Scugnizzeria Libreria: una piccola, grande rivoluzione nell’area Nord di Napoli

La Scugnizzeria Libreria Mugnano è un posto magico, in cui si incontrano libri, giochi ma soprattutto storie. Inaugurata a marzo, la prima libreria indipendente per bambini e ragazzi aperta all’interno del centro commerciale Mugnano rappresenta la rivoluzionaria sfida della casa madre “La Scugnizzeria” di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo. «Arrivare al cuore della gente, uscire in qualche modo dalla “bolla”, incrociare un pubblico nuovo, che non è quello solito ma che arriva comunque dal nostro territorio compreso tra Melito e Calvizzano, in un luogo come questo, un centro commerciale in cui passano circa 3milioni di persone all’anno». Così Rosario Esposito La Rossa, CEO della casa editrice Marotta&Cafiero, spiega la mission della nuova impresa dell’area nord di Napoli, dedicata alla memoria di Bruno Vallefuoco, vittima innocente di camorra.

 

Due le finalità principali: la sensibilizzazione alla lettura “ad alta leggibilità” e ai temi sociali attraverso la proposta di libri specifici per dislessici, ipovedenti e persone affette da disturbi cognitivi da un lato; l’inclusione sociale e lavorativa che da sempre costituisce l’anima dello storico progetto made in Scampia dall’altro.



 

Nella libreria, infatti, sono impiegate due ragazze, Amalia e Martina, entrambe under 30, provenienti una da Mugnano, l’altra da Santa Maria Capua Vetere, che sognavano di fare le librarie. «Ci piaceva l’idea di una gestione al femminile, in questo modo abbiamo anche incrementato le quota rosa dell’azienda», sottolinea Rosario. La risposta del centro commerciale è stata ottima, la direzione offre spazi per presentazioni di libri, laboratori per bambini, bookcrossing ed eventi tematici. Ce ne sono già diversi in programma da Halloween a Natale, e la gente partecipa sempre di più. «Noi contiamo sull’auto-sostenibilità del progetto – precisa il responsabile della Scugnizzeria – Per ora, stiamo chiudendo con un utile. Vuol dire che c’è attenzione per questi temi. Peraltro, il pubblico risponde alla grande. Stiamo avendo grande riscontro soprattutto per l’area fumetti, per cui stiamo diventando un vero e proprio punto di riferimento sul territorio».

 

Il prossimo ambizioso obiettivo della libreria di Mugnano: quello di creare uno spin-off della Scugnizzeria di Mugnano per farla diventare “volante”. «Stiamo pensando a una sorta di carretto che ci consenta di andare nei luoghi più frequentati dalle persone, come sagre, borghi, paesini della nostra regione per portare il nostro progetto e i suoi lavori, in maniera itinerante», annuncia Rosario Esposito La Rossa. Tutte le informazioni sulle novità e sulle prossime iniziative sulle pagine social della Scugnizzeria Libreria Mugnano.

 

di Maria Nocerino

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Discarica abusiva grande come due piscine olimpioniche: un arresto a Giugliano

Una montagna di rifiuti capace di riempire due piscine olimpioniche. Per smaltirla servirebbero oltre 600 camion, una colonna lunga più di due chilometri. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania, insieme ai militari del Nucleo Forestale di Pozzuoli, che hanno sequestrato una vasta area privata trasformata in discarica abusiva.

Nella frazione di Varcaturo, su un terreno di circa 1500 metri quadrati, erano stati accatastati senza alcuna autorizzazione circa 4500 metri cubi di rifiuti: imbarcazioni in disuso non bonificate, parti meccaniche, plastica, metalli e materiali edili pericolosi. Tutto depositato direttamente sul suolo, senza sistemi di filtraggio per evitare la contaminazione delle falde acquifere.

Le verifiche hanno portato i militari a un secondo deposito nautico, di circa 4000 metri quadrati, riconducibile allo stesso nucleo familiare, dove è stata individuata un’altra discarica di rifiuti anche pericolosi.

L’uomo ritenuto responsabile della gestione dell’area è stato arrestato per gestione illecita di rifiuti e posto ai domiciliari. La figlia è stata invece denunciata a piede libero per abbandono di rifiuti pericolosi.

L’intera area è stata posta sotto sequestro. Le indagini proseguono per accertare la provenienza dei materiali e la possibile esistenza di ulteriori siti collegati.

