Il Premio Virgilio ricorda Massimo Troisi, premiati autori di tutta Italia

Nell’ambito della cerimonia conclusiva della VI edizione del Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone”, gli organizzatori hanno conferito i prestigiosi Premi Virgiliani a personalità che si sono distinte per alti meriti culturali, artistici e civili.

I Premi Virgiliani 2025 sono stati assegnati alla memoria di Massimo Troisi e consegnato alla sorella Rosaria. Rosaria ha raccontato aneddoti della vita del fratello: “Massimo poco prima di morire disse: “non vi dimenticate di me” e io non posso mancare a questo impegno”. Si legge nella motivazione: “Massimo Troisi continua a essere una presenza viva nella memoria collettiva e con questo riconoscimento, intendiamo rendere omaggio non solo all’artista, ma all’uomo che, con la sua delicatezza e la sua ironia, ha insegnato a tutti noi che si può “fare poesia” anche con un sorriso”.  Gli altri premiati: il dirigente scolastico Filippo Monaco, l’attrice e regista Daniela Cenciotti, il dirigente scolastico e scrittrice Matilde Iaccarino, lo scrittore Maurizio Ponticello. Agli insigniti è stata consegnata un’opera esclusiva realizzata dall’artista Barbara Melcarne, raffigurante il busto di Virgilio custodito al Parco Vergiliano di Piedigrotta, Napoli.

Nella stessa occasione sono stati consegnati i premi agli autori che hanno partecipato al concorso letterario. Di seguito i premiati per ogni sezione.

Componimento in Latino: vincitore Giovanni Galli di Savigliano (Cuneo) con Amor constans, aegritudine mentis. Menzione Speciale a Elisa Camilla Vincenza D’Ascola di Cinquefronti (Reggio Calabria) con “Ars Aeternitatis”.

Narrativa Inedita: vincitrice Maria Cristina Cavaliere di Pozzuoli con il brano Happy exit. Menzioni Speciali a Caterina Zaffaroni di Gerenzano (Varese) e Roberto De Rosa di Trieste.

Narrativa Edita: vincitore Giuseppe De Grado di Portici (Napoli) con Autopsia dell’Io (Edizioni Kimerik, 2025). Menzione Speciale a Gaetano Cerracchio di Napoli con “La sapienza del caso” per Santelli editore, Milano, 2025 e a Mauro Galliano di Napoli con “Duepercento” per La Valle del Tempo, Napoli, 2025. Vincitore Sezione Giallo: Armando Guarino di Napoli con Un attimo prima di morire (Homo Scrivens, 2024). Menzione Speciale Giallo: Alessandro Spocci di Padova con “La teoria del rinoceronte” per Albeggi edizioni, Roma, 2024 e a Stefano Comellini di Bologna “L’amministratore”, 2025.

Poesia Edita: vincitrice Stefania Lucchetti di Milano con la raccolta Macchie di caffè sui miei libri (Edizioni Albatros, 2024). Menzione Speciale a Laura Pavia.

Poesia Inedita: vincitore Stefano Bambi di Firenze con la silloge Oltre l’Orizzonte. Menzione Speciale a Rita Rosina Fratto di Soveria Simeri (Catanzaro) con la silloge “Silenzio nel borgo” e Elisa Fonnesu di Villacidro (Sud Sardegna) con la silloge “L’alba delle parole sospese”.

Poesia in lingua e in dialetto: vincitrice Leyla Ziliotto di Genova con la raccolta Romanna (Edizioni Tabula fati, 2023). Menzione Speciale a Lorenzo Maria Di Pierno di Bacoli, Napoli con con ’Nd’ a Ccatagne (In degli Anfratti).

