Evento di inclusione e sostenibilità: sfilata di moda alla biblioteca comunale

Il 27 settembre 2025 alle 19.30 la Biblioteca Comunale di Casavatore ospiterà un evento speciale che celebra il talento, la formazione e l’inclusione sociale. In collaborazione con il Consorzio Italia e Elleuno, le cooperative gestrici della S.I.R. Casa Impresa Benessere, si terrà una sfilata di moda che vedrà come protagoniste un gruppo di donne che partecipano al progetto Sartoria, un’iniziativa che mira a offrire opportunità di formazione professionale e di integrazione sociale.

Il progetto, promosso dalla S.I.R. Casa Impresa Benessere, ha come obiettivo principale quello di valorizzare il lavoro e il talento delle donne ospiti della struttura dando loro strumenti concreti per reinserirsi nel mondo del lavoro. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Italia e Elleuno, e al patrocinio del Comune di Casavatore, questo evento diventa un momento di condivisione e di visibilità per le storie di queste donne, che attraverso la moda e la sartoria trovano una nuova opportunità di riscatto.

L’evento vedrà la collaborazione con Projecta, che si occupa di progetti sociali e che curerà ogni aspetto organizzativo dell’evento, garantendo che ogni fase dell’iniziativa si svolga in modo impeccabile; Berenice Accademy, che da due anni collabora con la S.I.R.  per la formazione professionale degli ospiti, contribuirà con la sua esperienza nella cura dell’immagine delle modelle. Rosalba Carandente, Miss Rocchetta 2024, dell’evento regionale Miss Italia – Campania, sarà la figura di riferimento per l’organizzazione della sfilata e la gestione delle modelle, portando il suo carisma e la sua esperienza in eventi di moda. Giovanna, Tonia e Vanna, operatrici della S.I.R. Casa Impresa Benessere e ideatrici del progetto Sartoria, attività di formazione che ha dato vita a questa iniziativa. Sarà un momento di grande emozione, in cui il pubblico avrà l’opportunità di scoprire i risultati tangibili di un percorso di crescita e valorizzazione delle capacità delle donne. Un evento che celebra la bellezza della diversità, il valore della formazione e l’importanza di dare a tutte le donne una seconda opportunità.

Biblioteca Comunale “BIAGIO PERROTTA”  Via Guglielmo Marconi n.55 Casavatore (Na) L’ingresso è libero, ma è gradita la conferma di partecipazione inviando mail a: associazione.projecta@gmail.com

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Una tavola ci unisce: tutta Italia si mobilita contro la fame nel mondo

Nel 2024 oltre 670 milioni di persone hanno sofferto la fame e, secondo le stime, saranno ancora 512 milioni nel 2030. Siamo dunque ben lontani dall’Obiettivo Fame Zero, il secondo dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030. A dirlo è il Rapporto 2025 sullo stato della sicurezza alimentare nel mondo, pubblicato a luglio e realizzato sulla base dei dati di FAO, IFAD, UNICEF, WFP e WHO. Sebbene il dato segni una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, resta allarmante per dimensioni e gravità: racconta un’emergenza globale che troppo spesso rimane ai margini dell’attenzione pubblica.

L’EVENTO. È in questo scenario che il 27 e 28 settembre torna nelle piazze italiane l’iniziativa solidale ‘Un Pasto al Giorno’, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che riunisce migliaia di volontari in centinaia di città. Quest’anno la manifestazione assume un significato ancora più profondo: si celebra il centenario della nascita di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità e ispiratore di questa campagna, che da quarant’anni porta cibo, dignità e speranza a chi vive ai margini, in Italia e in ogni angolo del mondo. Il messaggio scelto per l’edizione 2025 è ‘Una tavola ci unisce: insieme contro la fame nel mondo’, ma non c’è nulla di vuoto o retorico in questo slogan perché la tavola, in questo caso, non rappresenta un simbolo di convivialità, ma un luogo ancora negato per milioni di persone. L’evento, infatti, nasce proprio per accendere i riflettori su chi un pasto non ce l’ha, su chi resta escluso da quel diritto fondamentale che spetta a ogni essere umano: nutrirsi.

