NON ACCETTA LA FINE DELLA RELAZIONE E PERSEGUITA LA SUA EX. 27ENNE DENUNCIATO PER ATTI PERSECUTORI

Nella mattinata odierna a Sparanise, nel casertano, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un 27enne di origini albanesi, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della ex compagna.

La denuncia è scattata a seguito dall’intervento effettuato intorno alle 03.30 della notte scorsa, quando i militari della Stazione Carabinieri di Presenzano sono accorsi nel parcheggio della discoteca “Enjoy Club”, dove era stata segnalata un’aggressione in corso.

Sul posto i militari dell’Arma hanno trovato una 23enne del luogo, in evidente stato di agitazione, che ha riferito di essere stata aggredita verbalmente e fisicamente dall’ex fidanzato.

La giovane, pur rifiutando di essere medicata, ha raccontato di aver subito nel tempo altre violenze e minacce durante la relazione sentimentale con il suo aggressore, iniziata nel 2023 e interrotta lo scorso settembre. Ha inoltre riferito che l’ex compagno, non accettando la fine del rapporto, avrebbe continuato a molestarla e insultarla anche nei giorni successivi alla separazione.

Alla luce degli elementi raccolti, i carabinieri hanno deferito il 27enne all’Autorità Giudiziaria e attivato le procedure previste dal “Codice Rosso”, predisponendo specifici servizi di vigilanza e tutela a protezione della donna.

L’Autorità Giudiziaria è stata informata e la situazione resta costantemente monitorata dai Carabinieri.

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Qualità ambientale, il punto di Legambiente sulle città capoluogo. Smog e rifiuti tra le cause del disastro in Campania.

Città grigie tendenti al nero”. Ecco, in sintesi, la fotografia dei capoluoghi di provincia campani sul fronte della qualità ambientale secondo Ecosistema Urbano 2025 , il report di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE, sulle performance ambientali di 106 Comuni capoluogo. Il rapporto ci racconta di capoluoghi campani sempre più gravati dalle tante e solite criticità. Napoli in primis, che si conferma al quart’ultimo posto in classifica, la peggiore tra le grandi città, Caserta è al 98° posto, Salerno guadagna una sola posizione rimanendo in bassa classifica 87° posto, Avellino sale al 52° posto (era al 66° posto lo scorso anno). Scende e perde posizione Benevento che dal  60° posto dello scorso anno raggiunge l’80° posizione.

I numeri e le analisi del nuovo rapporto- commenta Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania- sottolineano più o meno sempre le stesse emergenze urbane, confermate dalla contrazione generale delle performance che spingono verso il basso nella graduatoria. Le città campane, come tante città italiane, vedono la presenza di decine di cantieri della transizione ecologica che miglioreranno si spera in prospettiva le performance delle città e la qualità della vita dei cittadini. I cantieri, e quindi le opere che si realizzeranno, porteranno reali cambiamenti se realizzati in chiave strategica coerente rispetto alle sfide della crisi climatica. In questo senso è fondamentale approvare nuovi strumenti normativi per facilitare una rigenerazione urbana adeguata alla sfida climatica. Occorre riqualificare, a partire dalle periferie, gli spazi comuni, con luoghi d’incontro, pedonalizzazioni, corsie ciclabili, vie scolastiche, messa a dimora di nuove alberature, promuovendo la forestazione urbana diffusa utile a mitigare gli effetti delle ondate di calore, creando corridoi verdi per facilitare spostamenti a piedi anche nei periodi più caldi e puntando sulla natura urbana per mitigare l’impatto climatico nelle città, valorizzando la bellezza come leva del cambiamento. E tutto questo va fatto con la partecipazione e la condivisione delle comunità per rispondere ai bisogni reali e per farsi che la decarbonizzazione delle nostre città sia una grande occasione di riscatto e responsabilizzazione per chi le abita. Questo è l’approccio che chiediamo con forza alle amministrazioni campane.”

Qualità dell’aria e dispersione rete idrica

Lo smog resta emergenza urbana. Nessuna delle città capoluogo riesce a rispettare tutti i nuovi valori guida OMS per la qualità dell’aria. Per una visione d’insieme della qualità dell’aria, come sempre negli ultimi anni, le città sono state divise in cinque classi: nella prima, la migliore, compaiono quelle che rispettano tutti i nuovi valori guida OMS – più restrittivi rispetto alle norme UE – per PM10, PM2,5 e NO2 . Nell’ultima compaiono invece i centri urbani che superano per almeno due parametri i limiti della normativa comunitaria sia per PM10 e PM2,5 che per NO2 e O3Scarsa è la categoria per Napoli, appena sufficiente per Salerno, Benevento, Caserta e Avellino. La concentrazione nell’aria di Biossido di Azoto (NO2 ) costituisce, insieme al particolato sottile (PM10 e PM2,5) e all’Ozono (O3 ), uno dei maggiori problemi con cui le amministrazioni devono confrontarsi. Napoli, presenta un valore medio di biossido di azoto minore rispetto al dato dell’Edizione 2024 (38 μg/mc) ma in peggioramento rispetto al dato dell’Edizione 2023 (32 μg/mc). Segue Salerno con  27μg/mc. Relativamente alle concentrazioni di PM10,  nessuna ha superato il limite normativo previsto (40 µg/mc). Le città con i valori medi più elevati sono Caserta con (32 µg/mc) seguito da Napoli con 28 µg/mc e Salerno (25 µg/mc).Per stimare la dispersione della rete idrica si calcola che la quota di acqua potabile immessa in rete e non consumata per usi civili (domestici, servizi, usi pubblici e usi gratuiti), industriali e agricoli venga, in qualche modo, dispersa dal sistema. Nel 2024 sono ben tre capoluoghi con perdite superiori o uguali al 50%: primato negativo a Salerno e Caserta con il 61% , segue Benevento con 57%. Chiude Napoli con il 30%.