Saggistica Edita: vincitore Antonio Castaldo di Roma con il saggio I diavoli dell’Averno. Una stagione di sangue e misteri nei Campi Flegrei (Solferino editore – RCS MediaGroup, 2025). Menzione Speciale a Ezio Gavazzeni di Milano con Il papa deve morire”, PaperFIRST by il Fatto Quotidiano, Roma, 2024 e a Valentina Giannicchi (suor Maria Chiara Vittoria) di Anagni, Frosinone con “Fedele di Dio”, edizioni del Monastero “Santa Chiara” di Anagni, 2025.

Giornalismo: vincitrice Anna Calì di Qualiano (Napoli) con l’articolo “Vomero, cinque anni senza la biblioteca Croce e la cultura: nel silenzio del Comune i libri marciscono” (pubblicato su NapoliVillage.com). Menzione Speciale a Massimiliano Longobardo di Pozzuoli (Napoli) per l’articolo “Il volto umano di Achille Lauro nel ricordo di Donatella Dufour”

Sono stati inoltre assegnati importanti riconoscimenti alle scuole che si sono distinte in progetti letterari e giornalistici. Gli istituti premiati: Scuola Statale Secondaria di primo grado “Giovanni da Verrazzano” di Greve in Chianti (Firenze), Scuola Statale Secondaria di primo grado “Gobetti-De Filippo” di Quarto (Napoli), l’I.s.i.s. “Rita Levi Montalcini” di Quarto (Napoli), Liceo “Francesco D’Ovidio” di Larino (Campobasso).

La cerimonia ha visto la partecipazione di figure istituzionali come l’avvocato Antonio Sabino (Sindaco di Quarto), della dottoressa Maura Striano (Assessore alla Cultura del Comune di Napoli), della professoressa Mariasole La Rana (assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli) e della professoressa Raffaella de Vivo (assessore alla Cultura del Comune di Quarto).

L’evento è stato organizzato da Dialogos Aps-Ets e New Media Press con la collaborazione di BM Spazio Arte, Associazione Projecta e Associazione della Stampa Campana – Giornalisti Flegrei. Gli organizzatori: Ciro Biondi, Salvatore Basile, Barbara Melcarne e Rosario Scavetta. Presentatore: Arturo Delogu. Lettrice: Cristina Scogliamiglio. Fotografia: Sax Palumbo. Cameraman: Serena De Vita. Giurie: Maurizio Erto, Carmelo Cutolo, Gianluca Papadia, Rebecca Di Matteo, Claudio Ciotola, Vincenzo Giarritiello, Anna Abbate, Sonia Gervasio, Marco Molino, Pierluigi Musto, Valentino Russo, Anna Russolillo, Eduardo Improta, Rosaria Morra, Valeria Veltri.

La VI edizione del Premio Virgilio ha ottenuto il patrocinio morale delle seguenti istituzioni: Comune di Napoli, Comune di Pozzuoli, Comune di Quarto, Comune di Bacoli, Comune di Monte di Procida, Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei.

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Il progetto “5 Colori” dopo l’Italia sbarca a New York: la Dieta Mediterranea per educare al benessere

Negli ultimi anni, i cambiamenti nelle abitudini alimentari e negli stili di vita dei bambini hanno portato a un preoccupante aumento di sovrappeso, obesità e deficit nutrizionali. La semplice prescrizione di una dieta spesso non è sufficiente e, in alcuni casi, può perfino peggiorare la situazione.  Per rispondere a questa emergenza educativa e sociale, nel 2021 nasce il progetto “5 Colori”, promosso dalla Fondazione Pancrazio con l’obiettivo di promuovere una sana alimentazione e stili di vita attivi, concentrandosi sulla scuola come luogo privilegiato di formazione e sulla famiglia come punto di riferimento quotidiano. Il progetto si basa sull’apprendimento ludico, attraverso cinque supereroi positivi – i DI5 – che acquisiscono poteri speciali consumando frutta e verdura. I cinque colori del benessere (arancione, viola, bianco, rosso e verde) diventano così un invito divertente e motivante per i bambini a scoprire e consumare alimenti salutari.

