«Ho provato a mandare il mio spot all’Adidas, ma non mi hanno risposto», è questo quello che il giovane studente di cinema di 26 anni tedesco alla Filmakademie Baden-Württemberg, Eugen Merher, ha raccontato all’Huffinton Post americano. Ed è facile che nella casa delle tre strisce abbiano commesso un errore, anche sorprendente, visto invece i consensi che sta riscuotendo in rete questo bel cortometraggio che mostra la voglia di riscatto di un anziano maratoneta all’interno di una casa di riposo. Ve lo riproponiamo
NAPOLI- Si chiama “Unioni civili e convivenze di fatto: come cambia il volto dei servizi demografici” la giornata di studio rivolta agli operatori dei servizi demografici che si terrà martedì 24 gennaio ad Ottaviano, nei locali del Palazzo Mediceo, a partire dalle 9. L’evento è organizzato da Anusca (Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe) con il patrocinio del Comune di Ottaviano. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Luca Capasso e del vicesindaco Virginia Nappo, assessore con delega ai servizi demografici, ci sarà l’intervento di Lorella Capezzali, esperta Anusca, che affronterà alcuni aspetti importanti della nuova legge sulle unioni civili. Dopo la seduta del comitato provinciale Anusca, che dovrà rinnovare le sue cariche, e la pausa pranzo, con un light buffet offerto dall’amministrazione comunale di Ottaviano, il seminario riprenderà alle 14. Alle 17 è, infine, previsto il dibattito sugli argomenti trattati.
NAPOLI- fino al 14 Gennaio, all’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi-Carlo Levi, sede centrale via Baku’ 4 a Napoli, si tiene il Primo Forum Annuale Itinerante sui Diritti Umani, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.
L’evento, voluto dalla Commissione Diritti Umani del medesimo Consiglio dell’Ordine, ha ottenuto il patrocinio morale del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Campania e del Comune di Napoli, nonché il riconoscimento di 12 Crediti formativi, per gli avvocati che vi parteciperanno.
Il progetto formativo, che sarà annualmente itinerante attraverso le aree più sensibili del territorio, è collegato al Protocollo di Intesa per la realizzazione dell’Osservatorio Giuridico, di Ascolto e di Orientamento sui diritti sociali, che è stato sottoscritto tra Ordine degli Avvocati di Napoli, Diocesi di Napoli e Comunità di Sant’Egidio a Napoli, il 16 dicembre 2016 e promosso dalla Commissione Diritti Umani.
Tra gli interventi, anche quello di Francesco Caia, Consigliere Nazionale Forense, nonché Presidente della Commissione dei Diritti Umani e Rapporti con il Mediterraneo C.N.F. e Fabrizia Krogh Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Napoli; ma, oltre che per la presenza di una nutrita rappresentanza dell’avvocatura partenopea molto impegnata nel sociale, l’iniziativa vuole segnalarsi anche per i temi che saranno trattati.
ROMA – Sono i migranti più vulnerabili, più a rischio e spesso “senza voce”. Ai minorenni stranieri è dedicata quest’anno la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2017. Come ha scritto Papa Francesco nel suo messaggio, specialmente quelli che arrivano soli, sono tre volte indifesi: “perché minori, perché stranieri e perché inermi”. La Giornata, presentata oggi a Roma, si svolgerà domenica prossima 15 gennaio. “Nel nostro paese ci sono oltre un milione di minori migranti, il nostro parlare evangelicamente deve partire dai loro volti e dalle loro storie. Così come deve partire dai loro volti e dalle loro storie il nostro dire alcuni sì e alcuni no, senza quella superficialità gridata da chi parla tanto di migranti senza aver mai parlato coi migranti”, sottolinea monsignor Nunzio Galantino . Per questo il segretario della Cei (Conferenza episcopale italiana) chiede di sbloccare al più presto due legge fondamentali, ferme al Senato: la riforma della cittadinanza che permetterebbe “di allargare la partecipazione, cuore della democrazia, e favorire processi di inclusione e integrazione” e la legge sui minori stranieri non accompagnati, per far sì che questi ragazzi non siano destinati “a nuovi orfanatrofi, ma a case famiglia, a famiglie affidatarie, accompagnate da una formazione attenta a minori preadolescenti e adolescenti”. Per Galantino bisogna dire sì anche “all’identificazione dei migranti che arrivano tra noi, anzitutto per un’accoglienza attenta alla diversità delle persone e delle storie, pronta a mettere in campo forme e strumenti rinnovati di tutela e di accompagnamento che risultano una sicurezza per le persone migranti e per la comunità che accoglie”. E favorire “un’accoglienza diffusa, in tutti i comuni italiani, dei migranti forzati, in fuga da situazioni drammatiche”.
