23 Nov, 2015 | Comunicare il sociale
NAPOLI- L’Unità Territoriale di Coordinamento (U.T.C.), al fine di approfondire le tematiche connesse al processo di inclusione scolastica degli alunni minorati della vista, organizza per giovedì 26 novembre dalle ore 9.00, alla sede Provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in via San Giuseppe dei Nudi, n. 80 , un importante incontro seminariale dal titolo “dalla normativa ai bisogni degli alunni con disabilità visiva”. Quest’anno, in concomitanza con l’entrata in vigore delle disposizioni contenute nella legge n. 107/2015 e considerate alcune richieste pervenute dai genitori degli alunni con disabilità visiva, a questa riunione annuale è stata data la forma seminariale con la partecipazione della psicologa dell’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione) Maura Paladino che affronterà le tematiche relazionali e con l’intervento della responsabile per i problemi dell’istruzione della Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Silvana Piscopo, che farà una comunicazione sulle nuove sfide cui sono chiamati gli allievi con disabilità visiva, i genitori, i docenti e i dirigenti scolastici. Inoltre, interverrà all’incontro Giuseppe Fornaro, esperto di ausili tifloinformatici che illustrerà il servizio di assistenza tecnica offerto dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e verrà, altresì, allestita una mostra di ausili per l’inclusione dell’alunno con disabilità visiva.
21 Nov, 2015 | Bandi e opportunità, Comunicare il sociale
ROMA – Documentare il mondo del volontariato in Italia attraverso la fotografia e narrare la vita delle associazioni di volontariato in azione, mostrando le iniziative, i luoghi di incontro e la realizzazione delle attività promosse dai milioni di volontari attivi nel nostro Paese. È questo lo spirito con cui la FIAF – Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche ha deciso di realizzare il progetto Nazionale “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano” che ha il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e che gode della collaborazione di CSVNet, il coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. Il concorso è rivolto ai fotografi professionisti e non, provenienti da tutta Italia, che avranno il compito di realizzare un lavoro fotografico che sia in grado di cogliere l’essenza dei volontari“…indagando quello spazio pubblico e quel senso di comunità che li contraddistingue”. Alla scadenza della raccolta dei lavori fotografici, fissata per il 31 dicembre 2015, FIAF selezionerà gli scatti migliori per valorizzarli in mostre tematiche di portata locale e nazionale; le fotografie selezionate saranno inoltre raccolte in un catalogo. Se la tua associazione è interessata a partecipare e diventare protagonista dei lavori fotografici che saranno realizzati nell’ambito del progetto compila il modulo on-line. Sarai poi ricontattato da CSV Napoli per organizzare la realizzazione degli scatti. Tutti i dettagli del concorso sono disponibili a questo link
http://fiaf.net/tantipertutti/
Per maggiori informazioni: promozione@csvnapoli.it
20 Nov, 2015 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzare la cittadinanza, in particolare giovani, famiglie ed insegnanti, ad adottare stili di vita e comportamenti responsabili per proteggere la propria salute. E’ questo l’obiettivo della nuova Campagna lanciata da CSV Napoli per sostenere la diffusione di una cultura della prevenzione come strumento per evitare l’insorgere di malattie. Le associazioni di volontariato di Napoli e provincia impegnate quotidianamente nel campo della prevenzione (come ad esempio dalle malattie sessualmente trasmissibili, dalle malattie tumorali, dell’obesità, dalle malattie cardio-vascolari, ecc…) sono invitate ad aderire alla Campagna inviando un’apposita manifestazione di interesse. A seguito della loro adesione, le OdV saranno contattate per valutare insieme la possibilità di intervenire in contesti nuovi come centri aggregativi, scuole, ecc, allo scopo di realizzare incontri informativi di sensibilizzazione ed offrire indicazioni utili e consigli per la tutela della salute. Per aderire è necessario compilare il modulo in allegato indicando un referente dell’azione ed il tipo di attivtà che si intende proporre. Per maggiori informazioni promozione@csvnapoli.it
Clicca qui per scaricare la manifestazione di interesse
20 Nov, 2015 | Comunicare il sociale
ROMA – «Così, la cosa che più lo indispettiva era il fatto che fossi una donna!». Ebbene sì. Le donne saudite non sono viste di buon occhio dai loro mariti, e nemmeno dai loro fratelli e talvolta dai padri. Ce lo racconta Hind, la protagonista di “Profumo di caffè e cardamomo” (Atmosphere libri), un romanzo che può considerarsi un diario denuncia data la descrizione di costumi e luoghi che per le donne di Riyadh equivalgono alla clausura. Non sorprenderebbe se Hind fosse l’alter ego di Badriya al – Bishr, autrice del testo, nativa della stessa città in cui è ambientata la storia, nonché firma della famosa testata giornalistica Al Hayat. Sin dai primi anni, la vita della protagonista è molto dura e segnata dal difficile rapporto con la madre Hyla. Donna intransigente e autoritaria, ma soprattutto ammaestrata all’odio da un destino che l’ha strappata all’infanzia – quello di sposa bambina – Hyla è incapace di provare sentimenti di affetto, men che meno verso le figlie femmine. L’unica luce dei suo occhi è rappresentata dal primogenito Fahd, che pure scapperà alla sua violenza, al suo volerlo e immaginarlo nuovo capofamiglia alla morte del padre Uthman. Più volte, nel corso degli anni, Hyla proverà a corromperne la naturale gentilezza aizzandolo contro le proprie sorelle, fallendo miseramente e alimentando giorno dopo giorno il suo desiderio di fuga verso il Canada.