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“Continuum Bellum 3”: il bilancio dell’operazione antidroga. Sequestrata una tonnellata e mezza di cannabis

Sui Monti Lattari la luce filtra tra i carrubi e i castagni, e tra le foglie seghettate della cannabis. Il profumo è pungente, l’aria satura di umidità.
I Carabinieri avanzano in fila tra i rovi, mentre l’elicottero sorvola le creste con il battito ritmato delle pale. È la “Continuum Bellum 3”, la grande operazione contro il narcotraffico giunta al suo terzo anno di vita.

Mesi di perlustrazioni tra Gragnano, Lettere e Casola di Napoli hanno portato alla luce un sistema radicato di coltivazioni illegali. Un territorio fertile e complesso, dove il microclima — sole, acqua e terreni vulcanici — rende le colline alle spalle di Castellammare un terreno ideale per la cannabis indica.

Un paradiso naturale che, nelle mani sbagliate, si trasforma in una gigantesca serra clandestina.

Il bilancio dell’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia con il supporto degli Squadroni Eliportati “Calabria” e “Sicilia” e del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, è impressionante:

  • Oltre 1600 piante scovate, campionate e distrutte;

  • Una biomassa di circa 1,5 tonnellate, pari a un valore di oltre mezzo milione di euro sul mercato;

  • 47 chili di marijuana già confezionata sequestrati;

  • Armi, munizioni, polvere da sparo e materiale per il confezionamento rinvenuti;

  • 6 persone arrestate e 2 denunciate.

Dietro ogni pianta, una filiera: semi importati, irrigazioni improvvisate, guardiani notturni, fili di nylon tesi tra i rami per sostenere i fusti. Coltivazioni sempre più inaccessibili, nascoste tra i valloni e i versanti scoscesi dove solo elicotteri e pattuglie speciali riescono ad arrivare.

Le montagne dei Lattari, un tempo custodi dei sentieri dei pastori e delle terrazze dei limoni, oggi raccontano anche un’altra storia: quella di un’economia criminale che si adatta e cambia pelle, trovando però la costante resistenza dello Stato e dei Carabinieri, che continuano a presidiare e difendere il territorio.

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Bomba distrugge l’auto di Sigfrido Ranucci. Le parole di don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s.

Abbiamo ricordato, da poco, il quarantennale dell’uccisione, per mano mafiosa, di Giancarlo Siani, giornalista che svelò le trame criminali dei consessi mafiosi. E ancora oggi, tutta la società civile, deve constatare che i giornalisti impegnati nella ricerca della verità subiscono minacce, intimidazioni e attentati. Siamo accanto a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per quanto accaduto a Pomezia. L’impegno indiscutibile del giornalista sul fronte della lotta alle mafie e per la legalità ha concesso, in questi anni, al mezzo televisivo di mantenere il suo essenziale ruolo di servizio pubblico. È preoccupante la nuova escalation di intimidazioni e veri e propri attentati contro i rappresentanti del giornalismo italiano. Ciò dimostra che dobbiamo sempre tenere desta l’attenzione e al contempo realizzare, sempre, una comunità di cittadine e cittadini capaci di difendere coloro che sono deputati a informare. Come Fondazione Pol.i.s., impegnata nel sostegno delle vittime innocenti di reato e nella promozione del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie, siamo coscienti che esprimere vicinanza e sdegno non basta. Servono atti concreti. Da sempre siamo legati strettamente con l’Ordine dei giornalisti della Campania, il cui presidente è membro del nostro Comitato Scientifico, ci impegneremo quindi insieme a dare visibilità a tutte quelle giornaliste e a quei giornalisti che ogni giorno, per compiere il loro dovere, si trovano a dover affrontare pericoli di ogni sorta“, queste le parole di don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania.

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“Napoli non tratta!”: la città celebra in piazza Garibaldi la Giornata Europea contro la tratta di esseri umani

Domani, sabato 18 ottobre 2025, dalle 10.30 alle 12.30, la Portineria Garibaldi in piazza Garibaldi ospita l’evento “Napoli non tratta!”, momento di incontro, ascolto e informazione dedicato alla prevenzione, alla sensibilizzazione e all’orientamento ai servizi di tutela e assistenza per le vittime di tratta e sfruttamento. L’iniziativa è organizzata da Dedalus Cooperativa Sociale con le operatrici e gli operatori del progetto #FuoriTratta e con l’Unità Mobile. Si inserisce nel progetto “La Bella Piazza”, percorso di co-gestione pubblico-privato degli spazi pubblici di piazza Garibaldi sostenuto dalla Fondazione Con il Sud insieme ad una rete di altri enti e fondazioni.