Per monsignor Guerino Di Tora, presidente della Commissione Episcopale Cei per le migrazioni il messaggio del Pontefice invita ad avere uno sguardo attento sul futuro: “oggi il fenomeno della migrazione è un fenomeno mondiale e che non si può semplificare in maniera leggera: i minori soli sono quelli che muoiono in mare, ma anche i bambini soldato – sottolinea – solo nel 2016 cinquemila minori sono stati dichiarati scomparsi. Questo è un dramma che ci riguarda tutti”. Per Di Tora, bisogna aprirsi all’accoglienza come chiede Francesco “si tratta di un problema innanzitutto umano. Non possiamo prescindere dalla questione migratoria altrimenti il nostro diventa un Cristianesimo puramente estetico”.
“Attorno ai diversi volti di minori migranti, per evitare violenze, sfruttamento e abusi, è messa alla prova la capacità istituzionale di tutela dei diritti fondamentali, primo tra tutti il diritto di famiglia in Italia e all’estero –sottolinea monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes -. La difficoltà è passare da un diritto a un servizio e a un servizio in rete, cioè garantire ai minori una città e una casa. A questo proposito, in Italia soprattutto nella collaborazione tra Comuni, enti ecclesiali, associazioni e cooperative, servizi sanitari e scuole, sono nati percorsi sperimentali di pronto intervento, di ospitalità, di accompagnamento, di formazione che hanno costruito città e casa attorno ai minori migranti e ai loro familiari. Si è trattato di più percorsi di advocacy e di cura, anche sperimentali, sia per la diversa età dei minori, ma anche per i numerosi paesi di provenienza e le differenze culturali”. Secondo Perego nel rapporto con i minori migranti è cresciuta anche la Chiesa, una Chiesa plurale, da una parte nella sua capacità caritativa di costruire servizi, progetti di educazione interculturale, di genitorialità attiva e partecipativa, per costruire ‘segni di fraternità’, ma anche per avviare esperienze di pastorale giovanile che rinnovano gli ambienti di aggregazione giovanile e gli oratori, sperimentando percorsi d’incontro e d’intervento specifici. “Con il minore migrante, è necessario da una parte ricercare forme di collegamento e conoscenza familiari anche a distanza, dall’altra costruire, in assenza di figure genitoriali, un percorso educativo e di crescita integrale, attento anche alle diverse dimensioni della vita giovanile (sport, scuola, affetti, amicizie, formazione al lavoro)” aggiunge.
Nel 2017 le Diocesi Lombarde celebrano il primo centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini, santa della nostra terra di Lombardia e patrona universale di tutti gli emigranti, che verrò ricordata anche in occasione della Giornata di domenica. “L’esempio luminoso della santa patrona degli emigranti e la sua intercessione siano di sprone per le nostre Chiese e per tutta la società civile per un rinnovato impegno e una rinnovata attenzione al mondo dei migranti a cominciare dai piccoli, dai minori e dai meno tutelati – sottolineano in una nota le Chiese di Lombardia-. Le soluzioni durature sono quelle che tengono conto della situazione internazionale, senza mancare di denunciare le dimensioni negative della globalizzazione, a cui si connettono i conflitti locali, nazionali e internazionali, la violenza, la miseria e le condizioni ambientali; criminalità, abusi, guerre, violazioni dei diritti umani, corruzione, povertà, squilibri e disastri ambientali sono spesso alla radice del fenomeno migratorio motivato non tanto dall’aspirazione a passare da una vita fatta di mediocrità a una vita caratterizzata dall’eccellenza, una vita degna di questo nome, quanto piuttosto dalla ricerca di una terra in cui poter almeno sopravvivere”.
SALERNO- Seconda edizione per l’azione MAP- Micro Azioni Partecipate 2016 per sostenere e qualificare le realtà di volontariato della provincia di Salerno. Le MAP sono promosse dal Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Salerno Sodalis, con l’obiettivo di dare risposte concrete alle esigenze delle OdV valorizzando iniziative e supportando eventi nell’area della promozione, informazione e comunicazione, formazione e ricerca.