Oltre alla promozione del consumo di frutta e verdura, “5 Colori” diffonde i principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2025 da U.S. News & World Report come la migliore dieta al mondo tra 38 regimi     alimentari              analizzati. Nonostante la sua efficacia riconosciuta scientificamente, l’aderenza al modello mediterraneo resta bassa: solo il 5% della popolazione adulta italiana lo segue in modo adeguato. Per questo il progetto parte dai bambini, per arrivare alle famiglie e alle comunità.

I risultati in Italia

In soli quattro anni, l’iniziativa ha raggiunto oggi 10 regioni italiane, 90 comuni, 200 istituti scolastici e 760 classi, coinvolgendo oltre 20.000 studenti in un percorso di educazione alimentare dinamico e partecipato. Come sottolinea la Presidente della Fondazione Pancrazio, Maria Teresa Carpino: «Abbiamo costruito nelle scuole un percorso di educazione alimentare dinamico che possa coinvolgere direttamente i bambini e le loro famiglie. Parlare di Dieta Mediterranea oggi è più importante che mai. In un momento in cui obesità e disturbi legati all’alimentazione sono in costante crescita a livello globale, riportare al centro il valore di un’alimentazione equilibrata, sostenibile e conviviale è una sfida culturale e di salute pubblica.»

Il progetto utilizza strumenti innovativi e inclusivi, capaci di parlare il linguaggio dei più piccoli: la serie animata “DI5”, le guide per insegnanti, i libri illustrati e le attività esperienziali, tutte affiancate dal lavoro di              nutrizionisti       e operatori        didattici.
Attraverso un approccio induttivo e multisensoriale, che rispetta gli stili di apprendimento verbale, visivo e cinestesico, i bambini vengono incoraggiati a scoprire nuovi cibi in modo naturale e non coercitivo, imparando che mangiare bene può essere un’esperienza piacevole, creativa e condivisa. I risultati raggiunti dimostrano l’efficacia del metodo: un modello educativo che integra salute, cultura e partecipazione e che oggi è pronto a varcare i confini nazionali per portare il messaggio della Dieta Mediterranea anche oltre oceano.

Secondo le più recenti ricerche internazionali, l’adesione alla Dieta Mediterranea è associata a una riduzione significativa del rischio di malattie croniche e a una diminuzione del 23% della mortalità per tutte le cause tra chi ne segue i principi.
Diffondere questo stile di vita significa, dunque, non solo educare alla corretta alimentazione, ma promuovere un messaggio universale di salute, sostenibilità e convivialità, basato sulla qualità dei prodotti e sul piacere della condivisione.

Il progetto “5 Colori” sbarca negli Stati Uniti: la Dieta Mediterranea nelle scuole italiane nel mondo

Il progetto “5 Colori”, approda per la prima volta negli Stati Uniti, portando nelle scuole appartenenti al Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM) il valore della Dieta Mediterranea. Grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da sempre impegnato nella promozione del Made in Italy e nella diffusione di una cultura alimentare che unisca qualità, salute e sostenibilità, il progetto unisce formazione, creatività e intrattenimento.

Attraverso una serie animata realizzata con Warner Bros/Discovery e una valigia itinerante, i bambini scoprono la frutta e la verdura, i cinque sensi e il gesto simbolico del “darsi il cinque”, emblema di unione, condivisione e rispetto reciproco. In occasione del tour internazionale, nasce il Concorso “Di5 – Crea la tua storia”, che invita i bambini di tutto il mondo a inventare una storia con i Super Five, che potrà diventare una puntata ufficiale della serie animata “Di5”, in onda su Canale Frisbee.

