Un rombo di motori per ricordare una vittima innocente di criminalità

NAPOLI –  Si terra domenica 2 ottobre la sesta edizione del Memorial Motoraduno “Vincenzo Liguori”. L’associazione Liberi Pensieri di Pollena Trocchia organizza l’evento in ricordo di Vincenzo Liguori. Come ogni anno, confluiranno sin dalle prime ore del mattino nel paese vesuviano centinaia di motociclette, vespe e scooter provenienti da tutta la regione. Hanno già dato la propria adesione diversi Vespa club campani.

Un minuto di silenzio. Un rombo di motori. La partenza. Una mattinata tra le due ruote per ricordare Vincenzo Liguori, vittima innocente della criminalità, ucciso da un proiettile vagante a San Giorgio a Cremano il 13 gennaio 2011 mentre era al lavoro nella sua officina.

«Come ogni anno siamo ben lieti di ricordare la figura di Vincenzo Liguori. L’associazione – ha dichiarato Gianni Ognibene, presidente dell’associazione “Liberi pensieri” – si impegna da cinque anni in questa manifestazione anche per la solidarietà alla famiglia e per la denuncia a tutte le illegalità. Il rammarico che ci portiamo dentro è che tutt’oggi ancora nessuno ha pagato per quel crimine».

Dalla prima edizione sempre presente il Vespa club di Pomigliano d’Arco. «Non conoscevamo questa storia, ma da quando i familiari ce l’hanno raccontata abbiamo deciso di sostenere questa manifestazione, invitando anche gli altri Vespa club campani», ha detto Giuseppe Panico, presidente del Vespa club di Pomigliano d’Arco.

Raduno alle 8.30 presso l’area mercatale in via Esperanto. Alle 10.30 il via alla gara di agilità e di lentezza. Alle 11 la sfilata di moto che vedrà la conclusione nell’area del Carcavone.

Alla manifestazione prenderanno parte, come ogni anno, delegazioni del Coordinamento familiari vittime di criminalità e della web radio della legalità Radio Siani.

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Volontariato e riforma del terzo settore all’inaugurazione dei nuovi spazi del Csv Napoli 

NAPOLI – Nel pomeriggio di ieri il taglio del nastro per l’inaugurazione dei nuovi locali dedicati al volontariato dal Csv Napoli. Spazi che, come ha ricordato il presidente del Centro di servizio per il volontariato Nicola Caprio, sono già attivi da qualche giorno. Con a lui, a dare il via ufficiale all’utilizzo delle nuove stanze al Centro Direzionale, gli assessori del Comune di Napoli Alessandra Clemente e Roberta Gaeta. A seguire, un dibattito sul mondo del volontariato e sulla riforma del terzo settore al quale hanno inoltre partecipato il vicario alla Carità della diocesi di Napoli, don Tonino Palmese, e Franco Buccino, portavoce Forum Terzo Settore Campania. A moderare l’incontro, il giornalista di Comunicare Il Sociale Francesco Gravetti.

SEMPRE PIÙ VICINI ALLE ASSOCIAZIONI – «Siamo sempre più vicini alle associazioni. Abbiamo iniziato – ha detto il presidente del Csv Napoli – con uno sportello nell’area nord di Napoli, dove, oltre ad avere un rapporto con le associazioni esistenti, stiamo contribuendo alla nascita di nuove realtà». In questa direzione anche l’apertura nei nuovi spazi per le associazioni. «Maggiori spazi e soprattutto maggiori servizi. Da quelli logistici ai progettuali alla comunicazione», ha aggiunto Caprio.

«Continua il dialogo tra Comune di Napoli e Csv Napoli e soprattutto – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali Roberta Gaeta – continua la costruzione di un percorso che vede protagonisti i cittadini, le associazioni di volontariato, gli enti del terzo settore e le istituzioni. Abbiamo costruito nel tempo una relazione che sta diventando sempre più forte. L’esperimento che abbiamo portato avanti con le agenzie di cittadinanza è meraviglioso, perché riesce ad assecondare i cambiamenti dei diversi territori».