Con le Micro Azioni Partecipate 2016 CSV Salerno intende promuovere la cultura della solidarietà, il valore della cittadinanza attiva, il potenziamento di competenze dei volontari, conoscere i bisogni del territorio, sviluppare una diffusione corretta ed efficace della mission delle OdV. Più in particolare Sodalis intende rispondere a molteplici bisogni delle OdV della nostra provincia: qualificare i propri volontari, migliorare la capacità di comunicare e far conoscere le proprie attività e servizi, divulgare messaggi educativi e valoriali, sviluppare iniziative di fund e people raising, accendere i riflettori su tematiche particolari quali malattie rare, bisogni emergenti, nuove povertà. Possono partecipare le organizzazioni singole oppure organizzazioni in rete iscritte o non iscritte al Registro regionale del volontariato della Regione Campania aventi sede legale o sede operativa nel territorio della provincia di Salerno. La richiesta di partecipazione dovrà pervenire, a mezzo posta o a mano oppure a mezzo pec. Le associazioni sprovviste di posta elettronica certificata possono richiedere l’attivazione gratuita di una casella certificata direttamente al CSV.
Le richieste potranno essere inoltrate entro le ore 13.30 di venerdì 3 febbraio 2017.
ROMA – «Questo è il resoconto di un’esperienza straordinaria durata sette mesi, quanti sono i colori dell’arcobaleno». Un’esperienza che può definirsi “progetto” e che ha portato Andrea Caschetto – autore di “Dove nasce l’arcobaleno” (Giunti editore) – a donare sorrisi in giro per il mondo. Il racconto che ne fa in questo romanzo conduce il lettore di orfanotrofio in orfanotrofio, dove ogni bambino, che ricorderà Andrea come Mister Smile Sicily, ritrova l’allegria grazie alla magia di un pallone, un naso rosso da clown, una pompa per gonfiare i palloncini in forme diverse o una macchina per fare le bolle di sapone.
MEMORIA GUASTA – Il viaggio di Andrea, giovane siciliano di ventisei anni, nasce da una memoria guasta: la sua. Quando è ancora adolescente viene operato di un tumore al cervello che lo ha privato di buona parte dei ricordi, anche quelli nuovi che, pur generandosi, scivolano via come il vento a meno che non vengano impressi dall’esperienza emotiva. È per questo che ha deciso di partire, di intraprendere, nel 2015, un grande viaggio delle emozioni. Meta dopo meta la capacità mnemonica di Andrea viene costellata dal sorriso degli orfani dell’India, del Nepal, della Cambogia, del Vietnam, dell’Uganda e di luoghi tanto secondari da non essere identificati nemmeno dall’uso della carta geografica. È una memoria che vede finalmente colmata la sua materia vergine, perché «il loro sorriso», quello dei piccoli che incontra di volta in volta, «parla di speranza, è adrenalina pura, è carica. È un inno alla vita».
ESPERIENZE – Non segue programmi Andrea, e ha pochi soldi in tasca. Non si ferma mai per più di due giorni nella stessa località e si sposta con mezzi di fortuna, mangia quando e laddove se ne presenti la possibilità e sebbene sia difficile, si è ripromesso di non affezionarsi a nessuno dei propri bambini, quelli con cui balla, gioca, ride e si diverte. Andrea vuole attraversare le loro vite come un fuoco caldo, una missione che semina gioia e raccoglie scintille: quelle che miracolosamente fanno capolino da una cenere spenta, che a causa della povertà e dell’abbandono ha seppellito lo spirito e la fantasia di numerose e piccole anime. È così che, nell’arco di sette mesi, viene a contatto con i bimbi sordomuti del Campus Challenge di Calcutta e di tanti altri di diversa provenienza fino a superare gli 8000, fino a essere invitato a parlare alle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, per raccontare delle sue attività umanitarie e dove è stato premiato per l’impegno sociale.
RESILIENZA – Una storia di resilienza, quella di “Dove nasce l’arcobaleno”, un tour interiore oltre che esteriore, un pellegrinaggio solidale raccontato con naturalezza, con il ricordo di chi si affida al sentimento e a nient’altro, perché non ha scelta. I proventi derivanti dalla vendita del libro andranno devoluti in beneficenza. Una parte di essa è già stata destinata ad Africa Miele Onlus per la costruzione della “Ludoteca nella Savana” a Chakama, in Kenya.