Luca Trapanese, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, afferma: “Napoli è una città che non volta lo sguardo di fronte allo sfruttamento. La tratta di esseri umani è una ferita che vogliamo contrastare con ogni mezzo.  Con il progetto Napoli non tratta e con la rete di enti e professionisti che ogni giorno lavorano accanto alle vittime, vogliamo dire con forza che la dignità non è merce e che la libertà non si negozia. La nostra amministrazione continuerà a sostenere e potenziare tutti i percorsi di accoglienza, protezione e reinserimento, perché solo una comunità che riconosce i diritti di tutti può davvero definirsi libera e giusta”.

L’appuntamento si inserisce nella XIX Giornata Europea contro la tratta di esseri umani e nell’anno che celebra i 25 anni del Sistema Antitratta nazionale, a testimonianza del ruolo pionieristico dell’Italia nel mettere in campo interventi sistemici di tutela e contrasto, promossi dal Dipartimento per le Pari Opportunità. In questo quadro, la rete nazionale dei Progetti Antitratta e il Numero Verde Nazionale Antitratta promuovono la campagna #liberailtuosogno, con eventi su tutto il territorio.

Paola Di Martino, coordinatrice del progetto “Fuori Tratta”, attivo in Regione Campania, sottolinea: “L’importanza di questa giornata e degli eventi promossi in tutta Italia è quella di raggiungere il maggior numero possibile di cittadini, per diffondere la conoscenza del fenomeno della tratta – che ancora pochi conoscono – e dei diritti e delle possibilità che le persone coinvolte hanno a disposizione, nel nostro ordinamento, per sottrarsi alle condizioni di sfruttamento e violenza in cui si trovano. È un impegno che portiamo avanti da 25 anni, ma resta ancora troppo nascosto, così come i fenomeni di cui ci occupiamo. Per questo è importante parlarne e aumentare la consapevolezza di tutti su cosa sia la tratta, come riconoscerla e come liberarsene”.

Negli ultimi dieci anni i Progetti Antitratta italiani hanno identificato oltre 22.500 vittime, di cui più di 8.000 hanno intrapreso un percorso di assistenza e inclusione. I fenomeni evolvono e segnano un incremento dello sfruttamento lavorativo e una trasformazione delle forme di sfruttamento sessuale, sempre più complesse da intercettare. “Napoli non tratta!” nasce per tenere alta l’attenzione pubblica e rendere visibile il lavoro quotidiano di chi difende libertà, dignità e diritti.

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CSVnet torna nel board del Centro europeo per il volontariato

Dopo otto anni CSVnet, l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato (Csv), torna nel board del Centre for European Volunteering (Cev), la piattaforma che riunisce 70 organizzazioni attive in tutta Europa nella promozione del volontariato.
L’elezione è avvenuta ieri sera (15 ottobre) a Bruxelles, nel corso dell’assemblea generale del Cev, con la nomina di Nicolò Triacca per CSVnet e Maddalena Recla per il Csv Trentino, per la prima volta nel board dopo il successo di Trento Capitale europea ed italiana del volontariato. Recla è risultata la candidata più votata, seguita da Nicolò Triacca, secondo classificato su dieci candidati complessivi.

“L’elezione di Nicolò e Maddalena nel board del Cev – commenta Chiara Tommasini, presidente di CSVnet – è motivo di orgoglio per tutto il sistema dei Csv. Confermiamo così la presenza attiva del volontariato italiano in uno degli organismi più importanti per la promozione del volontariato in Europa. È un riconoscimento che valorizza il nostro modo di intendere l’impegno civico: radicato nei territori, vicino alle persone e capace di generare cambiamento sociale”.

Nicolò Triacca, project manager esperto di partecipazione civica, ha coordinato fino al 2025 l’area Europa di CSVnet, curando la rappresentanza dell’associazione a livello europeo, la costruzione di reti e partnership e lo sviluppo della strategia internazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato italiani. Maddalena Recla è progettista sociale del Csv Trentino, realtà protagonista nel 2024 dell’esperienza congiunta di Capitale europea e italiana del volontariato.

Tra le iniziative più note del Cev la Capitale europea del volontariato- istituita nel 2013 – valorizza le città che meglio sostengono il volontariato a livello locale e internazionale. Proprio da questa esperienza CSVnet, socio del Cev da oltre 17 anni, ha tratto ispirazione per istituire dal 2022 la “Capitale italiana del volontariato”, riconoscimento che ogni anno celebra il ruolo delle comunità italiane nel promuovere la solidarietà e la partecipazione civica.
Tommasini sottolinea inoltre come la collaborazione con il Cev consenta di “dialogare in modo strutturato con le principali realtà europee che condividono gli stessi principi e obiettivi sociali, scambiando buone pratiche e contribuendo insieme a far crescere l’attenzione delle istituzioni europee verso il mondo del volontariato”.

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