Intanto, Hind crescerà con il vuoto vertiginoso che l’assenza delle cure materne ha provocato. E, ciononostante, non rinuncerà al moto di ribellione tipico di chi nasce sotto una diversa stella. Giocherà con i bimbi maschi sebbene le sia proibito, sognerà di inverosimili amori adolescenziali e imparerà a nasconderlo bene nella cella dei suoi pensieri: la temibile Hyla, notandone l’espressione assorta, potrebbe nuovamente carpirne i segreti e tirarle i capelli fino a staccarle intere ciocche di treccia. Per ogni disubbidienza, Hind affronta una punizione che Hyla ritiene esemplare, come quando scoperta la sua tresca con un giovane del posto – una tresca fatta di sole parole e sguardi – la rinchiuderà per giorni in un angolo della casa, obbligandola al digiuno. Torture fisiche, queste, che si aggiungono alla pazzia della tortura psicologica delle storie: come quella del «ladrone nero unto» che Hyla utilizza per indurre le figlie a evitare il «castigo del fuoco» con cui Dio trasforma i corpi, sciogliendoli. Come se non bastasse, non saranno sufficienti il coraggio e la voglia di libertà a evitare il matrimonio forzato che Hind dovrà contrarre con il cugino Mansur. Uomo freddo e guardingo, Mansur osteggerà la passione di Hind per la scrittura, proibendole di pubblicare i propri articoli sui giornali; né accetterà la venuta della figlia May, primogenita con la sola colpa di non essere nata maschio.
Sottomissione, lotta, conquista dei propri diritti saranno le prove che Hind dovrà affrontare in una città dove ancora oggi si muore per lapidazione. In una società conservatrice dove il governo degli uomini spadroneggia, mentre «le donne li guardano affamate, oppresse da tradizioni scritte sin dall’inizio dei tempi, create da altri». Dove persino il terrorismo, che coinvolgerà un altro fratello, il violento Ibrahim, è un buco nero che risucchia tutti quelli che non hanno avuto la fortuna di conoscere la gioia; e che credono, come dimostrano i fatti di Parigi, che la vendetta e lo spargimento di sangue siano il giusto compenso per un mondo crudele e privo di amore.
di Francesca Coppola
19 Nov, 2015 | Comunicare il sociale
NAPOLI – I cittadini del quartiere San Lorenzo a Napoli insieme alle scuole e le parrocchie del territorio invitano la cittadinanza tutta a partecipare alla fiaccolata in memoria di Luigi Galletta, meccanico di via Carbonara, barbaramente ucciso lo scorso mese di luglio. Un momento per ribadire il no dei cittadini alla camorra e a tutte le forme di violenza e criminalità che opprimono la vita quotidiana del quartiere, per stringerci attorno al dolore della famiglia Galletta e sostenere le energie positive impegnate sul territorio per la legalità e la giustizia sociale. La fiaccolata “Luci di speranza” si terrà martedì 24 novembre.Il corteo partirà alle ore 19.00 da piazza E. De Nicola (Porta Capuana).
19 Nov, 2015 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione. In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991. CSV Napoli ha scelto di celebrare questa ricorrenza organizzando il corso di formazione PBLS-D PEDIATRIC BASIC LIFE SUPPORT AND EARLY DEFIBRILLATION (Rianimazione Cardiopolmonare di Base e Defibrillazione precoce). Scopo dell’iniziativa, rivolta ai volontari delle associazioni di Napoli e provincia, è di acquisire gli strumenti conoscitivi, metodologici e le capacità necessarie per riconoscere lo stato d’incoscienza e di arresto respiratorio dei minori, oltre che permettere di apprendere le manovre essenziali per la rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione pediatrica. Il corso gode del patrocinio del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus, e si terrà venerdì 20 novembre 2015 dalle ore 9.00 alle ore 18.30 presso la sede del CSV Napoli al Centro Direzionale, Isola E/1.