Al termine del dibattito alcuni cittadini ed esponenti di associazioni hanno sottolineato le necessità e le emergenze del mondo del volontariato napoletano. Istanze che il presidente Caprio ha fatto sue e che porterà in discussione ai tavoli istituzionali preposti.

di Ciro Oliviero

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Checco Zalone testimonial per la campagna fondi di Famiglie SMA

ROMA- Da domenica 25 settembre inizia la campagna di raccolta fondi di Famiglie SMA, l’associazione Onlus composta e gestita esclusivamente da genitori di bambini e da adulti affetti da SMA (Atrofia Muscolare Spinale). La campagna, legata al numero di SMS solidale 45599, durerà fino a sabato 8 ottobre. Quest’anno una svolta storica nel mondo SMA infatti verrà distribuito il primo farmaco che ha dato ottimo risultati a 200 pazienti affetti da SMA1. Testimonial della raccolta fondi Checco Zalone.

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Il lungomare liberato diventa un enorme parco giochi

NAPOLI – LudobusSì, il raduno nazionale di ‘ALI per Giocare’ l’Associazione Nazionale dei Ludobus e delle Ludoteche Italiane, festeggia a Napoli la decima edizione. Appuntamento domenica 2 ottobre dalle 10.00 alle 14.00 in via Caracciolo, dove Ludobus provenienti da tutto il paese trasformeranno il lungomare più bello d’Italia in un luogo di divertimento e partecipazione. La manifestazione è organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con Melagioco, il centro di cultura ludica della Cooperativa Sociale Progetto Uomo nell’ambito del progetto UNA CITTA’ GIOCARE promosso dall’assessorato al Welfare, Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza, con l’intento di realizzare in città eventi e percorsi territoriali basati sull’utilizzo del gioco come buona prassi di cittadinanza. L’iniziativa sarà preceduta da un pomeriggio di workshop esperenziali che vedranno la partecipazione di 160 educatori e dalla tavola rotonda che si svolgerà sabato primo ottobre alle 19.00 al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, Via dei Mille, 60.

Una città realmente sostenibile, è un luogo a misura dei bambini in cui le strade risuonano delle loro risate, ci sono grandi spazi pubblici adibiti al gioco più genuino e il repertorio ludico di si ompone anche di giocattoli costruiti artigianalmente con materiali riciclati. Una visione forse utopica che si scontra con una realtà che fatta di bambini impegnati quotidianamente in mille attività, che giocano chiusi nella propria stanza, o in giardino, senza posti dedicati in cui stare insieme liberamente. A recuperare la dimensione spontanea dell′attività ludica in uno spazio urbano ci pensa Ludobussì, la Festa Nazionale del Gioco Itinerante promossa da ‘ALI per Giocare’, l’Associazione Nazionale dei Ludobus e delle Ludoteche Italiane.

Il Ludobus è un mezzo grazie al quale è possibile proporre una nuova relazione con l’ambiente urbano, in grado di accrescere nei bambini la consapevolezza che gli spazi in cui viviamo possono essere trasformati e avvicinati alle loro esigenze e, quindi, la propria autostima. Perché i bambini nelle grandi città non si vedono, non esistono e nessuno si preoccupa che possano muoversi e giocare per le strade, mentre il Ludobus è perfetto per creare un momento di festa ‘spontanea’ semplicemente attrezzando e animando aree dimenticate e facendo riscoprire il piacere di stare insieme. Consente di sperimentare giocattoli non industriali, autoprodotti con materiali semplici, o riciclati recuperando le abitudini e la memoria di epoche vicine, ma che sembrano ormai impossibili da rivivere, contribuendo così a variare la Dieta Ludica dei Bambini che forse hanno più tempo libero, ma troppo spesso anche un repertorio limitato. Ricerche in campo psicologico e sociologico evidenziano sempre più lo stretto legame tra la qualità del gioco nell’infanzia e i modi di agire da adulti. Attenzione! I giochi proposti possono risultare anche molto difficili. Richiedono, infatti, capacità oggi assopite: pazienza, tenacia, equilibrio, mira per colpire un bersaglio, abilità per eseguire movimenti delicati e precisi, sono solo alcune delle potenzialità da lasciar esprimere.