Il tour negli Stati Uniti prevede tappe strategiche e eventi pubblici, supportati dal Consolato d’Italia a New York e dal CONI – Delegazione Stati Uniti: il 14 novembre si svolgerà la Presentazione ufficiale presso il Consolato d’Italia a New York, con Istituzioni italiane e partner internazionali. Il 16 novembre – Festival “Cinque Colori” a Central Park, un evento aperto al pubblico dedicato alla Dieta Mediterranea, alla convivialità e al valore dello stare insieme. Il 17 novembre – Cooking show da Eataly Flatiron New York, per celebrare creatività, tradizione e cultura alimentare italiana. Il 19 novembre – Conclusione a Washington, presso l’Ambasciata d’Italia, con attività dedicate alle scuole e un approfondimento sui valori culturali, educativi e salutari della Dieta Mediterranea.

Questo percorso integra l’esperienza italiana nelle scuole con eventi pubblici internazionali, consolidando la missione della Fondazione: educare i bambini di tutto il mondo a una vita sana e consapevole, attraverso la Dieta Mediterranea, la fantasia e i valori universali di amicizia, solidarietà e rispetto.

E’ stata data notizia anche della collaborazione con Fondazione Campagna Amica, da sempre impegnata nel valorizzare progetti con l’obiettivo di educare i più giovani alla cultura del cibo sano e ai valori del vivere insieme.

Il contributo dell’ICE  – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Non mancherà il contributo dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ente pubblico che sostiene la crescita e la competitività del Made in Italy nel mondo, offrendo un supporto strategico per creare sinergie tra la Fondazione e le realtà produttive italiane all’estero.

Le dichiarazioni

«Valorizzare il Made in Italy significa promuovere nel mondo non solo i nostri prodotti, ma anche la nostra identità culturale, fatta di qualità, tradizione e innovazione. Il progetto “Cinque Colori” rappresenta perfettamente questo spirito e la nostra capacità di unire educazione, sostenibilità e internazionalizzazione» ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a proposito del progetto.

“Con Campagna Amica da sempre accompagniamo bambini e ragazzi in un percorso di scoperta del cibo, della natura e del valore dello stare insieme, aiutandoli a riconoscere nella buona alimentazione un gesto di cura verso sé stessi e verso gli altri”, afferma Dominga Cotarella presidente Fondazione Campagna Amica.

«Con il progetto “Cinque Colori” promuoveremo qui negli Stati Uniti i principi della dieta mediterranea: un modo per avvicinare il pubblico americano – a cominciare dai più giovani – al nostro stile di vita, oltre che alla nostra cultura e alle eccellenze della nostra filiera agroalimentare» ha sottolineato Marco Peronaci, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti.

“Iniziative come questa rappresentano al meglio l’Italia e i suoi valori – ha dichiarato Fabrizio Di Michele, Console Generale d’Italia a New York –  New York è certo la città americana che conosce meglio la dieta mediterranea e le tradizioni culinarie italiane, e tuttavia l’esigenza di una maggiore educazione alimentare, soprattutto tra i giovani, è molto avvertita”.

“La prevenzione primaria basata sull’educazione alimentare è essenziale per ridurre l’incidenza di patologie croniche non trasmissibili, come obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Ho voluto partecipare a questo progetto perché il metodo ludico e interattivo facilita l’apprendimento precoce di comportamenti salutari, favorendo l’adozione di una dieta equilibrata fin dall’infanzia» interviene Giuseppe Quintavalle, Direttore Asl 1 di Roma.

«La prevenzione deve essere fatta fin da piccoli per evitare problemi da grandi. Il progetto Cinque Colori ha una valenza particolare perché si inserisce in un contesto fondamentale come quello delle scuole e della famiglia, educando i bambini a scelte alimentari sane e consapevoli» sottolinea Giuseppe Morino, Direttore Scientifico della Fondazione Pancrazio.

«Quando abbiamo iniziato, erano poche le scuole coinvolte. Oggi sono più di settecento – conclude Maria Teresa Carpino, ideatrice del progetto Cinque Colori e Presidente della Fondazione Pancrazio – Vedere i bambini imparare il valore del cibo e della condivisione è la nostra più grande soddisfazione. Insieme a loro coinvolgiamo anche le famiglie, per portare avanti un percorso parallelo e vincente che unisce educazione, salute e convivialità. Loro sono il futuro, e da loro vogliamo continuare a ripartire».