LA STORIA DI UN PASTO AL GIORNO. Non a caso tutto cominciò proprio da quel pasto che mancava. Era il 1985 quando Elisabetta Garuti, missionaria della Comunità Papa Giovanni XXIII in Zambia, confidò a don Oreste che con appena 10mila lire al mese si poteva garantire almeno un pasto al giorno a chi stava morendo di fame. E don Oreste, colpito da quella frase, ebbe l’intuizione di trasformare quelle parole in un progetto concreto e permanente. Nacque così ‘Un Pasto al Giorno’: prima come sostegno costante alle missioni della Comunità, poi – dal 2009 – come evento pubblico. Partecipato e visibile in centinaia di piazze in tutta Italia, l’evento si concretizza attraverso un gesto popolare e simbolico che permette alla Comunità di garantire sette milioni e mezzo di pasti ogni anno e in ogni angolo del mondo: dalle mense in Italia ai centri nutrizionali in Kenya, dalle Case Famiglia in Sud America alle missioni nei Paesi in guerra.

“La fame non è un problema lontano ma una realtà che ci riguarda tutti da vicino, e iniziative come ‘Un Pasto al Giorno’ – sottolinea Matteo Fadda, responsabile generale della Comunità – sono un’occasione per ricordarci che la giustizia parte proprio dalla condivisione. Alle persone che accogliamo in Italia e nel mondo doniamo un pasto, ma offriamo anche una relazione, una presenza, una possibilità. Ecco perché questo non è un evento caritativo, ma un vero e proprio atto di giustizia che rimette al centro i diritti degli ultimi, dei più fragili, di chi viene dimenticato”.

IL GADGET. Il gadget che verrà distribuito in piazza quest’anno è un portachiavi con il volto di don Oreste in stile comics, impresso su plexiglas. L’illustrazione è stata realizzata da uno dei ragazzi della Comunità e parte della lavorazione è stata realizzata anche nelle cooperative sociali e nei centri di lavoro della Comunità, in cui vengono accolte persone con fragilità o che vivono un momento di difficoltà. Anche il materiale è simbolico: tanti colori diversi per rievocare una delle più celebri frasi di don Benzi: “Datevi ognuno un colore, poi vedete di metterlo insieme a quello degli altri tutti i giorni. Siete un arcobaleno che fa luce”. Il gesto simbolico, dunque, diventa anche messaggio visivo: in un mondo sempre più diviso, si può ricostruire partendo da piccoli gesti, come una tavola, un pasto, un volto e un impegno. E dall’essere uniti, condividere un ideale e compartecipare a realizzarlo.

LE STORIE. Il 27 e 28 settembre, nelle piazze di tutta Italia, non ci saranno solo banchetti e portachiavi, ma anche testimonianze, incontri, e l’invito a conoscere tutte quelle storie – spesso drammatiche, brutalmente reali – che stanno dietro ai numeri. E ci sarà anche quella di don Oreste, il ‘prete dalla tonaca lisa’ che per tutta la sua vita ha scelto di stare dalla parte degli ultimi, oltre a quelle di centinaia di donne e uomini che hanno scelto di mettere la propria vita al servizio degli ultimi, accogliendo, donando, accompagnando, difendendo la dignità di ognuno. Sono le famiglie della Comunità che aprono le porte delle proprie case — le Case Famiglia, un modello rivoluzionario di accoglienza di cui don Benzi fu ideatore — per vivere accanto agli ultimi condividendo tutto: il tempo, il pane, la fatica, la speranza.

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Napoli, tutto pronto per la IV edizione del Capability Festival: la forza di essere fragili

Dal 15 al 19 ottobre 2025 Napoli accoglierà la quarta edizione del Capability Festival – La forza di essere fragili, un appuntamento ormai consolidato che accende i riflettori sul mondo della disabilità e del disagio psichico, con uno sguardo innovativo e lontano dagli stereotipi. Il cuore della manifestazione sarà il Maschio Angioino, ma numerosi eventi diffusi animeranno altri luoghi simbolici della città.

Il tema scelto quest’anno è la fragilità psicologica degli adolescenti, una sfida sociale che coinvolge famiglie, scuole, servizi e comunità. L’Assessorato alle Politiche sociali del Comune, promotore dell’iniziativa, ha osservato negli ultimi anni come ansia, depressione e sentimenti di inadeguatezza stiano diventando vere e proprie disabilità silenziose, capaci di segnare profondamente i percorsi di vita dei ragazzi.

