazione del 5 per mille è possibile scaricare e consultare la guida per il rendiconto del 5 per mille tramite la predetta piattaforma: per accedere all’applicazione “Cinque per mille” è necessario collegarsi al portale servizi.lavoro.gov.it (tramite SPID o carta d’identità elettronica). È importante sottolineare come l’icona “Cinque per mille” non compare in automatico nel momento in cui si accede al portale “servizi lavoro”: per poterla selezionare occorre collegare l’ente di riferimento all’utente che ha fatto accesso al portale (a tal fine si consiglia di consultare l’utile guida presente sul sito di Cantiere Terzo Settore).

Entro i 7 giorni successivi alla pubblicazione del rendiconto e della relazione illustrativa sul proprio sito web, gli enti beneficiari di contributi pari o superiori a 20.000 euro devono, come detto, comunicare al Ministero l’avvenuta pubblicazione, e lo devono fare accedendo sempre alla piattaforma dedicata, cliccando sull’icona “modifica link” ed inserendo o modificando il link relativo alla pagina web dove è stato pubblicato il rendiconto.

È opportuno evidenziare che oggetto di pubblicazione sul sito web dell’ente beneficiario è il rendiconto generato dalla piattaforma al termine della procedura di invio, scaricabile dalla schermata “Home”, cliccando sull’icona “PDF”.

Le Linee guida precisano anche qui in modo molto chiaro che non verranno prese in considerazione eventuali comunicazioni di avvenuta pubblicazione trasmesse tramite posta (Pec o raccomandata).

La possibilità di accantonare le somme ricevute

È prevista la possibilità di accantonare le somme ricevute: in presenza di progetti pluriennali, di durata massima triennale e a fronte di una preventiva ed apposita deliberazione dell’organo statutariamente competente, si può accantonare temporaneamente l’intero contributo ricevuto o una parte di esso, rinviandone l’utilizzo fino ad un massimo di 36 mesi dalla data di accredito dello stesso.

Gli enti intenzionati ad accantonare le somme dovranno anzitutto inserire nel modello di rendiconto del contributo (Modello A), alla macro voce 5, l’importo accantonato, mentre tutti gli elementi esplicativi saranno rappresentati nella relazione illustrativa. Tale modello, unitamente alla relazione illustrativa, deve sempre essere redatto entro un anno dalla data di ricezione del contributo.

Una volta impiegate le somme accantonate, gli enti, a completamento del rendiconto principale, dovranno redigere e trasmettere, entro 36 mesi dalla data di percezione del contributo, l’apposito modello di rendiconto dell’accantonamento (Modello B), allegando allo stesso una relazione descrittiva che illustri le spese sostenute.

Gli enti che hanno ricevuto una somma pari o superiore a 20.000 euro dovranno compilare, trasmettere e comunicare il rendiconto, e la relazione illustrativa e l’ulteriore rendiconto dell’accantonamento tramite la piattaforma informatica.

Nella tabella sottostante sono riepilogati i termini per la rendicontazione dell’eventuale accantonamento del 5 per mille 2022, sempre in relazione agli Ets che hanno ricevuto una somma inferiore a 500.000 euro e sempre avendo come riferimento indicativo la “data contabile” riportata negli elenchi di pagamento.

rendicontazione 5 per mille tabella 2

 

La comunicazione dei dati necessari per il pagamento delle somme del 5 per mille 2022

Si ricorda infine che gli enti beneficiari del 5 per mille 2022 devono comunicare, entro il 30 settembre 2025 (così come riportato nella sezione dedicata del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali), all’amministrazione di riferimento i dati necessari per il pagamento delle somme, pena la perdita del diritto a percepire il contributo per l’esercizio 2022 (art. 14, commi 1 e 3 del dpcm 23 luglio 2020).

Gli enti del Terzo settore devono comunicare tali dati, e nello specifico il codice Iban del conto corrente intestato all’ente, tramite la piattaforma del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts): tale comunicazione non deve ovviamente essere effettuata dagli enti che hanno già in passato comunicato tali dati al Runts.

Qualora però un Ets, che risulti fra i beneficiari del 5 per mille 2022, non compaia in nessuno dei tre elenchi di pagamento evidenziati in precedenza, è necessario faccia accesso il prima possibile al Runts, selezioni la pratica “Cinque per mille” ed inserisca nell’apposito campo il codice Iban, firmando digitalmente la distinta e procedendo all’invio. Un’utile guida su come presentare tale istanza è presente sul sito di Cantiere terzo settore.

Effettuare quanto appena descritto è fondamentale e necessario affinché l’ente possa ricevere, nei prossimi mesi, le somme relative al 5 per mille 2022 sul proprio conto corrente.

Scarica l’infografica su come rendicontare il 5 per mille 2022.

Beni confiscati, online la nuova piattaforma per avanzare proposte

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alla nuova piattaforma che permetterà agli enti del Terzo settore e ai soggetti istituzionali di visionare i beni materiali e immateriali e di partecipare alla progettazione per nuove destinazioni

È online una nuova piattaforma per visualizzare i beni confiscati e attraverso la quale, sarà possibile visionare e valutare i beni mobili e immobili e partecipare – digitalmente – al loro processo di destinazione, avanzando una proposta di destinazione.

La nuova Piattaforma Unica delle destinazioni (Pud) realizzata dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), è dedicata sia ai soggetti istituzionali come Agenzia del Demanio, Comuni, Città metropolitane, Province, Regioni e altri enti (art. 48 del codice antimafia) sia agli enti del Terzo settore regolarmente iscritti al Runts che potranno accreditarsi alla piattaforma stessa.

I beni man mano destinabili saranno visionabili in base ad avvisi di “Sportello permanente” o “Bando a sportello” e gli enti potranno, così, avanzare eventuali proposte seguendo template predefiniti e semplificati.

Come si legge nella comunicazione ufficiale, rimangono confermati i livelli di priorità nell’assegnazione dei beni perché il nuovo procedimento è strutturato in modo da garantire la dovuta prelazione ai soggetti istituzionali. Le modalità per richiedere l’accreditamento, i requisiti di partecipazione di cui dovranno essere in possesso gli enti del Terzo settore, nonché i criteri di valutazione delle proposte sono illustrati nel documento “Modalità di accreditamento” e nell’ “Avviso pubblico e relativi allegati rivolto agli Organismi del Terzo settore”.

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