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Salute mentale: “Tutti matti per il riso”

ROMA- Sradicare lo stigma che rende le persone affette da disturbi mentali vittime di discriminazioni e pregiudizi basati sull’errata convinzione che si tratti di patologie non curabili. È con questo obiettivo che sabato 8 e domenica 9 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale (che si celebra ogni 10 ottobre), i volontari di Fondazione Progetto Itaca Onlus – organizzazione non profit impegnata in favore delle persone affette da disturbi psichiatrici e delle loro famiglie – saranno nelle piazze italiane con “Tutti matti per il riso”.  L’iniziativa, alla sua seconda edizione, si svolgerà quest’anno in 50 piazze di 15 città di tutta Italia e vedrà oltre 300 volontari distribuire un totale di 6 tonnellate di riso. A tutti coloro che sceglieranno di portare in tavola questo sano alimento verrà infatti offerto, a fronte di una piccola donazione, un sacchetto da 1 kg di riso Carnaroli, il Re dei risi. Con i fondi raccolti Progetto Itaca potrà sostenere le proprie attività e proseguire nell’offrire un aiuto concreto a chi soffre di disturbi psichiatrici. Per rendere ancora più speciale questo gesto di solidarietà, all’interno dell’etichetta apposta su ciascuna confezione si trova l’esclusiva ricetta del “Riso all’allegra”, ideata per l’occasione dallo chef-filosofo fiorentino Fabio Picchi che insieme alla moglie, l’attrice Maria Cassi, è testimonial dell’iniziativa.

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Le città in cui l’8 e 9 ottobre sarà possibile incontrare i volontari di Progetto Itaca sono: Asti, Catanzaro, Como, Firenze,Genova, Lecce, Lecco, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Roma, Torino e Verona. Grazie a “Tutti matti per il riso” Progetto Itaca potrà continuare a informare, riabilitare e inserire nel mondo del lavoro le persone affette da disturbi psichiatrici, garantire sostegno alle famiglie e realizzare interventi di prevenzionerivolti alla popolazione, soprattutto ai giovani.

Nel corso della propria vita una persona su quattro soffre di un disturbo mentale come depressione, ansia, anoressia, psicosi, disturbo bipolare, attacchi di panico, bulimia. Il 70% dei casi si verifica entro i 25 anni di età e si prevede che entro il 2020 la depressione diventerà una delle principali cause di disabilità (Fonte OMS). Guarire si può perché i disturbi mentali non sono colpe ma vere malattie con componenti biologiche che non annullano le risorse delle persone e si possono curare.

 

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Riforma del Terzo settore, quali prospettive? Se ne parla al CSV Napoli

NAPOLI –  Giovedì 29 settembre alle 16 nella sede del CSV Napoli al Centro Direzionale, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici, avrà luogo l’incontro-dibattito “Ruolo e prospettive dei Csv alla luce della Riforma del Terzo settore”. L’iniziativa è l’occasione di confronto con esponenti istituzionali e rappresentanti del mondo del non profit sulle sfide e gli impegni che attendono le associazioni di volontariato e il futuro sistema dei Centri di Servizio. All’incontro interverranno: Nicola Caprio, Presidente CSV Napoli, Stefano Tabò, Presidente Csvnet, Roberto Museo, Direttore CSVnet, don Tonino Palmese, Vicario Episcopale per la Carità Diocesi di Napoli, Roberta Gaeta, assessore Politiche Sociali Comune di Napoli, Alessandra Clemente, assessore Politiche Giovanili Comune Napoli, Franco Buccino, portavoce Forum Terzo Settore Campania. Modera il dibattito Francesco Gravetti, giornalista di Comunicare Il Sociale.

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