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Giornata nazionale vittime della strada, donazioni e solidarietà per promuovere la cultura della sicurezza stradale

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada, che si celebra il 16 novembre, Jojob Real Time Carpooling introduce una nuova funzione solidale all’interno della propria app: da oggi gli utenti potranno convertire il cashback maturato con la condivisione dei viaggi in una donazione a favore dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada (AFVS).

Un’iniziativa che unisce la mobilità sostenibile alla solidarietà, offrendo un modo concreto per sostenere chi ogni giorno si impegna nella promozione della sicurezza stradale, nella prevenzione e nell’aiuto alle famiglie colpite da incidenti. Promuovere una cultura della mobilità consapevole e della sicurezza stradale è l’obiettivo condiviso da Jojob e AFVS, che con questa collaborazione mettono in dialogo due mondi. Da un lato, Jojob – B Corp specializzata nel carpooling aziendale e universitario – incentiva gli spostamenti condivisi, riducendo il numero di veicoli in circolazione e le emissioni di CO₂. Dall’altro, AFVS, realtà di riferimento nazionale per il sostegno alle vittime della strada, da anni promuove campagne di prevenzione e sensibilizzazione su una guida responsabile.

Attraverso la nuova funzionalità dell’app, gli utenti di Jojob potranno scegliere di donare parte del proprio cashback – l’incentivo economico accumulato certificando i viaggi condivisi, in bicicletta o a piedi – per finanziare i progetti e le attività dell’associazione. I fondi raccolti verranno destinati a iniziative educative nelle scuole, campagne di comunicazione sui rischi della guida distratta o in stato di ebbrezza e percorsi di supporto psicologico e legale per le famiglie delle vittime. Secondo i dati dell’Osservatorio Aziende in Movimento 2025 promosso da Jojob, nei primi sei mesi del 2025 sono stati effettuati 450.305 viaggi condivisi, con un aumento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un impegno che si traduce in oltre 258.000 auto in meno sulle strade, riducendo traffico, inquinamento e potenziali situazioni di rischio. Una riduzione che assume ancora più valore alla luce dei dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Incidenti Statali (ONIS) curato da AFVS: tra gennaio e agosto 2025 si contano 1.564 vittime per incidenti stradali, di cui 336 pedoni, 192 ciclisti e 26 bambini. Numeri che ricordano quanto sia urgente promuovere una mobilità più sicura e una cultura della responsabilità alla guida. “Jojob da sempre lavora per ridurre il numero di auto in circolazione, ma la sicurezza resta la nostra priorità”, spiega Gerard Albertengo, CEO di Jojob Real Time Carpooling. “Con questa iniziativa – continua – vogliamo dare ai nostri utenti la possibilità di partecipare attivamente al cambiamento, trasformando un incentivo economico in un gesto di solidarietà concreta verso chi vive le conseguenze della violenza stradale”. Sulla stessa linea, Giacinto Picozza, Presidente di AFVS, sottolinea il valore sociale della collaborazione “Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di responsabilità d’impresa. Consentire ai dipendenti di destinare il cashback dei viaggi in carpooling alla nostra Associazione significa sostenere la prevenzione e la consapevolezza, ma anche offrire un aiuto tangibile alle famiglie che ogni giorno affrontano il dolore di una perdita”.