Il festival, ideato da Luca Trapanese, propone un format che unisce incontri, talk, spettacoli e momenti di convivialità. Personalità del mondo della cultura, giornalisti, scrittori, divulgatori e influencer dialogheranno con studenti e cittadini per costruire insieme nuove narrazioni sulle fragilità. Tra gli ospiti figurano Lorenzo Tosa, giornalista e creatore del blog “Generazione Antigone”, lo psichiatra Adolfo Ferraro, lo scrittore Matteo Grimaldi, il content creator Alessandro Coppola e l’attivista Sophie Bertocchi, accanto a rappresentanti di associazioni come Telefono Amico Napoli, Fondazione Figli degli Altri e Progetto Itaca.

Il cartellone artistico si aprirà il 15 ottobre con La Cavalleria rusticana di Mascagni, interpretata insieme ai pazienti della clinica Santa Maria del Pozzo Hospital dalla compagnia lirica FILRŌ. Seguiranno la coreografia La follia di Antonio Iavarone, ispirata alla Legge Basaglia (16 ottobre), e il concerto inclusivo dell’Ensemble AMI (17 ottobre). Il cinema sarà protagonista il 18 ottobre con la proiezione del documentario Ugualmente diversi di Federika Ponnetti, mentre la chiusura del 19 ottobre sarà affidata allo Stabile di Napoli – Teatro San Ferdinando, con lo spettacolo Pinocchio. Che cos’è una persona? di Davide Iodice.

Non mancheranno laboratori e attività per bambini (Capability Kids), la mostra fotografica Prospettive sulla disabilità curata dall’Accademia di Belle Arti e momenti di sport inclusivo come la Sea Run organizzata insieme a Neapolis Marathon e Rotaract. Aperitivi e degustazioni saranno realizzati da cooperative che lavorano con persone con disabilità, per unire gusto e solidarietà.

“Il nostro compito come istituzioni è non lasciare nessuno indietro. Le fragilità non sono una condanna, ma un punto di partenza per costruire nuove forme di forza e comunità”, ha dichiarato l’Assessore alle Politiche sociali.

Il Capability Festival si conferma così un laboratorio di inclusione e speranza, capace di trasformare la città in un grande spazio di confronto e di bellezza. Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria sul sito del Comune di Napoli.

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Alzheimer, a Portici la presentazione di una nuova app per la stimolazione cognitiva

In occasione del Mese della Consapevolezza sull’Alzheimer, sabato 27 settembre alle ore 10:00, la Villa Fernandes – Sala Convegni 1, in via Diaz 144 a Portici (NA), ospiterà la presentazione ufficiale di “Holder – Training Cognitivi”, un’innovativa applicazione sviluppata per supportare la stimolazione cognitiva delle persone affette da demenza.

L’evento, gratuito e aperto a tutti, si propone come un momento di incontro e confronto tra professionisti del settore sanitario, caregivers e cittadini interessati ad approfondire il tema dell’invecchiamento attivo e delle nuove tecnologie al servizio della salute. L’obiettivo principale è quello di mettere in evidenza strumenti concreti e facilmente accessibili, in grado di migliorare la qualità della vita di chi convive con l’Alzheimer e con altre forme di decadimento cognitivo.

La nuova app “Holder – Training Cognitivi” nasce con l’intento di offrire esercizi mirati e personalizzabili per stimolare la memoria, l’attenzione e le funzioni esecutive, contribuendo a mantenere attive le capacità residue della persona. In un contesto come quello dell’Alzheimer, dove la quotidianità può diventare complessa e faticosa, strumenti di questo tipo rappresentano un supporto prezioso non solo per chi vive la malattia, ma anche per chi se ne prende cura ogni giorno.

L’incontro a Portici vuole quindi essere anche un’occasione di sensibilizzazione, in linea con lo spirito del Mese della Consapevolezza sull’Alzheimer, periodo in cui istituzioni, associazioni e realtà del territorio si mobilitano per richiamare l’attenzione sulla malattia, ancora troppo spesso sottovalutata o circondata da stigma.

Villa Fernandes, già luogo di iniziative sociali e culturali, diventa così teatro di un appuntamento che unisce innovazione, solidarietà e condivisione. Professionisti e famiglie avranno la possibilità di confrontarsi direttamente, scambiando esperienze e approfondendo nuove opportunità per affrontare con maggiore serenità le sfide quotidiane.

Un’occasione importante, dunque, non solo per scoprire le potenzialità della tecnologia applicata alla salute, ma anche per rafforzare la rete di supporto intorno alle persone con Alzheimer e ai loro cari.