Rifiuti, mobilità e verde urbano

Solo Salerno supera l’obiettivo minimo di legge del 65% di raccolta differenziata fissato per il 2012 con una percentuale del 74%. Vicino alla raggiungimento, anche se sono trascorsi ben 13 anni, troviamo Benevento e Avellino con il 63%. Chiudono Caserta con il 55% e Napoli, ancora lontana, con il 44% anche se in aumento rispetto lo scorso anno quando raggiunse il 39,3%. La produzione di rifiuti rappresenta una delle pressioni ambientali maggiori delle nostre città e non solo laddove si sono verificate delle emergenze legate a raccolta e smaltimento. Per questo motivo la riduzione della produzione dei rifiuti è un obiettivo importante individuato dalle politiche europee e nazionali. Napoli con 537 kg supera la media nazionale pari a 526 kg/abitante all’anno mentre gli altri capoluoghi sono al di sotto della media nazionale.

Gli indicatori del trasporto pubblico sono costruiti suddividendo le città in base al numero di abitanti. Ciò perché c’è una evidente incidenza del bacino di utenza (quindi il numero di abitanti, ma anche l’estensione geografica del capoluogo) sul dato finale. Il servizio di trasporto pubblico, direttamente proporzionale alla popolazione per quanto riguarda i valori assoluti vede andamenti in crescita per tutte le tipologie di città. Napoli conferma una tendenza positiva già segnalata lo scorso anno, attestandosi a 86 passeggeri per abitante nel 2024 (erano 79 l’anno precedente, 64 nel 2022 e 45 nel 2021) anche se molto lontana dalle altre grandi metropoli e città turistiche come Milano 424 viaggi/ab, Roma 277 viaggi/abitanti e Firenze 247 viaggi/abitanti. Sono 10 in tutto (11 lo scorso anno) le città che non raggiungono la soglia dei 10 passeggeri per abitanti, tra queste troviamo Caserta. L’offerta di trasporto pubblico viene calcolata in chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente, scegliendo il numero di abitanti in maniera analoga a quanto fatto per il precedente indicatore di uso del trasporto pubblico. Tra le grandi città, Milano si conferma nuovamente al primo posto con 110 vetture-km/ab. Lontana Napoli con 20 vetture-km/abitante.

L’estensione media delle isole pedonali nei comuni capoluogo si attesta sui 48,6m2 ogni 100 abitanti. In Campania nessuna città raggiunge questa media. Benevento è quella che fa registrare la migliore performance con  40m2 ogni 100 abitanti. Avellino fanalino di coda con appena 2,6 m2. Tutte le città campane hanno bassi numeri per il verde  accessibile in area urbana (mq/abitante) . Si passa dai 23 mq di Benevento, ai 18.3 di Caserta e ai 18 di Avellino. Chiudono  Salerno con 10mq e Napoli con 9,5  mq. Nota dolente sul fronte delle energie rinnovabili, dove solo Avellino registra un minimo di diffusione  installato nelle strutture pubbliche, con una Potenza installata (kW) su edifici pubblici  di 9,54 per 1000 abitanti e Benevento con 5KW. Fanalini di coda Napoli con 0,22 kW/1000 abitanti e Salerno con 1,51 kW/1000 abitanti.

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Caivano Parco Verde: scuola e coltelli, la dirigente chiama i carabinieri. Tre ragazzini trovati con le armi in tasca

Sabato mattina i carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti nell’istituto scolastico Morano all’interno del Parco Verde su richiesta della dirigente scolastica.

Tre ragazzini – due hanno 13 anni mentre il terzo ne ha 14 – erano stati trovati in possesso di 3 coltelli.

I tre ragazzini sono stati segnalati alla Procura per i minorenni di Napoli per poi essere affidati ai rispettivi genitori. Le armi sono state sequestrate.