La collaborazione tra Jojob e AFVS mostra come sostenibilità ambientale e sicurezza stradale siano due facce della stessa medaglia. Da una parte, la riduzione del traffico e delle emissioni; dall’altra, l’impegno per una guida più attenta e rispettosa della vita. Insieme, queste due realtà dimostrano che la mobilità del futuro non è solo una questione di tecnologia o efficienza, ma di valori condivisi: solidarietà, responsabilità e rispetto reciproco. Un futuro in cui ogni viaggio – anche quello quotidiano casa-lavoro – può diventare un piccolo passo verso strade più sicure e comunità più solidali.

di Adriano Affinito

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Scuole e legalità, i carabinieri incontrano gli studenti

Una mattinata all’insegna del confronto, del dialogo e della crescita civile quella che si è svolta oggi all’Istituto di Istruzione Superiore “F. Giordani” di Caserta. Circa centoventi alunni delle classi terze hanno accolto il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Caserta, Tenente Antonio Maria Dalessandri, per un incontro dedicato ai temi della legalità, del bullismo e della violenza sulle donne.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di sensibilizzazione alla cultura della legalità promosso dall’Arma dei Carabinieri nelle scuole della provincia, con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai valori del rispetto delle regole, della responsabilità personale e della convivenza civile.

L’incontro non è stato una semplice lezione frontale: l’ufficiale ha scelto un linguaggio diretto, vicino al mondo dei ragazzi, favorendo un dialogo aperto e partecipato. Domande, esempi pratici e situazioni tratte dalla quotidianità hanno reso il momento vivo e coinvolgente, stimolando negli studenti una riflessione autentica su temi come l’uso consapevole dei social network, le dinamiche di gruppo e la prevenzione delle condotte devianti.

Particolare rilievo è stato dato alla consapevolezza di sé, intesa come capacità di riconoscere il proprio valore, di saper dire “no” alle pressioni negative e di orientare le proprie scelte nel rispetto di sé e degli altri.

L’attenzione e la partecipazione mostrata dagli studenti hanno testimoniato l’efficacia di questo tipo di incontri, che mettono in relazione diretta la scuola con le istituzioni. Un legame fondamentale per accompagnare i giovani nella costruzione di una cittadinanza attiva, consapevole e responsabile — perché la legalità, come ha ricordato il Tenente Dalessandri, “non è solo una parola, ma un modo di vivere ogni giorno”.

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La Reggia di Carditello torna a essere fattoria sperimentale

Ridurre l’impatto ambientale e avviare un progetto pilota, sperimentando sui terreni di Carditello una coltivazione sostenibile e innovativa. Siglato, in mattinata, il protocollo di intesa tra la Fondazione Real Sito di Carditello e il Dipartimento di Agraria dell’Università “Federico II” per promuovere modelli di agricoltura contemporanea.  Torna a splendere, dunque, il modello di fattoria agricola sperimentale tracciato dalla lungimirante dinastia borbonica.

Anticamente, infatti, la Tenuta era destinata alla caccia, all’allevamento e alla selezione di cavalli di razza reale, oltre che alla produzione agricola e casearia.

Proprio a Carditello era situata la Reale Industria della Pagliara delle Bufale.

“Una importante collaborazione istituzionale – spiega Maurizio Maddaloni, presidente della Fondazione Real Sito di Carditello – che conferma e rafforza la vocazione della Reale Delizia. L’obiettivo è coniugare la sostenibilità ambientale con la valorizzazione turistica e culturale del Real Sito, stimolando lo sviluppo economico dell’intero territorio, rilanciando l’identità della Campania Felix e rafforzando il rapporto tra la nostra comunità e l’ambiente che ci circonda. Carditello, oggi come allora, rappresenta un mirabile esempio dell’imprenditoria illuminata promossa dalla casa reale borbonica”.

Un progetto pluriennale – ideato dal Dipartimento di Agraria dell’Università “Federico II” di Napoli, in collaborazione con il Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali (CREA-CI) – destinato ad ottimizzare l’intero sistema colturale, migliorando produttività e qualità attraverso l’uso razionale degli input e rafforzando la resilienza degli agroecosistemi.