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Attacco alla Flotilla, Crosetto invia la Marina «per garantire assistenza ai cittadini italiani a bordo»

L’attacco durante la notte da parte di droni non identificati ad alcune imbarcazioni della Sumud Flotilla in navigazioni in acque internazionali a sud di Creta, ha innescato la reazione da parte del Ministro della Difesa Guido Crosetto. «In merito all’attacco subito nelle scorse ore dalle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla- si legge in una nota del ministro Crosetto-  a bordo delle quali si trovano anche cittadini italiani, condotto mediante l’impiego di droni da parte di autori al momento non identificati, non si può che esprimere la più dura condanna. In democrazia anche le manifestazioni e le forme di protesta devono essere tutelate quando si svolgono nel rispetto delle norme del diritto internazionale e senza ricorso alla violenza». Per queto motivo di è deciso di inviare in soccorso la fregata italiana Fasan, che era in navigazione a nord di Creta, verso la Global Sumud Flotilla.

GLI ATTIVISTI – «Prendiamo atto – si legge in una nota diffusa dagli attivisti della Global Sumud Flotilla-  dell’annuncio del Ministero della Difesa italiano in merito all’invio di una nave militare nell’area del GSF, con lo scopo dichiarato di salvaguardare i cittadini italiani a bordo. Accogliamo con favore il riconoscimento da parte del Ministro Crosetto della natura democratica e non violenta della nostra missione e la sua condanna dei recenti attacchi alle nostre navi. Oggi abbiamo invitato tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, e in particolare quelli i cui cittadini sono a bordo delle nostre navi, a garantire e facilitare una protezione efficace, che includa la scorta marittima, osservatori diplomatici accreditati e una presenza statale di protezione dichiarata. L’Italia – si legge ancora nella nota- ha ora compiuto un primo passo in questa direzione. Sottolineiamo che tali misure devono rimanere di natura protettiva e facilitante, in linea con i principi di non ingerenza e con la finalità umanitaria della nostra missione. Invitiamo pertanto gli altri Stati a fare lo stesso, garantendo una presenza di protezione per garantire il passaggio sicuro dei propri cittadini e rispettare il diritto internazionale».

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Nel mare dei DSA: la rotta della consapevolezza

Un pomeriggio di confronto e riflessione dedicato ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento e all’ADHD. È questo l’obiettivo del seminario gratuito organizzato dall’Associazione “D.S.A. un limite da superare APS” in collaborazione con l’Università di Napoli “Parthenope”, nell’ambito del progetto “Biblio Young Naples. Un mare di sentimenti”.

L’incontro, dal titolo evocativo “Nel mare dei DSA: la rotta della consapevolezza”, si svolgerà mercoledì 8 ottobre 2025, dalle 15.00 alle 18.00, presso l’Aula Magna dell’Università Parthenope in via Acton 38 a Napoli.

Un dialogo tra esperti, studenti e famiglie

Il seminario si propone come un’occasione aperta non solo a studenti e docenti, ma anche a dirigenti scolastici, genitori, tecnici e a chiunque voglia approfondire un tema che tocca da vicino scuola, famiglia e società.

A guidare il percorso di consapevolezza sarà lo specialista Andrea Di Somma, affiancato dalle testimonianze dirette di Diego Lama, scrittore, architetto e giornalista, e di Giuseppe Simonetti, studente universitario. Due voci diverse, ma accomunate dall’esperienza personale e dalla volontà di trasformare la fragilità in forza.

All’iniziativa prenderanno parte anche Rosa Maiello, Direttore di Ateneo della Biblioteca dell’Università di Napoli Parthenope, e Patrizia Belfiore, professoressa di Didattica e Pedagogia speciale dello stesso Ateneo.

Un seminario interattivo

Non solo relazioni frontali, ma anche momenti di confronto diretto: i partecipanti avranno la possibilità di rivolgere domande agli esperti e ai testimonial, creando un dialogo costruttivo tra scuola, specialisti e famiglie.

Attestato di partecipazione e iscrizioni

Al termine dell’incontro sarà possibile richiedere un attestato di partecipazione.
Per iscriversi è necessario inviare una mail all’indirizzo associazionedsa.segreteria@gmail.com, specificando:

  • Nome e cognome

  • Ruolo (dirigente, docente, studente, genitore)

  • Numero di cellulare per eventuali comunicazioni urgenti

  • Età, in caso di studenti

Un appuntamento che promette di tracciare una vera e propria “rotta della consapevolezza”, per imparare a navigare insieme nel mare dei DSA con strumenti, conoscenza e solidarietà.

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