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“Produci-Amo arte e accessori sostenibili”: educare i più giovani al rispetto dell’ambiente

Anche quest’anno l’Associazione di Promozione Sociale P.A.S.E. realizza un progetto dedicato alla tutela dell’ambiente e all’ecosostenibilità, dal titolo “Produci-Amo arte e accessori sostenibili”, sostenuto dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Le attività si svolgeranno presso l’Istituto Ozanam nel Rione Sanità, nel periodo compreso tra novembre 2025 e gennaio 2026, e presso la Cooperativa Sociale Occhi Aperti di Scampia, da gennaio a giugno 2026.

“Produci-Amo arte e accessori sostenibili” nasce con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente attraverso attività creative e laboratori pratici. L’iniziativa intende educare le nuove generazioni alla sostenibilità e al riuso dei materiali, mostrando come ogni oggetto possa essere trasformato e avere una seconda vita, nel rispetto del Creato.

Il progetto include inoltre un percorso di orientamento scolastico in classe, con sessioni pratiche e teoriche che consentono agli studenti di sperimentare le proprie attitudini e potenzialità, favorendo una maggiore consapevolezza rispetto al proprio futuro formativo e professionale.

Scuola e famiglia sono riconosciute come attori fondamentali dell’educazione ambientale, anche se spesso fattori sociali o territoriali ne limitano l’efficacia. Il progetto si propone quindi come un’occasione educativa concreta, capace di stimolare comportamenti responsabili e consapevoli nei confronti del pianeta.

Particolare attenzione è rivolta ai più piccoli, che verranno guidati nel riconoscimento, nella differenziazione e nel corretto smaltimento dei rifiuti, oltre che nella realizzazione di lavori artistici con materiali naturali e coloranti ecologici ricavati da piante e spezie. Tutti gli oggetti realizzati saranno donati alle strutture ospitanti, con finalità espositive o benefiche.

Attraverso l’unione tra arte, scienza e sostenibilità, il progetto vuole offrire ai ragazzi una nuova prospettiva: imparare a vedere in ogni materiale una risorsa e a trasformare con consapevolezza ciò che la natura offre, contribuendo così alla costruzione di un futuro più verde e armonioso.

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A Napoli il Family Film Festival: una settimana di cinema dedicata alla famiglia

Sarà presentato lunedì 20 ottobre 2025, alle 10.30, presso la Sala dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Family Film Festival, la prima rassegna interamente dedicata ai cortometraggi realizzati su tematiche familiari, che si svolgerà a Napoli dal 20 al 27 ottobre.

Il festival rappresenta l’epilogo del Progetto “Azione Famiglia”, avviato nel gennaio 2024 e promosso dal Forum Provinciale delle Associazioni Familiari di Napoli e dall’Associazione NOI del Forum APS, con il coinvolgimento attivo di studenti e genitori dell’I.C. Virgilio IV e dell’I.P.S.E.O.A. Duca di Buonvicino.

Durante la conferenza stampa interverranno:

  • Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, per i saluti istituzionali;

  • Giuliana Sepe, presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Napoli e ideatrice del Family Film Festival;

  • Francesco Manca, giornalista e presidente UCID Napoli;

  • Domenico Ciruzzi, direttore artistico del Festival;

  • Michelangelo Pascali, docente dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”;

  • Lucia Vollaro, dirigente scolastica dell’I.C. Virgilio IV di Scampia;

  • Enrico Maria Cotugno, componente del Consiglio Direttivo della Fondazione Gagliardi Marino Angeloni.

Saranno inoltre presenti i sottoscrittori del Protocollo d’intesa del Progetto Azione Famiglia, segno della forte rete istituzionale e culturale che sostiene l’iniziativa.

Il Family Film Festival si propone di valorizzare il cinema come strumento educativo e inclusivo, capace di raccontare la famiglia nelle sue molteplici sfumature e di promuovere il dialogo intergenerazionale attraverso il linguaggio audiovisivo.

Alla realizzazione hanno collaborato, a titolo gratuito, docenti provenienti dall’Università Federico II di Napoli (Master in Drammaturgia e Cinematografia), dall’Università Suor Orsola Benincasa, dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e dal Conservatorio San Pietro a Majella.

L’iniziativa gode del patrocinio gratuito del Comune di Napoli, del Patto Educativo per Napoli e del MED – Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione, oltre al sostegno di numerosi partner: CSV Napoli, Istituto Italiano di Studi Filosofici, Real Orto Botanico di Napoli, Teatro Trianon Viviani, Fondazione Gagliardi Marino Angeloni, Ordine dei Giornalisti della Campania, L’Antica Pizzeria da Michele, Caritas Diocesana di Napoli, Ordine degli Avvocati di Napoli, UCSI Campania e AIDU.

Durante la conferenza stampa saranno presentati il programma, le sezioni tematiche e le collaborazioni che animeranno la settimana di proiezioni, incontri e momenti di confronto.
Un festival che nasce per parlare di famiglia con il linguaggio universale del cinema: uno spazio di cultura, formazione e speranza che mette al centro le persone, i legami e la comunità.

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