 “Il settore agricolo – dichiara Mauro Mori, responsabile scientifico del progetto – sta attraversando una profonda trasformazione, guidata dalla necessità di conciliare l’aumento della produttività con la tutela delle risorse naturali e la riduzione dell’impatto ambientale. Questa transizione ha dato origine a una nuova visione dell’attività agricola, in cui la sostenibilità è intesa come una strategia di gestione agronomica integrata, incentrata sull’uso efficiente delle risorse, sul mantenimento della fertilità del suolo e sulla valorizzazione delle interazioni ecologiche che regolano la produzione”.

La Convenzione – firmata dal presidente della Fondazione, Maurizio Maddaloni, e dalla professoressa Maria Rao, delegata del direttore del Dipartimento, Danilo Ercolini – consentirà di mettere a confronto, su una rotazione frumento, coltura intercalare e pomodoro da industria, diverse tipologie di matrici organiche (digestato e vermicompost) con la concimazione minerale.

L’utilizzo delle matrici organiche, oltre a garantire un minor impatto ambientale, permette di migliorare le qualità fisiche e biologiche dei suoli.

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Seconda edizione di “Casa Mehari in festa: dai beni confiscati ai beni in comune”

Parte giovedì 13 la seconda edizione di “Casa Mehari in festa: dai beni confiscati ai beni in comune”, la rassegna di eventi che si svolgeranno a Casa Mehari, il bene confiscato in via Nicotera n. 8 di Quarto. Gli eventi sono finanziati dalla Regione Campania con la Legge Regionale n. 24 del 28 dicembre 2023. La finalità è sensibilizzare la cittadinanza sui temi della legalità realizzando una serie di eventi che si svolgeranno a dicembre nel bene confiscato in via Nicotera n. 8.

Pertanto, il primo appuntamento – giovedì alle ore 18,30 – è la presentazione del libro “Niente è perduto. Maria Sofia Wittelsbach, la regina senza regno” di Nadia Verdile. All’incontro, moderato da Arturo Delogu, insieme all’autrice interverranno il sindaco Antonio Sabino, il vice sindaco Annarita Ottaviano, l’assessore alla cultura Raffaella De Vivo, il presidente del Consiglio Comunale Giovanni De Vivo e il consigliere delegato agli eventi Crescenzo Carputo. Nel corso della presentazione saranno annunciati gli eventi in programma.

Spazio per le scuole in programma per venerdì 14 alle ore 9,30 – Laboratorio Lego a cura dell’associazione Brickanti “CostruiAmo La Città” – Pillole di cittadinanza attiva e di sviluppo sostenibile per i cittadini di domani e incontro con i Drums Circle che propone percussioni di gruppo per bambini.

Questi i primi eventi. Fino a gennaio in programma presentazioni di libri, laboratori, spettacoli musicali.

Per partecipare alle iniziative è necessario richiedere l’invito chiamando il numero 347.1594511.

Aggiornamenti continui sulla pagina Facebook “Casa Mehari” e sul sito casamehari.it

Durante le iniziative sarà aperto il bar curato dalla Cooperativa Sociale “La Quercia Rossa” e saranno disponibili i pacchi solidali dell’associazione “La Bottega dei Semplici Pensieri”.

Casa Mehari è un bene del comune di Quarto confiscato alla criminalità organizzata. Si trova in via Nicotera n.8 (traversa di via Pozzillo, zona denominata “la Macchia”), a Quarto, area flegrea della Città Metropolitana di Napoli. L’ente locale ha dedicato la struttura a Giancarlo Siani, giornalista del quotidiano “Il Mattino”; Mehari è il nome del modello dell’auto Citroën su cui il giovane venne ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. L’associazione temporanea di scopo è composta dall’associazione di volontariato “La Bottega dei Semplici Pensieri” (capofila dell’ats), la cooperativa “La Quercia Rossa”, l’associazione culturale “Artemide” e l’associazione di promozione sociale “Dialogos”. Il bene è stato inaugurato il 20 maggio 2022 e in questi anni ha ospitato centinaia di iniziative sociali e culturali.

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